Disponibile il numero 67 di Sursum Corda
Dio sia lodato!– Comunicato numero 67. Il sesto comandamento;
– Preghiera a San Pietro per la fedeltà a Cristo;
– Preghiera ai Santi Apostoli Pietro e Paolo;
– Gli anatemi del Concilio di Trento, numeri 23, 24, 25 e 26;
– Vita e detti dei Padri del deserto: Padri Aiò ed Ammonata;
– Torculus Christi – Torcular calcavi solus …;
– Cornelio ALapide: Grande disgrazia è dimenticare i novissimi;
– Cornelio ALapide: Quanto è utile ricordarsi dei novissimi;
– Cornelio ALapide: Come dobbiamo ricordare i novissimi;
– Preziosissimo Sangue di Cristo;
– Cornelio ALapide: I mali che si rovesciano sul peccatore che muore;
– Racconti miracolosi n° 13. San Giovanni d’Alessandria e la coperta logora;
– Chi si rende colpevole di rapina? Chi sono i rapinatori?;
– Teologia Politica n° 59. Una delle differenze sostanziali fra migrazioni e migrazionismi.
Preghiamo per i nostri Sacerdoti, per le famiglie e per le intenzioni della nostra Associazione, affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.
Ossequi, Carlo Di Pietro.
Sursum Corda ONLUS
Associazione di volontariato riconosciuta nei settori Sociale e Culturale
C.da Piancardillo, snc – 85010 Pignola
Provincia di Potenza (ITALIA)
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L’ ex assessora alla Legalità e ai Diritti, Elena Fiorini, ha già assicurato la sua partecipazione al “Pride”, così come è atteso anche l’ex sindaco Doria, mentre sono ben determinati a non partecipare al corteo tutti i membri, ancora in pectore, della nuova giunta e, con loro, il neosindaco Marco Bucci. Così come nessuno degli assessori regionali della giunta Toti vi metterà piede. Ma ciò che imboccherà la giunta comunale, dove la casella “Legalità e Diritti”, almeno nelle proiezioni, non compare neppure più, è una strada molto decisamente impostata sulla difesa della famiglia tradizionale, a partire dalle campagne di educazione all’affettività nelle scuole. Viene da più parti indicato l’alveo della prossima azione del Comune, con la legge regionale che ha approvato lo sportello anti-gender. E viene assicurato che «ogni proposta didattica degli insegnanti su temi che “intrecciano” la sfera della sessualità dovrà essere condivisa con tutte le famiglie degli alunni, se anche una sola di esse sarà contraria, allora si dovrà ridiscutere quella scelta», indicano diversi dirigenti del partito di Giorgia Meloni e del futuro vicesindaco, Stefano Balleari, Fratelli d’Italia. Condivide, anche se in maniera più diplomatica, Forza Italia e, con minore convinzione, ma solo perché considerati temi di secondo piano, la Lega Nord.

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero