Segnalazioni librarie: economia nazionalsocialista, vera storia SS, Ustacha, la pubblicità sotto Minculpop, arte della spada e della cavalleria…

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Segnalazione Edizioni di Ar (i libri possono essere ordinati a “Traditio” scrivendo a: info.traditio@gmail.com )

L’ORDINAMENTO ECONOMICO NAZIONALSOCIALISTA

Dubail, René

Edizioni del Veltro, 2016

Come in ogni Stato in “ordine”, anche il Terzo Reich considerò l’economia e la finanza sue ancelle, strumenti per garantire l’avvenire della Volksgemeinschaft. Se il capitale ed i gruppi professionali sono i protagonisti dell’economia, è lo Stato il garante dell’interesse generale, responsabile nell’armonizzare le dinamiche produttive e distributive, nel quadro di una sana economia nazionale. Tutti i mezzi usati dalla politica economica dello Stato nazista – l’esaltazione della vita rurale e la protezione dell’agricoltura, la rifondazione degli ordini professionali, il potenziamento tecnologico dell’industria e la ricerca di nuovi sbocchi esterni, una notevole legislazione sociale – ebbero per fine lo sviluppo “al massimo grado della personalità, non contro ma in favore della comunità”.

Novità in libreria, 234 pagine, 25 €.

LA VERA STORIA DELLE SS

Lumsden, Robin – Newton & Compton, 1999

Per la letteratura corrente, le SS sono di solito associate ai campi di concentramento ed alla parte violenta del Terzo Reich. In realtà l’Ordine Nero ebbe un ruolo di primo piano nelle scelte culturali, nella dominio della razza, nel campo militare e sulla polizia, nel territorio tedesco e nei paesi occupati. Guida delle SS era il Reichsfuhrer Himmler, che vedeva in loro uno strumento politico e il nuovo Ordine razziale, l’élite della futura Europa. Questa aristocrazia emergente incuteva timore nei cittadini comuni, ma la loro presenza, il portamento, dallo stile di vita emanavano un fascino che spesso sconfinava nella venerazione. Questo volume ricostruisce nel dettaglio l’origine, lo sviluppo, il radicamento nella società tedesca e le imprese belliche delle Waffen SS.

348 pagine, 13 €.

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Il Concilio Vaticano II e Il “Patto delle Catacombe”

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Il Patto delle Catacombe

Storia, con parziale ma già ampio risveglio, di un conciliare convinto (n.d.r.)

Il “Patto delle Catacombe”

Ieri mi sono imbattuto casualmente in un articolo sul “Patto delle Catacombe”.

Mi sono stropicciato gli occhi e mi son detto, alla toscana (un querciolino non rinnega mai le sue radici): oh icchegliè? Incomincio a leggere l’articolo e, man mano che procedo nella lettura, mi sento sempre piú smarrito. Scopro che il

16 novembre 1965, pochi giorni prima della chiusura del Concilio Vaticano II, quaranta Padri Conciliari, nelle Catacombe di Domitilla, firmarono il “Patto delle Catacombe”. Cado dalle nuvole: in cinquant’anni, non avevo mai sentito parlare di simile patto.

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Vaccini, l’Ordine dei medici: “Chi li sconsiglia rischia la radiazione”

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dottora

GRAVISSIMA PRESA DI POSIZIONE, LIBERTICIDA, PER FAVORIRE IL BUSINESS FARMACEUTICO. I VACCINI FANNO MALE, RIDUCONO LE DIFESE IMMUNITARIE E, NEL MIGLIORE DEI CASI, NON RAGGIUNGONO LO SCOPO. CONTATTARE L’ASSOCIAZIONE “CORVELVA” E VISITARNE IL SITO SU INTERNET PER SAPERNE DI PIU’. ANCHE NOI DI “CHRISTUS REX” ORGANIZZAMMO UNA CONFERENZA SU QUESTO TEMA NEL 2013 A SEGUSINO (TV) CON IL PRESIDENTE DI CORVELVA FERDINANDO DONOLATO. SEGUI’, SEMPRE NEL 2013 UNA CONFERENZA A SOMMACAMPAGNA (VR) ORGANIZZATA DA UN GRUPPO DI FAMIGLIE CON DEI MEDICI, GREMITA DI PERSONE, CUI PARTECIPARONO I MILITANTI VERONESI DI “CHRISTUS REX”.

Segnalazione Adnkronos

Pubblicato il: 20/07/2016 13:01

I medici che sconsigliano le vaccinazioni, infrangono il codice deontologico. E rischiano sanzioni, fino alla radiazione. A decidere saranno gli Ordini provinciali dei camici bianchi, sulla base delle indicazioni del documento della Federazione nazionale degli Ordini (Fnomceo) sui vaccini, presentato oggi a Roma.

“Nel codice deontologico – spiega il segretario della Fnomceo, Luigi Conte – ci sono articoli precisi che invitano i medici a non sottrarre i pazienti a cure efficaci e scientificamente validate. Il codice è molto chiaro su questo. E le vaccinazioni rappresentano un principio fondamentale di sanità pubblica, di tutela della salute del singolo e della collettività, che è dovere del medico”.

Fissando nero su bianco questi principi nel Documento sui vaccini, “abbiamo dato un indirizzo di massima – prosegue – agli Ordini provinciali, che hanno poi competenza sui singoli casi e sulle sanzioni da applicare, se lo riterranno, fino alla radiazione” del medico che sconsiglia i vaccini.

La vaccinazione, dice il ministro della Salute Beatrice Lorenzin “è il primo tassello della prevenzione. Il calo delle vaccinazioni è preoccupante, ed è un calo che mette a rischio la salute dei nostri figli“.

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Dannata Europa che hai dimenticato e tradito la tua Fede e la tua Tradizione

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Camillo Langone

Una firma prestigiosa per un articolo condivisibile nei contenuti fondamentali. Ovviamente non condivisibile nel suo sedeplenismo (n.d.r.)

Segnalazione di Federico Prati

di Camillo Langone

Dannata Europa senza Vangelo

Immigrazione, terrorismo e ascesa del clero neo pauperista. Il cattochitarrismo non basta.

Perché l’Europa rantola da quando ha rinnegato la sua vera religione.

Europa che sembri alla fine della decadenza e che guardi passare piccoli e grandi barbari neri, o ambrati dal sole feroce del deserto, mentre componi editoriali pensosi, tweet ironici, post commossi, tutti ugualmente inutili, ti scrivo. Europa che hai lasciato circondare il castello di Bouillon, in Belgio, da gruppi di donne fazzolettate: me lo racconta, turbato, un amico che lavora in Lussemburgo e che nel tempo libero visita le senescenti province di Fiandre e Vallonia. Come e quando tante maomettane sono arrivate nel pittoresco, verdeggiante paese? Goffredo di Buglione, “il capitano / che il gran sepolcro liberò di Cristo”, scese da quelle mura per scalare quelle di Gerusalemme: ma tu Europa non leggi più Torquato Tasso e la nemesi ti punisce. Europa decrepita che dimostri valida la tesi di Todd Buchholz, l’economista di “The price of  prosperity”: “Con l’aumento della ricchezza, la natalità crolla e l’età media della popolazione cresce. Questo richiede un flusso di nuovi operai e comporta l’apertura delle frontiere agli immigrati che hanno il potenziale per frantumare la cultura prevalente”.

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DIETRO IL DISPERATO TENTATIVO DI COLPO DI STATO IN TURCHIA ‘FIRMATO’ C.I.A.

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SASSI CONTRO AMBASCIATA TURCHIA

Segnalazione di Federico Prati

DI F. WILLIAM ENGDAHL

www.informationclearinghouse.info

La sera del 15 luglio un gruppo di ufficiali militari Turchi ha annunciato di aver effettuato un colpo di stato e di aver assunto il controllo del paese.

Dicevano che Erdogan era in fuga e che in poco tempo avrebbero ristabilito l’ordine pubblico.

L’unico problema di quegli ufficiali militari e dei loro sponsor d’oltreoceano laggiù a Langley in Virginia e a Saylorsburg in Pennsylvania – dove vive in esilio sotto la protezione della CIA il politico Turco Fetullah Gülen – è che l’azione è miseramente fallita. Dietro questo tentativo di colpo di stato ci sono ragioni ben più drammatiche, legate all’importante cambiamento geopolitico che stava compiendo l’imprevedibile leader Turco – l’ancora presidente Recep Erdogan – quando i fedelissimi di Gülen hanno tentato il loro disperato colpo di stato, poi fallito. Segue una serie di domande e risposte sui fatti verificatisi in questa zona critica dell’ordine geopolitico mondiale.

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Bacio gay: RaiDue chiede scusa per “eccesso di pudore”

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SCUSE

Segnalazione Corrispondenza Romana

di Rodolfo de Mattei su Osservatorio Gender 

Il “gender diktat” detta le regole e la RAI si adegua. Lo scorso venerdì è infatti, in brevissimo tempo, dilagata sui social l’accesa protesta dell’attivismo LGBT contro l’oscuramento di un appassionato bacio tra due uomini della serie “Le regole del delitto perfetto”, andata in onda in prima serata su RaiDue all’interno di una puntata vista da 965 mila spettatori, pari al 5,62% di share.

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La doverosa obiezione di coscienza alle Unioni (in)civili

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CERTI DIRITTI

Segnalazione Corrispondenza Romana

di Tommaso Scandroglio

L’Associazione radicale Certi diritti ha recentemente pubblicato un documento in cui afferma che non si può applicare l’istituto giuridico dell’obiezione di coscienza alle Unioni civili.

Il documento correttamente ricorda che «nel nostro ordinamento non esiste un generico diritto all’obiezione di coscienza». Ciò a voler dire che il mancato rispetto degli obblighi imposti dall’ordinamento giuridico non è lasciato al libero apprezzamento dei singoli cittadini, ma ad una riserva di legge che individua caso per caso quegli oneri verso cui obiettare. Nel nostro ordinamento si contano solo tre casi in cui è possibile eccepire l’obiezione di coscienza: le pratiche abortive, quelle legate alla fecondazione artificiale e le sperimentazioni sugli animali.

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“Qui troppi simboli cristiani”. Migranti scioperano a Lucca

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Segnalazione di Raimondo Gatto

Profughi in protesta per i troppi simboli cristiani. Il gruppo di immigrati pachistani, accolti e ospitati in una struttura a Torre del Lago (Lucca), ha incrociato le braccia perché nel cimitero dove lavorano ci sono – ovviamente – troppe croci, angeli e statue di Santi che li infastidiscono.

Migranti a braccia conserte

Gli stranieri, protagonsiti di questa assurda protesta, dopo essere arrivati in Italia, sono stati subito impiegati nei lavori di manutenzione del cimitero della frazione pucciniana. Un progetto che sembrava funzionare fino a ventiquattr’ore fa. Gli immigrati hanno deciso di ammutinarsi. Il motivo? I troppi simboli cristiani presenti nel camposanto. E quindi cosa si fa? La risposta è semplice: niente. Si aspetta che qualcuno dia nuove mansioni.

La banda di stranieri è tutta di nazionalità pachistana. L’assessore Maurizio Manzo al loro arrivo aveva dichiarato: “Saranno coinvolti in lavori socialmente utili, in base ad un progetto messo a punto con la Sea“. Ovviamente il progetto pare chiaramente fallito: l’integrazione non è andata a segno. Se dopo un anno questi personaggi protestano contro i nostri simboli religioni, qualcosa evidentemente non è andato per il verso giusto. O forse, e più probabilmente, non sono andati a vivere in un paese cristiano.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/viareggio-qui-troppi-simboli-cattolici-profughi-scioperano-1287250.html

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