Sondaggio-incubo per il Pd: “Col Rosatellum zero seggi al Nord”

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Segnalazione di F.F.

Una simulazione dei risultati ottenuti con la nuova legge elettorale getta nel panico il Pd: non prenderebbe nemmeno uno degli 85 collegi uninominali delle Regioni del Nord

di Ivan Francese

Ora il Pd teme di essersi rovinato con le proprie mani: una simulazione sugli effetti della nuova legge elettorale sugli ultimi sondaggi assegnerebbe zero collegi uninominali sugli 85 in palio nel Nord Italia.

Secondo un documento commissionato da due parlamentari di centrosinistra e visionato daRepubblica, negli 85 collegi uninominali suddivisi fra Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, i dem non ne porterebbero a casa nemmeno uno. Nonostante restino i seggi assegnati con il proporzionale, si tratterebbe di una sconfitta politica di dimensioni epocali. Continua a leggere

Ora dalla Tunisia arrivano tutti gli ex detenuti: “Ci lasciano passare”

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Segnalazione di Alberto Rossi

Il governo di Tunisi ha rilasciato 2700 persone con un indulto: e le partenze di barchini per l’Italia si moltiplicano grazie alla corruzione a alla crisi economica

di Ivan Francese

Che la Tunisia fosse diventata il nuovo hub per le partenze di migranti dall’Africa settentrionale era cosa ormai nota da tempo.

Ma ora emergono nuovi dettagli che fanno capire come la nuova ondata migratoria non rappresenti solo un fenomeno estemporaneo dovuto alla (auspicata) chiusura della rotta libica ma una conseguenza di una crisi strutturale dello Stato e della società tunisina. Continua a leggere

Se gli Stati Uniti scommettono sul crollo delle banche italiane

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1469083643-7aa88c2a01e452c5720379338acb04e8-xlSegnalazione di F.F.

Bridgewater, il più grande fondo d’investimenti al mondo, ha dichiarato guerra all’Italia. Il Belpaese si trova ora in guai grossi con la pistola puntata alle tempie da un lato da Bridgewater e dall’altro da Angela Merkel. Andiamo con ordine.

Bridgewater scommette contro l’Italia da quasi un mese

Da metà ottobre circa il fondo d’investimento battente bandiera statunitense, Bridgewater, ha iniziato a scommettere contro il sistema bancario italiano e contro alcune delle principali aziende del Belpaese. Si è trattato nello specifico di operazioni di vendita allo scoperto “delle Blue Chip italiane a partire dal 5 ottobre”. Le Blue Chip sono le azioni di banche e aziende italiane quotate in borsa. In questo caso Bridgewater ne ha vendute ben 10 in totale tra diversi gruppi quali: Banco BPM, Unicredit, BPER Banca, Prysmian, Ubi Banca, Assicurazioni Generali, Azimut Holding, Enel, Eni e Intesa SanPaolo.

Il tutto per un totale di 713 milioni di dollari nel settore finanziario e altri 600 milioni nel settore energetico. In realtà  l’attacco portato avanti da Bridgewater non sembra essere isolato. Riportava finanzaonline che oltre al fondo di Ray Dalio, altri hedge fund stanno partecipando a questa manovra speculativa a tenaglia. Sul portale d’informazione finanziaria si possono leggere nomi quali Blackrock, CQS LLP, Oxford Asset Management, Marshall Wace LLP e altri ancora. Continua a leggere

Veneto, il Prof. Antonini: “doveroso anche il trasferimento delle risorse per far fronte all’autonomia”

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Segnalazione di Redazione www.vvox.it 

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Per Antonini sarebbe «incostituzionale» se al trasferimento di competenze non si accompagnasse anche quello delle risorse

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http://www.vvox.it/2017/10/24/veneto-la-mente-del-referendum-doveroso-anche-il-federalismo-fiscale/ Continua a leggere

Conferenza a Rovereto: Immigrazione, dal lungo viaggio all’arrivo in Trentino

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Copertina_mobileSegnalazione di Andrea Giovanazzi

Buongiorno,
mi permetto di inviare l’invito alla prossima due giorni sul tema dell’immigrazione, organizzata dall’associazione La Torre con ospiti locali e nazionali tra cui il filosofo Diego Fusaro.
Di seguito la descrizione della due giorni che si terrà il prossimo giovedì 26 ottobre e venerdì 27 ottobre a Rovereto.
IMMIGRAZIONE:
DAL LUNGO VIAGGIO ALL’ ARRIVO IN TRENTINO
Cause, possibilità, rischi del fenomeno
L’immigrazione ai giorni nostri costituisce un avvenimento epocale e di grandi dimensioni, che sta infiammando l’opinione pubblica, in cui si scontrano coloro che lo ritengono qualcosa di senz’altro positivo, che porta ad un arricchimento per le società chiamate ad accogliere i “migranti” e coloro, invece, che vedono un fenomeno dalle proporzioni così consistenti e per molti versi non controllato, un pericolo da cui prendere le distanze.
Nella due giorni di giovedì 26 e di venerdì 27 ottobre, organizzata dall’ associazione “La Torre” in collaborazione con altre Associazioni del territorio trentino, si cercherà di riflettere su questo tema scottante e di grande attualità. Lo si farà, nella serata di giovedì 26, con un dibattito pubblico che vedrà interloquire un ospite d’eccezione, il filosofo Diego Fusaro, il quale da tempo ha assunto una posizione di critica verso il flusso immigratorio perché non lo vede come un fenomeno spontaneo quanto potenzialmente disgregante delle realtà nazionali esistenti, con il regista Marcello Merletto, autore del docufilm “Wallah Je te Jure” (proiettato per l’occasione), in cui si racconta il drammatico viaggio degli immigrati africani verso l’Europa.
Venerdì 27 la serata vedrà la partecipazione delle associazioni che giornalmente si occupano, su fronti opposti, degli immigrati, la Caritas Diocesana di Trento nella presenza del direttore Roberto Calzà ed il comitato civico Verona ai Veronesi con il portavoce Alessandro Rancani. Il successivo dibattito sarà animato da due esponenti della politica locale, l’Assessore Provinciale Luca Zeni ed il Consigliere Provinciale Rodolfo Borga, i quali si confronteranno sul modello trentino di accoglienza degli immigrati, sottolineando aspetti positivi e negativi dello stesso.
Gli organizzatori si augurano di poter offrire al territorio un campo aperto di confronto nella consapevolezza che a fenomeni complessi vanno individuate altrettante prassi per affrontarli.
Entrambi gli incontri si svolgeranno alle 20.45 presso la Sala Conferenze della Fondazione Caritro di Rovereto, sita in Piazza Rosmini.
IMMIGRAZIONE
DAL LUNGO VIAGGIO ALL’ ARRIVO IN TRENTINO
Cause, possibilità, rischi del fenomeno
Sala conferenze della Fondazione Caritro
Rovereto, Piazza Antonio Rosmini, 5
26 ottobre – 20.45
Proiezione trailer docufilm Wallah Je te Jure
Dibattito con l’autore Marcello Merletto e Diego Fusaro
Modera: Roberto Chemotti
27 ottobre – 20.45
Saluti istituzionali Maurizio Tomazzoni
Esperienze e visioni a confronto
Roberto Calzà Direttore Caritas Diocesana di Trento
Alessandro Rancani Portavoce Verona ai Veronesi
Luca Zeni Assessore PAT (Partito Democratico)
Rodolfo Borga Consigliere PAT (Civica Trentina)
Modera: Francesco Agnoli
Organizza
Associazione La Torre
In collaborazione con
Anthropos
Oratorio di Volano
L’Uomo Libero Onlus
Azione Cattolica Volano
Con la partecipazione di
Caritas diocesana Trento
Verona ai Veronesi
Con il patrocinio di
Comune di Rovereto
Con il gentile contributo di
Fondazione Caritro
L’evento sarà trasmesso in diretta sul canale Facebook dell’associazione La Torre

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Molti pensano che per convivere non sia necessario sposarsi

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Altra autrice finita nel mirino degli Antifa per il libro “Quando eravamo femmine” di Costanza Miriano. Oggi anche questo testo è nel catalogo della Biblioteca Civica di Verona, assieme agli altri 14 regalati dal Consigliere Andrea Bacciga
Invece io cerco ancora di convincere le mie amiche a sposarsi, gli amici a perdonare una moglie che ha tradito, le coppie a ricominciare
di Costanza Miriano

Qualche giorno fa un collega supercattolicone, di quelli che non si perdono un discorso del Papa e hanno le encicliche sul comodino e Introduzione al cristianesimo sotto il cuscino, ha detto a un amico convivente – non divorziato, convivente e basta – che in fondo se non se la sente perché dovrebbe sposarsi, che alla fine non conviene neanche fiscalmente, “tanto Papa Francesco con Amoris laetitia sta facendo molte aperture sulle convivenze”. Se la pensa così il collega superformato, cattolico, colto e catechizzato, possiamo esser certi, come ognuno di noi lo è, che l’uomo della strada ha già archiviato la pratica da tempo. “Il matrimonio non cambia molto le cose se c’è un sentimento sincero, la volontà di aiutarsi ed essersi fedeli”, questa purtroppo è la ricezione di Amoris Laetitia.
Ma io sono stata bravissima. Non ho tirato fuori la katana col mio collega. Non ho emesso vapori come un geyser dal naso, Sembravo padrona di me. È che se mi arrabbio finisce sempre che mi becco della “rigida” della farisea, della fratella maggiore. Adesso sono tranquillissima, lo assicuro, me la sento. Vorrei spiegare questo. Continua a leggere

L’annientamento di un popolo

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A Verona, il Consigliere Comunale Avv. Andrea Bacciga ha donato anche il libro “Giuseppe figlio di Giacobbe” di Silvana De Mari, etichettato assieme a tutti gli altri 14 testi come “fascista” e “nazista” dai soloni del politicamente corretto. Mah.. (N.d.r.)

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Introdurre in un territorio centinaia di migliaia di maschi è un crimine (e inoltre tutti dovrebbero essere armati per difendersi)
di Silvana De Mari

Europa arancia meccanica. Italia arancia meccanica. Rimini arancia meccanica. Il primo dovere di un popolo è garantire la sicurezza delle donne. Tra gli appartenenti allo stesso popolo c’è un patto di non aggressione. Chi viola questo patto è considerato un criminale, perseguito e disprezzato. Chi non appartiene a quel popolo non riconosce quel patto.

L’ABOMINIO DEL MULTICULTURALISMO
Il cosiddetto multiculturalismo, persone di etnia e lingua diversa, con strutture etiche diverse e una diversa maniera di concepire i rapporti uomo e donna che convivono su uno stesso territorio, è un’utopia mortale che permetterà lo sterminio della civiltà più impalpabile ed etera da parte di quella più brutale. Chi non appartiene a quel popolo non riconosce quel patto di non aggressione e se lo viola non è considerato un malvagio dai propri pari. Non da tutti. Ed è considerato un eroe da parecchi dei propri pari. Continua a leggere

La Grande Guerra degli esoteristi

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Nel corso della giornata per la “Regalità Sociale di Cristo” svoltasi a Modena il 14/10/2017, don Francesco Ricossa ha parlato anche del ruolo nefasto avuto dagli esoteristi, in quanto parte integrante della Massoneria, in alcuni eventi storici. Ebbene, ci sembra che questa corretta asserzione sia comprovata dai fatti. Ne aggiungiamo uno:

di Sandro Consolato

La Grande Guerra degli esoteristi

Fonte: Tempi

Siamo arrivati quasi alla fine del penultimo anno del centenario della Grande Guerra. In Italia piuttosto svogliatamente, e c’è da prevedere che ci sarà un sussulto solo per ricordarsi, tra breve, di Caporetto. Molto avrebbe potuto e dovuto essere fatto dal ministero della Pubblica istruzione per ricordare nel modo migliore il profondo intreccio tra vita intellettuale e artistica ed esperienza bellica, ma è difficile aspettarsi adeguate iniziative da chi due anni fa (Miur, Nota prot. n. 3401 del 19 maggio 2015) invitava le istituzioni scolastiche regionali a celebrare il Centenario del 24 maggio aprendo col riferimento ad una «data [che] rappresenta l’inizio di una pagina buia della nostra storia». Ma qui non è di questo che vogliamo parlare. Non senza rapporti con l’interventismo degli intellettuali e degli artisti, vi è una storia poco nota che riguarda la cultura italiana e la Grande Guerra, ed è quella dell’attiva partecipazione ad essa degli esoteristi. Ed è questa storia che vorremmo raccontare.

Intanto, è bene ricordare che l’esoterismo è ormai entrato a livello internazionale nella storia delle idee e nella stessa storiografia nazionale, come dimostrano gli Annali 21 e 25 della Storia d’Italia Einaudi, dedicati a La Massoneria (2006) e all’Esoterismo (2010), entrambi a cura di G. M. Cazzaniga. Tuttavia pure in queste due opere della Grande Guerra non si dice granché, e perfino il ruolo della massoneria in questa importante vicenda non trova adeguata trattazione, mentre la ha per ciò che riguarda l’irredentismo prebellico. Ma qui non è neanche della massoneria, il cui impegno di fatto non ebbe alcun risvolto da dirsi realmente “esoterico”, che intendiamo parlare, pur se in una certa misura si ha a che fare anche con essa. Continua a leggere

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