Chi paga il conto (stellare) dei nuovi italiani

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Segnalazione di Raimondo Gatto
Questo diritto per i soggetti esteri genera dei costi per chi cittadino lo è già. Le conseguenze su concorsi e università
di Francesco Forte

Nella discussione sulla cittadinanza in base allo ius soli, inventato dopo la scoperta dell’America per toglierla agli Indios, si dimentica che questo diritto per i soggetti esteri genera dei costi per chi cittadino lo è già sia perché ci sono nuove spese e sia perché essendo la «coperta corta», ce n’è meno per ciascuno.

I leader politici che sostengono lo ius soli dovrebbero spiegare che «non è un pasto gratis». In Italia esiste la legge sull’invalidità civile che dà diritto a una indennità mensile ed a una serie di agevolazioni, per gli italiani invalidi civilmente, per nascita o disabilità successiva, extra lavoro, conseguita in qualsiasi età. Inoltre è prevista, a carico del Tesoro, la pensione sociale per i cittadini anziani, privi di altra pensione o/e reddito adeguato. La concessione, della cittadinanza per ius soli, genererebbe un diritto a tale indennità, anche per chi sia tornato nel paese di origine o sia andato in un terzo.

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Disfatta Pd

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ImageAmministrative, è inutile girarci intorno o tergiversare: la tornata delle amministrative ci consegna l’idea che gli elettori facciano di tutto pur di NON votare Pd, anche nelle sue roccaforti storiche. È sfiducia, generalizzata, nel centrosinistra (di Flavia Perina, LEGGI)

Addio sinistra fighetta e hipster, non ci mancherai per niente. La sinistra-hipster, quella che ha sempre voluto liberare l’Italia dagli incolti, dopo la sconfitta a Genova e a L’Aquila è quasi affondata. Breve storia di come si è trasformata e ha perso se stessa (di Fulvio Abbate, LEGGI)

Il Santorale di Luglio

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a cura di Padre Romualdo Maria Lafitte

Ecco il Santorale illustrato con i santi di Luglio. Tale libretto, come gli altri documenti che ho potuto mandarti, è totalmente copyfree. Cioè stampalo, mandalo in giro e moltiplicalo in totale libertà. Le cose di Dio non si vendono. Non voglio denaro ne altre cose della Terra, – Iddio me ne scampi- ma strappare il più anime possibile all’inferno e che si salvino eternamente. E i santi, da imitare così semplicemente, hanno perfettamente imitati nostro Creatore e Salvatore. Che ti siano grandi amici e modelli per il Cielo. E i santi del giorno ricevono da Gesù e Maria tante grazie da dare alla Terra quel giorno specifico. Sono gratuite, approfitane! 

Disponibile il numero 66 di Sursum Corda del 25 giugno 2017

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Dio sia lodato!
Sul sito è disponibile il numero 66 (del 25 giugno 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:
– Comunicato numero 66. Il quinto comandamento;
– Preghiera a San Giovanni Battista;
– Cuore Santissimo di Gesù fonte di ogni bene!;
– Preghiera a San Paolino da Nola;
– Gli anatemi del Concilio di Trento, numeri 20, 21 e 22;
– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Apollo;
– Alcune note documentative sul vero volto della cosiddetta «Democrazia Cristiana»;
– Racconti miracolosi n° 11. San Giuseppe da Copertino e l’amore della Madonna;
– Mussolini e De Gasperi nel giudizio della coscienza cattolica;
– È un errore propugnare una Unione Politica Europea;
– Perché Alcide De Gasperi non fu cattolico;
– Seconda raccolta per i poveri 2017;
– Teologia politica n° 58. Nessuna ragione di Stato può violare i diritti di natura stabiliti da Dio;
– Orazioni di Santa Brigida non manomesse dai modernisti.
Preghiamo per i nostri Sacerdoti, per le famiglie e per le intenzioni della nostra Associazione, affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.

Ossequi, Carlo Di Pietro.


Sursum Corda ONLUS
Associazione di volontariato riconosciuta nei settori Sociale e Culturale
C.da Piancardillo, snc – 85010 Pignola
Provincia di Potenza (ITALIA)
Redazione: editoria@sursumcorda.cloud
Donazioni: paypal@sursumcorda.cloud

Don Milani – lettera aperta al “vescovo” di Treviso

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Per colui che ha fede, non servono spiegazioni.

Per colui che non ha fede, nessuna spiegazione è possibile.

San Tommaso d’Aquino

Lettera aperta a:

Al Vescovo di Treviso Mons. Gianfranco Agostino Gardin

Vita del Popolo

Presbiteri della Diocesi

Treviso XXIV giugno I° anno dell’era della Tenerezza

Innanzitutto, precisiamo il nostro intento di non volere giudicare NESSUNA persona (il GIUDIZIO è di esclusiva pertinenza di Cristo), bensì valutare espressioni seguendo gli insegnamenti di Cristo e il perenne Magistero della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, quindi LA Verità.

Riportiamo alcune parole di Sant’Antonio da Padova, sulla Verità:

 «La verità genera odio; per questo alcuni, per non incorrere nell’odio degli ascoltatori, velano la bocca con il manto del silenzio. Se predicassero la verità, come verità stessa esige e la divina Scrittura apertamente impone, essi incorrerebbero nell’odio delle persone mondane, che finirebbero per estrometterli dai loro ambienti. Ma siccome camminano secondo la mentalità dei mondani, temono di scandalizzarli, mentre non si deve mai venir meno alla verità, neppure a costo di scandalo».

In questi giorni, Bergoglio ha visitato la tomba di Don Lorenzo Milani a Barbiana. Di pari, la Curia di Treviso ha organizzato una Messa a cui seguirà un incontro sulla vita di Don Milani.

Considerando l’eco mediatico per il cinquantesimo dalla morte di Don Milani ci siamo soffermati su alcuni aspetti che meritano lo scrutinio con il metro della verità.   Non potendo analizzare ogni cosa in una breve lettera, ci preme sottolineare uno scritto che riguarda i ragazzi, in considerazione delle disposizioni che sono o entreranno in vigore, con la legge della “LA BUONA SCUOLA”, foriera del GENDER.

Esponiamo alcune frasi scritte da Don Milani, pubblicate sul libro Don Milani. Chi era Costui?

E so che se un rischio corro per l’anima mia non è certo di aver poco amato, piuttosto di amare troppo (cioè di portarmeli anche a letto!)” – e poco più avanti, in una lettera a un giornalista poi suo biografo: “E chi potrà amare i ragazzi fino all’osso senza finire di metterglielo anche in culo, se non un maestro che insieme a loro ami anche Dio e tema l’Inferno?” – già anni prima in una lettera a un amico, aveva scritto: “Vita spirituale? Ma sai in che consiste oggi per me? Nel tenere le mani a posto”».

 

Normalmente l’espressione metterlo nel culo, viene utilizzata in senso metaforico da certe persone e in certi ambienti. Quando invece l’espressione proviene da un chierico è lecito supporre che non sia proferita a mo’ di metafora.

 

A tal proposito, si rammentino le parole di nostro Signore Gesù Cristo recepite e tramandate dal Magistero della Chiesa Cattolica riportate nei Vangeli di San Matteo, San Marco e San Luca: per chi scandalizza uno di questi piccoli, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.

Parole tremende ed inequivocabili, tanto è grave questo peccato contro natura per giunta quando la vittima è un bambino da essere uno dei quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio.

 

Noi semplici Cattolici abbiamo il dovere davanti a Dio e agli uomini di dire SEMPRE la Verità, e PER INTERO, a prescindere dalle “convenienze o conseguenze”.  Proprio come facevano i Santi, facendo proprie le parole di Cristo: la verità vi farà liberi.

 

Le falsità e mezze verità propinate, partendo dalle più alte sfere, costringeranno i più piccoli – se non i sassi – a gridare la verità!

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Gruppo NON EXPEDIT Treviso

Hanno replicato l’8 Settembre. Stavolta con le banche.

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Anzi meglio: con il salvataggio delle due Venete, siamo riusciti a replicare insieme l’8  Settembre del ’43 e Caporetto.

Prima di  Caporetto, il governo aveva assicurato gli alleati: “Il nostro fronte tiene, siamo solidamente attestati, non preoccupatevi”, Poi di colpo il fronte italiano si sfalda  in una notte,  generali e soldati se la squagliano, il crollo militare italiano rischia di far perdere la guerra a tutti gli altri (anche loro hanno i fronti in bilico), e gli alleati devono mandarci di fretta battaglioni per tamponare  la falla.

L’8 Settembre, lo sapete: “La guerra continua”, assicurava un disco lasciato alla RAI da Badoglio, mentre se la filava via col re. Solo che la guerra adesso continuava contro l’alleato tedesco, precisava il disco.

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Verona: si chiude l’era Tosi, Sboarina sindaco

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Federico Sboarina è il nuovo sindaco di Verona. Con una percentuale del 58,1 per cento di voti il candidato del centrodestra ha staccato Patrizia Bisinella di 17 punti. Fermatasi al 41,9 per cento la sconfitta della leader di Fare! chiude di fatto l’era Tosi nel capoluogo scaligero.

«Devo ancora realizzare. Grandissima emozione. Un bel risultato. Dedico la vittoria a mia moglie e alla città. Non vedo l’ora di cominciare», ha detto Sboarnja all’Arena. Alle 23  l’affluenza è stata è stata del 42,3 per cento.

«Per lo Ius soli, preghiamo»

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Che l’approvazione dello ius soli stia a cuore a settori importanti della Chiesa italiana è cosa, ormai, abbastanza nota. Lo prova un numero notevole di dichiarazioni, tra cui quella del presidente della Cei, cardinal Gualtiero Bassetti, che ha apertamente parlato di «provvedimento da sostenere e favorire». Certo, forse prima di schierarsi così apertamente alla Cei avrebbero dovuto pensarci bene, dal momento che non manca chi – sulla base di argomentazioni tutt’altro che polemiche – mette in luce come il disegno di legge (DDL S. 17) in discussione in queste settimane in Senato, volto a modificare la vigente Legge 91/1992, introducendo in Italia una forma temperata dello ius soli, sia iniziativa, in realtà, non rispettosa della Dottrina sociale della Chiesa.

Tuttavia, dato che la Cei, attraverso i suoi più autorevoli esponenti, ha preso una determinata posizione al riguardo, non resta che prenderne atto. Una simile constatazione non può però portare ad accettare che si arrivi, a Santa Messa, addirittura a pregare per lo Ius soli. Perché è esattamente questo che è successo, come racconta il quotidiano La Verità oggi in edicola. E’ accaduto alla chiesa di Bellaria Centro, parrocchia S. Cuore di Gesù, dove i fedeli, ieri mattina, si sono imbattuti in una preghiera dei fedeli che li ha lasciati di stucco.

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