7 OTTOBRE, ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DI LEPANTO

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batt_lepantoOGGI LA CHIESA FESTEGGIA LA MADONNA DEL ROSARIO, PER LA CUI INTERCESSIONE LE FLOTTE CRISTIANE SALVARONO L’EUROPA DALL’INVASIONE MUSULMANA NEL 1571. IL CIRCOLO “CHRISTUS REX” INVITA A RECITARE IL S. ROSARIO ODIERNO IN RINGRAZIAMENTO DI QUELL’EVENTO E PER CHIEDERE LA GRAZIA CELESTE DI FERMARE L’INVASIONE ATTUALE

Segnalazione del Centro Studi Federici

Le tre battaglie di Lepanto

Battaglia di Lepanto (1499)
La Battaglia di Zonchio (nota anche come la battaglia della sapienza o lla prima battaglia di Lepanto) ebbe luogo in quattro giorni diversi: 12, 20, 22, 25 agosto 1499. Fu la prima battaglia navale della storia con cannoni a bordo di navi.
Nel gennaio 1499 Kemal Reis partì da Istanbul con una forza di dieci galere ed altri quattro tipi di navi e nel luglio del 1499 si congiunse con il grosso della flotta ottomana inviatagli da Davud Pasha, assumendone il comando per una guerra su larga scala con Venezia. La flotta ottomana era composta da 67 galere, 20 galeoni e 200 vascelli di dimensioni minori.
Dopo aver raggiunto il capo Zonchio nel mar Ionio nell’agosto 1499, Kemal Reis sconfisse la flotta di Venezia di 47 galere, 17 galeoni e 100 vascelli minori al comando di Antonio Grimani; fu questo un evento delle guerre ottomane-veneziane. Durante la battaglia si distinsero Andrea Loredan e Alban d’Armer. Grimani venne arrestato il 29 settembre e successivamente rilasciato (sarebbe diventato doge nel 1521). Turchi e Veneziani si sarebbero affrontati un’altra volta presso Lepanto nella battaglia di Modone nel 1500, con gli ottomani ancora vincitori con l’ammiraglio Kemal Reis.

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Aleppo: ennesima strage di cristiani

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vittime_aleppoSegnalazione del Centro Studi Federici

I giornalisti che battono le strade dell’informazione politicamente corretta, ingigantiscono le presunte azioni del legittimo esercito siriano e tacciono i crimini dei “ribelli”, soprattutto quando le vittime appartengono alla comunità cristiana.
 
Missili jihadisti (e turchi) contro i quartieri cristiani armeni di Aleppo ovest
 
Da giorni i razzi sparati dal settore orientale colpiscono le zone cristiane. Dietro gli attacchi, i miliziani di al Nusra, che agiscono secondo le direttive di Ankara. Almeno cinque i cristiani armeni morti nel fine settimana, una decina i feriti. Dalla comunità armena di Aleppo la richiesta di aiuto a tutti gli armeni del mondo. 
 
Aleppo (AsiaNews) – Ad Aleppo si continua a combattere e a morire non solo nella zona est, teatro dell’offensiva dell’esercito siriano sostenuto dai raid russi, ma anche nei quartieri occidentali controllati dal governo. Fonti locali riferiscono che nel fine settimana i raid aerei russo-siriani hanno colpito un ospedale del settore orientale. Intanto, da giorni i quartieri armeni della metropoli del nord della Siria, concentrati nel settore ovest di quella che un tempo era la capitale commerciale ed economica del Paese, sono finiti di nuovo sotto il tiro incrociato dei missili provenienti dal settore est della città, controllato dai jihadisti.

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Verona, Christus Rex gestisce la “Casa della Tradizione”

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Sabato 1 Ottobre a Verona, Matteo Castagna ha inaugurato la “Casa della Tradizione” di fronte a 100 persone

Dopo un anno di lavoro in Via Galvani 31 con l’Associazione “Traditio”, il “Christus Rex” capitalizza quanto raccolto, anche in termini quantitativi. I suoi militanti e simpatizzanti sono divenuti Soci del “Gruppo Sportivi Veterani Veronesi”, che ha sede in Via Albere 43 a Verona e fruiscono degli spazi e delle possibilità fornite dallo Statuto dei Veterani: le due sale riunioni, la formazione e la cultura con la biblioteca al primo piano, le due sale conferenze a piano terra con uso cucina, doppi servizi e area bar, l’ampio giardino esterno ed il campo sportivo, il parcheggio interno.

 

20161001_172546-1Alle 17.15 il Responsabile Nazionale di Christus Rex Matteo Castagna presenta le attività, ringraziando la Provvidenza per aver ricevuto la Grazia di poter continuare la militanza come punto di riferimento per la Tradizione, a due mesi dalla chiusura di “Traditio”. La chiama, per esemplificare: “Casa della Tradizione”, aperta ai Soci che vorranno contribuire a restaurare l’Ordine divino e naturale, attraverso le numerose attività di formazione cattolica e meta-politica (continua per il terzo anno consecutivo la catechesi per adulti, ogni martedì alle 21.00) di preghiera, attraverso la diffusione della devozione al S. Rosario, la cultura e lo studio, la militanza pubblica per la Regalità Sociale di Nostro Signore Gesù Cristo, ma anche tramite le sport e la convivialità.  Il “Christus Rex” non fa alcuna attività di propaganda di partito. Continua a leggere

A Washington, non a Mosca, si parla apertamente di guerra

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guerradi Maurizio Blondet

I tg vi hanno detto che Putin  ha sospeso l’accordo, stipulato con gli Usa nel 2000,   per la distruzione bilaterale del plutonio d’uso militare (bruciandolo nei reattori).  Così, gli ascoltatori hanno un motivo di più per aver paura del “neo-imperialismo di Putin”, come dice il nostro ministro Gentiloni:  cosa vuol fare  il russo, del plutonio? Gentiloni  è il portavoce dell’ambasciata Usa,  commenta l’Antidiplomatico.

Naturalmente non vi hanno detto (noi ve l’abbiamo riferito)  che il capo del Pentagono Ashton Carter ha varato un piano per ammodernare l’intero arsenale nucleare americano, stanziando 340 miliardi: ciò che è una violazione plateale dei trattati di riduzione controllata dagli Usa firmati con Mosca fin dai tempi dell’Urss, ed ha l’intenzione strategica di rendere possibile “il primo colpo”, ossia sferrare un attacco preventivo atomico contro la Russia, tanto da rendere impossibile la ritorsione. Continua a leggere

A soli 9 anni va all’università e vuole dimostrare che Dio esiste

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william-maillis1William Maillis, “genio puro”

Il Community College si trova nella contea di Allegheny, in Pennsylvania (Sati Uniti). Il suo allievo più giovane si chiama William Maillis, ed è giovane davvero: si tratta di un “bambino prodigio” di appena 9 anni!

A 6 mesi, secondo quanto hanno raccontato i genitori, William già riconosceva i numeri, a 7 ha iniziato a pronunciare frasi complete. A 2 anni sapeva già leggere, scrivere e fare le moltiplicazioni. A 4 ha imparato a leggere in greco, a 5 conosceva la geometria e a 7 dominava concetti di trigonometria. Continua a leggere

Orbán ora sfida le urne: anche senza quorum vuol bloccare i migranti

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Il referendum anti immigrati non è passato ma lui non ci sta: «Dura, però non molliamo»

Come un bravo pugile, il premier ungherese Viktor Orbán, andato momentaneamente al tappeto domenica quando il suo referendum sugli immigrati non ha raggiunto il necessario quorum del 50%, si è subito rialzato per riprendere il combattimento.

In un provocatorio discorso al Parlamento di Budapest, ha detto di non avere alcuna intenzione di ignorare la volontà degli oltre tre milioni di ungheresi che hanno votato no e che anche se la consultazione non è legalmente valida intende egualmente modificare la Costituzione per vietare l’imposizione di una quota obbligatoria di profughi. «Abbiamo dichiarato guerra a Bruxelles – ha rilanciato – sappiamo che sarà durissima e che ci saranno vendette e rappresaglie, ma qui è in gioco il nostro futuro e non possiamo mollare». Orban ha anche rivendicato il fatto di essere stato il primo, con l’erezione dei muri ai confini con Serbia e Croazia, a difendere le frontiere esterne di Schengen e il primo a sottoporre, con il referendum di domenica, il problema dei migranti al giudizio del popolo: «Spero – ha poi aggiunto in una intervista – che altri Paesi seguano presto il nostro esempio».

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Polonia; Rivoluzione in rotta. Femministe in lutto contro l’abolizione dell’aborto

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Risultati immagini per Abolizione aborto in PoloniaEstratto da IlGiornale.it di Raimondo Gatto

Il movimento Czarny Protest ha marciato per le strade di Varsalia contro un disegno di legge che, se approvato, vieterebbe quasi ogni forma di interruzione di gravidanza “Black Monday”: quello di ieri è stato un lunedì nero per le femministe polacche che, vestite in total black in segno di lutto, hanno sfilato per le strade di tutta la Polonia contro la proposta di legge che abolirebbe in maniera definitiva l’aborto.
Lo scorso 23 settembre la camera bassa del parlamento della Polonia ha votato a favore di un disegno di legge che, se definitivamente approvato, vieterebbe praticamente ogni forma di aborto, in un paese dove la pratica dell’interruzione non è assoluta anche se è praticato l’aborto eugenetico. Continua a leggere

Indagate su chi controlla il sistema degli appalti pubblici a Palermo

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mafiaUn’eclatante protesta contro la magistratura messa in scena a due giorni dalla commemorazione della strage di Capaci. a scendere in piazza non è il Pdl come qualcuno potrebbe pensare. Un grande striscione dalla scorsa notte avvolge il muretto perimetrale di piazza Vittorio Emanuele Orlando ovvero quella antistante la cittadella della giustizia di Palermo.

Pretendo un processo anche contro di me per calunnia- scrive Francesco Carbone autore del grande striscione -. Il coraggio di denunciare”.

Non si comprende come l’uomo sia riuscito a mettere in posa quanto necessario alla protesta in un’area super sorvegliata. L’opera di montaggio deve essere stata lunga e complessa. il cartellone, infatti, avvolge il muretto perimetrale della piazza antistante il palazzo di giustizia di Palermo. Continua a leggere

Renzi e il diktat alle scuole: elogiate l’immigrazione

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circolare-672x372Roma, 3 ott – Parlate bene dell’immigrazione, bandito ogni spirito critico che possa anche solo minimamente deviare dalla linea tracciata da Alfano e Gentiloni. Non bastasse l’istituzione di una ricorrenza apposita per celebrare quelle che sono morti di Stato – perché senza l’accoglienza indiscriminata e lo Stato ridotto a trafficante di essere umani la stragrande maggioranza di naufragi si sarebbero potuti evitare – arriva anche l’indottrinamento degli studenti. Perché sì, suona più o meno così la circolare che è stata inviata in questi giorni a tutte le scuole d’Italia.

“Il fulcro dell’azione progettuale prende spunto proprio dalle vicende legate alla giornata del 3 ottobre 2013, in grado di far rivivere e riflettere le nuove generazioni sugli aspetti del fenomeno migratorio. Le comunità scolastiche sono quindi invitate ad affrontare e discutere questi temi”, si legge nel documento. Ma quale discussione, vien da chiedersi, se la conclusione è quella descritta poco dopo, e cioé che l’unica strada percorribile ed autorizzata dal governo è quella di “diffondere la cultura dell’informazione e dell’accoglienza, della convivenza e della pace, fondati sul rispetto dei diritti umani”?. Proprio così. Niente senso critico, niente possibilità di sottolineare alcuni aspetti palesemente problematici relativi al fenomeno: “Il coinvolgimento delle ragazze e dei ragazzi costituirà anche un’occasione per confrontarsi sul tema delle discriminazioni e dell’esclusione dei migranti, rifugiati e richiedenti asilo a livello nazionale ed europeo”. Insomma, uno studente potrà osservare che per la maggior parte dei sedicenti richiedenti asilo la domanda viene respinta, o che in molti dei paesi d’origine di guerre non se ne vedono? O scatterà anche per loro la legge Mancino, ampliata per poter avere conseguenze penali anche per i minori in virtù della lesa maestà governativa?

immigrazione circolare professore scuola MilanoNon tutti i professori, però, ci stanno. E scoppia la rivolta. In un post scritto da un professore di storia di Milano, divenuto virale con centinaia di condivisioni, si legge: “Ore 11.30. Sto spiegando le guerre settecentesche in una quarta. Arriva la bidella con una delle numerose circolari da firmare e da leggere ai ragazzi. Firmo e leggo. Sulla circolare vi è scritto che per decisione del governo, approvata dal parlamento, la giornata del 4 ottobre è divenuta “Giornata delle vittime dell’immigrazione” e che si consiglia a tutti i ragazzi la visione su Rai Tre del film “Fuocoammare” che andrà in onda quella sera. Mi sento profondamente umiliato nella mia professionalità. A ragazzi ai quali cerco di sviluppare desiderio di conoscenza e senso critico sto consigliando (seppure solo come lettore di cose scritte da altri) un misero documentario di propaganda, una schifezza pietistica che deve servire a lavare il cervello alla gente, ad accettare come buona l’immigrazione di massa senza regole“. La conclusione è lapidaria: “Mi sento ridotto a megafono dell’ideologia dominante. Per fortuna mi salva la battuta di un ragazzo: “ieri sera c’era James Bond, ma mica me l’avete detto”. Gli faccio un grande sorriso”.

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