Mosca, sassi e uova contro l’ambasciata turca

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SASSI CONTRO AMBASCIATA TURCHIA

Centinaia di russi hanno manifestato lanciando sassi e uova contro l’ambasciata turca a Mosca

Dopo l’abbattimento di un caccia nei cieli al confine tra Siria e Turchia, centinaia di russi hanno manifestato davanti all’ambasciata turca a Mosca, lanciando sassi e uova sotto gli occhi delle forze dell’ordine che non sono intervenute. La notizia è stata riportata da diversi media russi.

Secondo Ria Novosti, 500 persone si sono radunate davanti alla sede diplomatica turca per la protesta organizzata dal partito liberal-democratico (Lpdr).

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RUSSIA. Il tribunale “liquida” Scientology, ‘non è una religione’

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Un tribunale di Mosca, presieduto dal giudice Mikhail Kazakov, ha disposto la chiusura della Chiesa di Scientology in Russia affermando che non è conforme alla legge federale sulla libertà di religione.
Secondo quanto ha riferito l’agenzia Tass, è stato il ministero della Giustizia a portare il caso contro la Chiesa in tribunale, il quale si è espresso lunedì: per i funzionari governativi l’organizzazione aveva registrato “Scientology”, come marchio, negli Stati Uniti, cosa che non poteva essere fatta trattandosi di un ente religioso.
La chiesa di Scientology è comparsa a Mosca nel 1994 e nel 2011 è stato aperto un grande centro di culto nel centralissimo Anello del Giardino, ad un chilometro e mezzo dalla Piazza Rossa.
Il tribunale ha stabilito che l’organizzazione di Scientology è ora chiamata ad istituire una commissione per la sua liquidazione, cosa che deve avvenire entro sei mesi.
Gli avvocati della difesa hanno affermato che e i rappresentanti del ministero della Giustizia non hanno fornito seri motivi per giustificare la sua liquidazione.
La Chiesa di Scientology non ha mai trovato un terreno facile nella Russia di Vladimir Putin e della potente Chiesa ortodossa, tanto che già in passato vi sono state perquisizioni nelle varie sedi, contestazioni da parte della polizia tributaria e interrogatori dei pastori.

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Vogliono il crocifisso in aula, lo disegnano sul muro. Punita l’intera classe

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crocefisso

Gli studenti di un Istituto Tecnico in Umbria hanno ricevuto un richiamo disciplinare: “Serve per non dimenticarci chi siamo”

Avevano tolto loro il crocifisso dal muro, nonostante il Consiglio di Stato nel 2006 e la Corte di Strasburgo ne abbiano riconosciuto il valore identitario e culturale. Ma l’intera classe di un Istituto Tecnico a Castiglion del Lago in Umbria ha risposto con una protesta silenziosa ma efficace.

Hanno preso un pennarello nero ed hanno disegnato un crocifisso semplice, con la scritta INRI e il richiamo a “Jesus” nella parte centrale della croce. Un gesto naturale il loro, come racconta perugiatoday.it. “Volevamo solo il crocifisso in classe“, spiegano gli studenti. E visto che a disposizione non c’era e nessuno della scuola lo avrebbe comprato, si sono messi in proprio. Non senza conseguenze.

I ragazzi infatti si sono beccati un richiamo disciplinare per aver sporcato il muro dell’aula, riuscendo – per il momento – ad evitare che la croce venga cancellata. Non è stato un gesto di ribellione, né il semplice gusto di sporcare un’aula scolastica come spesso avviene con scritte molto meno nobili. “Volevamo solo il crocifisso” è la risposta più semplice del mondo, il desiderio di avere in classe un simbolo in cui riconoscersi tutti. Un crocifisso – come hanno detto – “per non dimenticarci chi siamo”.

Nella classe c’è anche uno studente mussulmano. Ma questo non li ha fermati: “Noi andiamo tutti d’accordo. Il crocefisso non è stato disegnato per ostacolare il suo credo“.

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Putin:”L’Isis è protetto da interi stati ai quali vende il petrolio”

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PUTIN

Segnalazione Quelsi

by Redazione

“Una pugnalata alle spalle, condotta dai complici dei terroristi, non posso definirlo in altro modo”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, parlando dell’abbattimento del caccia russo da parte delle forze turche prima di un incontro a Sochi con re Abdullah II di Giordania.

“Se l’Isis ha questi soldi, che ammontano a decine, centinaia di milioni, forse miliardi di dollari, grazie alla vendita del petrolio, e per di più ha la protezione armata di interi stati allora è chiaro perché si comportano in maniera così arrogante e prepotente”.

Redazione | novembre 24, 2015 alle 4:04 pm | Categorie: Mondo | URL: http://wp.me/p3RTK9-akh

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La Turchia getta la maschera

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Il vice presidente della Duma, Nikolai Levicev: “Adesso è evidente il legame di Ankara con l’Isis”

Putin lo aveva affermato con chiarezza al G20 di Antalya: “L’Isis è finanziato da individui di 40 Paesi, inclusi alcuni membri del G20“. Inevitabile pensare a Arabia Saudita, Qatar e Turchia. Le prove che dimostrano la connivenza tra turchi e Stato islamico sono molte e, nel corso di questi due anni, sono state mostrate dai media internazionali.

Tensioni – subito risolte – tra Russia e Turchia c’erano state già nei primi giorni di ottobre, subito dopo l’inizio dei bombardamenti russi in Siria. Oggi però la Turchia ha alzato i toni e ha abbattuto un caccia russo Sukhoi Su-24. Giustamente, il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha definito l’abbattimento del caccia russo “un incidente molto grave“, opinione condivisa anche dal Foreign Office britannico. Un incidente molto grave in quanto la Turchia è un Paese Nato che, come tale, gode della protezione dell’articolo V del Patto Atlantico.

Questo pomeriggio, secondo quanto hanno riferito a Efe fonti dell’Alleanza, il Consiglio del Nord Atlantico, il massimo organo decisionale della Nato composto dagli ambasciatori dei 28 Paesi alleati, si riunirà su richiesta di Ankara affinché “la Turchia possa informare gli alleati sull’abbattimento di un aereo russo“.

La guerra, iniziata lo scorso 30 settembre, della Russia contro i terroristi dello Stato islamico e delle forze qaediste presenti in Siria non è mai piaciuta ad Ankara. L’obiettivo di Erdogan e Davutoglu è quello di eliminare il regime di Assad o, per lo meno, di mantenere una Siria destabilizzata.

Il vice presidente della Duma, Nikolai Levicev, ha commentato così l’abbattimento del caccia russo: “È consigliabile sospendere i voli” in Turchia “ed evacuare i russi presenti lì” dato che che “adesso è evidente il legame di Ankara con l’Isis. Secondo Levicev, inoltre, la Turchia “dimostra solidarietà ai terroristi” proprio mentre “la comunità internazionale comincia la lotta al terrorismo a pieno titolo“. Il ministero della difesa russa ha definito l’abbattimento del caccia russo “un atto ostile“. In Russia, inoltre, si sta lavorando a un pacchetto di misure con cui rispondere alla Turchia.

L’abbattimento del caccia russo da parte dei turchi rappresenta quindi una sorta di “trappolone” per Putin. Come reagirà ora il presidente russo?

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La bufala di Zouheir, l’islamico eroe delle stragi Parigi: un personaggio inventato

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FRANCE-ATTACKS-PARIS

L’ultima bufala è l’avere inventato di sana pianta la storia di una guardia di sicurezza musulmana che ha bloccato il kamikaze islamico prima che entrasse allo Stade de France, venerdì scorso, salvato così migliaia di vite.

La bufala è nata da un avvincente racconto degli eventi pubblicato dal Wall Street Journal. La storia citava uno steward che ha chiesto di essere identificato solo come ‘Zouheir’.

L’uomo ha raccontato come uno degli attentatori suicidi avesse un biglietto per la partita tra Francia e Germania, e che venne respinto dalle guardie di sicurezza che avevano scoperto il suo giubbotto esplosivo. L’immigrato islamico si era così fatto esplodere fuori lo stadio.

Ovviamente, i fanatici dell’immigrazione, che sono una specie patetica, hanno preso la notizie e l’hanno manipolata.

Così, lo steward che ha raccontato l’atto di eroismo di alcune guardie di sicurezza, è diventato egli stesso la ‘guardia di sicurezza eroe’. Islamica oltretutto, solo basandosi sul nomignolo.

Ma non solo, questo tal Zouheir non è nemmeno stato un testimone, era di stanza in altre zone dello stadio, e che cosa ha sentito riguardo il mancato ingresso del kamikaze è, in realtà, un racconto di seconda mano da parte di colleghi che erano più vicino alla zona.

Questi fatti non hanno però fermato la bizzarra propaganda su Zouheir, salutato come un eroe musulmano sui social network e su siti di notizie tra cui spicca il noto sito di bufale Huffington Post.

“Zouheir” è stato menzionato più di 8.000 volte su Twitter.

Sono così disperati dal trovare una figura positiva tra gli immigrati, da inventarsela.

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Edward Luttwak: “Sarà guerra tra Iran e Turchia. La Nato deve espellere Istanbul”

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edward_luttwak__Edward Luttwak:

“Questo è probabilmente l’inizio del conflitto tra la Turchia e l’Iran”. Non usa mezzi termini il politologo americano Edward Luttwak nel descrivere in una intervista concessa al sito affaritaliani.it la drammaticità della situazione innescata questa mattina dall’abbattimento del jet russo da parte di forze turche. “Teheran – prosegue Luttwak – è l’autore della strategia di Assad. Per l’Iran il presidente della Siria è essenziale, esattamente come lo sono gli Hezbollah. E’ l’asse sciita. I russi ora entrano in Siria per appoggiare Assad e i turchi abbattono un aeroplano russo. Tutto questo porterà alla guerra tra la Turchia e l’Iran, l’escalation militare è iniziata e il conflitto è ormai molto vicino”. Il politologo rit

iene che a questo punto l’Occidente abbia una sola possibilità di scelta: “Devono starne fuori e lasciarli ‘divertire’ fra loro. Ogni tentativo di cercare alleati in Medio Oriente sarebbe un errore. A questo punto in Medio Oriente non ci sono più alleati. La Turchia ha tradito la Nato negli ultimi tre anni quando si è rifiutata di cooperare e ha permesso allo Stato Islamico di diventare forte comprando il petrolio. Ankara ha reso lo Stato Islamico potente ora la Nato la deve mettere alla porta. Meglio averla come nemica che come alleata, a questo punto”.

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Ordo 2016 St. Pius X Rubrics

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Ordo 2016 St. Pius X Rubrics

Segnalazione di don Anthony Cekada

Ordo 2016: St. Pius X Rubrics

Directions for Mass and the Divine Office

with Feasts Proper to the United States

Click for info

St. Gertrude the Great Church has always used the pre-1955 Missal, Breviary and Calendar in its celebration of the Mass and Divine Office in accord with the rubrics of Pope St. Pius X.

Two years ago we decided to produce our own Ordo that would (1) incorporate the various feasts proper to the United States and (2) also be available in a version with local feasts proper to Archdioceses of Cincinnati and Milwaukee.

We are now pleased to make both these Ordos available through SGG Resources:

  • Ordo 2016 Universal Edition: 110pp
  • Ordo 2016 Cincinnati and Milwaukee Edition: 119pp

Both are spiral bound to lie flat on the sacristy chest or a desk. Click on the accompanying images posted on our site to view details of pages.

 $20

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Notizie dall’ unica democrazia mediorientale

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holyland

Segnalazione del Centro Studi Federici

Quali televisioni italiane hanno trasmesso le immagini delle manifestazioni (pacifiche) di migliaia di palestinesi (“20 mila a Nazaret, 30 mila a Sakhnin, tante altre a Haifa e Akka”), che si sono svolte recentemente nello stato d’Israele per protestare contro le discriminazioni e la repressione?

Lo scontento palestinese in Israele 

«Arresti arbitrari di giovani donne e uomini, repressione della libertà di espressione e di protesta, detenzione amministrativa, brutalità della polizia, violazione dei diritti degli arrestati, detenzioni per reato di opinione». La lista snocciolata dall’avvocatessa Suhad Bishara, dell’associazione legale palestinese Adalah, è lunga. Sono le misure prese nelle scorse settimane di proteste, e attentati, palestinesi in Cisgiordania e dentro lo Stato di Israele. D’altronde ancora ieri, 19 novembre, è stata una giornata particolarmente sanguinosa: cinque i morti – quattro ebrei (incluso un giovane statunitense) e un palestinese – in due differenti attacchi avvenuti a Tel Aviv e nei dintorni di Hebron, in Cisgiordania. I due responsabili palestinesi sono stati arrestati e le loro abitazioni saranno presto demolite come misura di ritorsione.

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Report E’ oro quello che luccica?

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lingotti

 

 

 

Ci siamo imbattuti per caso nel mondo dorato della Gsg Evolution, acronimo della Gold Sweet Gold, una società che ha i manager che vivono a Verona e che si occupano di fare formazione su piani di investimento in oro. Gira da due anni gli alberghi di tutta Italia e, nel corso di presentazioni effettuate rigorosamente a numero chiuso, informa i risparmiatori italiani sulla convenienza a investire in oro e nei preziosi di una società tedesca di nome Auvesta, di cui la stessa Gsg è partner. Il sistema di investimento di cui parlano è questo: il risparmiatore investe i suoi risparmi versandoli su un conto della banca di Trento e Bolzano del gruppo Intesa. Auvesta poi prende i soldi e li porta in Germania e li trasforma in lingottini, che vengono stipati in un caveau e secondo i promotori non sarebbero aggredibili dal fisco italiano. Grazie ai promoter Auvesta ha già raccolto decine di milioni tra i risparmiatori. Ma è tutto oro quello che luccica?

REPORT RANUCCI – ORO

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