Gentiloni ce l’ha quasi fatta: potrete essere censurati e schedati sul web

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di Marcello Foa

Gentiloni ce l’ha quasi fatta: potrete essere censurati e schedati sul web

Fonte: Marcello Foa

I lettori di questo blog ricordano la battaglia condotta, all’inizio del mese, contro l’approvazione del disegno di legge del premier Gentiloni che introduceva due provvedimenti gravissimi, all’articolo 2:

– i dati internet e telefonici potranno essere conservati per 6 anni, il che significa autorizzare la schedatura di massa

– l’Agcom, ovvero l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, avrà il potere di intervenire sulle comunicazioni elettroniche dei cittadini italiani a tutela del diritto di autore, impedendo, all’occorrenza, l’accesso ai siti “in infrazione”; il che significa spalancare di fatto le porte alla censura sul web con il pretesto di infrazioni marginali, come la pubblicazione di una foto scaricata da un motore di ricerca.

Notate bene: nessun Paese democratico contempla misure così severe. Lo scorso 5 ottobre, il Senato avrebbe dovuto votare il disegno di legge, infilato furbescamente nel decreto mille proroghe, per non dare nell’occhio. Da notare che era già stato approvato alla Camera e dunque si trattava del voto definitivo, contro il quale il sottoscritto e altri opinionisti hanno lanciato impellenti e drammatici appelli.

Nei giorni successivi ho cercato di sapere com’era andata. Sui giornali neanche una riga e come poteva essere diversamente? A parte il Fatto Quotidiano, che ha svelato la vicenda, e ilgiornale.it, nessuno ne ha parlato. Tutti zitti, tutti, forse, inconsapevoli.

E allora mi sono attivato da solo. Non avendo mai fatto il giornalista parlamentare e non possedendo la necessaria dimestichezza con tali atti, mi sono rivolto al portavoce del Senato, Alessio Pasquini, mettendo in copia la segreteria. Di solito queste richieste vengono trattate dall’ufficio stampa.  E l’Ufficio stampa di un Parlamento risponde. E invece… sì, lo avete capito. Sto ancora aspettando la risposta.

Allora mi sono rivolto alla senatrice Ornella Bertorotta, del Movimento 5 Stelle, che un paio di anni fa mi aveva invitato a parlare a un convegno di politica internazionale a Palazzo Madama. Molto cortesemente, la senatrice Bertorotta, che ringrazio, mi ha risposto inviandomi lo stenografico di quella seduta, che trovate qui. Vorrei tanto sbagliarmi ma leggendo questo resoconto risulta che gli emendamenti presentati per togliere o correggere quei due passaggi sono stati bocciati, mentre l’articolo 2 è stato approvato.

E allora è legge? Non ancora, per fortuna. Il disegno di legge 2886 non è ancora stato approvato in maniera definitiva perché su un articolo, il numero 5, è mancato il numero legale. Dunque l’approvazione definitiva è stata rinviata ad altre sedute.

Insomma, si è guadagnato tempo e l’unica speranza è che, nell’imminenza dello scioglimento della Camere, il provvedimento venga rinviato alla prossima legislatura. E chissà che una nuova maggioranza… Insomma, ci vorrebbe un miracolo.

Conta, purtroppo, che l’articolo 2 sia stato approvato ovvero  il premier Gentiloni e il suo Partito il PD sono a un passo dall’ottenere quel che si prefiggevano: predisporre misure da Grande Fratello Orwelliano per schedare le opinioni di tutti gli italiani e poter censurare i siti davvero scomodi, magari col pretesto sempre molto di moda delle Fake News.

Indovinate un po’ quali?

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Il sonno dell’etica genera mostri

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di Claudia Vergella

Il sonno dell'etica genera mostri

Fonte: Appello al Popolo

Il sonno della ragione genera un adulto simile ad un bambino capriccioso, attratto da immagini, colori, suoni anche caotici e preso dal soddisfacimento di bisogni primari e materiali. Il sonno della ragione nella società attuale è facilitato dal ritmo veloce cui siamo ormai avvezzi nello svolgimento delle attività lavorative e di svago. Nel bambino la continua e veloce esposizione a stimoli esterni sottrae la sensazione della noia (ben nota ai bambini e agli adolescenti delle passate generazioni), utile perché porta con sé la necessità di applicarsi per risolverla, con benefici effetti sulla creatività e sulla capacità di diventare autonomi (cioè capaci di organizzare da sé la propria vita). Dei benefici della noia sui bambini si è occupata la pedagogia. Continua a leggere

La Salvezza esiste solo con Grazia e Buone opere

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Risultati immagini per contro LuteroSegnalazione  e commento di Gianni Toffali

E’ estremamente grave diffondere l’eresia luterana della Salvezza solo per Grazia e senza merito. Ma nell’udienza generale del Mercoledì, che riposto qui sotto, Bergoglio dice “gesù l’unica volta che parla di paradiso (nei vangeli) è quando lo promette al buon ladrone”. L’affermazione è totalmente sbagliata quanto maliziosa perché vuole insinuare, ancora una volta, che il paradiso non si può in alcun modo “guadagnare”. Tutto in vista della definitiva “riconciliazione” con gli eretici luterani. Bergoglio non parla mai di meriti, di sforzi, di penitenze, di apostolato, di carità nella Verità. La Salvezza solo per grazia e senza merito è condannata dal Concilio di Trento e da S.S. Papa Leone X. Un’ulteriore riprova che sul soglio di Pietro siede un impostore, che sta portando a termine il cammino ereticale iniziato con la partecipazione al Concilio di sette teologi protestanti, continuato dal Concilio e arrivato ai giorni nostri.

LEGGI:

Udienza Generale del 25 ottobre 2017: La Speranza cristiana – 38. Il paradiso, meta della nostra speranza

http://m.vatican.va/content/francescomobile/it/audiences/2017/documents/papa-francesco_20171025_udienza-generale.html Continua a leggere

Gender-follia alla Regione Lazio

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Venerdì prossimo si terrà un convegno dedicato alle “varianze di genere in età evolutiva”. Tra i relatori Polly Carmichael che, nella sua clinica di Londra, somministra ormoni che inibiscono lo sviluppo sessuale ai bimbi

di Elena Barlozzari

La Regione Lazio e il presidente Zingaretti ospiteranno, venerdì prossimo, il convegno “Le varianze di genere in età evolutiva”, organizzato dall’Osservatorio Nazionale sulle Identità di Genere.

Tra i principali relatori spicca Polly Carmichael della clinica Tavistock and Portman di Londra.

La donna, già finita in un turbinio di critiche in patria, è una delle maggiori propugnatrici delle terapie del “disordine dell’identità di genere” (Dig). Catalogato tra i disturbi mentali, il Dig consiste nell’identificazione nel sesso opposto a quello di appartenenza e può colpire anche i minori. A seconda dei casi, i piccoli pazienti della dottoressa Carmichael vengono sottoposti ad una blanda terapia psicologica oppure alla somministrazione di ormoni che inibiscono lo sviluppo, in vista di un eventuale cambiamento chirurgico del sesso. La sospensione temporanea della maturazione sessuale dei bambini che manifestano una confusione di genere viene indotta per permettergli di decidere cosa vorranno essere in futuro. Una sorta di congelamento della pubertà, in attesa di capire se si sentono maschi o femmine. Continua a leggere

Gang islamiche a caccia di ragazzine bianche

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Ennesima serie di stupri commessi da gruppi di musulmani in Gran Bretagna… ormai l’immigrazione senza controllo sta diffondendo il caos in Europa
di Lorenza Formicola

“Tutte le donne bianche sono buone solo a una cosa. Per gli uomini come me sono da abusare e utilizzare come spazzatura. Nient’altro”.
A parlare è uno degli imputati coinvolti in quella che è stata battezzata “operazione santuario”: l’ennesima indagine su sfruttamento sessuale e abuso di minori per mano di “asiatici” in Gran Bretagna.
E’ balzata agli onori della cronaca non troppe ore fa dopo che a Newcastle diciassette uomini e una donna sono stati ritenuti colpevoli – la sentenza definitiva arriverà a settembre – di abusi e spaccio di droga. Niente di nuovo sotto il sole d’Inghilterra, insomma, neanche per questa estate.
L’inchiesta di grandi dimensioni, di cui Newcastle è solo la punta di diamante ha portato, fino ad ora, all’arresto di 461 persone, all’interrogatorio di 703 denunciati e contato almeno 700 vittime. Continua a leggere

Morte cerebrale: “SAPERE DI NON SAPERE”

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Risultati immagini per morte cerebraleSegnalazione della Lega Antipredazione degli Organi

Come già precedentemente segnalato, la neuroscienziata italiana Angela Sirigu, operante in Francia, a Lione, è riuscita servendosi di elettrostimolazioni applicate al nervo vago per un intero mese, a far recuperare la coscienza ad un paziente in stato vegetativo giudicato “irreversibile” da ben 15 anni: un risultato strabiliante.
Quello che stupisce è che questa notizia rivoluzionaria, rimbalzata sulla stampa nazionale, sia rapidamente scomparsa inghiottita nel torrentizio fluire della cronaca.
Lo stesso è successo nel 1998 con la terapia dell'”ipotermia cerebrale controllata” che in Giappone è utilizzata per salvare da traumi cranici ed ischemie cerebrali. Tacciono per non smentire convinzioni a-scientifiche e leggi autoritarie che impongono l’utilitaristica “morte cerebrale” per espianti-trapianti.
Il prof. Roberto Fantini, autore dell’articolo sottostante, nonché nostro socio, ha esplicitato una limpida critica alla  scienza e alla religione, dando forma ad obiezioni che assillano molti laici e cattolici.
Buona lettura!
La Segreteria

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Verona: Assessore alla Cultura e Biblioteca Civica con Bacciga contro le polemiche sterili del maistream

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L’Assessore Francesca Briani (foto a lato): “Mi auguro che questa polemica sterile si concluda al più presto”

di Mirko Cristani

A seguito delle polemiche che ha suscitato la donazione di quindici libri da parte del Consigliere Comunale Andrea Bacciga alla Biblioteca Civica di Verona, il funzionario, Agostino Contò, mette ordine sulla questione.

Sulla vicenda innescata dall’esponente della lista Battiti Verona Domani, in queste ultime settimane abbiamo dato voce a diverse fonti. Pungenti le dichiarazioni accusatorie della minoranza. Stando alle parole del portavoce del Movimento 5 Stelle, Mattia Fantinati, la donazione di questi libri: “è un tassello che aiuta a delineare la vera faccia dell’Amministrazione Sboarina”.

Tra i 15 testi consegnati, il fumetto dedicato a Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventù, assassinato nel 1975, L’albero e le radici dell’ordinovista Franco Freda e Militia dell’ex SS belga Leon Degrelle.

“La situazione sta letteralmente sfuggendo di mano perché si cerca di orientare le nuove generazioni ad un pensiero medioevale, condannato storicamente e soprattutto intollerante” conclude Fantinati.

CONTINUA SU: http://www.veronanews.net/civica-si-placano-le-polemiche-sui-libri-donati-dal-consigliere-bacciga/ Continua a leggere

Il Prof. Serpentini racconta la storia della “resistenza teramana”

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Segnalazione di Pietro Ferrari

(G.p)Il professor Elso Simone Serpentini pubblicherà tra il Novembre e il Dicembre 2017 con Artemia Nova Editrice, una ricca descrizione degli avvenimenti bellici o legati alla cosiddetta ‘resistenza’ che dal 1943 fino al dopoguerra, hanno riguardato la zona settentrionale dell’Abruzzo. Un’opera, questa di “Teramo e il teramano negli anni della guerra civile” che appena annunciata, ha già destato diffuse curiosità non solo in ambito locale.
In esclusiva per i lettori di fascinazione l’avvocato Pietro Ferrari,autore di Fascismi, analisi, storie e visioni,  intervista il professore Serpentini.

1) Lei ha avuto un passato da dirigente del MSI e da professore di storia. Come ha vissuto il suo ruolo di militante nella sua città e il suo dovere di formazione verso i liceali, nell’epoca del pensiero unico e di libri di testo scolastici pieni di omissioni, negazionismi di Stato come quello sulla tragedia delle foibe e caricature di ciò che avvenne in quegli anni?
Da dirigente del MSI ho vissuto l’esperienza comune a quanti hanno militato in un partito considerato al di fuori dell’arco costituzionale e, pur sedendo sui banchi del consiglio comunale, ero considerato politicamente poco meno che un reietto. Ho preso parte ad infuocate campagne elettorali, sono stato più volte candidato a vari livelli, ho fatto centinaia di comizi e alla fine son dovuto uscire dal partito per divergenze profonde con la dirigenza regionale e facendo in tempo ad abbandonare quell’area politica prima del tradimento di Fiuggi e delle vergogne seguite dopo. Da professore di storia di liceo ho, ovviamente, risentito dell’ambivalenza del ruolo, dovendo oscillare tra quello dell’educatore e quello del comunicatore di regime, cioè obbligato per legge a trasmettere la vulgata storica autoreferenziale e autotrionfante, contravvenendo alla quale sarei stato passibile di esemplari provvedimenti legislativi ed amministrativi. Ho risolto il problema con un atto di disobbedienza civile che però era perfettamente in linea con il principio della libertà d’insegnamento. Nel mio programma di storia non ho mai incluso né la seconda guerra mondiale né la guerra civile. Continua a leggere

Fede e Opere sono un tutt’uno!

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Risultati immagini per contro LuteroRiceviamo e pubblichiamo questa bella lettera, che cita don Ferdinando Rancan, sacerdote veronese, morto da non molto, al quale alcuni di noi furono affezionati e dal quale andavano a confessarsi. I genitori del nostro Resp. Naz. Matteo Castagna, ad esempio, furono sposati da lui.

Un fulgido esempio di Fede e Opere, seppur completamente diverso, è dato anche da un altro sacerdote diocesano, parroco per anni nel paesino di Spinga in Val Pusteria, morto da qualche giorno a 92 anni, acerrimo nemico del Concilio, che per almeno 4 anni celebrò solo la S. Messa tradizionale “non una cum”: don Joseph Zieglauer caro a noi veronesi perché celebrò nel 2000 la Messa pubblica di riparazione al primo Gay Pride in città.

di Patrizia Stella

Mai come in questo periodo storico in cui certi prelati della chiesa cattolica hanno voluto far emergere l’eretica figura di Lutero e del suo motto “Solo la fede salva”, mai come in questo periodo, è rispuntata la famosa diatriba “Meglio la fede o meglio le opere?” A maggior ragione perché anche San Paolo nella sua lettera ai Romani, affronta questo argomento affermando, a proposito di Abramo, che non esitò, per fede, a sacrificare il figlio Isacco, e pertanto: “Eredi dunque si diventa in virtù della fede, non in virtù della Legge…” (Rom. 4,1-13) dove per Legge San Paolo intende le opere della Legge.

La diatriba in realtà non esiste perché FEDE E OPERE SONO UN TUTT’UNO! Talmente unite che l’una non può sussistere senza l’altra e pertanto si richiamano a vicenda, o si annullano. Ma che cos’è la fede? Rispondiamo con le parole di don Ferdinando Rancan, sacerdote veronese morto all’inizio di quest’anno, tratto dal suo libro “Il senso del vivere”: “la fede è un’adesione a Dio che spinge a compiere le opere”. Semplice e chiaro. Non esiste una fede aleatoria, sulle nuvole alla quale aderisco senza contemporaneamente sentirmi spinto ad agire in concreto, con la mia vita, con le mie azioni, anche con la mia preghiera. Continua a leggere

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