Dalla parte del torto. La polizia del pensiero e le forbici sulla libertà.
di Roberto PECCHIOLI
Ci siamo seduti dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati. La frase è attribuita a Bertolt Brecht, il drammaturgo tedesco campione della Germania Est, comunista ma assai attento al portafogli, reso celebre in Italia dal Piccolo Teatro di Giorgio Strehler. Prendiamolo in parola, l’autore dell’Opera da tre soldi, rilevando che la sua osservazione sembra la storia di chi, in Italia ed in Occidente, non condivide idee, luoghi comuni, superstizioni dell’ampia galassia progressista sostenuta dalle oligarchie di potere.
La cronaca è sempre più ricca di esempi sconcertanti: il tentativo di impedire la partecipazione di Marcello Veneziani ad un convegno da parte di un’associazione di psichiatri o psicologi), la denuncia dinanzi all’ordine professionale della stessa categoria di un medico accusato, udite, udite, di aver affermato che i bambini hanno bisogno di un padre e di una madre. Potremmo continuare con il pubblico ludibrio di chi non è convinto dell’utilità di alcune vaccinazioni obbligatorie, con tanto di sanzioni pesantissime ai genitori “renitenti”, minacciati della privazione della potestà genitoriale, e radiazione dall’Ordine professionale per i medici refrattari. E poiché sia più evidente la manifesta inutilità degli ordini, retaggio postumo, parodia neo borghese delle corporazioni, ci viene adesso la notizia dei sei mesi di sospensione dall’Ordine dei Giornalisti comminata a Padre Livio Fanzaga, il dominus di Radio Maria, la più ascoltata emittente cattolica.


na di Pedrógão Grande sarà ricordato come uno dei più letali mai registrato in Portogallo.


La guardia di finanza ha acquisito alcuni documenti dagli uffici di Intesa Sanpaolo, UniCredit, Monte dei Paschi di Siena, Banco Bpm e Popolare di Bari nell’ambito delle indagini della Procura di Milano su una presunta truffa attorno vendita di diamanti ai clienti degli istituti: un giro di affari stimato in almeno 300 milioni di euro annui. Il caso era stato sollevato dall’inchiesta “Occhio al portafoglio” (qui sopra una clip) realizzata da Emanuele Bellano e trasmessa da Report lo scorso ottobre, attirando già dalle settimane successive l’attenzione della Consob.

