Professio Fidei Tridentina

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Segnalazione Corrispondenza Romana

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Il 31 ottobre 1517 segnò l’inizio della rivoluzione protestante con l’assione
delle tesi di Martin Lutero a Wittenberg. Nel V centenario che si apre, ricordiamo
la Professione di Fede antiluterana promulgata da papa Pio IV nel 1564 a
conclusione del Concilio di Trento.

Io N.… con fede sicura credo e professo tutto e singolarmente quanto è contenuto nel simbolo di fede di cui fa uso la santa romana Chiesa, cioè:

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivie i morti, e il suo regno non avrà fine.

Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo Battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. Continua a leggere

Referendum Costituzionale: le Ragioni per il NO!

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Segnalazione Arianna Editrice

Le ragioni per il no e il testo della “controriforma”.

Prezzo: € 7,90
Editore: Arianna Editrice
Collana: Un’Altra Storia
Pagine: 112
Brossura – cm 15×21

disponibile anche in versione Ebook
a soli € 4,99. Acquista Ebook »

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Prisoners of the King: November Thoughts on Purgatory

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Segnalazione di don Anthony Cekada

Prisoners of the King: November Thoughts on Purgatory

Main Content Inline Small

by Fr. H.J. Coleridge, SJ

(1878, 401 pages)

From the Preface;

“It occurred to me that some of the miracles of our Lord might be usefully applied in illustration of the doctrine of Purgatory

“The Holy Souls are sufferers to a degree and in a manner which are but faintly pictured in the bodily maladies which our Lord so lovingly relieved, and they are sufferers whose case He has left very much to the charity of the children of the Militant Church.

This book is excellent reading anytime, but especially during November, the Month of the Holy Souls.

We are offering it for a $30 donation to support our apostolate.

Click for info Continua a leggere

Rousseau sbagliava: non esiste il buon selvaggio!

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Schiavisti, torturatori e cannibali: dalle Americhe all’Africa i ”nativi” furono peggiori dei colonizzatori
di Camillo Langone

Come si chiama la piattaforma digitale del Movimento Cinque Stelle? Rousseau. E quale mito il filosofo svizzero-francese è riuscito a radicare nella mente porosa degli europei moderni? Il buon selvaggio.
Quindi Incontri coi selvaggi di Jean Talon (Quodlibet, pagg. 204, euro 15) non è solo una piacevole lettura, è anche un libro involontariamente politico. L’autore (bolognese, a dispetto del nome) fa parte del giro Celati-Cavazzoni e racconta secoli di contatti fra l’uomo bianco e gli indigeni con lo svagato distacco tipico di quell’ambiente letterario, senza prendere posizione, senza tesi da dimostrare. Eppure dopo pochi capitoli diventa inevitabile tifare per l’esploratore, che magari è un pazzo, un uomo animato da manie di grandezza, da sogni insensati, ma che immancabilmente si imbatte in un soggetto peggiore di lui: il Cattivo Selvaggio.

AVVENTURE O DISAVVENTURE?
Ovvio che le avventure siano quasi sempre disavventure. Nelle prime pagine, dedicate allo spagnolo del sedicesimo secolo Cabeza de Vaca, nome da protagonista di film di Herzog, troviamo aztechi che compiono sacrifici umani, indiani dei Caraibi che dopo aver catturato i bianchi li affogano in mare, indiani del Nordamerica che dopo aver catturato i bianchi li riducono in schiavitù trasformandoli in bestie da soma… Continua a leggere

Senza Cristo crolla la Civiltà…peccato che sembrano averlo capito solo Putin e Orban

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Nessuna politica laicista può curare la malattia dell’Occidente che porterà all’autodistruzione: la perdita della fede
di Pat Buchanan

“In una delle sue ultime colonne, Dennis Prager ha un’acuta osservazione: “La stragrande maggioranza degli intellettuali conservatori ha una visione della vita laica. Essi non si rendono conto del disastro a cui l’ateismo ha portato in Occidente”.
Questi conservatori a-religiosi credono che “l’America può sopravvivere alla morte di Dio e della religione”, ma – dice Prager – sbagliano. La religione di un popolo, la sua fede, crea la sua cultura, e la sua cultura crea la sua civiltà. E quando una fede muore, muore la cultura, muore la civiltà – e anche quel popolo comincia a morire.
Non è questa la storia attuale dell’Occidente? Oggi nessuna grande nazione dell’Occidente ha una natalità capace di scongiurare l’estinzione dei suoi nativi. Per la fine del secolo, altri popoli ed altre culture avranno in gran parte ripopolato il Vecchio Continente. L’Uomo Europeo pare destinato a finire come le 10 tribù perdute di Israele: superate in numero, assimilate e scomparse. E mentre i popoli europei, Russi, Tedeschi, Britannici, Baltici, calano in numero, la popolazione dell’Africa, stima l’ONU, raddoppierà in 34 anni, giungendo a due miliardi. Continua a leggere

Educare i bambini in un mondo alla rovescia

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Il compito educativo spetta ai genitori: non alla scuola, non allo Stato, non agli esperti, ma ai genitori (che devono creare ambienti educativi in sintonia con i principi cristiani)
di Roberto Marchesini

Nella nostra società, nella quale i valori cristiani sono sempre meno condivisi, sta emergendo un problema educativo che non è stato previsto. Come è possibile dare ai figli un’educazione fondata sui valori spirituali, sulla modestia, sulla castità in un mondo nel quale l’imperativo è il godimento, l’imbarbarimento la norma, la bruttezza, la sciatteria e la provocazione dei valori?
Quando il modello adolescenziale (con l’adolescenza protratta oltre i trent’anni) impone il tatuaggio, il piercing in luoghi più o meno visibili, i «party» più strani e trasgressivi, la musica più tribale e triviale, ha senso resistere, opporsi? Non si rischia di far sentire il proprio figlio «strano» una mosca bianca, un disadattato (mai parola indica più chiaramente il ribaltamento valoriale al quale stiamo assistendo)?

PARTIAMO DA ALCUNI PUNTI FERMI
Innanzitutto, il compito educativo spetta ai genitori. Non alla scuola, non allo Stato, non agli esperti: ai genitori. La responsabilità educativa dei figli spetta a loro. Sono quindi loro che devono scegliere il tipo di educazione da impartire ai bambini anche se il modello educativo che scelgono è discordante con (o in opposizione a) quello proposto dalla società.
Secondariamente, il tipo di educazione proposto dalla nostra società è assolutamente deprecabile sotto molti punti di vista. Continua a leggere

Facebook ci spia, noi lo sappiamo e ce ne freghiamo

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b0dedabb-0328-4303-8522-e5531bd52e8a_largeProPublica ha lanciato un tool che permette di sapere cosa Facebook sa di noi: genere, età, passioni, persino carta di credito. Quello che sconvolge, però, è la reazione degli utenti

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“Il re è nervoso”: Oltretevere si agitano contro i veri Cattolici, che continuano la militanza e urlano la Verità!

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received_10210663286435489“IL SITO CHIESAEPOSTCONCILIO AZZECCA MOLTO BENE L’ANALISI SULL’ARTICOLO DE LA STAMPA CONTRO L’OPPOSIZIONE A BERGOGLIO. MA VA SOTTOLINEATO, ANCORA UNA VOLTA E ANCOR DI PIU’, LO STORICO SDOGANAMENTO IN UNA TESTATA NAZIONALE DEL SEDEVACANTISMO, CHE ASSUME UN “RUOLO-GUIDA” DI FRONTE ALLO SCRICCHIOLARE DELLA NOMENKLATURA MODERNISTA CHE OCCUPA I SACRI PALAZZI…”(Il Circolo Christus Rex)

«Il nemico ti ascolta»

Il re è nervoso

Evviva! Finalmente il muro di silenzio comincia a cedere. Per la prima volta, le voci del dissenso cattolico sono state prese in considerazione come un insieme, implicitamente riconosciute quali espressione di un vasto movimento di pensiero che, per quanto articolato e diversificato, contesta gli attuali orientamenti prevalenti della gerarchia. La tattica finora adottata dal sistema – quella di ignorare sistematicamente ogni voce fuori dal coro – si sta infatti rivelando inefficace, se non addirittura controproducente: i portavoce della protesta continuano a moltiplicarsi, a mettersi in contatto e ad organizzarsi. Evidentemente il dittatore comincia a innervosirsi e i suoi consiglieri han dato incarico ai pappagalli di regime di passare al contrattacco: neutralizzate gli avversari bollandoli nientemeno che di ultratradizionalisti! (in foto, articolo de L’Arena di Verona, in cui il Sistema fibrilla perché il Circolo “Christus Rex – Traditio” ha la sua nuova sede in Via Albere 43, di proprietà del Comune, ma in quanto Socio del Gruppo Sportivi Veterani Veronesi, che ce l’ha in locazione. Ovviamo siamo definiti “ultra-tradizionalisti”, che per qualcuno dovremmo essere cacciati… n.d.r.) 

Ovviamente non sanno un accidente delle esperienze dalle quali proveniamo né delle conversioni che molti di noi hanno vissuto; non ammetteranno mai che ad accusarli siano proprio alcune di quelle pecorelle perdute che il Buon Pastore ha preso sulle spalle per misericordia (quella vera che trasforma i peccatori anziché camuffarli), tanto meno potranno mai capire che abbiamo riscoperto la Tradizione proprio perché traditi e disgustati dalla loro Chiesa “rinnovata”… Molti di noi sono un’incarnazione di ciò che di buono essi dicono e al contempo una smentita vivente della diabolica distorsione del vero da loro operata. Continua a leggere

Francesco I: una cum Giuda

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Risultati immagini per Caifa bacio di GiudaSegnalazione di Federico Prati

 

https://it.zenit.org/articles/francesco-incontra-i-leader-ebraici-insieme-la-nostra-voce-e-piu-forte/

http://www.papaboys.org/papa-francesco-dialoga-membri-del-consiglio-ebraico-mondiale-nel-segno-della-vicinanza-dellamicizia/

http://www.toscanaoggi.it/tags/view/Religioni/Ebrei

http://www.federaec.it/2016/09/25/il-concilio-vaticano-ii-e-gli-ebrei/ Continua a leggere

Ostensorio fatto con le lamiere delle baraccopoli per Bergoglio

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PAUPERISMO BLASFEMO (N.d.r.)

 Il tabernacolo, costruito con lamiere della baraccopoli di Kibera, che sarà donato a Bergoglio
L’iniziativa della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti. Al Santo Padre verrà donato un tabernacolo, realizzato con le stesse lamiere di Kibera
REDAZIONE LA STAMPA
TORINO

Oggi, 19 ottobre, durante l’udienza del mercoledì, verrà presentato a papa Francesco il «Pastorale della Misericordia», realizzato con le lamiere della baraccopoli di Kibera, a Nairobi, in Kenya, lo slum più grande dell’Africa subsahariana. Tale pastorale – che culmina con un ostensorio – viaggerà, in una sorta di staffetta spirituale, nelle diocesi di Italia e del mondo, manifestando in tal modo la presenza viva e autentica di Cristo, che diventa «leggibile» proprio attraverso il materiale con cui è costruito: ferraglia povera, di scarto, che simboleggia l’amore di Gesù tra i poveri e per i poveri. Nell’occasione, al Papa verrà donato un tabernacolo, costruito con le stesse lamiere. L’iniziativa è della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti che ha già presentato nei mesi scorsi a papa Francesco altri due suoi progetti: la «Croce di Lampedusa», costruita con i legni delle barche dei migranti; le «ostie della Misericordia», prodotte nel carcere di Opera dal laboratorio «Il senso del pane».

A oggi, oltre un miliardo di persone, in tutto il mondo, vive nelle baraccopoli – un terzo di queste proprio negli slum dell’Africa subsahariana – e si prevede che, nel 2020, il numero di abitanti sarà circa di un miliardo e mezzo. Soltanto negli slum di Nairobi, abitano 2 milioni di persone che non hanno energia elettrica, né rete fognaria e acqua potabile; appena il 5% dei bambini va a scuola. «Se Gesù nascesse oggi», commenta Arnoldo Mosca Mondadori, che ha ideato il progetto insieme all’artista Giovanni Manfredini, «forse nascerebbe in una baraccopoli. Vorremmo che questo pastorale girasse il mondo, come testimonianza nei confronti di questo dramma della nostra contemporaneità».

In ogni «tappa» del viaggio del pastorale, la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti donerà un tabernacolo, realizzato con le lamiere delle baraccopoli di tutto il mondo. Il significato del pastorale è stato espresso da monsignor Pierangelo Sequeri, teologo e attuale preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II. «È umile, questo Pastorale del Cristo povero, nomade e migrante fin dalla sua tenera infanzia. In effetti, fu ricavato dalle modeste lamiere dei luoghi dell’accoglienza e dell’abbandono che infinitamente si ripetono, anche ora. Poiché porta il Pane del cielo, però, è diventato puro e splendente come neppure l’argento migliore potrebbe esserlo. Quando impugneremo questo Pastorale, dovremo ricordarcelo: non saremo mai all’altezza di questa purezza e di questa bellezza. Questo Pastorale è per chi è capace di commuoversi per il popolo che deve esserne guidato e consolato, spronato e guarito».

Fonte: http://www.lastampa.it/2016/10/18/vaticaninsider/ita/news/francesco-benedir-lostensorio-dei-poveri-fatto-con-le-lamiere-delle-baraccopoli-KHUeP9k4H0IQWhP88qhLhJ/pagina.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

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