L’imbecille globale è al potere

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L’imbecille globale è al potere

Ogni mattina, pomeriggio e sera, ovunque tu sei e a qualunque fonte d’informazione ti colleghi – video, radio, giornali, web ma anche film, concerti, omelie, lezioni a scuola o all’università, discorsi istituzionali – c’è un Imbecille Globale che ripete sempre lo stesso discorso: “Abbattiamo i muri, niente più frontiere tra popoli, fedi, razze, sessi e omosessi, non più chiusure in nazioni, generi, famiglie, tradizioni ma aperti al mondo”.

Te lo dice come se stesse esprimendo un’acuta e insolita opinione personale, originale; finge di ribellarsi al conformismo della chiusura e al potere del fascismo (morto da 72 anni) mentre lui, che coraggioso, che spregiudicato, è aperto, non si conforma, ha la mente aperta, il cuore aperto, le braccia aperte, è cittadino del mondo. Sfida i potenti, lui, che forte.

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Una luce per Charlie

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Segnalazione di Corrispondenza Romana
” Non togliete la speranza a Charlie ed ai suoi genitori”.

Con questo spirito, più di un centinaio di persone si sono radunate giovedì 15 Giugno alle 20 e 30 presso l’Ambasciata Inglese di Roma, in un’iniziativa organizzata da CitizenGo Italia, con la presenza di altre associazioni pro vita, tra cui una rappresentanza degli Universitari per la Vita.

Un’iniziativa che aveva lo scopo di esprimere solidarietà verso i genitori ed il bambino di 10 mesi, Charlie Gard, diventato ormai un caso internazionale che sta dividendo molti Paesi, segno di un’umanità sempre più degradata e non più in grado di difendere i valori non negoziabili in un mondo impregnato di morte, in cui non si riconosce il diritto di ogni essere umano alla vita, calpestando anche la volontà dei genitori che amano il loro bambino più di ogni altra cosa.

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Mafie, relazione Dna: “La ‘ndrangheta presente in tutti i settori nevralgici. Legami con massoneria e servizi segreti”

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Mafie, relazione Dna: “La ‘ndrangheta presente in tutti i settori nevralgici. Legami con massoneria e servizi segreti”

MAFIE
Le mafie che si pongono come vere e proprie autorità pubbliche, la criminalità organizzata calabrese attiva in quasi tutte le regioni italiane e nel resto del mondo. E poi i legami con massoneria, servizi segreti e istituzioni come emerso in alcune inchieste. È il quadro che emerge dalla Relazione della Direziona nazionale antimafia e antiterrorismo presentata dal procuratore Roberti e dalla presidente della commissione Rosy Bindi

Dall’Ucraina a Berlino, avanza lo stato totalitario del Kulandro

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“Ucraina finalmente europea!”,mi scrive un lettore. E mi manda le foto della prima sfilata pederastica avvenuta a Kiev.

Il lettore ha creduto di fare una battuta sarcastica. Invece posso assicurare che non è uno scherzo. Riservatamente, fra le condizioni poste al regime di Kiev per “entrare in Europa”, è stato chiesto di far approvare al locale  parlamento  la legge sul matrimonio  dei  pervertiti, detto “unioni civili”.  Di fronte al primo agghiacciato rifiuto della sbalordita  giunta di Kiev –  impossibile strappare in parlamento una maggioranza per questo – la risposta è stata:  allora l’entrata nell’UE ve  la sognate, perché questi sono i nostri valoriContinua a leggere

L’Italia finisce dopo cena

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L’Italia finisce dopo cena

Se volete avere una proiezione su cosa diventerà l’Italia tra pochi anni, uscite la sera dopo cena. Prendete il bus, la metro, il treno. Andate alla stazione Termini e nei suoi paraggi o comunque intorno alle stazioni delle vostre città.

Ogni sera, dopo cena, l’Italia sparisce. Come Cenerentola nella fretta di rincasare a mezzanotte perdeva la scarpina, così l’italiano la sera perde lo Stivale. L’Italia si barrica in casa, vive davanti agli schermi, il video della tv, del pc, degli smartphone, degli i-pad.

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Al Baghdadi, doppio colpo strategico per Mosca ma non la fine della guerra in Siria

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Al Baghdadi, doppio colpo strategico per Mosca ma non la fine della guerra in Siria

Sarebbe un doppio colpo strategico per Mosca se fosse confermata la notizia della morte di Al Baghdadi: da quando è entrata nella guerra siriana il 30 settembre 2015 la Russia è riuscita a mantenere in sella il regime di Bashar Assad, a insediare nuove basi militari sulle coste del Mediterraneo e ora Putin potrebbe vantarsi di avere tagliato la testa ai vertici del Califfato. Al contrario per gli Stati Uniti e i loro alleati l’evento costituirebbe una sorta di smacco, magari ricompensato dalla presa di Raqqa da parte della coalizione arabo-curda sostenuta dagli Usa.

Gli americani avevano sbalzato dal potere Saddam Hussein in Iraq nel 2003 e poi, senza muovere un dito, avevano assistito, dopo il loro ritiro nel 2011, all’ascesa dell’Isis che nel 2014 era riuscito a conquistare Mosul, la seconda città irachena.

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La GUERRA continua… ma non senza di te!

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La guerra continua…

Il fronte pro-morte e anti-famiglia sembra sempre più scatenato:

  • giudici continuano a destrutturare la famiglia, riconoscendo una pluralità di “mamme” e di “papà” ai poveri bambini che sono stati fatti nascere con tecniche che li privano dei loro genitori biologici (pochi giorni fa la Cassazione ha ancora deciso in favore di due “mamme”);
  • prosegue l’esame al Senato del disegno di legge sulle DAT, il quale prevede persino la possibilità di far morire i bambini per disidratazione (stiamo aspettando che ci convochino per l’audizione alla Commissione…);
  • nelle scuole ancora di recente (ad esempio in provincia di Bologna e a Modena) si sono visti progetti ispirati al gender oppure lezioni di sessualità al limite della pornografia per bambini alle elementari… Continua a leggere

Decapitata durante il rave party la statua religiosa all’Autodromo

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Visualizzazione di rave_party.pngMorano sul Po | 11/06/2017 — Decapitata e appesa ad un albero la testa della statua che raffigura il Bambino Gesù in braccio alla Madonna dell’Autodromo di Morano sul Po. Un gesto – dopo il rave party (non autorizzato, ndr) – che non ha niente a che fare con la musica e il divertimento, ingiustificabile. «Distruggere un simbolo religioso – dicono i residenti della zona – solo per fare una bravata è una cosa stupida, oltre che blasfema. Un gesto che colpisce la sensibilità di tutta la comunità, impotente davanti a tanta vigliaccheria».
 
 

 

“Israele vuole uno scontro Usa-Iran. E lo avrà”

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E’  il   titolo dell’ultimo articolo di MK Bhadrakumar, e va al cuore della questione, apparentemente caotica e incontrollata.  Bhadrakumar è un ex diplomatico indiano, a lungo ambasciatore  a Mosca e in Medio Oriente, ed uno dei più lucidi analisti della situazione dell’area.  Egli richiama l’attenzione sul dispiegamento  Usa dei lanciarazzi multipli  HIMARS (High Mobility Artillery Rocket System) “in territorio siriano, nella base militare [americana] di Al Tanf presso la frontiera tra Siria e Irak,  nel sud-est, che è attualmente zona contestata fra gruppi ribelli sostenuti dagli americani e le forze siriane governative”.

http://blogs.rediff.com/mkbhadrakumar/2017/06/18/a-us-iran-confrontation-is-just-what-israel-seeks-and-it-may-get/

Questo spiegamento crea un fatto nuovo sul terreno. Come ha dichiarato il ministero russo della Difesa il 15 giugno, “La portata del sistema HIMARS non è sufficiente per appoggiare   le  unità sostenute  dagli USA a Raqqa. Nello stesso tempo,  la  coalizione “antiterrorista”  guidata  dagli americani ha a più riprese attaccato le forze governative siriane presso la frontiera giordana. Dunque si può supporre che tali attacchi  continueranno, stavolta però usando gli HIMAR”.

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