Fr. Cekada takes apart Salza and Siscoe’s latest anti-sede tirade — and demonstrates that in practice SSPX and the R&R camp are and always have been… sedevacantists!
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Refutes an oft-repeated argument against sedevacantism.
Send link to your SSPX friends — and welcome them to the sedevacantist camp!
Forti contrasti tra cattolici e chiesa locale. Il vescovo di Tbilisi: “Difficile parlarsi”
Che quello di papa Francesco in Georgia non fosse un viaggio semplici era stato chiaro fin da subito.
Che gli attriti con la chiesa ortodossa locale si sarebbero però fatti sentire in modo così stridente non era forse altrettanto scontato.
Eppure le avvisaglie c’erano state, perché già l’incontro tra il papa cattolico ed Elia II, anziano patriarca della Chiesa autocefala georgiana, aveva fatto riemergere le diffidenze della Chiesa
storicamente più dura nei confronti del Vaticano.
Giunge dunque come un ennesimo sgarbo, ma non di certo come una novità, la scelta della delegazione ortodossa di non prendere parte alla messa celebrata da Francesco allo stadio
di Tbilisi. Un passo indietro che arriva all’ultimo minuto – scrive Il Messaggero – su una via già costellata di ostacoli per il dialogo. Continua a leggere
ln un vecchio articolo su (si si no no a. X n. 8) era stata puntualizzata la situazione nella Chiesa in riferimento a gravi questioni di Fede, semplicemente accantonate in Vaticano. Siccome, nonostante la loro gravità, si voleva mettere a tacere i problemi crescenti, due Vescovi hanno insistito nel riparlarne in pubblico. Riassumiamo brevemente i fatti principali.
Il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati dott. Davigo nelle sue interviste e conferenze spiega sempre che uno dei mali peggiori oltre la criminalità e la corruzione è l’omertà .
Con queste affermazioni nelle pubbliche apparizioni forse vuole scaricare le responsabilità dell’inefficenza della Giustizia al popolo italiano che con fare omertoso e con mentalità mafiosa, non denuncia e di conseguenza la macchina della giustizia si trova in difficoltà a trovare i corrotti e i corruttori nelle pubbliche amministrazioni.
Caro dott. Davigo, le scrivo questa pubblica lettera per lanciarle una sfida cosi che , sia io che lei possiamo dimostrare al popolo italiano di che pasta siamo fatti, se siamo persone con gli attributi o se siamo dei ciarlatani.
Io personalmente conosco centinaia di persone che come me in Italia hanno denunciato abusi crimini e favoreggiamenti non solo nella politica ma anche nel suo settore, la magistratura.
Sicuramente lei non conosce nessuna di queste persone me compreso.
Spesso tutto ciò viene messo a tacere attraverso l’uso spregiudicato e criminale del mod 45 che lei dovrebbe conoscere bene.
Chi ci legge non sa cos’è il mod 45 e vorrei spiegarlo in pochissime parole semplici cosi che le persone si rendano conto su come agiscono tanti suoi colleghi magistrati per sabotare le denunce penali dei semplici cittadini contro personaggi facenti parte i “poteri forti”.
E questa spiegazione la faccio anche a lei in quanto sicuramente non ne è a conoscenza visto che si lamenta dell’omertà del popolo italiano.
Ve lo spiego velocemente e in maniera terra terra….. cosi che tutti possano capire.
Tanti mi chiedono cos’è questo abuso tramite mod 45 commesso dai magistrati
corrotti o collusi con massoneria mafiosa?
Il mod 45 è uno dei modi in cui può essere rubricata una denuncia in base al contenuto da parte del magistrato.
Riceviamo da una nostra affezionata lettrice l’articolo che pubblichiamo. Se pur datato è pur sempre un’ analisi che disgraziatamente calza ogni giorno di più. La stessa aggiunge questa sua introduzione:
di Claudia Marus
“Vediamo da troppo tempo ormai quale è la situazione dei Paesi invasi dagli americani sotto il pretesto di esportare la ‘democrazia’, in verità solo colpevoli di possedere delle materie prime -non da ultimo in Siria- che fanno gola ai grandi gruppi occidentali che non retrocedono davanti a nulla pur di soddisfare la loro sete di guadagno e di dominio, e hanno impedito per troppo tempo l’accesso a determinate fonti energetiche pulite o meno distruttive e a lunga durata con le conseguenze devastanti che ormai conosciamo (es.? non c’è più un solo reattore nucleare che ‘non perda’, in più il sempre maggiore problema delle scorie nucleari per non parlare di Cernobyl e Fukushima)
Ora gli interessi sono concentrati sul Thorium del quale ci si sta attivamente occupando in Paesi come Russia ,India, Cina, Norvegia, Stati Uniti e Israele. Ci sono comunque fonti del tutto pulite che escludono l’uso del nucleare come quella scoperta da Nikola Tesla nel 1900, l’energia radiante proveniente direttamente dall’etere, ragione che scatenò le ire funeste, per lui e per noi, di chi volle il monopolio assoluto energetico, per cui Tesla dovette morire.
Least, but not last: la ferocia imperialista americana, sotto l’egida di coloro che vogliono da sempre il dominio assoluto del mondo, si sta manifestando con il proposito di scatenare la III G.M. Per ora sono riusciti a compiere un opera devastatrice in ogni dove e in ogni campo, compresa l’eleminazione del Katheko’n.
Ribadiscono la proporia posizione, che «rimane convintamente aderente al Sì», i consiglieri comunali del Pd veronese, dopo che ieri il capogruppo Michele Bertucco ha annunciato che voterà No al referendum costituzionale di dicembre. I consiglieri hanno anche sottolineato la compattezza del Pd veronese «nel portare avanti con decisione la propria linea per il Sì».
«La scelta del capogruppo Bertucco – si legge in una nota firmata dai sei consiglieri –inopportuna nei tempi, essendo stata manifestata proprio nel giorno della presenza a Verona del segretario nazionale del Pd, evidenzia senz’altro una sua diversa visione sull’orizzonte istituzionale che la riforma, fortemente voluta dal Pd, intende produrre e di ciò dovrà tener conto lui stesso per il ruolo di responsabilità e di rappresentanza che oggi ricopre e nelle sue future scelte d’impegno».
Il pubblico occidentale si è entusiasmato per il cessate il fuoco russo-statunitense in Siria e ha creduto che avrebbe potuto portarvi la pace. Ciò significa non avere alcuna memoria dell’inizio della guerra né capire a quale posta in gioco conduce. Spiegazioni…
L’IMMAGINE QUI SOPRA – Donbass-Levante: due guerre un solo obiettivo. Incaricato di tagliare la “nuova via della seta” che dovrà passare per la Siberia e raggiungere l’Unione europea attraverso l’Ucraina, il Presidente Petro Poroshenko è andato a ribadire il 21 settembre al Consiglio di Sicurezza la propaganda anglosassone a proposito della guerra contro la Siria e l’Iraq che mira anch’essa a tagliare il tracciato storico della “via della seta”.
Il cessate il fuoco in Siria ha tenuto solo per la settimana dell’Eid. Era l’ennesima dopo la firma della pace tra gli Stati Uniti e la Russia. Non è durato più di questa pace e delle precedenti.
Riepiloghiamo i fatti: il 12 dicembre 2003, il presidente George W. Bush firmava una dichiarazione di guerra alla Siria, il Syrian Accountability Act. Dopo una serie di tentativi di aprire le ostilità (vertice della Lega araba nel 2004, assassinio di Rafik Hariri nel 2005, guerra contro il Libano nel 2006, creazione del Fronte di salvezza nel 2007, ecc.), le forze speciali USA passavano all’offensiva nei primi mesi del 2011, mentre si impegnavano a una messa in scena volta a far credere a una “rivoluzione” interna. Dopo due veti nel Consiglio di Sicurezza della Russia e della Cina, gli Stati Uniti accettarono una pace a Ginevra che firmarono in assenza delle parti siriane, il 30 giugno 2012.
Il Financial Times e il Wall Street Journal scrivono, come fosse cosa provata, che sono stati i russi incenerire il cosiddetto convoglio umanitario verso Aleppo: fatto sul quale il ministro russo Lavrov ha chiesto all’Onu un’inchiesta indipendente, sapendo benissimo che la Russia non è stata . Richiesta non solo rigettata, ma di cui i media italiani non vi hanno dato notizia.
I media italiani in compenso riportano l’accusa di Samantha Power, ambasciatrice americana all’Onu: “Mosca commette crimini di guerra”, senza nemmeno ridere. Sono 15 anni che gli Usa commettono crimini di guerra in Afghanistan, Irak, Libia, Somalia….E crimini contro l’umanità in combutta coi loro complici israeliani e con i sauditi: proprio in questi mesi partecipano (con gli inglesi) al massacro della popolazione in Yemen.
I media piangono e ululano di pietà per “i civili di Aleppo”: “90 morti fra cui molti bambini” (Sky Tg 24), “275 mila civili sotto assedio(Repubblica), la povera popolazione senz’acqua – Mosca bombarda perché non vuole la tregua. Non dicono, ovviamente, che Mosca bombarda perché gli americani hanno infranto la tregua sottoscritta, massacrando a sorpresa soldati siriani in coordinamento con l’IS; così mostrando che gli Usa sono complici dell’IS e hanno tratto in inganno Mosca, tradendo la sua buona fede. Anche questo è stato chiarito da Lavrov: “Non più concessioni unilaterali sulla Siria”. E’ la risposta, ha detto, a chi chiede: “Dateci altri tre o quattro giorni di pausa sicché possiamo convincere i gruppi d’opposizione a dissociarsi da Al Nusrah. Se tutto si riduce a questo, non prendiamo sul serio tali discorsi”.
L’Italia: incriminare Mosca
Che cosa è apparso di questo sui media? Niente. E’ apparso che il governo italiano, la Mogherini e gli inglesi e i francesi hanno chiesto all’Onu di INCRIMINARE formalmente Mosca per i bombardamenti su Aleppo, “contro i civili”. Fra cui “tanti bambini”. “ “senza acqua né luce”.
Menzogne e ipocrisia. Aleppo è distrutta da quattro anni. L’acqua e la luce mancano da anni. La distruzione di Aleppo è cominciata con l’offensiva dei “ribelli” nel 2012, aiutati dagli americani e sostenuti Erdogan (che ha saccheggiato gli impianti industriali della città, prendendosi i macchinari e portandoli in Turchia).
In questi giorni, russi e aviazione siriana bombardano le macerie. Macerie fra cui si nascondono i terroristi dell’IS che si fanno scudo della popolazione civile, insieme ad agenti e militari-consiglieri turchi, israeliani, nordamericani.
Non lo diciamo noi. Lo ha detto uno dei capi, forse il capo di Al Nusrah, Abu Al—Ezz, intervistato dal giornale tedesco di Colonia Koelner Stadt Anzeiger :
Qui, il comandante militare dei terroristi dichiara che:
I terroristi sono direttamente sostenuti dagli Usa
hanno ricevuto carri armati ad altri armamenti pesanti attraverso Libia e Turchia
hanno ricevuto ufficiali ed esperti da Usa, Israele, Turchia dentro Aleppo assediata
i comandanti dell’IS sono guidati dall’intelligence occidentale.
loro non vogliono cessate il fuoco ulteriori
“Gli Usa sono dalla nostra parte”.
Il giornalista del Koellner, Von Jürgen Todenhöfer, ha anche girato un video: che è stato fatto sparire con uno dei trucchi che usano strani enti dai nomi di fantasia per censurare notizie che smentiscono le menzogne occidentali.
Fars News, raccogliendo informazioni sul terreno da varie fonti (i curdi, il giornale libanese Al Akbhar, gli ufficiali ianiani sul terreno) ha stabilito che gli americani hanno proprie truppe in Siria, in ben sette basi nella parte settentrionale – in evidente preparazione allo smembramento di quella parte del Paese (Erdogan vuole la sua parte):
Nella provincia di Hasakah gli americani stanno creando un campo di aviazione dall’aeroporto di Rmeilan, fuori uso da anni, dove vogliono stabilire la loro base di operazioni.
Nel villaggio di Mabrouka, dove sono presenti almeno 45 uomini di truppe speciali.
nella Cementiera francese Lafarge, localizzata tra Kobane e la città di Ain Issa, dove apparentemente hanno installato una base di addestramento dei terroristi e un area di atterraggio elicotteri.
Ad Ain Issa ci sono oltre 100 soldati USA.
Alla base di Kobane sono stati visti oltre trecento americani.
A Tel Byder, provincia di Hasaka, i militari Usa formano i terroristi e preparano aree per atterraggio elicotteri.
Tel Abyadh è la base che ha visto i più notevoli movimenti di truppe speciali Usa: presenti almeno 200 special forces con veicoli blindati, bandiera a stelle e strisce alzata su alcuni edifici.
La ‘giornalista’ Maria Goracci che fa’ ‘coraggiosi’ servizi da dietro il confine turco, non ha visto nulla di questo. Piange, come tutti, sui bambini di Aleppo senza acqua né luce (lo sono dal 2012), bombardanti dagli spietati russi. Così la guerra degli americani contro Mosca parrà, ai telespettatori, una giusta e normale risposta alla barbarie russa.
Aleppo senz’acqua? Dal 2012
Le “fonti”a cui invece i media credono ciecamente,e di cui diffondono le”informazioni” sulle atrocità del regime siriano, e sulle sofferenze dei bambini di Aleppo, sono notoriamente due.
Le “informazioni” Syrian Observatory
Una è il Syrian Observatory for Human Rights, che ha sede ha Coventry, Regno Unito, in casa di un tal Rahmi Abdul Rahman, che è un oppositore di Assad, e dice di essere in contatto telefonico con sue fonti in Siria. E’lui che ha dato la notizia (falsa) dell’uso, da parte dell’aviazione siriana, di “barili” pieni di cloro o qualche altra “arma chimica”: E’ lui che valuta le perdite civili in 240 mila, e via crescendo. Nessun “grande giornalista” s’è mai provato a controllare in modo indipendente i dati di Abdul Rahman. Invece molte notizie televisive cominciano: “Il Syrian Observatoy for Human Right”. Come si fa a dubitare di un “Osservatorio sui Diritti Umani”? E il gioco è fatto.
L’altra “fonte” sono i Caschi Bianchi, una pseudo-ong che dice di salvare “migliaia” di vite sul terreno, e si fa’ passare per una sorta di Médécins Sans Frontières araba – di fatto al seguito dei terroristi, di cui è una evidente emanazione. Fondata da un agente britannico, James Le Mesurier, co finanziata dal governo britannico e quello americano, la pseudo Ong “White Elmets” ha ricevuto almeno 60 milioni di dollari per “documentare”le atrocità. Di fatto, ogni attacco contro Al Nusrah viene da questa presentato come “contro i civili, gli ospedali, i medici”.
Non ci credete? Pensate che io stia diffondendo propaganda russa e siriana? Scusate: forse non sapete che il capo siriano dei Caschi Bianchi Raed Saleh, nell’aprile scorso s’è recato in Usa per ricevere un permio per la sua azione “umanitaria”, ma è stato bloccato dalle autorità di frontiiera che lo hanno reimbarcato sull’aereo da cui era sceso, e che tornava a Istanbul, perché a dette autorità risulta”associato ad Al Nusrah”, che rimane nella lista nera americana come organizzaizone terrorista. E questo non l’ha scritto un blogger complottista, bensì il New York Times.
Non avvertite la ‘giornalista’ Goracci. Non avvertite la Mogherini di queste notizie E’ inutile: esse sono parte del Sistema della Menzogna. Così una volta Solgenitsyn aveva definito il sistema sovietico. Oggi, è l’Occidente ad adottar la menzogna totale. Finirà male come quell’altro. Goracci, Mogherini sono i complici consapevoli e i reggicoda del Sistema della Menzogna, e della guerra che verrà.
Il fronte del “no” è avanti nei sondaggi. De Benedetti avverte: “Se perde, Renzi si dimetta”. Ma il premier si smarca: “Non si usi il referendum per buttarci giù”. E Alfano lo difende
Matteo Renzi e compagni si incollano alle poltrone. Di lasciare Palazzo Chigi non ci pensano nemmeno un po’. E non sarà la sconfitta al referendum del 4 dicembre a far cambiare idea.
Questo ormai è chiaro a tutti. “La mia idea è che se vince il ‘no’ al referendum – conferma anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano – bisogna andare avanti con questo governo”. È l’ennesima piroetta di un esecutivo allo sbando che promette senza mai raggiungere un risultato concreto.
A dare l’avviso di sfratto al governo è Carlo De Benedetti. “Se vincesse il no, Renzi dovrebbe dimettersi il giorno dopo – dice in una intervista al Corriere della Sera – anche se non credo che lascerà la politica. E per fortuna, perché ha dimostrato di avere energia e qualità”. L’Ingegnere è tra gli italiani che voteranno “no”. Sono in tanti. I sondaggi li danno in netto vantaggio sul “sì”. Renzi non molla la presa ed è pronto a giocarsi il tutto per tutto. “Se questo referendum non passa sarà un problema in più per l’Italia – dice ai microfoni di Rtl – se passa saremo più forti a livello europeo”. A differenza dei primi tempi, però, non è più disposto a giocarsi il posto a Palazzo Chigi. Tanto che mette in chiaro: “Non si utilizzi il referendum in nome del desiderio di buttar giù il governo. Si manda a casa per sempre la riforma. Quella è un’occasione perduta”.
Se si scorrono le dichiarazioni delle ultimi mesi, appare evidente la schizofrenia dell’interno governo. Dopo aver personalizzato l’esito del referendum per mesi, legandolo alla sua permanenza al governo, ora che i sondaggi danno il “no” in netto vantaggio, Renzi cambia strategia e invita le opposizioni a non usare il voto per mandarlo a casa. “Si tratta di una riforma importantissima – aggiunge Alfano al Corriere della Sera – ma non si può far coincidere con tutto quanto fatto sino a oggi da questo governo”. In questo momento, a detta del titolare del Viminale “non c’è alternativa” a Renzi. “Bisogna completare la legislatura”.