Da Putin al boom dei populisti: gli incontri segreti al Bilderberg

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L’edizione del 2017 è iniziata ufficialmente oggi. Il Gruppo Bilderberg, un club molto esclusivo che, dietro la facciata del think tank, riunisce ogni anno in un hotel le 130 personalità più importanti nel campo economico, politico e bancario, si è dato appuntamento a Chantilly (Virginia), città a una trentina di miglia dalla Casa Bianca.

All’ordine del giorno, secondo quanto riportato da Russia Today, ci sono la Russia di Vladimir Putin e l’ordine internazionale, l’amministrazione di Donald Trump, la guerra dell’informazione, la Cina, la difesa dell’alleanza transatlantica, la direzione dell’Unione Europea e la crescita dei movimenti populisti.

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COMPARI DI UNA CHIESA NATA DALL’ADULTERIO DELLA VERITÀ

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g23 + p6 (1)L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

È visione generale consolidata e di buon senso che se tutta la Chiesa accetta l’elezione di un papa senza fiatare, senza sollevare sospetti sul conclave elettore, l’elezione è da ritenersi valida. Ma non è nessun dogma.

Infatti, la Bolla «Cum ex apostolatus», di Papa Paolo IV, definisce che non vale questo generale riconoscimento se si scopre che il «papa eletto» era deviato dalla fede prima di tale elezione. Allora il conclave che lo ha eletto, anche se avesse avuto l’unanimità dei cardinali, va ritenuto nullo, non avvenuto, con la conseguente nullità dell’eletto alla carica. Si trattava, perciò, di un chierico deviato occulto, che riuscì ad ingannare i cardinali sulle sue condizione di uomo fedele e lucido, non deviato da eresie (come il modernismo, né da sette massoniche). Continua a leggere

Gay Pride di Reggio Emilia: i tradizionalisti veronesi pregano solo coi Cattolici

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Risultati immagini per Christus Rex no gay prideNO GAY PRIDE, MA A REGGIO EMILIA NON POTREMO ESSERCI

di Matteo Castagna*

A seguito di vari inviti e richieste di partecipazione (addirittura con un pullman) – pervenuti probabilmente perché siamo oramai dei veterani in materia di organizzazione di preghiere e Messe di riparazione agli scandali dottrinali e morali – nonché all’interessamento diretto della Digos, mi sento in dovere di esprimere pubblicamente ciò che già in privato ho avuto modo di dire qualche giorno fa: il Circolo Cattolico Christus Rex non parteciperà alla processione di riparazione al Gay Pride di Reggio Emilia, in programma per sabato 3 giugno 2017.

Quella di domani sarà un’iniziativa prettamente e volutamente religiosa. In quanto tale, come Cattolici possiamo pregare SOLO assieme ad altri Cattolici, per quanto il fine riparatorio all’ennesimo scandalo pubblico di Sodoma e Gomorra sia esplicito, evidente e pienamente condivisibile.

Non possiamo pregare Nostro Signore Gesù Cristo e la Santa Vergine Maria assieme ad esponenti, anche di primo piano, della “Contro-Chiesa” partorita con il Concilio Vaticano II, che non è la vera Chiesa Cattolica ma la sua storpiatura blasfema, la sua brutta copia, la sua negazione ecumenista. Continua a leggere

Sempre più omoeresia: dinanzi a Dio sono uguali tutti gli orientamenti sessuali. Parola di Avvenire!

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“(…) Quel che importa sottolineare ora è che, con Amoris laetitia, papa Francesco è tornato direttamente alla sorgente del Vaticano II, ne ha ripreso lo slancio, ha trasformato quei presupposti in nuova sfida culturale per la pastorale e per la teologia che hanno la famiglia come cuore del loro pensiero e della loro prassi. La ricerca del bene possibile, la logica dei piccoli passi, la nuova valorizzazione della coscienza informata, la pari dignità di fronte a Dio di ogni orientamento sessuale, sono alcuni tra i punti fermi di questa scelta che – come è stato messo bene in luce alla recente “Settimana” CEI di Assisi – si propone di cogliere nell’alleanza uomo-donna nuove strade di felicità per il futuro della Chiesa e della società”.

Lo ha scritto Luciano Moia sull’inserto di Avvenire “Noi Famiglia & Vita”.

Sì, avete letto bene. Su una pubblicazione cattolica si scrive che davanti a Dio tutti gli orientamenti sessuali pari sono. Non che sono uguali tutte le persone prescindendo dagli orientamenti sessuali, il che significherebbe che la dignità umana prescinde da orientamenti disordinati. No. Ad essere uguali non sono le persone, ma gli orientamenti.

Se questo non è relativismo etico, cos’è?

Fonte: http://itresentieri.it/sempre-piu-omoeresia-dinanzi-a-dio-sono-uguali-tutti-gli-orientamenti-sessuali-parola-di-avvenire/

Germania, nella città di Lutero le benedizioni le dà un robot

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A Wittenberg la chiesa protestante ha inaugurato l’usanza di impartire benedizioni con un computer in grado di leggere versetti della Bibbia e rilasciare certificati

di Ivan Francese

Chissà cosa direbbe Martin Lutero scoprendo che esattamente cinquecento anni dopo la famosa affissione delle 95 tesi sulle indulgenze sulla porta del duomo di Wittenberg proprio nella sua città natale le benedizioni sarebbero state impartite nientemeno che da un…robot!

La chiesa evangelica locale, racconta Tag24, ha infatti installato un robot in grado di impartire benedizioni a braccia alzate ai fedeli in visita, investendoli anche con un raggio luminoso. Il marchingegno, in grado di leggere anche i versetti della Bibbia in sette lingue fra cui il dialetto tedesco locale, è stato presentato per la prima volta durante la scorsa settimana a Wittenberg con il nome di “BlessU-2“. Continua a leggere

La guerra psicologica anti-russa continua: i russi mangiano ancora i bambini?

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di Enrico Galoppini

La guerra psicologica anti-russa continua: i russi mangiano ancora i bambini?

Fonte: Il Discrimine

Sono cose di cui mi sono già occupato, ma a volte val la pena ritornarci su perché in qualche caso si è in presenza di piccoli capolavori di guerra psicologica.

Sui media occidentali russofobi sta circolando in queste ore un filmato, ripreso col telefonino, nel quale si vede un ragazzino fermato a Mosca da agenti della sicurezza e condotto con le maniere forti nella loro macchina, in mezzo a grida strazianti.

La “notizia” è intitolata: “Recitava Shakespeare, polizia russa trascina via un bambino”. Sottotitolo: “Nel centro di Mosca. L’accusa, era un mendicante, poi le scuse”. Continua a leggere

L’Ordine del G7 è quello Nato

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di Manlio Dinucci

L'Ordine del G7 è quello Nato

«Un ordine internazionale basato sulle regole, che promuova la pace tra le nazioni, salvaguardi la sovranità, l’integrità territoriale e l’indipendenza politica di tutti gli stati e assicuri la protezione dei diritti umani»: questo dicono di volere i leader del G7 svoltosi a Taormina, accanto alla base di Sigonella, centro strategico nel Mediterraneo per le guerre e operazioni coperte Usa/Nato che hanno demolito lo stato libico e cercato di fare lo stesso in Siria, accrescendo il tragico esodo di migranti dei cui diritti umani il G7 si dice preoccupato. Le dichiarazioni ricalcano quelle del Summit Nato di Bruxelles: il G7 è formato dai sei maggiori paesi Nato più il Giappone, principale alleato Usa/Nato in Asia. Non mancano le divergenze economiche e politiche, camuffate da posizioni divergenti su clima e migranti.

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La beata superclasse mondiale

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di Maurizio Blondet

La beata superclasse mondiale

Fonte: Maurizio Blondet

Avrete letto probabilmente la notizia: “Laura Boldrini alla ricerca di una super-casa nei pressi di Piazza Navona.  […] Si tratta di una abitazione “cinquecentesca molto bella e di valore storico, tra i bugnati che qua e là sorgono nei dintorni di piazza Navona”. L’Espresso osserva che la magione della Boldrini – che nel 2014 ha dichiarato un reddito imponibile di 115.338 euro– ha tutt’altro che l’aspetto di “un appartamento da fine legislatura” ma sembra “la tipica casa di rappresentanza, come non bastassero le sale di Montecitorio per ricevere presidenti e ambasciatori”. Continua a leggere

Identità e sovranità? Sono nozioni inseparabili

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di Alain de Benoist

Identità e sovranità? Sono nozioni inseparabili

Fonte: Barbadillo

Signor Alain de Benoist, in alcuni ambienti, si tende a opporre due nozioni di cui tutti parlano oggi: l’identità e la sovranità. Nel Front National, Marion Maréchal-Le Pen avrebbe rappresentato la prima, in opposizione a Florian Philippot, che difende soprattutto la seconda. Una tale opposizione le sembra legittima?

“Intervistata qualche settimana fa dalla rivista Causer, Marine Le Pen ha dichiarato: ”Il mio progetto è intrinsecamente patriota perché difende nello stesso movimento la sovranità e l’identità della Francia. Quando si dimentica una delle due, si bara”. Quindi, non bariamo. Perché si dovrebbero vedere nell’identità e nella sovranità delle idee opposte, quando sono complementari? La sovranità senza identità non è che un guscio vuoto, l’identità senza sovranità ha tutte le possibilità di trasformarsi in ectoplasma. Quindi non bisogna separarli. L’uno e l’altro, inoltre, fanno parte della libertà. Essere sovrano è essere libero di decidere da sé la propria politica. Conservare la propria identità implica, per un popolo, di poter decidere liberamente le condizioni della propria riproduzione sociale”. Continua a leggere

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