I Tragediatori – La fine dell’antimafia e il crollo dei suoi miti

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Segnalazione del Prof. Enzo Guidotto

http://www.tp24.it/immagini_articoli/13-10-2016/1476317635-0-i-tragediatori-la-fine-dell-antimafia-e-il-crollo-dei-suoi-miti.jpg

 I Tragediatori – La fine dell’antimafia e il crollo dei suoi miti di Francesco Forgione. “Un libro che farà discutere. E anche arrabbiare. Per cosa c’’è scritto e per chi l’’ha scritto. Si parla solo e soltanto di antimafia, di quella fasulla e dell’’altra che è stata comprata o addomesticata.”

L’Antimafia dei tragediatori è scoperta. È finita. Chi sono, da dove vengono e perché stanno crollando le icone e i «miti» dell’Antimafia. Imprenditori, giornalisti, magistrati, associazioni sono travolti da inchieste giudiziarie e dalla questione morale. Hanno costruito carriere, accu- mulato potere, fatto affari. Nei salotti televisivi e sui giornali erano i nuovi eroi. Sempre pronti a dividere il mondo tra buoni e cattivi, puliti e collusi. Per anni sono stati intoccabili: o con loro o con la mafia. Una trasfigurazione della realtà nella quale si perde il confine tra mafia e antimafia. È una storia che viene da lontano con risvolti politici e sociali e per la prima vol- ta è raccontata da un protagonista in maniera diretta, senza ipocrisia e omertà.

Francesco Forgione, giornalista, già deputato siciliano e nazionale, è stato Presidente della Commissione parlamentare antimafia nella XV legislatura. Ha insegnato Sociologia delle organizzazioni criminali all’Università dell’Aquila. Nel 2016 ha coordinato il laboratorio «Le mafie negate, le mafie svelate» all’Università La Sapienza di Roma.

Leggi la recensione di Attilio Bolzoni su Il Venerdi di Repubblica 

Fonte: http://www.tp24.it/notizie-inchieste-eventi-a-trapani/i-tragediatori-la-fine-dell-antimafia-e-il-crollo-dei-suoi-miti/103846 Continua a leggere

Il Csm promuove Fanfani Ha difeso Boschi ed Etruria

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L’ex sindaco di Arezzo a capo della prima commissione: quella che non rimosse il pm Rossi, titolare dell’inchiesta

di Fabrizio Boschi

Ci sono cognomi talmente roboanti che, o di riffa o di raffa, riescono sempre a sfangarla. Uno di questi è Fanfani, che riecheggia nella storia repubblicana da circa settant’anni.

 Tanto che anche oggi si parla ancora di loro.

Al Consiglio superiore della magistratura è in atto un animato valzer di poltrone, condito dai soliti veleni. Ad accendere le polemiche è la prima commissione (che è stata completamente azzerata), quella che decide sulle incompatibilità ambientali dei magistrati. A presiederla sarà, da lunedì, appunto, il grande avvocato penalista, Giuseppe Fanfani, nipote di Amintore, anzi «Nipotissimo» (come dicono ad Arezzo). Non solo lui è stato il difensore «politico» di Banca Etruria, ma anche quello legale. Da sempre lo studio Fanfani è lo studio di riferimento dell’istituto aretino (e della famiglia Boschi). Il figlio Luca, tanto per dirne una, oggi difende Davide Canestri, direttore centrale e responsabile del risk management, indagato per ostacolo alla Vigilanza. Continua a leggere

La differenza radicale fra Cristianesimo e Islam

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remi-brague-benedetto-xvi-ansadi Maurizio Blondet

“L’idea di misericordia, e   dunque di perdono, è una delle tante nozioni che, dietro la stessa parola, non hanno lo stesso significato.

Dio, come lo vedono i cristiani, detesta il peccato che sfigura la Sua creatura, ma ama i peccatori che Egli vuol liberare dai loro peccati: “Cristo è morto per noi quando eravamo ancora peccatori” (Romani, 5,8).

Il Dio del Corano ama quelli che sottomettono e odia quelli che non credono in Lui (Corano, XL, 10).

Prima di parlare di misericordia, domandiamoci verso chi Dio ne dà  prova. Non facciamo confusione tra i Dio”.

Rémi Brague – docente emerito di filosofia medievale araba ed ebraica alla Sorbona, cattolico praticante. (conciliare, ratzingeriano, n.d.r.)

Fonte: http://www.maurizioblondet.it/la-differenza-radicale-fra-cristianesimo-islam/ Continua a leggere

Enroll Departed in November Holy Souls Masses

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Segnalazione di don Anthony Cekada

Enroll Departed in November Holy Souls Masses

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For information, click here

Join us in the great prayer of the Mass on November 2nd, All Souls’ Day. Bring the souls dear to you to share in the benefits of many Masses that day, and throughout all the month of November.

The names of your dear dead that are submitted are placed on the high altar for all the days of November, and will share in the following:

  • High Mass offered for them on All Souls’ Day, November 2
  • The Solemn Absolution after High Mass on All Souls’ Day
  • Other Masses offered for them during the month of November
  • A remembrance in all Masses offered in St. Gertrude the Great Church during November
  • A remembrance in Vespers of the Dead on November 1

We also invite you to assist at High Mass and Absolution on All Souls’ Day, Nov. 2, 11.20 AM EST, via our live webcasts at this link. Continua a leggere

E’ disponibile il numero 30 (16 ottobre 2016) di Sursum Corda

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CordaDio sia lodato!
Sul nostro sito è disponibile il numero 30 (del 16 ottobre 2016) di Sursum Corda®. Segnaliamo inoltre la nuova sezione di teologia politica.

Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata agli Associati, oppure si può acquistare nel MiniShop in cartaceo o PDF. Gli articoli sono comunque leggibili gratis sul sito.

In questo numero:

– Comunicato numero 30. I franchi muratori e la Chiesa

– La massoneria: vita politica e Noachismo

– La Massoneria Anglosassone

– Orientamenti massonici in Francia ed Inghilterra

– La Massoneria in Italia

– La Massoneria dopo la Restaurazione

– La Massoneria nel Risorgimento e nella vita pubblica italiana

– La Massoneria ed il Fascismo

– La Massoneria, sforzi per la riconciliazione con la Chiesa

–  San Paolo ai Romani, contro la sodomia

– San Paolo ai Corinzi, contro la sodomia

– Sant’Alfonso contro la sodomia

– San Bonaventura, fatti miracolosi alla Natività e morte dei sodomiti

– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Arsenio, parte 8

Preghiamo per i nostri Sacerdoti, per le nostre famiglie e per le intenzioni della nostra Associazione, affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.

Ossequi, Carlo Di Pietro.


Sursum Corda
Associazione di volontariato No Profit
C.da Piancardillo, snc – 85010 Pignola
Provincia di Potenza (ITALIA)
Redazione: editoria@sursumcorda.cloud 

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“La Stampa” sdogana il sedevacantismo, che conta grazie alla capacità di condizionamento religioso e politico

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Un articolo de “La Stampa” di ieri che sdogana l’opposizione al Concilio Vaticano II e soprattutto il sedevacantismo. Il resto è un contorno per condire e cercare di avvelenare la minestra, ma Oltretevere notano che un pugno di uomini sanno far valere le ragioni della Tradizione Cattolica attraverso: 1) la testimonianza fatta soprattutto sul web. 2) La militanza sul campo da parte dei gruppi organizzati. 3) La capacità di condizionamento in alcuni ambienti religiosi e politici, che preoccupa la nomenklatura vaticana.

Quei cattolici contro Francesco che adorano Putin

Viaggio nella galassia degli oppositori di Bergoglio. Un fronte che sul web unisce leghisti, nostalgici di Ratzinger, nemici del Concilio: “Chiesa in confusione per colpa del pontefice”
di GIACOMO GALEAZZI e ANDREA TORNIELLI
ROMA

A tenerla unita è l’avversione a Francesco. La galassia del dissenso a Bergoglio spazia dai lefebvriani che hanno deciso di «attendere un Pontefice tradizionale» per tornare in comunione con Roma, ai cattolici leghisti che contrappongono Francesco al suo predecessore Ratzinger e lanciano la campagna «Il mio papa è Benedetto».

Ci sono gli ultraconservatori d ella Fondazione Lepanto e i siti web vicini a posizioni sedevacantiste, convinti che abbia ragione lo scrittore cattolico Antonio Socci a sostenere l’invalidità dell’elezione di Bergoglio soltanto perché nel conclave del marzo 2013 una votazione era stata annullata senza essere scrutinata. Il motivo? Una scheda in più inserita per errore da un cardinale. La votazione era stata immediatamente ripetuta proprio per evitare qualsiasi dubbio e senza che nessuno dei porporati elettori sollevasse obiezioni. Ancora, prelati e intellettuali tradizionalisti firmano appelli o protestano contro le aperture pastorali del Pontefice argentino sulla comunione ai divorziati risposati e sul dialogo con il governo cinese.

Il dissenso verso il Papa unisce persone e gruppi tra loro molto diversi e non assimilabili: ci sono le prese di distanza soft del giornale online «La Bussola quotidiana» e del mensile «Il Timone», diretti da Riccardo Cascioli. C’è il quasi quotidiano rimprovero al Pontefice argentino messo in rete dal vaticanista emerito dell’«Espresso», Sandro Magister. Ci sono i toni apocalittici e irridenti di Maria Guarini, animatrice del blog «Chiesa e Postconcilio», fino ad arrivare alle critiche più dure dei gruppi ultratradizionalisti e sedevacantisti, quelli che ritengono non esserci stato più un Papa valido dopo Pio XII. La Stampa ha visitato i luoghi e incontrato i protagonisti di questa opposizione a Francesco, numericamente contenuta ma molto presente sul web, per descrivere un arcipelago che attraverso Internet ma anche con incontri riservati tra ecclesiastici, mescola attacchi frontali e pubblici a più articolate strategie. In prima linea sul web contro il Papa, lo scrittore Alessandro Gnocchi, firma dei siti Riscossa cristiana e Unavox: «Bergoglio attua la programmatica resa al mondo, la mondanizzazione della Chiesa. Il suo pontificato è basato sulla gestione brutale del potere. Uno svilimento della fede così capillare non si è mai visto».

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Lutero varca il Vaticano nell’ anniversario dei 99 anni dal “miracolo del Sole” di Fatima

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ENNESIMA VERGOGNA CONCILIARE: LA RIABILITAZIONE DEL “PORCUS SAXONIAE”!! CON TANTO DI STATUA FATTA ERIGERE IN SALA NERVI IN VATICANO PER L’INCONTRO CON GLI ERETICI

Segnalazione di Gianni Toffali

Difficile tacere su questo ennesimo scempio. Ne avevamo parlato nelle discussioni; ma ritengo necessario contribuire a dare visibilità alla denuncia che si sta travalicando ogni limite. Oltretutto un controsenso: in Vaticano entra una statua di Lutero mentre i suoi seguaci hanno abolito le statue della devozione cattolica… Continuo a chiedermi come un sensus fidei cattolico possa tollerare aberrazioni simili senza batter ciglio. Anche per questa ennesima affermazione del falso ecumenismo, perdona, benedici e libera nos Domine!
Riprendo da qui. estrapolandolo, il breve testo che segue e le immagini che, da sole, sono eloquenti oltre ogni dire.
Siamo all’inizio dell’annus terribilis. Se non è l’abominio della desolazione ci siamo molto vicini.

«Pestis eram vivus, moriens ero mors tua»;
«Papa, da vivo ero la tua PESTE; da morto sarò la tua MORTE!» (Martin Lutero)

Una “profezia” che si realizza all’inizio dell’Anno centenario di Fatima?

dono delle 95 tesi di Lutero e della carta ecumenica in edizione prestigiosa

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Gender al liceo e all’ Università (sempre a Verona…)

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omosessualismo_Verona_doppio libretto_transessuali_genderSegnalazione di L.M.

di Redazione ProVita

L’Università di Verona è all’avanguardia nella diffusione dell’ideologia del gender.

Abbiamo visto che ci sono dipartimenti e istituti molto attivi nello spargere a piene mani la propaganda politicamente corretta per cui si insegna che i dati biologici sono del tutto irrilevanti rispetto alle pulsioni, le curiosità, i capricci e i desideri individuali.

Ma l’attività “culturale” in tal senso non è stata diretta solo agli studenti iscritti all’Ateneo.

Nell’ambito del progetto Tandem, l’Università infatti ha offerto una serie di opportunità agli studenti dei liceiper approcciarsi agli studi superiori in diverse discipline.

Tra queste non poteva mancare – però- anche Filosofia politica e “teoria del gender” . Un corso tenuto dal professore Lorenzo Bernini, che tra i vari incarichi ricopre anche quello di tutor degli studenti transgender dell’Ateneo.

In un suo articolo, in programma per gli studenti che seguiranno il corso quest’anno, il docente scriveva: «Si pensi a quei soggetti che tradizionalmente rappresentavano la negatività del godimento, e che oggi appaiono come i più strenui paladini dell’amore familiare. Per l’attuale sensibilità liberale, uno Stato non riconosce pieni diritti umani a lesbiche e gay fino a quando non concede loro l’accesso a matrimonio, adozione e riproduzione assistita. Continua a leggere

GUERRA GLOBALE RINVIATA? FORSE; L’INFAME BERGOGLIONATA PRO LUTERO, NO!

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assassins-creedL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Non c’è bisogno di essere addentrati nei piani della Cia o del Pentagono per sapere che a nessun governo a termine e presto rimpiazzabile, i veri poteri lasciano intraprendere una guerra della dimensione della prossima, che è da un po’ preparata contro la Russia.
Certo, in piena campagna elettorale americana, che già è di per sé eclatante, irreversibile discredito per la grande potenza, della finita egemonia mondiale, una guerra poteva servire per chiudere tale pagliacciata. Ciò a prezzo, però di, in un cruciale frangente militare, dover tenersi una mezza figura come Obama; peggio che perdersi nella notte, eyeless in Gaza!
La guerra in Siria? Hanno già deciso che deve continuare fino a che i russi abbiano lì una base, anche se ora la situazione è cambiata a causa dell’accordo petrolifero tra Putin e Erdogan. Ciò conta poiché senza uno stretto legame della grande Turchia con la NATO, le scorribande promosse da questi governi canaglia per mutilare la Siria deve continuare a oltranza e senza scrupoli, fa parte del piano dei giochi alla stregua dei «criminal intends walkthrough»! Parimenti non è segreto che un intero occidente, al disotto d’ogni critica, ne sia spensierata e allegramente associato a tali giochi senza frontiere. Il delitto internazionale delle guerre si svolge a catena, come la cosi detta «primavera araba», per sconvolgere a non finire gli equilibri mediterranei ed europei.
Fatto è che i milioni di milioni versati di continuo nella campagna della Killary da guerrafondai senza patria né scrupoli, pare stiano dando frutti contro il Trump che vorrebbe mandare in pensione tutti questi criminali, smontando gli «war projects» della NATO. Quindi si deve avere, non escludendo qualche sorpresina d’ottobre, un risultato elettorale pro guerra. Lo staff e il programma da dettare alla nuova inquilina della Casa Bianca, con Bill consorte, poteva già essere scattato, se Trump fosse avanti, ma ora pare possa essere rinviato; tanto, niente indica che l’iniziativa parta dalla Russia. L’importante è che rimanga innescata in attesa che la «criminal mind» una volta insediata dia fuoco alle polveri negli arsenali già posizionati e in preavviso! Mai nella storia ci sono stati tanti governi capaci di tante canagliate! Continua a leggere

Trattativa Stato-mafia: le agende di Ciampi, le chiacchiere di Scalfaro

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Trattativa Stato-mafia: le agende di Ciampi, le chiacchiere di Scalfarodi Paolo Lami

Verranno acquisite agli atti del processo sulla trattativa Stato-mafia le agende di Carlo Azeglio Ciampi, custodite presso l’archivio storico del Quirinale, relative al ’93 e al ’94, anni in cuiCiampi era presidente del Consiglio. Lo ha deciso la Corte d’assise, accogliendo la richieste dei pm. L’acquisizione sarà limitata alle parti dei diari in cui si parla delle carceri, del 41 bis, il cambio ai vertici del Dap e delle stragi mafiose.
La Corte ha dunque sciolto la riserva accogliendo le richieste della Procura che, alla scorsa udienza, aveva anche depositato il verbale di interrogatorio di Ciampi, nel frattempo deceduto. I giudici hanno ampiamente motivato la decisione rilevando che sui temi per cui le agende sono state ammesse è in corso un’ampia e approfondita istruttoria dibattimentale «vista la centralità» che, per l’accusa, rivestono nel processo. La Corte ha sottolineato anche che fu lo stesso Ciampi, in sede di interrogatorio, a invitare la Procura ad acquisire i suoi diari ritenendoli dunque utili».
«Tale acquisizione limitata all’arco temporale indicato – precisa la Corte – è ammissibile perché, pure se i documenti sono custoditi al Quirinale – (Ciampi ne ha fatto dono all’archivio storico ndr) non riguardano l’attività che questi svolse anni dopo da presidente della Repubblica», ma quella svolta da premier.
Dunque non sussisterebbero le preclusioni stabilite dalla sentenza emessa dalla Consulta, dopo il conflitto di attribuzioni tra Colle e Procura di Palermo sulle intercettazioni delle telefonate di Giorgio Napolitano, in merito alle conversazioni informali del Capo dello Stato.
A parere dei giudici, comunque, non ci sono impedimenti alla acquisizione neppure delle annotazioni che dovessero riguardare dialoghi tra Ciampi e l’allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro «in quanto redatte da soggetto diverso da quest’ultimo».
La Corte fa notare, inoltre, che si è appreso che dei diari ha già preso visione la Procura, che non ha smentito la circostanza, e che il Quirinale non ha opposto alcun segreto di Stato.
Le agende verranno acquisite secondo le modalità concordate con il Colle. Il processo è stato rinviato a giovedì prossimo.

Fonte: http://www.secoloditalia.it/2016/10/trattativa-mafia-agende-ciampi-chiacchiere-scalfaro/ Continua a leggere

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