R.C. Kalergi e la tentazione anti-cattolica

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La mia relazione audio su Kalergi, diretta ad inaugurare la Giornata Radiospadista del 25 Aprile sull’Europa, non era affatto contraria al libro su R.C. Kalergi scritto da M. Simonetti (Ediz. Radio Spada), né voleva esserne una recensione, anche se gli ha fatto indirettamente pubblicità. Ecco perché, nella sua ‘risposta’ audio, risulta improprio parlare di qualche ‘excusatio non petita’ da parte mia, in quanto il ‘petitum’ non era il contenuto del libro. Le mie considerazioni specifiche sul libro sono altre. Il tema è interessante, ma di nicchia, chiaramente generato da uno studio monografico su Idealismo Pratico, attorno a cui è stato ‘montato’ un libro, a tratti senza capo né coda e confuso (M. Simonetti ha scritto cose molto migliori – come Hannah l’antisemita e Demonocrazia – quindi posso dirlo).

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Il giornalismo della carta stampata soccombe con quello televisionista

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Il giornalismo della carta stampata soccombe con quello televisionista

Basta confrontare i casi di “Ballarò ” e “Di Martedì”, con Giannini e RaiTre piano piano battuti da Floris e da La7.
di Pietrangelo Buttafuoco – 9 novembre 2015
Giovanni Floris batte Massimo Giannini negli ascolti. “Di Martedì”, la trasmissione de La7 supera “Ballarò” in onda su Rai3, ed è dunque il giornalismo della carta stampata a soccombere rispetto a quello televisionista perché la disfida non è tanto nei volti ma nella sostanza di uno specifico. Uno specifico filmico, si potrebbe dire. Laddove è la professionalità delle immagini a vincere sulla chiacchiera, è la specializzazione del ritmo ad attrarre rispetto all’assegnazione dei ruoli in commedia ed è il mestiere di chi sa fare in confronto a chi non sa fare – con quell’affare lì, con lo schermo – a rendere giustizia a quello che fino a ieri, il dio della televisione, è stato un dio minore nel pantheon dell’informazione. È il luogo delle immagini, la tivù. Una cosa è Michele Santoro, un’altra è Gian Antonio Stella (un professionista immune da videite). È quest’ultimo ad avere saputo evocare – anche dall’alto dei libri – “la casta”ma è stato il Conduttore unico delle coscienze ad aver saputo mettere in scena la stagione dell’antipolitica.

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La Consulta boccia Monti: ​così ci ha tolto le ultime lire

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La Corte ha ‘bocciato’ la norma con cui nel 2011 si stabilì la prescrizione anticipata delle lire per sanare il debito pubblico

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Lo Stato paga i debiti dei Ds

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Tocca ai contribuenti ripianare parte dei debiti colossali dei Ds: lo Stato ha versato 107 milioni di euro nelle casse delle banche creditrici del partito. Ma non è finita: da saldare mancano altri 18 milioni di euro

Lo Stato ha versato 107 milioni di euro nelle casse delle banche creditrici dei Ds. Come denuncia Sergio Rizzo sul Corriere della Sera, è toccato ai contribuenti ripianare parte dei debiti colossali del partito. Da saldare alla Sga, società nata dieci anni fa per recuperare i crediti dal crac del Banco di Napoli, mancano altri 18 milioni di euro.

I 107 milioni di euro pubblici sono stati parcheggiati nelle casse delle banche creditrici dei Ds con “riserva”. Sul malloppo pende ancora il giudizio di appello. Una legge del 1998 estende la garanzia dello Stato già vigente sui debiti degli organi di partito ai debiti del partito che si faceva carico dell’esposizione del proprio giornale con le banche. “Sembrava una norma scritta su misura per il quotidiano diessino l’Unità – denuncia Rizzo sul Corriere della Sera – tanta generosità era tuttavia condivisa con tutti gli italiani che pagano le tasse. Visto che il partito si accollava i debiti del giornale insieme alla garanzia statale trasferita per legge dal giornale al partito. Che se non avesse pagato lui, avremmo pagato noi”. E, nonostamte il tesoriere dei Ds Ugo Sposetti abbia abbattuto gran parte dei 450 milioni di euro di debiti, adesso gli italiani si trovano a dover mettere mano al portafogli. Nonostante fosse stata approvata pure una legge che consentiva il pagamento dei contributi pubblici anche nel caso di scioglimento anticipato della legislatura (come avvenne nel 2008, quando i Ds partorirono il Pd), sul groppone dello Stato sono rimasti appunto 125 milioni di euro.

Il Pd non ha raccolto l’eredità economica dei Ds e della Margherita, che per tre anni hanno continuato a intascare i fondi statali. “La separazione dei destini economici consentì ai Ds con l’abile regia di Sposetti di blindare il patrimonio immobiliare dell’ex Partito comunista in una cinquantina di fondazioni indipendenti dal partito centrale perché emanazione delle federazioni provinciali – denuncia Rizzo – ovvero, soggetti giuridici autonomi”. Non avendo più immobili da pignorare, le banche hanno chiesto allo Stato di sborsare i 125 milioni di euro. “Il debitore è morto – diceva Sposetti, attualmente senatore del Pd e presidente della Fondazione Ds, ai microfoni di Report – se il debitore muore, che succede? Ci sono le norme e in questo caso un magistrato civile ha detto ‘guarda, signor Stato, che devi pagare tu…'”. Ovvero i contribuenti.

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SUL MALE PRESENTE NEL GOVERNO TERRORISTICO DEL MONDO

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imagesL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

E il ruolo di Maria Santissima nel suo superamento

L’apparizione dell’albero della conoscenza del bene e del male è stata la «novità» nella «super creazione» dell’essere capace di conoscere e agire liberamente per partecipare al potere creatore di Dio fattoSi padre dell’uomo. La Creazione, opera di Dio Padre, è essenzialmente buona e l’albero la «novità» mirabile per l’essere umano, che riceveva il potere di aderire liberamente al Bene. Adamo ed Eva, però, invece della meraviglia di fronte a tale «miracolo» creativo, per cui avevano la libertà, a immagine e somiglianza di quella divina, reagirono con la ribellione sorta dall’altra novità, proprio quella causata dalla libertà: la sete di potere e l’orgoglio – già devastante nell’ordine angelico – per cui la creatura si vuole emancipata dal Creatore. Continua a leggere

L’inedito Guareschi

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Risultati immagini per Giovannino GuareschiNei locali appena inaugurati dell’Associazione Culturale “TRADITIO” in Via Galvani 31 a Verona vi è una sezione guareschiana in allestimento, che presto ospiterà una giornata all’insegna del grande scrittore…

Segnalazione di Federico Prati

La Mandata
Un borghese grande grande
Il disastro dei partiti, il (già poco) comune senso del pudore, il Concilio e i suoi imminenti disastri. Ecco l’inedito Guareschi polemista. In attesa che lo pubblichino.

di Alessandro Gnocchi

A ridosso delle elezioni del 1963, in una lettera al figlio, Giovannino Guareschi diceva “Coi disegni del ‘Borghese’ hanno fatto volantini e manifesti. Mi fa piacere. Significa che non sono proprio finito”. Se c’è uno stato d’animo al fondo della raccolta degli articoli scritti per il “Borghese” di Mario Tedeschi tra il 1963 e il 1968 preparata dai figli Alberto e Carlotta, lo si percepisce in quella stupita constatazione di non essere “proprio finito”. Continua a leggere

Rassegna stampa del 6.11.2015 (i titoli sono del C.S. Federici)

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zuavoSegnalazione del Centro Studi Federici

Rassegna stampa del 6.11.2015 (i titoli sono redazionali)
 
Padri nostri che siete nei cieli
28/10/2015 – “Adesso, per finire questa udienza, invito tutti, ognuno per conto proprio, a pregare in silenzio. Ognuno lo faccia secondo la propria tradizione religiosa. Chiediamo al Signore, che ci faccia più fratelli fra noi, e più servitori dei nostri fratelli più bisognosi. Preghiamo in silenzio” (Jorge M. Bergoglio, Piazza San Pietro, 50° anniversario della Dichiarazione del Concilio Vaticano II “Nostra ætate”)
 
I somari non mancano per il presepe di Betlemme (Usa) 
14/10/2015 – Fondazione agnostica cita a giudizio il comune di Bethelem, Nuovo Messico, che da 25 anni ospita su terreno comunale un’opera ispirata alla nascita di Gesù (e al nome stesso della cittadina). Il principio è lo stesso che muove chi vorrebbe rimuovere i crocifissi dagli edifici pubblici. Negli States avrebbe la Costituzione dalla sua parte. (…)
Sobrietà cineraria
24/10/2015 – PADOVA – “Luoghi della memoria” dove ricordare i propri cari in raccoglimento o rivendendo foto e video dei momenti belli, magari ascoltando la canzone più amata, nel momento della consegna delle ceneri del proprio defunto. È la “filosofia” alla base dei quattro cinerari già completati in città dalla Memoria srl (…) C’è una prima sala con un salottino e distributori di bibite, nella quale si può socializzare in massima sobrietà. Poi con una chiave personale si accede al cinerario: anche in questa sala si può sostare quanto si desidera ma in un raccoglimento più intimo con il proprio caro. (…)
Numeri da capogiro allo “sbattezzo point” (Uaar) di Imola
28/10/2015 – “Nell’arco di quattro mesi abbiamo avuto altrettante richieste”.
Lavaggio del cervello gender nelle scuole
28/10/2015 – No alle favole gender, soprattutto se insegnate a insaputa dei genitori. Per questo, a Massa Carrara, due genitori hanno deciso di ritirare la propria figlia dalla scuola elementare che frequentava e iscriverla a una scuola privata. Tutto parte dal racconto di una favola in cui un principe diventa principessa. Secondo i genitori, sarebbe stato scorretto scegliere una favola sulla differenza di genere senza aver prima concordato la scelta con le famiglie. Il racconto della favola è stato inserito nel programma di un laboratorio di lettura incentrato proprio sulla differenza di genere. La scuola si difende sostenendo che i genitori erano al corrente del progetto regionale, che si chiama ‘Liber* tutt*’, tra l’altro alla seconda edizione: rivolto agli alunni dai 5 anni in su, finanziato con 78 mila euro e nato perinsegnare ai bambini a rispettare le diversità. (…)
Quando i corsi d’integrazione multietnici che non piacciono ai musulmani
28/10/2015 – Il progetto “Crescere in orchestra” avviato in una scuola dell’infanzia nel quartiere di Porta Palazzo a Torino era nato con l’intento di aiutare i ragazzi, di etnie e culture diverse, a integrarsi fra loro. Alla prima assemblea di classe dell’anno, però, lo zio di una bimba marocchina, intervenendo con i genitori della piccola, ha dato il via alla sua battaglia contro l’iniziativa. La bambina sarà trasferita, così come avverrà per un’altra piccola alunna che ha seguito la protesta. Come racconta oggi La Stampa, le maestre dell’istituto hanno cercato di reagire alle critiche parlando della qualità dell’iniziativa e testimoniando l’ottima accoglienza della proposta da parte dei bambini. Niente da fare. I parenti della piccola, forse facendo riferimento al modello per la “richiesta di esenzione dall’uso di strumenti musicali” che si legge sul sito internet civiltàislamica.it, non ne hanno voluto sapere di accettare un progetto educativo del genere, dal momento che la musica non sarebbe in linea con le prescrizioni coraniche.
Tavecchio? In Israele è un eroe
1/11/2015 – (…) L’ambasciatore d’Israele in Italia Naor Gilon difende Tavecchio: “A Carlo Tavecchio noi di Israele abbiamo chiesto aiuto al congresso Fifa, lui ce l’ha dato e non ha avuto timore a dirlo pubblicamente. Sul resto – aggiunge – non entro nel merito”. “In Israele – aggiunge Vittorio Pavoncello, presidente del Maccabi Italia – Tavecchio è un eroe, per essersi schierato in Fifa contro la richiesta della Palestina di escludere Israele”.
Shalom
2/11/2015 – Non fu l’assassinio del primo ministro Yitzhak Rabin – il 4 novembre 1995 – ma i gravi errori compiuti in seguito dai suoi immediati successori ad affondare il processo di pace tra israeliani e palestinesi. Daniel Bar-Tal, docente all’Università di Tel Aviv e tra i massimi esperti di psicologia politica in Israele, indica in Benjamin Netanyahu – l’attuale premier e all’epoca leader del partito di centro-destra Likud – il principale responsabile della fine del processo di pace e della deriva nazional-religiosa dell’elettorato israeliano negli ultimi vent’anni. (…)
 
Beinasco (TO): famiglie contro le lezioni dei rom a scuola
3/11/2015 – “La mamma rom è invitata in classe. Rivolta dei genitori”. Alla sola notizia che una mamma rom sarebbe entrata in classe per raccontare ai bambini le tradizioni e le feste del suo popolo, una parte dei genitori di una scuola dell’infanzia di Beinasco hanno avuto una reazione di netto rifiuto, minacciando di tenere a casa i figli. (…) Il «laboratorio interculturale», che si farà, e che prevede la presenza di una mamma rom e di una mediatrice culturale, fa parte di «Oltre i campi ZeroSei», un progetto della Compagnia di San Paolo, realizzato con le scuole e i Comuni di Beinasco, Bruino, Piossasco, Orbassano, Rivalta e Volvera, il Cidis (il consorzio dei servizi socio assistenziali) e ben 82 tra associazioni, parrocchie, gruppi, biblioteche. «Oltre i campi», finanziato con 80 mila euro e annunciato lo scorso anno nell’ambito di una serie di interventi a favore della prima infanzia, in particolare di quella più svantaggiata, mira a «ridurre lo svantaggio» (quale, NdR). (…) Ai genitori che alla riunione hanno tentato di chiedere … di essere presenti all’incontro con la donna, la dirigente ha opposto un motivato «no». (…)

Il lavoro rende ecumenici

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Synodal Frankenmarriage: Discernment and Deception.

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Segnalazione di don Anthony Cekada

Synodal Frankenmarriage: Discernment and Deception

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Francis Watch 19

Bp. Donald Sanborn and Fr. Anthony Cekada

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We have been preparing for this Synod all season and Bishop Sanborn and Father Cekada dive right into the documents. Topics discussed included:

  • Weasel words: “pastoral discernment of situations,” “keeping dialogue open,” “coherent openness to the Gospel,” “elements that may favor evangelization,” etc.
  • Reaction from Kasper, Schonborn, De Mattei.
  • Francis defends his role in the Synod
  • Francis’ 70s felt banner thoughts: the Church must be a “bridge, not a roadblock,” Christians must “continuously change,” beware of those who would make themselves “guardians of divine salvation,” etc.
  • The Church needs gays.
  • Be “patient with the Africans regarding homosexuality”
  • A final LOL moment from Bp. Fellay

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Coreografie “ecclesiali” per la conferenza sul clima

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Il Vicariato di Roma non si entusiasma per manifestazioni in difesa di famiglia o vita, ma dell’ecologismo antiumano sì
da Corrispondenza Romana

Per la Famiglia e per la Vita la grancassa non suona. Benché si tratti di richiamare e tutelare i principi non negoziabili, il Vicariato di Roma non si strappa certo le vesti per far conoscere le iniziative, sensibilizzare i fedeli, caldeggiare la partecipazione, promuovere una presenza organizzata, dare appoggio logistico. Come, del resto, capita anche in altre Diocesi. Evidentemente convinte che la Vita e la Famiglia – l’unica possibile, quella fondata sul matrimonio tra uomo e donna – non meritino tanta attenzione.

ECOLOGIA FOREVER
Ma se in ballo c’è il mantra dell’ecologia spinta, allora sì. Ed ecco quindi il Vicariato di Roma 7 scendere direttamente in campo per la «Marcia per la Terra», prevista per l’8 novembre nell’ambito della Giornata diocesana per la custodia del Creato «Laudato si». Continua a leggere

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