Karaoke collettivo in Duomo per Halloween. È il concerto dei Minorock

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Duomo illuminato a giorno, con la facciata fasciata da fari rossi, e portone spalancato per la festa rock dei giovani con il vescovo Marco Busca, seduto davanti nella navata centrale ad ascoltare con tutti i fedeli il concerto dei Minorock, il gruppo musicale della Pastorale giovanile della diocesi di Mantova

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http://m.gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2017/11/01/news/karaoke-collettivo-in-duomo-e-il-concerto-dei-minorock-1.16065532?ref=search Continua a leggere

Democrazia salva! Già denunciati i saluti romani dei reduci 90enni

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di Giannino della Frattina

Denunciati. Perché ci hanno provato a tenere le mani in tasca, loro che dalle tasche sono abituati a farle uscire piuttosto velocemente.

Hanno resistito eroicamente il più a lungo possibile, ma non ce l’hanno fatta. È stato più forte di loro e alla fine hanno perso: le braccia si sono levate e sono finiti nelle foto dei solerti poliziotti, inviati di buon mattino dal solerte questore, probabilmente sollecitato dall’ancor più solerte prefetto, invitato dal molto più solerte sindaco Sala che alla vigilia aveva allertato tutti sul rischio che in cimitero qualcuno minacciasse la democrazia levando al cielo le braccia nel saluto romano ai camerati di un tempo. Quelli caduti a guerra finita. In novecento, non solo militari e gerarchi della Repubblica sociale italiana, ma anche gente comune, donne e ragazzini finiti nella mattanza del post 25 aprile o attori come Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, colpevoli di aver recitato nei film di quegli anni. Continua a leggere

Il documento di Soros: la lista dei 14 parlamentari italiani “affidabili”

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Il documento di Soros: la lista dei 14 parlamentari italiani “affidabili” | Imola Oggi

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Ma, in Europa, diventerebbero 226:

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Maria Giovanna Maglie per Dagospia SOROS   Affidabili perché? Amichetti di chi? I parlamentari italiani affidabili per George Soros e la sua Open Society, ma soprattutto per i suoi progetti di diffusione di immigrati e profughi in tutta Europa, sono 14, dei quali 13 del…

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http://m.dagospia.com/maglie-soros-svelata-la-lista-dei-226-parlamentari-ue-considerati-affidabili-dal-miliardario-159870 Continua a leggere

Leone X li scomunicò, il Concilio di Trento pure: i Conciliari li riabilitano

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LUTERANI DEL TERZO MILLENNIO

SONO PROPRIO DUE RELIGIONI DIVERSE: QUELLA CATTOLICA, CON S.S. LEONE X LI SCOMUNICO’ E IL CONCILIO DI TRENTO NE CONDANNO’ INFALLIBILMENTE LE ERESIE. I CONCILIARI, CON BERGOGLIO, FANNO IL PERCORSO INVERSO. I CONCILIARI NON SONO CATTOLICI (N.d.R.)

Riforma: cattolici e luterani, superati pregiudizi grazie a ecumenismo

Superamento dei “pregiudizi”, “comprensione reciproca” e accordi teologici “decisivi”. Sono le “benedizioni” del percorso ecumenico intrapreso negli ultimi cinquant’anni da luterani e cattolici e a conclusione delle commemorazioni dei 500 anni della Riforma protestante

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http://it.radiovaticana.va/news/2017/10/31/riforma_nota_congiunta_di_cattolici_e_luterani/1346120 Continua a leggere

Vaticano e Luterani: “Una benedizione la commemorazione della Riforma”

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RELIGIONE/CHIESA CONCILIARE

http://www.lastampa.it/rw/Pub/p4/2017/10/31/VaticanInsider/Foto/image1.jpg

Comunicato di Federazione Luterana Mondiale e Dicastero per l’Unità dei Cristiani a conclusione del 500enario. E la Santa Sede emette un francobollo con Wittenberg

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http://www.lastampa.it/2017/10/31/vaticaninsider/ita/vaticano/vaticano-e-luterani-una-benedizione-la-commemorazione-ecumenica-della-riforma-IVEf7LIjiQXArHkJYPPUYP/pagina.html Continua a leggere

Il miracolo delle castagne

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Segnalazione di Pietro Ferrari

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova Insorgenza Comunicato n. 88/17 del 31 ottobre 2017, Vigilia di Ognissanti 

Le castagne
Quelli erano i nostri giorni. Quando ancora non c’era la “festa della Santa Zucca”, i cristiani celebravano la festa di Ognissanti e la Commemorazione dei Fedeli Defunti. In Piemonte c’era una bella tradizione: nel periodo di Ognissanti le famiglie festeggiavano con caldarroste e vino nuovo. E anche don Bosco lo voleva fare. 
Nel 1849, quando il suo Oratorio era nuovo nuovo, don Bosco portò tutti i giovani interni ed esterni dell’Oratorio al cimitero a pregare per i defunti. 
«Al ritorno, castagne per tutti!» aveva promesso don Bosco. Mamma Margherita ne aveva comperati tre sacchi, ma pensando che il figlio ne volesse solo una manciata per divertire i giovani, ne aveva messe a bollire solo poche. 
I ragazzi si stavano già accalcando alla porta della Chiesa di S. Francesco. Don Bosco si mise alla soglia per fare la distribuzione. Buzzetti versò la pentola dentro un cestello e lo teneva fra le sue braccia. Don Bosco credendo che sua madre avesse fatto cuocere tutte le castagne comperate, riempiva il berretto che ogni giovane gli sporgeva. Buzzetti, vedendo che ne dava troppe a ciascuno, gridò: «Don Bosco, se continua così, non ce n’è neanche per metà!». 
«Ma va» rispose don Bosco «ne abbiamo comperati tre sacchi». Tuttavia don Bosco, rincrescendogli diminuire le porzioni, gli disse tranquillamente: «Continuiamo fin che ce ne sarà». E continuava come prima. Finché nel canestro non vi fu più altro che la porzione per due o tre. Solo una terza parte dei giovani aveva ricevute le sue castagne, ed erano almeno 600. Alle grida di gioia successe un silenzio di ansietà, poiché i più vicini si erano accorti che il cesto era quasi vuoto. 
Che fare? Don Bosco non si sgomentò: «Le ho promesse ai giovani e non voglio mancar di parola». E riprese la distribuzione. 
Qui incominciò la meraviglia. Buzzetti era come fuori di sé. Don Bosco calava il mestolo nel canestro e lo ritraeva traboccante; mentre la quantità che rimaneva nel cesto sembrava non diminuisse. Ne ebbero tutti a sazietà. Quando Buzzetti portò il canestro in cucina vide che dentro c’era ancora una porzione, quella di don Bosco. La Madonna gli aveva tenuto la sua parte.
 
La storia 
Nacque così la castagnata. In memoria di questo prodigio don Bosco volle che si distribuissero alla sera di Ognissanti, come asserisce il canonico cav. Anfossi, le castagne lessate a tutti quelli dell’Oratorio. «Noi abbiamo esposta fedelmente questa moltiplicazione delle castagne, secondo la narrazione che ascoltammo da Giuseppe Buzzetti confermata per iscritto da Carlo Tomatis, e riconosciuta da tutti gli antichi allievi di quei tempi come autentica» (Memorie biografiche volume III, pp. 576-578).
 

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Luterano 1 e Luterano 2

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IMG-20171101-WA0015RELIGIONE/CHIESA CONCILIARE

Pubblichiamo il testo integrale della Dichiarazione comune della Conferenza episcopale italiana e della Chiesa evangelica luterana in Italia per il 500° anniversario dell’inizio della Riforma. “Riconciliarsi per annunciare il Vangelo”, questo il titolo del documento che porta la firma di mons. Ambrogio Spreafico, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Cei, e del pastore Heiner Bludau, decano della Chiesa evangelica luterana in Italia. “A iniz…

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https://agensir.it/chiesa/2017/10/31/500-riforma-lutero-dichiarazione-comune-chiesa-luterana-e-cei-riconciliarsi-per-annunciare-il-vangelo/ Continua a leggere

Il Fascismo come “anti-Risorgimento”? (Parte III)

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La Contro-Rivoluzione nel ‘900: Benito Mussolini e Antonio Salazar  (Parte III)

 di Cristiano T. Gomes

Il Fascismo come “anti-Risorgimento”?

Esistono due saggi fondamentali, per comprendere la relazione tra Stato fascista e Cattolicesimo, ingiustamente trascurati dalla critica storiografica. Ci si riferisce a Nino Tripodi, “I patti lateranensi e il fascismo”, Cappelli Editore 1959 ed a quello del vaticanista G. Castelli, “La Chiesa e il fascismo”, L’Arnia 1951. Viceversa, nel corso dei decenni, ha prevalso un modello storiografico basato su testimonianze e fonti archivistiche le quali, interpretate soggettivamente ed ideologicamente, son state sistematicamente deviate per confermare la tesi preconcetta dello storico. Così si è verificato in particolare per quanto riguarda il concetto di “totalitarismo”, il quale nel dibattito politico e filosofico presente nel Regime fascista (sia si tratti della scuola di Rocco, sia di quella di Gentile), aveva un significato assolutamente antitetico a quello che lo storico contemporaneo Emilio Gentile intende dargli. Si è fatta valere l’arbitraria tesi storica posteriore, post factum, sull’evento politico, che dovrebbe essere unico oggetto di osservazione se si analizza un movimento od un regime politico. Lo stesso discorso andrebbe fatto per quanto riguarda la relazione tra Fascismo e storia italiana, il Risorgimento in particolare. In tal senso, gli studi del modernista Augusto del Noce sono stati considerati in Italia una sorta di passe partout e dunque si è imposto un modello ermeneutico che dipinge il Fascismo come un movimento laicista, continuatore del Risorgimento, antimassonico e “cattolico” per sbaglio o per mero opportunismo. Continua a leggere

Open Society: Orban schiera i servizi segreti contro le fondazioni di Soros

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Open Society nei guai: i paladini dei diritti civili pagati da Soros finiscono nel mirino dei servizi segreti magiari. Il Sole torna a sorgere a Est?

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