Il Gay Village e la propaganda omosessualista

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Segnalazione di Corrispondenza Romana
Anche quest’anno la città di Roma ospiterà il Gay Village, una delle più importanti rassegne del cosiddetto orgoglio omosessuale; un evento che si svolge per tutto il periodo estivo in cui si alternano momenti di intrattenimento a incontri culturali. Come si evince dal sito, la mission e la vision del Gay Village è “essere il punto nevralgico per l’informazione, la cultura e il divertimento LGBT (…) diventare un luogo di riferimento per le nuove generazioni, con l’obiettivo di creare una realtà distante dalla oppressione e dalla repressione, attraverso il palinsesto culturale e ludico”.

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L’Onu: Israele collabora con l’Isis. Vuole il petrolio del Golan

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Un colonnello israeliano catturato in Iraq con miliziani dell’Isis, e un dossier ufficiale dell’Onu che denuncia il ruolo di Israele nel supporto al Califfato. Motivo? Mettere le mani sul petrolio siriano, dopo che la società Genie Energy, in cui figura anche Dick Cheney, ha scoperto nel Golan un immenso giacimento. Ma nulla di tutto ciò affiora sui media mainstream, protesta il professor William Engdhal, consulente strategico e docente universitario negli Usa. Clamorosa la cattura dell’ufficiale israeliano, il colonnello Yusi Oulen Shahak, sorpreso “a brache calate assieme all’Isis” dall’esercito iracheno. Secondo l’agenzia iraniana “Fars”, l’ufficiale era legato al “Battaglione Golani” dell’Isis, insieme a cui l’ufficiale avrebbe «partecipato alle operazioni terroristiche della fazione takfirita» dei miliziani jihadisti. Dal 30 settembre, cioè «da quando sono iniziati gli efficaci bombardamenti russi», scrive Engdhal, sono emersi dettagli sempre più imbarazzanti sul «ruolo alquanto sporco» giocato da Washington, dalla Turchia di Erdogan e anche da Israele.

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Il caso (di G.de Turris). Gli psicologi tra vecchie e nuove dittature: il diktat contro Evola

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Julius Evola

Psicologi, psicanalisti e psichiatri sono, ahinoi, tra le categorie professionali che più hanno aiutato le dittature a consolidarsi, basti pensare al loro fondamentale contributo nel regime sovietico a classificare come pazzi o alienati sociali tutti quei dissidenti e avversari del partito e dello Stato, soprattutto intellettuali, riempiendo così i manicomi. E questo anche a ragione della concomitante affermarsi, come hanno riconosciuto filosofi e intellettuali di estrazioni le più diverse, psicanalisi e sociologia entrambe dedite alla misurazione quantitativa dell’uomo: della sua interiorità e del suo contesto sociale. Ma misurare ti induce anche a manipolare: da cui gli “ingegneri sociali” sempre in URSS o i “persuasori occulti” in USA denunciai da Vance Packard,.

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Spari e kamikaze a Teheran: è partita l’operazione coperta C.I.A.

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Dalle agenzie: “Teheran, spari all’interno del parlamento e un kamikaze si fa saltare al mausoleo di Khomeini: almeno un morto, feriti e ostaggi”.
“Alcuni uomini armati hanno aperto il fuoco contro addetti alla sicurezza e pellegrini in visita al santuario. Una delle guardie sarebbe stata uccisa ma si parla di altre vittime.
“Quasi in contemporanea, al mausoleo di Khomeini c’è stato un altro attacco che sarebbe stato condotto da un commando di quattro persone, incluso un attentatore suicida che si è fatto esplodere all’interno. Lo riporta la tv statale iraniana e anche l’agenzia semiufficiale Fars. L’attentato, che sembra una strategia coordinata, è avvenuto intorno alle 11 del mattino, ora di Teheran, mentre era in corso una sparatoria all’interno del Parlamento. E qui si parla di un arresto, uno dei membri del commando, forse una donna.
Queste sono operazioni coperte americane. Non più tardi del 2 giugno, il New York Times ha pubblicato un articolo dal titolo: la CIA nomina il “principe delle tenebre” che condurrà operazioni contro l’Iran, segnalando una posizione più dura” da parte del governo USA.

C.I.A. Names the ‘Dark Prince’ to Run Iran Operations, Signaling a Tougher Stance

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Unioni omosex flop: tutto come previsto!

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Risultati immagini per unioni omosex“In otto mesi 2.802 unioni civili […]. Non c’è che dire: decisamente un flop”. A dirlo non è il sito del Comitato Difendiamo i nostri figli né quello delle Sentinelle in piedi bensì Repubblica, giornale non certo sospetto di partigianeria filo-cattolica. 2.800 unioni civili a pochi giorni dal primo compleanno della Cirinnà, legge varata il 20 maggio del 2016. Secondo i dati ufficiali del Coni per l’anno 2105 gli atleti che praticano il canottaggio a sedile fisso sono 3.082. Gli uniti civilmente superano di sole 100 unità gli atleti del twirling. Fate un po’ voi. Eppure ogni unione civile anche nel più sperduto paesino della bassa si merita un articolo di giornale. Forse perché è proprio fenomeno raro.
A metà gennaio avevamo già commentato il flop di questa legge. Oggi come allora ribadiamo che anche se le persone omosessuali sono percentualmente poche rispetto a quelle eterosessuali, 2.800 unioni civili sono un magro bottino per le falangi delle milizie gay, tenuto conto che le persone omosessuali dovrebbero essere circa un milione. Sempre pochine anche considerando che non tutti gli omosessuali vogliono sposarsi. 

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Con lo Ius Soli ci alleveremo il terrore in casa

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Segnalazione di redazione BastaBugie

Se al Senato passa la legge per dare la cittadinanza italiana agli immigrati nati in Italia possiamo dire addio al nostro Bel Paese
di Maria Guarini

Ricevo da un lettore il testo che segue, che sottoscrivo e condivido con voi integrandolo con le mie considerazioni. Umanamente siamo impotenti, se non attraverso il nostro impegno civile che ha i suoi limiti, anche se “gutta cavat lapidem”… Come cittadini non faremo mancare le nostre ‘gocce’; come credenti abbiamo l’arma potente del Santo Rosario, che vi invito a recitare – da oggi, fino al 15 giugno, data in cui il ddl sullo ius soli dovrebbe essere discusso in Senato – uniti nell’intenzione di un aiuto speciale per questa ennesima minaccia alla nostra Patria così vilipesa.

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Qatar, nulla è come sembra

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Gli Stati arabi isolano il Qatar, ma è solo per tenerselo più vicino. L’interruzione delle relazioni col Qatar ha un carattere strettamente geopolitico. Le cause principali dello scontro hanno a che fare con due questioni in particolare: la vicinanza con i Fratelli Musulmani e i legami con l’Iran sciita (di Tommaso Canetta, LEGGI)

Immigrazione, la rotta dei sospetti jihadisti: in Italia su moderni gommoni

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Segnalazione di Raimondo Gatto

Scoperta la nuova rotta: dalla Tunisia a Marsala in tre ore e mezza. Uno degli intercettati: “Spero che non mi rimandino indietro per terrorismo”

Uno degli immigrati, ascoltato al telefono dagli investigatori del Gico, dice:  “Spero di arrivare in Italia e che non mi rimandino indietro per terrorismo”.

È stata anche questa conversazione a far accendere i riflettori del procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi e dei sostituti Geri Ferrara, Claudia Ferrari e Federica La Chioma sulla nuova tratta dell’immigrazione clandestina. Negli ultimi tempi gli scafisti hanno iniziato a battare la rotta che dalla Tunisia porta al porto di Marsala. In appena tre ore e mezza e sono in Italia. Il tutto a bordo di modernissimi gommoni (guarda il video).

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L’uomo di Soros: “I migranti? Una ricchezza”

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Risultati immagini per open society foundation italial direttore europeo di Open Society: “George non finanzia gli sbarchi. Ma bisogna creare passaggi sicuri per gli immigrati”

DI Fausto Biloslavo E Matteo Carnieletto

Barcellona – Nel centro di Barcellona, Open society, la discussa fondazione filantropica del miliardario americano George Soros, ha sede in un antico orfanotrofio delle suore che non esiste più. L’ebreo ungherese sopravvissuto al nazismo e al comunismo sovietico è diventato uno degli uomini più ricchi almondo e spende quasi un miliardo di dollari l’anno in nome di libertà e diritti umani secondo i suoi fan.

Per interferire negli affari interni di paesi stranieri che non gli vanno a genio come la Russia di Putin e favorire l’invasione dei migranti è il parere dei detrattori. Jordi Vaquer, il giovane direttore catalano di Open society foundation nel vecchio continente, è l’uomo di Soros in Europa. In un’intervista esclusiva al Giornale alza il velo sulla controversa filantropia del miliardario Usa.

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Così il Qatar finanzia in Italia moschee e scuole coraniche

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Nell’ultimo anno la Qatar Charity ha stanziato 25 milioni per costruire 43 moschee in Italia. Ma dietro la fondazione ci sono sospetti di legami con al Qaeda.

Con i suoi 2milioni e 700mila abitanti, il “piccolo” Qatar è un attore importante nel mercato internazionale, con le sue grandi aziende come la compagnia aerea nazionale Qatar Airways e la rete televisiva internazionale Al Jazeera, ma anche con i forti investimenti del Paese nel mondo sportivo: già principale sponsor del Barcellona, il Qatar ospiterà i campionati mondiali di calcio nel 2022.

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