Chiesa della Pentecoste a Quarto Oggiaro (Mi) dell’architetto sloveno Boris Podrecca, con Scola che la “consacra”

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Scolapasta e le sue grandezze … Croce camuffata nella struttura, onde essere polireligiosa e pane quotidiano solo materiale. Le vergogne del Conciliabolo Vaticano II si palesano anche nell’architettura dei luoghi di culto.

Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

Visualizzazione di Chiesa della Pentecoste a Quarto Oggiaro (Mi) dell'architetto sloveno Boris Podrecca, con Scola che la consacra. Croce camuffata nella struttura, onde essere polireligiosa 2.jpg

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La religione più perseguitata al mondo? Il Cristianesimo

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Rapporto di un centro studi Usa. Nel 2016 90 mila cristiani sono stati uccisi per la loro fede. 900 mila quelli uccisi nell’ultimo decennio. Nella sordità totale delle istituzioni

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Non c’è solo la “terza guerra mondiale a pezzetti”, quella magistralmente inchiodata all’attenzione del mondo dalla definizione di papa Francesco. C’è anche un secondo Olocausto a pezzetti, e questa volta riguarda i cristiani. Lo conferma l’ultimo rapporto, relativo al 2016, del Center for Study of Global Christianity, fondato alla fine degli anni Cinquanta presso il Gordon-Conwell Theological Seminary di Hamilton, nel Massachussetts. Anche nei dodici mesi da poco conclusi, conferma il rapporto, è stata rispettata la “quota” annua di persecuzione: 90 mila battezzati sono stati uccisi a causa della loro fede, al ritmo di uno ogni 5,8 minuti. In grande maggioranza (70%) questi martiri contemporanei sono morti in Africa, il resto in Medio Oriente e nel reticolo delle stragi che ogni giorno si compiono in Asia e in altre parti del globo.

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Parata del Gay Pride a Udine: strade semi vuote, i friulani snobbano la festa

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UDINE – Circa 3mila i partecipanti al Gay Pride del Nordest che si è svolto oggi, sabato 10 giugno, a Udine. Nessuna polemica, nessun problema di ordine pubblico, nessuna persone che abbia sfilato nuda o con abiti particolarmente bizzarri.

Un Gay Pride decisamente “sobrio“, insomma, con una parata abbastanza veloce per le vie del centro di Udine, con la presenza del sindaco Furio Honsell e di varie associazioni, tra cui Anpi e Cgil. Come avevano previsto in molti, i friulani non si sono accalcati sulle vie del percorso della parata: le strade erano semi vuote, solo qualche curioso. Maxi spiegamento di forze dell’ordine ma nessuno ha ecceduto.

di Paola Treppo

Invasione programmata, un altro no dell’Ungheria: “Dietro all’Ue c’è Soros”

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János Lázár, capo di gabinetto del governo Orbán, ha detto che l’imposizione dell’accoglienza obbligatoria da parte di Bruxelles è ritenuta “inaccettabile”

Invasione programmata, altro no dell'Ungheria: "Dietro all'Ue c'è sempre Soros"

Il governo ungherese si è dichiarato ancora una volta pronto ad affrontare l’Unione europea sul problema degli immigrati, prevedendo delle nuove controversie in merito alle competenze di Bruxelles contrapposte a quelle dei singoli Paesi membri. Lo ha affermato venerdì il capo di gabinetto del governo di Budapest, János Lázár, nel corso di un briefing con la stampa. Secondo Lázár, alla base della nuova disputa ci sarebbe ancora una volta il miliardario statunitense George Soros, che tira le fila dei burattini che governano l’Ue grazie alla sua attività di lobby, imponendo la politica di sostituzione etnica che prevede sia l’Europa a regolamentare i flussi migratori anziché gli Stati membri.

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Gli occupanti sono in sintonia su tutto: “Terrorismo, migranti, disoccupazione le sfide”

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Papa al Quirinale incontra Mattarella: “Terrorismo, migranti, disoccupazione le sfide”

La banda dei Carabinieri ha poi suonato l’inno dello Stato Pontificio seguito dall’Inno di Mameli

“L’Italia e l’insieme dell’Europa – ha rilevato il Papa nel suo discorso al Quirinale – sono chiamate a confrontarsi con problemi e rischi di varia natura, quali il terrorismo internazionale, che trova alimento nel fondamentalismo; il fenomeno migratorio, accresciuto dalle guerre e dai gravi e persistenti squilibri sociali ed economici di molte aree del mondo; e la difficoltà delle giovani generazioni di accedere a un lavoro stabile e dignitoso, ciò che contribuisce ad aumentare la sfiducia nel futuro e non favorisce la nascita di nuove famiglie e di figli”.  Il Papa ribadisce quanto sia “urgente la cooperazione internazionale sui migranti”.

Il pontefice ha auspicato il rafforzamento del legame tra la gente e le istituzioni perché da questo nasce la “vera democrazia”.  “Ci si attende – afferma il Papa in tal senso – un paziente e umile lavoro per il bene comune”.

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Disponibile il numero 64 di Sursum Corda del 11 giugno 2017

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Dio sia lodato!
Sul sito è disponibile il numero 64 (del 11 giugno 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:
– Comunicato numero 64. Il terzo comandamento;
– Adorabile Trinità, Dio solo in tre persone;
– Le due spade nella Chiesa;
– A Santa Margherita Vedova e Regina di Scozia;
– Gli anatemi del Concilio di Trento, numeri 14, 15 e 16;
– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Abramo;
– San Tommaso d’Aquino: se sia proibito sopprimere qualsiasi essere vivente;
– San Tommaso d’Aquino: se sia lecito uccidere i peccatori;
– San Tommaso d’Aquino: se sia lecito ad una persona privata uccidere i colpevoli;
– San Tommaso d’Aquino: se sia lecito il suicidio;
– San Tommaso d’Aquino: se sia permesso uccidere per difendersi;
– San Tommaso d’Aquino: se chi uccide casualmente un uomo sia colpevole di omicidio;
– Teologia Politica n° 56. Se è vero che Dio non è “omofobo”;
– Racconti miracolosi n° 8. San Felice di Nola salvato da un ragno;
– Racconti miracolosi n° 9. San Francesco cibato da un angelo;
– La duplice suprema potestà sulla terra, dalla Ad augustae memoriae.
Preghiamo per i nostri Sacerdoti, per le famiglie e per le intenzioni della nostra Associazione, affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.

Ossequi, Carlo Di Pietro.


Sursum Corda ONLUS
Associazione di volontariato riconosciuta nei settori Sociale e Culturale
C.da Piancardillo, snc – 85010 Pignola
Provincia di Potenza (ITALIA)
Redazione: editoria@sursumcorda.cloud
Donazioni: paypal@sursumcorda.cloud

Il sindaco Pd superiore alla legge. Io so io e voi non siete…

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Segnalazione di Antonio Amorosi

di Antonio Amorosi a pag. 9 de La Verità dell’11 giugno  – LEGGI TUTTO


Dirigenti Comune Bologna affidano per anni consulenze geologiche ad un privato senza titoli. Danno da 200.000 euro (il reato è prescritto per gli anni precedenti, il danno sarebbe anche superiore). La Corte dei Conti li condanna ma il Comune non li sanziona come prevede la legge. Ognuno ha il sindaco che si merita

Italia, Francia: fuga dalle elezioni. Vince il sistema.

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La più grande delle tragedie di Shakespeare, Amleto, si apre con l’apparizione alle sconcertate sentinelle del castello di Elsinore di un Fantasma, The Ghost, il vecchio re ucciso dall’usurpatore Claudio con la complicità della regina Gertrude, madre del giovane Amleto. Viene da paragonare lo spettro dell’immortale opera del bardo agli elettori assenti italiani e francesi. Fin troppo facile la battuta, c’è del marcio in Danimarca, e senza dubbio anche nell’Esagono transalpino e nel nostro Stivale.

Gli elettori francesi, ancora ubriacati dal fulmineo successo di Emmanuel Macron, l’uomo della massoneria e della galassia Rothschild, gli stanno regalando un successo a valanga all’Assemblea Nazionale. Solo due piccoli nei, trascurabili per il potere che vince e se la ride: Macron disporrà di una maggioranza schiacciante in parlamento (oltre due terzi dei seggi) con il 32 per cento dei voti; inoltre, gli elettori francesi che si sono recati alle urne sono stati meno della metà degli aventi diritto, la percentuale più bassa in mezzo secolo circa di Quinta Repubblica. Il dato è ancora più impressionante se pensiamo che in Francia, come in Gran Bretagna e negli Usa, alle liste elettorali occorre iscriversi, e che quindi il corpo elettorale non è formato dall’intera popolazione maggiorenne di cittadinanza francese.

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Chi ha paura del segreto di Fatima?

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

L’Evento di Fatima, riportando gli uomini al senso cristiano della Storia, che ha per centro l’intervento di Cristo Signore nella vita del mondo – la presenza divina nella terra degli uomini -, ci aiuta anche a capire e ad approfondire i fatti storici dell’era moderna. Questa comprensione parte dal riconoscimento della fondamentale opposizione tra la Città di Dio e la Città degli uomini, tra la Chiesa e la Sinagoga di Satana, tra Roma e Babilonia, tra il Cristianesimo e la Rivoluzione. Per molti storici moderni ciò rientrerebbe in una “teoria della cospirazione”.

Forse questo termine sia utile ad esprimere una realtà, ma il problema, trattandosi di storia, è sapere se ciò sia realtà o leggenda. Se è realtà, come crediamo, allora si potrà dimostrare che solo alla sua luce si può riconoscere e capire i passaggi più oscuri della storia umana recente. Se fosse leggenda, allora essa avrebbe una tale continuità che spetterebbe a chi lo insinua dimostrare che i miracoli che si ripetono e non trovano altre spiegazioni nel corso dei secoli non racchiudano la verità che spiega tanti misteri e ragioni occulte della Storia.

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“Gender” come arma della nuova oppressione libertaria

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“Nessuno ci obbligherà a tornare  indietro al concetto di “la biologia è destino”, che cerca di confinare e ridurre le donne alle loro caratteristiche fisiche.  La definizione di genere è già entrata nell’attuale discorso pubblico”, come “differenziata dalla parola sesso”, […] ”l’inclusione della prospettiva di genere in tutti gli aspetti delle attività dell’Onu è un impegno fondamentale approvato già nelle precedenti conferenze e pertanto deve essere rafforzato nella quarta conferenza internazionale  sulle  donne”. Così gli organizzatori della Conferenza di Pechino sulla donna  del 1995: un momento cruciale  dell’imposizione del “gender” in Occidente,  ma, come si vede, lungamente preparato da “precedenti conferenze” tutte sotto l’egida dell’Onu.

Il rifiuto del “sesso come destino”  nasce come una istanza di certo femminismo estremo statunitense,  come programma “di liberazione” della donna.  Uno dei meriti del saggio di Elisabetta Frezza Malascuola, è mostrare come il programma “libertario”  venga fin dall’inizio concepito come coercitivo.  A cominciare da Simone De Beauvoir,la compagna di Sartre, capostipite dell’ideologia femminista:

nessuna donna dovrebbe essere consentito di stare a casa a  badare ai figli […] per il semplice fatto che se esistesse una tale opzione sarebbero in  troppe a sceglierlo”.

Così cominciamo a capire come mai  nella Italia povera dei nostri nonni,  le madri avevano il lusso di stare a casa, mentre oggi  nel ricco  Occidente  devono lavorare fuori: non è stata la crisi economica, ma un programma  attuato deliberatamente. Perché, come scrive l’esponente femminista Nanchy Chadorow, “in una famiglia in cui il padre lavora e  la donna sta a casa, il bambino viene condizionato a credere  che i due sessi siano diversi”.

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