Psicopatici: come liberartene e vivere felice

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Di questi tempi potrebbe rivelarsi davvero un testo molto utile…

Segnalazione di Redazione Macrolibrarsi

Conosci persone il cui ego è più grande della stanza in cui si trovano e che sembrano tollerare soltanto se stesse e crogiolarsi senza ritegno nella loro presunta grandezza? Individui che sminuiscono e tiranneggiano il prossimo e tuttavia incarnano soltanto l’immagine distorta delle proprie grandiose aspirazioni?

Se nella tua vita c’è una persona di questo tipo, un collega d’ufficio o il tuo capo sul posto di lavoro, il tuo vicino o un amico, un genitore o un altro familiare, un prete con tali caratteristiche, un guru, questo libro sarà la risposta ai tuoi problemi.

Con tanti esempi pratici e un’ampia serie di modelli di comportamento studiati per tutte le più tipiche situazioni, Circondati da Psicopaticiti offre preziosi consigli di facile attuabilità e strumenti irrinunciabili cui ricorrere in ogni momento difficile.

Una guida indispensabile per:

  • individuare caratteristiche e schemi di comportamento con cui agiscono;
  • smascherare le vere motivazioni che nascondono;
  • liberarsi del ruolo di vittima attraverso con un ampio ventaglio di metodi;
  • scoprire il motivo per cui sono entrati a far parte della nostra vita

Leggi la prefazione in anteprima!

Gli psicopatici sono ovunque, passa al contrattacco!

Circondati da Psicopatici Bärbel Mechler
Circondati da Psicopatici
Come difendersi con successo da manipolatori, bugiardi, egoisti, inaffidabili e tiranni


Editore: Macro Edizioni
Data di pubblicazione: Novembre 2017
Formato: Pag 288 – 12×16,8 cm

A soli € 14,03 invece di € 16,50 Sconto 15%

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Indice del libro

Prefazione di una diretta interessata (leggi ora)

  1. Lo psicopatico nella mia vita
  2. Così funzionano gli psicopatici
  3. Gli psicopatici e l’amore
  4. Genitori con struttura psicopatica
  5. Io e lo psicopatico
  6. Come ci si difende dagli psicopatici
  7. Perdono
  8. Un’ultima parola

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Le 67 parole da cui nacque Israele

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di Davide Maria De Luca

Le 67 parole da cui nacque Israele

Segnalazione Arianna editrice

Fonte: Il Post

Sono quelle della dichiarazione Balfour, un documento nato fra intrighi e ambiguità che contribuì in maniera decisiva alla creazione dello stato ebraico.

Il 2 novembre del 1917 il ministro degli Esteri del Regno Unito, Arthur Balfour, inviò una lettera a Lord Walter Rothschild, uno dei principali leader della comunità ebraica nel paese, in cui sosteneva che il suo governo si sarebbe impegnato per creare uno stato ebraico in Palestina. Era un testo brevissimo, 67 parole in tutto, che però ebbe enormi conseguenze. Con gli anni è diventato uno dei testi diplomatici più controversi della storia. Fu elaborato con grandi cautele in un periodo di difficoltà militari, prodotto da fitte trattative portate avanti da agenzie rivali all’interno del governo, da volenterosi dilettanti e da faccendieri truffaldini. Il risultato, fra l’altro, era in contraddizione con altri impegni che il governo britannico aveva preso in quegli anni. Per i sostenitori di Balfour e del sionismo, la data della dichiarazione è da decenni un giorno da festeggiare. Per i suoi critici, un atto di cinismo politico che produsse una delle più gravi ferite inflitte al Medio Oriente da una potenza occidentale. Continua a leggere

Cultura e senso del limite: Darnton racconta l’altra faccia della censura

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di Stenio Solinas

Cultura e senso del limite: Darnton racconta l'altra faccia della censura

Fonte: Il Giornale

Una volta letto I censori all’opera, di Robert Darnton (Adelphi, 364 pagine, traduzione di Adriana Bottini, 30 euro), l’impressione che se ne ricava è che L’Ancien Régime settecentesco fosse più liberale dell’Inghilterra imperiale del XIX secolo e delle democrazie popolari del Novecento.

 Sembra un paradosso, ma la sua verità ha a che fare con l’essenza stessa delle forme del politico rispettivamente incarnate da quei tre sistemi, e quindi dal tipo di controllo istituzionale e ideologico-culturale da essi esercitato.

Partiamo dall’ultimo, ovvero il più vicino a noi nel tempo, non fosse altro perché, almeno superficialmente, è quello che maggiormente conosciamo. Andando ad analizzare la censura nella Germania dell’Est dal secondo dopoguerra fino alla caduta del Muro, ciò che Darnton fa emergere è la pianificazione, la letteratura pianificata come qualsiasi altra attività e mirante alla costruzione di una forma di espressione improntata al realismo socialista. Un piano, insomma, di ingegneria sociale nel quale l’aspetto censorio assumeva le forme di una gigantesca burocrazia che si sovrapponeva non tanto e non solo al mercato editoriale, ma all’editoria, di Stato, e alla stessa scrittura. Per esempio, il piano relativo al 1989, l’anno delle celebrazioni del quarantennale della Ddr che si sarebbe poi rivelato anche l’ultimo della sua esistenza, prevedeva 625 titoli, per un totale di 11 milioni di copie. Nei romanzi storici sarebbero stati espressi i sentimenti «di energico antifascismo», in quelli contemporanei «la missione storica della classe operaia nelle lotte per il progresso sociale». L’assenza, nel piano, di «una quota adeguata di storie di operai impiegati nell’industria e di contadini alla guida di trattori», e di cui comunque ci si scusava, veniva compensata dalla promessa di «pubblicazione di antologie della letteratura proletaria del passato». Si sottolineava, comunque, come autori, case editrici e funzionari fossero tutti insieme all’opera per portare la letteratura a nuovi vertici di eccellenza. Non per nulla c’erano circa 100 titoli e un milione di copie in più rispetto all’anno precedente… Continua a leggere

I populisti fanno paura e la BCE libera lo spread

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di Alessandro Montanari

I populisti fanno paura e la BCE libera lo spread

Fonte: Interesse Nazionale

Con la pigrizia intellettuale che la contraddistingue, la stampa italiana pare essersi rassegnata ad un compito di mera registrazione degli umori dei mercati, eccitadonsi per ciò che li eccita e preoccupandosi per ciò che li preoccupa. Credo che questa strana empatia abbia due disastrose conseguenze nella diffusa difficoltà a cogliere malizie, conflitti d’interesse e finalità recondite della speculazione finanziaria e nella desolante attitudine a bollare come complottista chiunque esca dalla fredda cronaca per azzardare interpretazioni un po’ meno idealistiche della realtà. D’altro canto oggi i poteri finanziari riescono ad abbattere e condizionare i governi e sarebbe ora che noi giornalisti ci dividessimo apertamente, davanti all’opinione pubblica, tra chi giudica normale e legittimo che ciò possa accadere e chi, come il sottoscritto, lo considera invece un attentato alla sovranità popolare.

Sarà forse per questa personale propensione a preferire l’autonomia della politica dalla finanza all’autonomia della finanza dalla politica che proprio non riesco a condividere l’acritico entusiasmo per le ultime decisioni della Bce, nelle quali scorgo molte più ombre che luci. Continua a leggere

Consenso informato a scuola: iniziativa nella ” Settimana per la Libertà di Educare “

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Risultati immagini per consenso informato a scuolaSegnalazione di Toni Brandi

Se sei padre o madre di famiglia, oppure se conosci qualcuno che ha figli nelle scuole pubbliche, potrebbe interessarti la seguente proposta…

Ti invito a partecipare alla “Settimana per la libertà di educare” per chiedere al MIUR e alle istituzioni scolastiche di riconoscere ufficialmente il diritto al “Consenso Informato Preventivo” per tutte quelle iniziative che affrontano temi sensibili e controversi, come l’educazione affettiva, sessuale o “di genere”.

Sappiamo benissimo che troppo spesso nelle scuole, fin dall’asilo nido, vengono promossi progetti ispirati alle teorie di genere, oppure semplicemente ad una impostazione dell’affettività e della sessualità sganciata da ogni principio etico.

Ancora di recente abbiamo rilevato la presenza di questo tipo di progetti e continuiamo a raccoglierli nel nostro dossier sulla scuola che puoi visualizzare cliccando qui.

Perciò proponiamo questa settimana di consegnare e far protocollare nella segreteria delle scuole la richiesta di “Consenso Informato Preventivo”.

Naturalmente, il “consenso informato preventivo” non è la soluzione di tutti i mali e a volte ha mostrato i suoi limiti. Tuttavia molte altre volte è stato uno strumento utile per evidenziare il problema a scuola, sensibilizzare altri genitori e professori, e persino bloccare l’applicazione di alcuni progetti ideologici.

Puoi trovare il modulo aggiornato di Consenso Informato Preventivo al seguente link: https://www.notizieprovita.it/wp-content/uploads/2015/05/Consenso-Informato-Preventivo1_2017.pdf Continua a leggere

La fine della borghesia. Una storia italiana. Caso Golinelli

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Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

di Antonio Amorosi a pag.10 de La Verità del 21 ottobre

La fine della borghesia italiana non è un pranzo di gala e non è indolore. La storia del magnate Marino Golinelli e della sua impresa, Alfasigma, ne può essere l’emblema paradossale. Non c’è balsamo o medicinale a consolarci dalla paura.

«I ragazzi di oggi vedranno un pianeta dove il welfare sarà un ricordo, gli ospedali non saranno certo quelli di oggi… saremo dieci o undici miliardi che avranno bisogno di case, cibo, acqua, salute». Parola di Marino Golinelli, pioniere della farmaceutica. Golinelli è nato a San Felice sul Panaro in provincia di Modena, da padre e madre contadini poveri del dopoguerra. Ma ha saputo cambiare la sua vita creando l’impresa farmaceutica Alfa, oggi diventata Alfasigma, terzo gruppo farmaceutico italiano con 2800 dipendenti e 1 miliardo di fatturato nel 2016. Ma dallo zucchero comprato al mercato nero nel dopoguerra ai viaggi nella nebbia emiliana, per portare lo sciroppo in città, di tempo ne è passato. Sono arrivate le acquisizioni di imprese come Schiapparelli 1824 e Wassermann e – nel 2015 – di Sigma Tau. E prodotti di grande successo quali il Vessel contro le trombosi, il Normix per la prevenzione dei tumori nell’intestino, il Fluxum contro le emorragie, l’Esoxx, protettore della mucosa esofagea, il Reumaflex per la cura dell’artrite reumatoide. Così come l’ascesa per la famiglia al rango di borghesia illuminata e intelligente. Continua a leggere

“Satana vestito da bimba” Il 31enne uccide figlioletta adottata insieme al “marito”

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Segnalazione di F.F.

L’uomo ha picchiato la bimba di 18 mesi fino ad ammazzarla: “È Satana vestito da bimba”. Solo due settimana prima l’adozione definitiva alla coppia gay

di Chiara Sarra

“Era Satana trasformato in bambina”. È questa la motivazione-choc che Matthew Scully-Hicks dietro l’omicidio della piccola Elsie, adottata insieme al marito e morta ad appena 18 mesi.

Lo scorso maggio, racconta il Corriere, il 31enne ex istruttore di educazione fisica del Galles ha preso la bimba e l’ha sbattuta più volte contro la parete, fratturandole diverse parti del corpo e il cranio. Poi l’ha lasciata – agonizzante – per quattro giorni prima di portarla in ospedale. Ospedale dover per altro era già stata portata almeno altre quattro volte in passato per fratture e abrasioni. In quelle occasioni, però, i medici avevano creduto alle bugie raccontate dal genitore. E nemmeno i servizi sociali avevano mai sospettato degli abusi, al punto che solo due settimane prima che la bambina morisse avevano approvato l’adozione definitiva per la coppia gay (che ha adottato anche un altro bambino). Continua a leggere

L’Arabia Saudita si prepara: guerra con l’Iran in arrivo?

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Segnalazione di F.F.

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Difficile star dietro alla cronaca che arriva dall’Arabia Saudita in questi giorni. Tra spinte in avanti (almeno sulla carta) e principi arrestati (e uccisi), sembra che a governare il Paese non sia casa Saud, ma il caos. Ricapitoliamo alcuni fatti recenti. Il 4 novembre, mentre si trovava a Riad, il primo ministro libanese Saad Hariri …

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http://www.occhidellaguerra.it/ora-larabia-saudita-si-prepara-guerra-liran-arrivo/ Continua a leggere

L’AMERICA HA BISOGNO DI UN ESORCISMO. MAGGIORE

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di Maurizio Blondet

http://www.maurizioblondet.it/wp-content/uploads/2017/11/chiesatexas.jpg_997313609.jpg

Dico sul serio. Sia che il massacratore della  chiesetta battista presso San Antonio  TExas sia veramente un pazzo solitario, l’ennesimo,   che ha nutrito e coltivato un tale odio di fallito …

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http://www.maurizioblondet.it/lamerica-bisogno-un-esorcismo-maggiore/?t=1+1509982690119&cn=ZmxleGlibGVfcmVjcw%3D%3D&refsrc=email&iid=c0cd84964d894f919f37806f36841ceb&uid=974325840&nid=244+272699400 Continua a leggere

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