Romania pro-family: 2 milioni e mezzo di firme in 90 giorni
Segnalazione di Corrispondenza Romana

No. Un no inequivocabile. Un no forte e chiaro. E’ questo il no, che oltre 2 milioni di rumeni – vale a dire il 10% della popolazione – ha già sottoscritto. Nero su bianco. A tempo di record, in solo un mese e mezzo. Tutti d’accordo, per promuovere un emendamento alla Costituzione, mirato a tutelare la famiglia cosiddetta “tradizionale” ovvero l’unica possibile, quella formata da padre, madre e figli.
Nemmeno i promotori speravano tanto: puntavano, più semplicemente, a raccogliere 500 mila firme in sei mesi, come previsto dalla legislazione nazionale. Invece no, la gente si è rivolta in massa a dire che crede nella famiglia, quella vera. Il termine per la raccolta delle sottoscrizioni è fissato per il 24 maggio: chissà, ad allora, quante saranno, essendosi già ora superato del quadruplo il tetto richiesto.
Meglio chiarire i termini
Coalizione per la Famiglia è una sigla peraltro interconfessionale, di cui fan parte – oltre a cattolici, ortodossi e protestanti – addirittura degli atei dichiarati. Tutti convinti, però, di voler evitare che l’art. 48 della Costituzione rumena venga piegato ad interpretazioni distorte.
Nella formulazione attuale quell’articolo recita: «La famiglia è fondata sul matrimonio liberamente contratto tra sposi, sulla loro eguaglianza e sul diritto/dovere dei genitori di garantire il mantenimento, l’educazione e l’istruzione dei figli». E’ quel termine, «sposi», a far problema, potendo ormai prestare il fianco a bizzarre interpretazioni. Per evitare le quali, si è pensato bene di riformulare il testo in questo modo: «La famiglia è fondata sul matrimonio liberamente contratto tra un uomo ed una donna, sulla loro eguaglianza e sul diritto/dovere dei genitori di garantire il mantenimento, l’educazione e l’istruzione dei figli». Continua a leggere








