IL PRIMO NEMICO DA AFFRONTARE È SEMPRE LA MENZOGNA

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INVASORI IN FRANCIA

 

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Quando Hollande proclama che la Francia è in guerra, e trova pressoché l’unanimità di consensi per collaborare ad essa, ci sarebbe da domandare se l’attentato di Parigi ha veramente portato nuovi elementi sui conflitti internazionali in giro.

Non erano forse francesi i principali attentatori? In tal caso non si tratterebbe di una guerra interna, contra un terrorismo «vernacolo» di giovani refrattari ad ogni multiculturalismo e esasperati da condizioni di vita che detestano da sempre?

Certamente la lotta per lo stato islamico può fare proseliti disposti a grandi bravate che portano al caos nazionale e alla propria morte, ma questi sentimenti covavano in Francia e altrove da tempo, come potenziale esplosivo di nocività misurata ma non affrontata. Del resto il problema si ripete sa noi, in Germania, in Belgio, in Inghilterra, ecc. Ora, in Germania la reazione popolare comincia a manifestarsi come reazione all’accrescere del pericolo di un terrorismo potenziale, che è taciuto, se non falsato dalle autorità. Vediamo le radici del problema in tutta Europa. Continua a leggere

Nella laguna di Venezia arriva il “profugo gigante”. Stasera a Verona arriva la Kienge, F.N. e Christus Rex protestano: provocazione!

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MONKEY ON THE BOAT

Due artisti belgi hanno realizzato un’installazione con un pupazzo gonfiabile di sei metri che raffigura un richiedente asilo

Un profugo gigante che incrocia davanti a Piazza San Marco. Non si tratta di un’allucinazione, ma di un’installazione artistica.

Opera degli artisti belgi Dirk Schellekens e Bart Peleman, Inflatable Refugee (“Profugo gonfiabile”) rappresenta un gigantesco pupazzo di plastica raffigurante un rifugiato dalle sembianze africane. Scarpe da tennis, jeans e giacca a vento, il rifugiato “siede” a terra cingendosi le ginocchia con le braccia, nella posa tipica di chi è costretto a lunghe attese. Sulle spalle, l’immancabile giubbotto salvagente.

Sembra una delle tantissime foto che in queste ore siamo stati abituati a vedere, sempre uguali, a tantissime frontiere d’Europa. Come spiega la stampa locale, l’opera – che farà il giro della laguna di Venezia su una barca – è stata realizzata per “richiamare l’attenzione sulla disumanizzazione del profugo e sulla problematica attuale dei profughi di guerra”.

Infine, una curiosità: il materiale usato per realizzare l’opera è lo stesso con cui sono fabbricate molte delle imbarcazioni a cui i rifugiati affidano le proprie speranze.

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Venti cose che gli italiani devono sapere sulla Siria

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gennaio 2015. — Medio Oriente

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di Francesco Gori

1) La Siria non hai mai attentato alla sicurezza nazionale di altri Stati;

2) La Siria ha consegnato o distrutto il proprio arsenale chimico;

3) I rapitori degli “italiani” Quirico, dall’Oglio, Ricucci, Ramelli e Marzullo fanno parte dell’opposizione armata ad Assad;

4) I gruppi terroristi sono stati finanziati da Turchia, Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Europa e Stati Uniti. La Siria di Assad ha sempre combattuto Osama Bin Laden, al Qaeda e tutti i gruppi fondamentalisti islamici che sono sorti in questi anni;

5) Dopo le rivolte del 2011, il Governo aveva fatto ampie aperture per venire incontro alle richieste dell’opposizione che, però, come è dimostrato dai fatti, ha scelto la via armata a quella politica;

6) I cristiani e le altre minoranze religiose non sono perseguitate dal presidente Assad (che anzi le ha difese) ma dai gruppi jihadisti che, a vario titolo, hanno combattuto con l’opposizione armata;

7) Nelle carceri siriane sono detenuti molti terroristi stranieri, anche europei. Alcuni di questi sono arrivati dall’Italia;

8) Nessun giornalista entrato legalmente in Siria, con regolare visto, è mai stato rapito e ha potuto svolgere il proprio lavoro in piena sicurezza;

9) La Siria non è intenzionata a costruire la bomba atomica e non ha in corso alcun programma di arricchimento dell’uranio, né a fini civili né militari;

10) Il presidente Assad, che fa parte della minoranza sciita di fede alawita, è stato scelto liberamente dal suo popolo alla presenza di osservatori internazionali che hanno certificato la regolarità delle elezioni e nelle istituzioni sono rappresentate anche le altre componenti politiche, sociali e religiose della Siria. In Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, tutti alleati dell’Occidente, ci sono monarchie ereditarie ed emirati in cui viene applicata la legge islamica e in cui i diritti civili sono ridotti ai minimi termini;

11) Le Alture del Golan sono una parte del territorio della Siria che Israele ha occupato illegalmente: la comunità internazionale non è mai intervenuta a difendere la sovranità di questa nazione;

12) La donna in Siria non è costretta a portare alcun velo e ha pieni diritti civili e piene libertà. Le donne possono svolgere qualsiasi tipo di professione e non è preclusa in alcun modo modo la carriera politica e di rappresentanza nelle istituzioni;

13) Prima dello scoppio della guerra, la Siria era una delle mete turistiche del Medio Oriente più amate dagli occidentali, apprezzata per l’ospitalità, la sicurezza e la tolleranza;
13) La Repubblica Araba Siriana è una nazione laica in cui è consentito a tutti di professare la propria fede religiosa, ebrei compresi. A Damasco c’è una delle più antiche sinagoghe del Medio Oriente, presa di mira a colpi di mortaio dai ribelli dell’Esercito Libero Siriano, considerati da molti governi occidentali dei “moderati”;

14) L’Italia ha sempre considerato la Siria e il presidente Assad un interlocutore importante per garantire la pace e la sicurezza in Medio Oriente. L’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha lodato in passato le doti politiche e umane di Assad;

15) In Siria non c’è stata alcuna rivoluzione popolare, nessuna primavera araba, ma un attacco dall’esterno deciso dalle potenze sunnite del Golfo, con l’aiuto della Turchia, di Stati Uniti ed Europa, che volevano rovesciare il potere della minoranza sciita rappresentato da Assad;

16) Malgrado la guerra, il governo siriano ha garantito l’istruzione gratuita a centinaia di migliaia di alunni, anche grazie al contributo delle Nazioni unite che hanno messo a disposizione libri, quaderni, penne e altro materiale didattico;

17) Assad ha più volte dichiarato di volersi confrontare con l’opposizione per trovare una soluzione diplomatica che ponga fine alla guerra. La sua buona volontà è certificata da numerose dichiarazioni di esponenti delle Nazioni Unite. Una parte dell’opposizione ha deciso che non intende sedersi al tavolo con Assad e che preferisce combatterlo militarmente fino a quando non se ne andrà;

18) Assad è nemico giurato dell’ISIS, di Al Qaeda e di tutti i gruppi terroristici e non ha mai fatto affari con loro: è stata smentita anche la notizia, fatta circolare da qualche media straniero, che il governo di Damasco abbia comprato il petrolio dallo Stato Islamico. La Turchia, che aspira a entrare nell’UE, è il principale esportatore del “greggio jihadista”. In Turchia, inoltre, si addestrano i terroristi che possono, come dimostrano i fatti di Parigi, muoversi liberamente nel paese;

19) L’Esercito Arabo Siriano ha combattuto su più fronti per impedire che il paese capitolasse e diventasse un Califfato: migliaia di militari sono rimasti uccisi e feriti nei combattimenti. E’ falso che l’aviazione non abbia mai bombardato i terroristi, sparsi praticamente in tutto il territorio. E’ vero che le bombe di Damasco hanno fatto vittime tra i civili ma nessuno osa dire che i terroristi si sono nascosti nei quartieri, nei villaggi e nelle case, spesso usando i civili come scudi umani. Quasi mai si parla dei civili uccisi dai terroristi (che sono la maggioranza) e di quelli della cosiddetta coalizione guidata dagli Stati Uniti;

20) Il governo di Assad nel corso della guerra ha aumentato gli stipendi e le pensioni dei militari e dei dipendenti pubblici e ha garantito un sostegno economico per i disoccupati. Ha inoltre aumentato le risorse per la ricerca e l’Università: quella di Damasco è considerata ancora oggi una delle migliori del Medio Oriente.

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Putin ai terroristi: “Perdonarli spetta a Dio, mandarli a Lui spetta a me”

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Conosciuto per la sua linea dura e forte in merito all’intervento pubblico, l’ultima asserzione del presidente russo Vladimir Putin (riportata da The Straits Times) ha fatto il giro del mondo tramite i social media. Un tweet di Remi Maalouf, giornalista di Russia Today, mette in luce la colorata frase di Putin contro il terrorismo: “Perdonarli spetta a Dio, mandarli a Lui spetta a me.”

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Eutanasia. L’Olanda vuole la “Kill Pill”

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La potente associazione per il diritto di morire ha proposto una sperimentazione perché l’eutanasia sia estesa in modo indiscriminato: «La società vuole una pillola del genere»

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Basta con l’eutanasia solo per chi è malato terminale, malato mentale, affetto da imperfezioni e problemi fisici o più semplicemente stanco di vivere. Ora la potente associazione per il diritto di morire (Nvve) vuole che l’eutanasia sia estesa d’ufficio a tutti coloro che hanno compiuto i 70 anni.
L’anno scorso in Olanda la “buona morte” è stata somministrata ufficialmente a 5.306 persone (in realtà, le vittime sono almeno 6 mila), un aumento del 182 per cento rispetto a quando la legge è stata approvata nel 2002. Me per Nvve non basta e così ha ritenuto maturi i tempi per riproporre un vecchio cavallo di battaglia degli anni ’90: la “Kill Pill”.

 MORTE, NON SUICIDIO. «Noi vediamo che la società vuole una pillola del genere», ha spiegato il direttore della lobby pro eutanasia Robert Schurink. «Soprattutto la generazione del baby boom, che non ha paura di dire esplicitamente ciò che desidera. Vogliono avere il controllo sulla fine delle loro vite». A prescindere dall’essere affetti o meno da patologie, fisiche o mentali che siano.
La pillola eutanasica sarebbe messa gratuitamente a disposizione di tutti gli olandesi che abbiano compiuto i 70 anni e comodamente ritirabile in farmacia. La Nvve ha detto che nelle prossime settimane discuterà una sperimentazione con l’associazione dei medici olandesi e con i ministri di Giustizia e Salute. Questa servirà per assicurare che «la pillola non venga usata per il suicidio, l’abuso o l’omicidio». Ma solamente per procurarsi la “buona morte”.

NUOVA CONCEZIONE. L’Olanda sta procedendo velocemente e inesorabilmente verso una nuova concezione di eutanasia. Quando è stata approvata nel 2002, era considerata un’eccezione, uno strappo alla regola dettato dalla compassione per permettere ai “pochissimi” casi di persone che soffrono in modo insopportabile a causa di malattie terminali di anticipare di poche settimane la propria dipartita. Com’era prevedibile, una volta affermato che alcune persone possono essere uccise in casi particolari, una volta stabilito che c’è anche un solo caso in cui una vita perde di valore, il diritto di morire si è esteso negli anni ed ora viene rivendicato per tutti, sani e malati, come se fosse un modo di morire come gli altri, naturale come gli altri, perché non c’è niente di più naturale della volontà e dell’autodeterminazione. È giusto quindi fornire la pillola per tutti quelli che compiono 70 anni (ci vorrà ancora qualche anno per abbassare la soglia di questa età). Basta che non venga chiamato con una bruttissima parola: “suicidio”.

 

 

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In Italia si può commemorare il defunto ma non il camerata…

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Saluti romani per Ramelli, 16 condanne. E all’Anpi vanno 16mila euro di risarcimento

Sono stati condannati a un mese di reclusione e a una multa di 250 euro 16 militanti di destra accusati di aver violato la legge Scelba del 1952, per aver compiuto “manifestazioni usuali del disciolto partito fascista” come il ‘saluto romano’, durante la commemorazione a Milano, nell’aprile 2013, di Sergio Ramelli, Enrico Pedenovi e Carlo Borsani. E’ la prima volta che viene emessa una condanna a Milano per presunta apologia del fascismo durante l’annuale manifestazione. L’Anpi, parte civile nel processo, rappresentato dall’avvocato Federico Sinicato, ha proposto di condannare gli imputati al pagamento di un risarcimento complessivo di 50 mila euro, sottolineando «l’umiliazione subita dai milanesi “democratici e antifascisti” a causa della loro condotta. I giudici della quinta sezione penale del Tribunale di Milano hanno invece disposto un risarcimento complessivo di 16 mila euro a favore dell’Anpi. Tuttavia lo scorso 19 giugno dieci militanti di estrema destra erano stati prosciolti dal gup di Milano per gli stessi episodi avvenuti però l’anno successivo, nel corso della manifestazione del 2014. Tra loro anche alcuni imputati sotto processo per i fatti del 2013, che erano stati rinviati a giudizio da un altro giudice. Nella sua requisitoria, il pm Basilone ha sottolineato che «tali condotte sono chiaramente riconducibili alla simbologia fascista» e «la legge ci impone di incriminarle»…..

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Sempre per non dimenticare chi ha finanziato e addestrato questi macellai

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​Idleb – Nord della Siria – 27 Maggio 2013 Da sinistra: il portavoce dell’ISIS Abu Mosa, il leader dell’ISIS Abu Bakr Al Baghdadi, il senatore USA John McCain, il portavoce del Fronte Nusra Mohammad Nour

Idleb – Nord della Siria – 27 Maggio 2013 La riunione durante la quale è stata pianificata l’offensiva dell’ISIS. John McCain a destra nella foto. A sinistra, cerchiato in rosso, Abu Bakr Al Baghdadi. Accanto a lui e davanti la bandiera dei ribelli siriani, altri due dirigenti dell’ISIS

Al momento dello scatto di queste foto Al Baghdadi era già stato iscritto (il 4 ottobre 2011) dall’FBI nella speciale lista dei terroristi ricercati del mondo, e sia l’Isis che il Fronte al Nusra erano stati inseriti dalle Nazioni Unite nella lista nera delle organizzazioni terroristiche da combattere. A nome di chi era lì il Senatore Mc Cain?

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