Clamoroso: secondo il Washington Post, la campagna presidenziale di Hillary Clinton e il partito pagarono per creare il dossier

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Segnalazione di F.F.

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Il Washington Post è una fonte molto reputata, soprattutto dai Democratici USA. Inoltre, è stata ed è decisamente molto critica con Donald Trump, essendosi schierato pubblicamente per il candidato Dem nell’ultima elezione presidenziale. Per altro …

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Gioventù rimbambita: non lotta e non si arrabbia, ma si fida di web e Ue

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Un sondaggio di Repubblica dipinge il quadro di una gioventù incapace di conflittualità, ma ipnotizzata dagli idoli della postmodernità

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ABBASSO HALLOWEEN! RIPRENDIAMOCI LA FESTA DI OGNISSANTI

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di Franco Cardini

Tra le vecchie consuetudini ormai in disuso delle nostre campagne e delle nostre città c’era quella secondo la quale nella sera del 10 novembre – ai vespri della festa di san Martino cavaliere, benefattore dei poveri (a uno infreddolito, com’è noto, donò metà mantello) quindi vescovo di Tours e patrono della gente franca – i bambini andavano in giro percotendo pentole e tegami e chiedendo con rumorosa, allegra cortesia un po’ di dolci in regalo. A Venezia i bravi pasticceri fanno ancora il “cavallo di san Martino” coperto di cotognata o di cioccolato.

Era una bella tradizione. In autunno, negli ultimi giorni ancora miti – “l’estate di san Martino”, appunto – ci si preparava a svernare, non senza un ricordo per i poveri. Al santo cavaliere di Tours, appunto in onore del celebre episodio che lo aveva visto donatore generoso, erano intitolati molti ospizi; a Firenze c’era l’oratorio di san Martino – a un passo dalla “Casa di Dante”, con splendidi affreschi quattrocenteschi – dove si somministrava la carità ai “poveri vergognosi”, quelli cioè che – per esser magari caduti in povertà da posizioni di rilievo e di dignità sociale – mancavano del coraggio necessario a stender la mano. Continua a leggere

Nazionalismo, Impero e Contro-Rivoluzione nel fascismo italiano (Parte II)

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mussolini“REX”

di Cristiano T. Gomes

Nazionalismo, Impero e Contro-Rivoluzione nel fascismo italiano

Jacques Ploncard D’Assac, tra i massimi teorici del pensiero controrivoluzionario, ha dedicato molti suoi studi alla questione del nazionalismo. Alla conclusione della sua ricerca egli arriva alla conclusione che il nazionalismo di fine ‘800 si è caratterizzato anzitutto come forza di resistenza al mondialismo ed all’utilitarismo massonico e liberale (cfr “Apologia della reazione”, Il Borghese 1970, p. 90). Il Ploncard D’Assac nega che il nazionalismo sia quello giacobino e contrattualistico o quello dei vari moti “risorgimentali” rivoluzionari; mentre queste forme di presunto nazionalismo si basano sulla forma della “nazione contratto”, ovvero su un illusorio volontarismo democratico-popolare che ben si accorda con l’internazionalismo massonico o socialista, il tradizionalismo controrivoluzionario oppone a tale visione quella della “nazione retaggio”. Pio XII ha differenziato il buon nazionalismo dal cattivo nazionalismo; l’ideale della “nazione retaggio” ha unificato il disegno celeste custodito dalle anime dei popoli con il progetto concreto di un popolo risiedente in un determinato territorio (cfr. “Le dottrine del nazionalismo”, Volpe editore 1966, p. 8). Continua a leggere

Lezioni forzate di antifascismo

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di Marcello Veneziani

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Ma se qualche demente vestisse di biancazzurro Cristo in croce, il presidente della repubblica, il presidente del consiglio, le prime pagine dei giornali e dei telegiornali, denuncerebbero indignati l’oltraggio blasfemo, imporrebbero la lettura negli stadi e nelle scuole del Vangelo sulla Crocifissione? Non credo. E non è un’ipotesi del tutto immaginaria, perché mille volte rockstar, [&hellip

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Un gioco per travestire Gesù/ Jesus Dress Up, perché la blasfemia non indigna come omofobia e razzismo?

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Nessuno si è stracciato le vesti. Nessuno ha chiesto letture del Vangelo nelle scuole o altro…

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Jesus Dress Up, un gioco per travestire Gesù: perché la blasfemia non indigna come omofobia e razzismo? Le ultime notizie sull’ultima trovata blasfema che circola in […]

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