Massa, cimici nelle auto dei carabinieri accusati di abusi e violenze in caserma

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Massa, cimici nelle auto dei carabinieri accusati di abusi e violenze in casermaCimici sulle auto di servizio dei carabinieri della Lunigiana finiti sotto inchiesta per una serie interminabile di reati. Uno di loro è in carcere, tre sono agli arresti domiciliari e quattro hanno il divieto di dimora nella provincia di Massa Carrara. Tra questi ultimi un maresciallo, sospeso dal servizio perchè aveva anche funzioni di comando. “Si, abbiamo utilizzato anche le intercettazioni ambientali e telefoniche e sono emerse tante situazioni di illegalità”: conferma il procuratore Aldo Giubilaro titolare dell’indagine assieme al sostituto Alessia Iacopini.

I reati contestati a vario titolo sono lesioni, falso in atto pubblico, sequestro di persona, violenza sensuale.
Il gip De Mattia che ha firmato l’ordinanza di misure cautelari ha accolto le richieste della procura contestando ben 104 capi di imputazioni. C’è anche caso di un clochard caricato a forza sull’auto di servizio e colpito con un manganello. Poi altri pestaggi in caserma dove, sempre secondo le accuse, venivano falsificati i verbali. Sei carabinieri erano in servizio alla stazione di Aulla, due ad Albiano Magra, tutti in provincia di Massa Carrara.

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Su Kalergi: non è fake news, ma citazione testuale

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Nessuna nuova. Tutto come da copione. Il mio pezzo sulle tesi del signor Kalergi ha scatenato un vespaio. Ovviamente, nel tempo del ministero della Verità di orwelliana memoria, non v’è spazio per la libera discussione socratica, ma solo per la diffamazione inquisitoriale, il silenziamento a colpi di insulti e, dulcis in fundo, la squalifica con la sempre verde categoria di fake news.

HO RIPORTATO CITAZIONI ALLA LETTERA. Fake news – l’abbiamo oramai inteso – è il sintagma che la neolingua oggi impiega per delegittimare in forma apriorica ogni proposizione che non sia coerente con il dominante ordine simbolico, a sua volta super strutturalmente glorificante l’ordine reale e i concretissimi (concreti quanto asimmetrici) rapporti di forza. E così è accaduto: le mie riflessioni sono state silenziate e diffamate come fake news. E poco importa che il sottoscritto abbia riportato alla lettera passi, con tanto di tedesco originale, del saggio Praktischer Idealismus di Kalergi: Paneuropa Verlag, 1925, p. 22.

Verona, appoggio Pd a Bisinella è contronatura

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Per Tosi l’eventuale appoggio dei Dem alla sua candidata è «naturale». Politicamente, sì. Sul piano amministrativo, no

«Naturale», l’ha definito. L’ex sindaco di Verona Flavio Tosi considera così il possibile appoggio del Partito Democratico della sua città alla candidata (e fidanzata) Patrizia Bisinella, nel ballottaggio del prossimo 25 giugno contro Federico Sboarina (Lega, Forza Italia e la civica Battiti). Il furbo – ma non astuto – marpione della politica scaligera vuole passare a raccogliere i frutti di due annate abbondanti di sostegni, apprezzamenti e strizzate d’occhio ad un Matteo (Renzi) per un verso, e di feroce polemica pressocché quotidiana contro l’altro Matteo (Salvini), per un altro. Su un piano politico, di puro posizionamento sullo scacchiere, la strategia ci sta: se fai campagna attiva a favore della riforma Renzi della Costituzione, se la tua pattuglia di parlamentari ha votato assieme alla maggioranza di centrosinistra, se te la intendi con gli alleati centristi del Pd (benchè quest’ultimo, di recente, abbia avuto un importante scazzo con il Nuovo Centro Destra di Alfano a proposito della legge elettorale, e tuttavia naufragata questa l’incidente pare ricomporsi), se ti proponi come un moderato agli antipodi del “populismo” leghista e di destra, sei anche autorizzato a ritenere fisiologico che il partito che maggiormente ha beneficiato della tua linea politica possa e debba ricambiare.

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Il capitalismo è “Great Again”. Salvo grande crack in autunno.

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Il Fondo Monetario “rivede al rialzo le previsioni sulla crescita italiana”, dicono i media: da 0,8 saliamo a 1,3.   Grandi esperti questi visitati del Fondo Monetario. Vengono a Roma e si fanno dare le cifre dal loro vecchio amico ministro Padoan.  C’è bisogno di un po’ di ottimismo per sostenere il governo Gentiloni, consentire alla UE la finzione di credere ad una nostra maggior crescita per lasciarci sforare, fare ancora un po’ più debito senza “riforme” (le riforme vere, quelle dei  50 miliardi annui di sprechi e malversazioni pubbliche, non si faranno mai; magari tagliate un po’ le pensioni, suggerisce il FMI).  Infine, c’è bisogno di  far credere agli italiani che anche noi, sebbene meno e ultimi, “stiamo uscendo dalla crisi” come “tutto l’Occidente”. Ma  soprattutto, credo, perché il Sistema deve scongiurare il panico  della gente, mentre si moltiplicano i sinistri scricchiolii  del crack prossimo venturo.

Rialzi azionari oggi, e poco prima del 1929.

Altro che ripresa. Oggi  il 44 per cento dei gestori di fondi, sondati dalla Bank of America, dicono che  le azioni – specie quelle delle imprese  “alta tecnologia”  (il grande bluff)  sono sopravvalutate; è la percentuale più alta dal 1999. A maggio, erano il 37% a rispondere così.

http://www.zerohedge.com/news/2017-06-13/record-number-market-participants-says-market-overvalued-surpassing-1999-bubble-high

I grandi operatori prevedono titanici scoppi delle grandi bolle  create dalle banche centrali con i loro mostruosi quantitative easing nella seconda metà dell’anno.

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La nuova emergenza di Repubblica & Boldrini: una lista fascista in un paesino

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Roma, 13 giu – La preoccupazione massima della politica italiana, in questo momento, sembra essere una lista che si presenta alle elezioni da 15 anni, in un paesino del Mantovano. Parliamo della “Lista dei Fasci italiani del lavoro”, presentatasi alle comunali di Sermide e Felonica, 7.548 abitanti. Lista che sembra pure essere piaciuta agli elettori, se è vero che ha ottenuto il 10,41% (334 voti), permettendo così alla ventenne Fiamma Negrini, candidato sindaco, di entrare in Consiglio comunale.Come detto, la lista si era già presentata alle elezioni nel 2002, 2007, 2012, senza suscitare alcuno scandalo. Questo fino al momento in cui è incappata nell’occhiuta vigilanza di Paolo Berizzi, il “pistarolo nero” di Repubblica. Da lì si è messo in movimento il solito meccanismo: articolo indignato di Repubblica + lettera della Boldrini. La presidente della Camera, infatti, ha scritto al titolare del Viminale per denunciare l’oltraggio. Minniti, per tutta risposta, ha contattato il prefetto di Mantova e ha fatto sì che venisse rimosso il funzionario della settima sottocommissione elettorale circondariale di Mantova.

Sulla vicenda, inoltre, sono state annunciate interrogazioni parlamentari urgenti, sempre rivolte al ministro Minniti: Partito Democratico, Articolo 1 Mdp e Sinistra Italiana chiedono spiegazioni al Viminale. Non potevano mancare le proteste dell’Anpi e dell’Unione delle Comunità ebraiche. Il tutto, lo ripetiamo, per una lista presentata a Sermide e Felonica. Una lista alla sua quarta comparsa sulle schede elettorali. Una lista che ha ottenuto il 10% dei consensi.

Read more at http://www.ilprimatonazionale.it/politica/emergenza-repubblica-boldrini-lista-fascista-paesino-67067/#SQfIYLPzK0siqHlA.99

“Manson: io non ci sto . Unisciti a noi!”

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Cari amici,

Sottoscrivete la petizione “Manson: io non ci sto”  su CitizenGO. Crediamo si tratti di una causa importante e vorremmo invitare tutti voi a partecipare a questa campagna.

Per saperne di più, potete cliccare sul link sottostante:
http://citizengo.org/it/71182-no-al-concerto-di-marilyn-manson-villafranca-di-verona?tc=gm

In vista di una protesta più eclatante se il concerto non sarà annullato.

Zombie arcobaleno e censura preventiva di facebook.

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Sono fantastici i nuovi “emoticon” arcobaleno introdotti dal 12 giugno da facebook al fianco del cuore, del pollice sù e gli altri. Le può ricevere però solo chi ha il profilo pubblico. Queste nuove flags permettono di individuare e bannare gli zombie! Perchè?

Perché per gli zombie seguono l’odore del nostro sangue vivo.

Dopo i blocchi automatici causati dalla presenza di parole scomode come gender, femmina, maschio ed altre banali parole in combinazione, ora facebook consegna un nuovo strumento d’intimidazione LGBT.

Uno strumento d’intimidazione di una minoranza (nel paese) verso la maggioranza (nel paese), che è maggioranza (su facebook) rispetto alle persone reali come noi che sono in minoranza (su facebook).

Autentico emblema del potere oppressivo di pochi sulla maggioranza del popolo che deve essere “educato” ad accettare la Nuova Etica Mondiale.

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Colombia, la prima famiglia ‘poliamorosa’: il matrimonio tra tre uomini è ufficiale

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La Colombia ha ufficialmente riconosciuto una famiglia composta da tre uomini. L’avvocato dell’associazione Lgbt: “E’ un riconoscimento che esistono altri tipi di famiglie”

 Chi lo ha detto che si può amare solo una persona alla volta? E per chi avesse dei dubbi dalla Colombia arriva la prova: nasce una nuova famiglia formata da tre persone, ed è ufficiale.

Ecco il cuore del documento che ha sancito un matrimonio a tre davanti al notaio di Medellin, la seconda città colombiana più grande dopo Bogotà: “Desideriamo concordare un regime patrimoniale sulla base di una relazione a tre, a conferma che le persone possono stare insieme a prescindere dal loro colore, status, sesso, razza, credo religioso e appartenenza etnica. Questo non è vietato dal diritto internazionale, né dalla legge in Colombia”.
Riassumendo: Manuel Bermudez, 50 anni giornalista, Víctor Hugo Prada, 22 attore, e Alejandro Rodriguez, 36 anni personal trainer, sono sposati ufficialmente dal 3 giugno e formano una ‘trieja’ (coppia in spagnolo si dice ‘pareja’). La città di Medellin saluta per la prima volta in Colombia, una famiglia poliamorosa. Continua a leggere

Il ‘fratello’ Romano Prodi, globalizzatore in grembiulino

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SEGNALIAMO QUESTO ARTICOLO, PUR RIMANENDO CONVINTI ANTI-MASSONI. PER COMBATTERE IL NEMICO BISOGNA CONOSCERLO.
QUESTO SCRITTO CI SEMBRA SOLO DI PUBBLICO INTERESSE.
Il 'fratello' Romano Prodi, globalizzatore in grembiulino

Fonte: Libreidee

Caro, vecchio Romano Prodi? Macchè: «Non è certo quel pacioccone bonaccione, quel bravo curato e padre di famiglia che è stato presentato all’immaginario collettivo degli italiani». Nonostante il piglio bonario, il professore bolognese «è un personaggio molto tagliente, molto abile, anche molto attento al proprio “particulare”». Un soggetto a tutto tondo, da raccontare: il Prodi “segreto” sarà tra gli argomenti del secondo volume di “Massoni”, che Gioele Magaldi sta per stare alle stampe. Con una sorpresa, tra le tante: «Prodi è anche lui parte di una rete massonica sovranazionale». Presidente dell’Iri e grande privatizzatore, poi capo del governo, presidente della Commissione Europea, advisor della Goldman Sachs. E, nel frattempo, anche massone: «Tra coloro che hanno contribuito in senso pessimo, per l’Italia e per l’Europa, agli svolgimenti politico-economici nell’era della globalizzazione, cioè nel post-1992, c’è il “fratello” Romano Prodi», il cattolico democristiano che nel 1978 evocò il nome “Gradoli” – per indicare il luogo della prigione di Moro – raccontando di averlo  “ricevuto” nell’ambito di una seduta spiritica. Prodi supermassone? Ebbene sì: parola di Gioele Magaldi. Che, per il secondo volume della serie, potrebbe avvalersi del contributo di una superstar della massoneria mondiale, come il controverso George Soros.

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