Lo Zdk invita i cattolici tedeschi ad andare in moschea

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Segnalazione Corrispondenza Romana

moschea-tedesca

Poche idee e confuse: è questa l’impressione che si ricava, leggendo l’ultimo comunicato dello Zdk, il Comitato Centrale dei cattolici tedeschi, tanto meno rappresentativo quanto più progressista, secondo un criterio inversamente proporzionale.

Per il prossimo 3 ottobre in Germania è stata indetta la «Giornata della moschea aperta», una sorta di “open day” collettivo traslato dalle strategie commerciali in ambito confessionale. Lo Zdk è euforico all’idea, invita tutti ad andarci e vede in ciò esclusivamente un’occasione «di informazione e di incontro». Ed incalza: «Rivolgiamo un appello: i cristiani hanno bisogno delle conoscenze basilari sull’islam».

Eppure pare vero esattamente l’opposto: se nel 1950 circa il 50% dei cattolici tedeschi la domenica andava a Messa, secondo un sondaggio dell’Istituto demoscopico Allensbach oggi è praticante solo l’8% dei fedeli della Germania che fu “occidentale” ed il 17% di quella che fu “orientale”. La loro età media è di 60 anni.  I protestanti son messi anche peggio. Il Cristianesimo, qui, pare destinato ben presto a diventare minoranza.

In un contesto di questo tipo pare del tutto evidente come la priorità per un cattolico tedesco non sia affatto quella di conoscere le basi dell’islamismo, bensì l’abc della propria fede, l’unica vera, benché ormai ampiamente dimenticata, quando non colpevolmente ignorata. La priorità sta nel mandar bene in testa quanto scritto dal beato Pio IX, che nell’enciclica Singolari quidam del 17 marzo 1856 affermò: «Nella Chiesa Cattolica, per il fatto che essa conserva il vero culto, vi è il santuario inviolabile della fede stessa ed il Tempio di Dio, fuori del Quale non si può sperare né la vita, né la salvezza». Concetto, ribadito anche da Pio XII nella Lettera al Sant’Officio dell’8 novembre 1949, ove si legge: «Ora, tra le cose che la Chiesa ha sempre predicate e che non cesserà mai dall’insegnare, vi è pure questa infallibile dichiarazione che dice: non vi è salvezza fuori della Chiesa». Queste son le cose da riprendere in mano, altro che Corano! Continua a leggere

Presepi di Terra Santa

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img_3841-1024x1024Segnalazione del Centro Studi Federici

Anche quest’anno il Centro studi Davide Albertario, in occasione del s. Natale, organizza la vendita di presepi ed oggetti decorativi in legno di ulivo e madreperla realizzati dagli artigiani cristiani in Terra Santa. 
 
Saranno presenti alla giornata per la regalità sociale di Modena il 15/10, al XV Convegno albertariano a Milano il 12/11, ed in alcuni oratori dell’Istituto Mater Boni Consilii. Li potete anche ordinare online (nei limiti degli stock disponibili), mandandoci una mail (info@davidealbertario.it)
 
Acquistando questi presepi contribuite al sostentamento delle comunità cristiane perseguitate poichè i proventi della vendita vanno ad esse.
Ci sarà anche una sorpresa di artigianato napoletano che vi sveleremo a Modena….
 
Al link una galleria di foto con alcuni dei pezzi disponibili:
 
Giornata di Modena del 15 ottobre 2016:
 
Convegno albertariano di Milano del 12 novembre 2016:

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Russia, missili puntati sull’Europa e pane razionato a S. Pietroburgo: Mosca ribolle, con l’Occidente è escalation di tensione

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Russia, missili puntati sull’Europa e pane razionato a S. Pietroburgo: Mosca ribolle, con l’Occidente è escalation di tensioneSegnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Peggiora il clima tra i due “blocchi” dopo il fallimento della tregua negoziata in Siria con Washington. Putin annulla l’incontro con il presidente francese Hollande e trova un accordo con Damasco per l’ampliamento della base navale militare di Tartus. Il Cremlino: “Parenti dei funzionari tornino in patria”

“I residenti di San Pietroburgo riceveranno razioni di 300 grammi di pane al giorno in caso di guerra“. L’annuncio del governatore della città, Georgy Poltavchenko, ha confermato come le tensioni tra la Russia e le potenze occidentali – cominciate due anni e mezzo fa con la rivoluzione dell’Ucraina e la conseguente invasione della Crimea – stiano aumentando, in particolare a causa delle divergenze sulla guerra civile in Siria. Una escalation della tensione si è verificata negli ultimi giorni tra esercitazioni militari, un incontro diplomatico cancellato tra il presidente Putin e l’omologo francese Hollande, missili nucleari schierati nell’enclave russa di Kaliningrad, tra Lituania e Polonia, in direzione dell’Europa.

Mosca sposta missili nucleari a Kaliningrad – Diversi Iskander-M sono stati posizionati nella enclave baltica della Russia, puntati sull’Europa, e nell’area sono stati effettuati diversi voli dei bombardieri russi. A comunicare la notizia è stato lo stessoministero della Difesa sostenendo, però, che la manovra rientra in “esercitazioni di routine” che prevedono l’uso di tali missili. “Queste unità missilistiche sono state schierate più di una volta (nella regione di Kaliningrad) e lo saranno ancora come parte di una esercitazione militare delle forze armate russe”, ha detto il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov. Il generale ha inoltre affermato che uno dei missili è stato “volutamente esposto alla vista di un satellite spia americano”. Continua a leggere

Verona: i Comitati legittimisti ricostruiscono la votazione del plebiscito-truffa del 1866

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plebiscitoSegnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

Ricostruzione di un seggio del plebiscito-truffa di annessione coatta del Veneto all’Italietta risorgimentale (21-22 ottobre 1866) con possibilità di rivotare, con le stesse modalità di allora. Quel catastrofico inglobamento è ancor oggi causa di tutti i nostri mali presenti, migrazioni incontrollate incluse:

  • Verona – Piazza Bra, angolo con Via Mazzini e Piazzetta Scalette Rubiani – Sabato 15 e Domenica 16 ottobre 2016 – Ore 9-24
  • Verona – Piazza Erbe, sotto la colonna col leone marciano – Venerdì 21, Sabato 22 e Domenica 23 ottobre 2016 – Ore 9-24

volantino-sul-seggio-in-bra-e-in-piazza-delle-erbe-a-verona-15-16-e-21-22-23-ott-2016-che-ricostruisce-il-plebiscito-truffa-del-1866-e-dove-rivotare-bassa-ris Continua a leggere

TRUMP HA VINTO? “DI BRUTTO”

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di Maurizio Blondet

(Dialogo via Whatsapp con un amico di Washington dopo  il faccia a faccia Trump-Hillary).

Io: Trump  ha vinto?

Lui: Di brutto. L’ha fatta nera. (Pausa) Non capisco perché al primo dibattito ha fatto il cretino.

Io: vado ad accendere un cero…

Per la gente è andata così
Per la gente è andata così

Lui: O era minacciato o gli hanno fatto fare le strategia sbagliata. Di fare il gentile e  rompere  l’immagine di duro. Lo avevano snaturato. GROSSO errore . Ora ristabilirà la sua egemonia politica  e morale.

Tutti i punti deboli di Hitlary dovranno essere colpiti senza remissione.

Io: che intendi?

Lui: Hitlary ha fatto l’attacco subdolo attraverso i suoi agenti sui media sul video del 2005 [quello dove Trump dice cosacce sulle donne, tipo che dai ricchi si lasciano fare di tutto…]

Io: Capirai, col Bill che si ritrova – era meglio se non toccava l’argomento.

Lui: “Ora Trump può attaccare sullo stesso terreno e  nessuno potrà accusarlo di bullismo.

Io:  Palate di sesso…Bill Clinton violentatore…è opportuno scendere così in basso?

Lui: Per i consigliori di Hitler e i media Trump è debole, è finito, ha perso, è in mbarazzo..

Io: stessa cosa  sui media italiani. Continua a leggere

Educazione Gender obbligatoria anche negli asili nido …?! Hai sentito che …

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Segnalazione di Redazione ProVita

di Tony Brandi

recentemente, quando ProVita è stata convocata dalla Cameradei deputati per dare il suo parere sulle (aberranti) proposte di legge tese ad introdurre l’educazione gender nelle scuole, abbiamo sentito in quella sede qualcosa che ci ha fatto inorridire (ma che purtroppo sapevamo già) …… “esperti” LGBT cercavano di convincere i parlamentari chebisognava cominciare l’indottrinamento dei bambini molto presto, dall’asilo nido, perché i bambini apprenderebbero dalla famiglia l’eterosessualità, la mascolinità e la femminilità nei primi anni di vita …. per questo – secondo loro – lo Stato dovrebbe intervenire molto presto per impedire alla famiglia questo compito educativo: anche facendo leggere ai bambini libricini in cui due uomini gay comprano in America un bambino tramite utero in affitto … e descrivendo questa pratica come “meravigliosa”!

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D’altra parte, a Roma, non molto tempo fa, il rappresentante diun’agenzia straniera di uteri in affitto, cercava di vendere i suoi “servizi” a clienti italiani dichiarando: “Sono qui perché voglio aiutarvi ad ottenere quello che volete [cioè un bambino], nel minor tempo possibile e al prezzo più economico. Vogliamo avere più clienti in Italia …”.

 

Come vedi, i fautori del gender e le aziende di surrogazioni mirano allo stesso obiettivo: sperimentare le loro follie sui bambini, per ideologia o per profitto, riducendoli a meri oggetti da comprare o da stravolgere nella loro identità sessuata.

Davanti a questo ProVita ha prontamente agito:

  • siamo intervenuti alla Camera dei deputati per demolire la “educazione di genere”, producendo studi e memorie;
  • abbiamo presentato una denuncia contro l’agenzia perl’utero in affitto;
  • abbiamo convocato una conferenza stampa al Senato – ripresa da innumerevoli quotidiani e TV -, lanciato unapetizione e avviato una campagna di sensibilizzazione amezzo stampa, per puntare i riflettori sulla necessità di un’abolizione universale della pratica dell’utero in affitto e di un serio controllo anche sul nostro territorio.

Anzi, abbiamo tante azioni da realizzare nell’immediato, per cui ci servirebbe un tuo aiuto urgente per:

  • continuare la battaglia legale contro le agenzie straniere di uteri in affitto che operano di nascosto nel nostro Paese;
  • monitorare le discussioni sulle proposte di legge “gender” in Parlamento ed intervenire prontamentefacendo pressione sui politici per bloccarle nelle fasi iniziali;
  • intraprendere una campagna contro la sessualizzazione dei nostri bambini da parte dei media, sui quali sono sempre più presenti contenuti sessuali (e ora omosessuali…) espliciti.

ProVita ha molto altro in programma, e per queste iniziative ci serve il tuo sostegno urgente: puoi donare €50, o anche €35 o un’altra somma? Cliccando qui puoi dare il tuo contributo, qualsiasi esso sia: è fondamentale in questo momento, in quanto senza la generosità di sostenitori, dovremmo fermare subito – per mancanza di risorse – tutte le campagne per i bambini e per la famiglia.

Ciak, si gira: i video di Al Qaeda

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Quei filmati di Al Qaeda? Li faceva il Pentagono, di Marcello Foa
 
I video di Al Qaeda? Così falsi da sembrare veri e commissionati non da Bin Laden, ma dal Pentagono, per il tramite dell’agenzia di PR britannica Bell Pottinger che per almeno cinque anni ha lavorato in Iraq su mandato del Dipartimento della difesa americano ottenendo un compenso di oltre 100 milioni di dollari all’anno. Totale: 540 milioni di dollari, una cifra esorbitante. Sì, sì, avete letto bene: certi filmati di Al Qaeda erano “made in USA”. A rivelarlo è il Bureau of Investigative Journalism in un’ottima inchiesta appena pubblicata sul web, incentrata sulla testimonianza di un video editor, Martin Wells, che quei filmati li ha fatti in prima persona, e riscontri nei documenti ufficiali.
 
La storia è intrigante, quasi da film. Siamo a Londra. Wells, un video operatore free lance, nel maggio del 2006 viene contattato con la prospettiva di un contratto in Medio Oriente e al primo colloquio si accorge che il committente è molto particolare. Non è la solita società di produzione ma l’ambiente in cui viene accolto è militare; anzi di intelligence militare. Viene scortato da guardie armate all’ultimo piano di un palazzo. Il colloquio è breve e gli comunicano subito l’assunzione perché hanno fatto delle verifiche sul suo conto e lo hanno trovato «pulito». Tempo 48 ore e si trova a Baghdad in una base ultraprotetta, una centrale dove vengono pianificate operazioni di guerra psicologica, in gergo le psyops, alcune delle quali tradizionali. “Dovevamo produrre filmati “bianchi” ovvero nei quali la fonte era dichiarata, tendenzialmente si trattava di spot contro Al Qaeda”, spiega Wells.

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2017 All Saints Calendar: Saints of the Counter-Reformation

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Segnalazione di don Anthony Cekada

2017 All Saints Calendar

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Saints of the Counter-Reformation

Before Vatican II, Catholics everywhere knew and believed that the so-called “Reformation” — in reality, the Protestant Revolt — was nothing short of a tragedy for the Church.

It would have been inconceivable that we who possess Christ’s truth would have anything at all to celebrate about the hellish, soul-destroying errors the “reformers” let loose upon the world.

So this year, while the ecumaniacs of the Vatican II establishment are celebrating the memory of those who launched this revolt against the truth, we are dedicating our calendar to those who heroically defended it: The Great Saints of the Catholic Counter Reformation.

As in past years, the 2017 All Saints Roman Catholic Calendar: Continua a leggere

Buonismo demagogico da Oscar

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di Marcello Veneziani

Buonismo demagogico da Oscar

Fonte: Marcello Veneziani

Confesso di non essere riuscito a vedere fino alla fine, l’altra sera in prima assoluta su Rai3, il docufilm che rappresenterà l’Italia agli Oscar,Fuocoammare sugli sbarchi a Lampedusa. La stessa cosa dev’essere capitata a molti italiani, a giudicare dagli ascolti piuttosto scarsi, se consideriamo la mobilitazione propagandistica sul tema e sul film. È peccato, è reato ammettere che l’ho trovato scontato, manierista e un po’ noioso? Si è xenofobi, razzisti o poco cristiani se si dice che trovo ormai ossessivo, demagogico e autolesionista il panegirico quotidiano in lode dei migranti e dell’accoglienza?

Proprio mentre la tv di Stato mandava in onda il film, altre onde portavano in Italia nella stessa giornata, oltre seimila migranti. Non c’è giorno senza che Mattarella, il governo, i tg, le “anime belle”, ci esortino ad accogliere migranti e clandestini, non solo profughi, a braccia aperte. Con la sua chioma di zucchero filato, il Capo dello Stato, nel suo ruolo di Dolcificante Istituzionale, ha scelto come suo compito principale esprimere ogni giorno soddisfazione e commozione per gli sbarchi. Aspettiamo magari che ne adotti un migliaio tra il Quirinale e le tenute presidenziali: ci costa più della Casa Bianca e della Corona britannica, può permetterselo.

Anziché scoraggiare esodi che assumono via via l’aspetto di migrazioni bibliche, incontrollabili e ingestibili, in Italia è una gara forsennata a chi si dimostra più accogliente ed invitante. Considerando che sono milioni, forse miliardi, le persone che vorrebbero venire da noi, penso che sia un suicidio favorire questi flussi anziché frenarli. In particolare per un Paese come l’Italia, dove i morti superano i nati, la popolazione è vecchia ed esortare alla natalità è quasi un reato. Proletari di tutto il mondo unitevi e venite in Italia. Siete i benvenuti. Continua a leggere

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