Zangrillo: “Emergenza Covid è finita da 2 mesi”

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BISOGNA SMETTERLA DI TERRORIZZARE GLI ITALIANI !!! (n.d.r.)

E’ un mese che in Lombardia non si muore più di Covid”, “l’emergenza è finita da 2 mesi“. Alberto Zangrillo primario del San Raffaele di Milano, in un’intervista a “Il Tempo”, ribadisce la sua idea di una situazione ‘normalizzata’ negli ospedali e mette in guardia, dal suo punto di vista, contro gli eccessi: “Evitiamo di portare al panico e alla morte sociale”. Oggi, spiega, “la mia più grande preoccupazione in campo sanitario è riprendere a curare quei malati che, per colpa di Sars-CoV-2, trascuriamo da almeno 5 mesi”.

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Bill Gates prevede 700.000 vittime dalla vaccinazione per Coronavirus: “Un danno accettabile”

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Il miliardario americano Bill Gates è un attore importante nella crisi da Coronavirus e nel settore delle vaccinazioni in generale, finanzia in larga misura il programma di vaccinazione dell’OMS. Il suo sogno? vaccinare tutti i 7 miliardi di persone contro il COVID-19, compresi quelli già guariti. In un’intervista con la CNBC, Gates afferma che per ogni 10.000 persone si verificherebbe un danno da vaccinazione permanente e si aspetta 700.000 danneggiati.

Verso la fine della breve intervista della CNBC Bill Gates (1) afferma:

“Abbiamo … sai … uno su diecimila … ha … effetti collaterali. Ecco … sai … molto di più. Settecentomila … ah … sai … persone che ne soffriranno. Quindi, capisci davvero la sicurezza su scala gigantesca in tutte le fasce d’età – sai. È molto, molto difficile prendere quella decisione definitiva di dire, andiamo a dare questo vaccino a tutto il mondo’ … ah … i governi dovranno essere coinvolti perché ci saranno alcuni rischi e indennizzi necessari prima che … ah … possa essere deciso a livello sovranazionale.”

Si aspetta 700.000 vittime. Ed è lui che sta promuovendo in modo massiccio questa vaccinazione, per cui “promuovere” è estremamente eufemistico. Se il venditore dice che potrebbero esserci 700.000 vittime allora forse non è sbagliato pensare che saranno molte di più. Questi numeri sono molto più alti del numero effettivo di vittime causate dal virus corona, morti o con Corona o “altre vittime”. Indipendentemente dal fatto che si prendano i numeri aumentati dell’RKI o i numeri rappresentati da numerosi esperti (2). Secondo Gates il fine giustifica i mezzi. Cosa volete che siano quasi un milione di persone rispetto alla salvezza dal temibilissimo coronavirus per l’in? Continua a leggere

“Gesù è nero, accettatelo o vi uccido”, paura in un volo diretto a Chicago (VIDEO)

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L’aereo dell’Alaska Airlines è stato deviato per Seattle-Tacoma. Non ci sono feriti.

di Lilia Ricca

«Ucciderò tutti su questo aereo, a meno che non accettiate che Gesù era un uomo di colore». Lo scorso fine settimana, un passeggero dell’Alaska Airlines ha minacciato di uccidere chiunque non accetti che «Gesù era un nero».

Sul volo 422 per Chicago, poco dopo il decollo, l’uomo disarmato è entrato in cabina urlando. Un funzionario dell’azienda lo ha detto al Seattle Times: «L’uomo è diventato estremamente belligerante e fisicamente aggressivo durante la salita».

In un video, viene visto minacciare i passeggeri “in nome di Gesù”, finché i passeggeri, compreso un poliziotto, non lo sopraffanno. L’aereo dell’Alaska Airlines doveva atterrare a Chicago, ma è stato deviato all’aeroporto internazionale di Seattle-Tacoma. Nessun passeggero o membro dell’equipaggio è rimasto ferito.

Fonte: Info Chrétienne

Fonte: https://vocecontrocorrente.it/gesu-e-nero-accettatelo-o-vi-uccido-paura-in-un-volo-diretto-a-chicago-video/ Continua a leggere

Polonia, trionfa Duda: perdono Soros e Bruxelles

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In Polonia è vittoria dei sovranisti. Come riporta l’agenzia AgiAndrzej Duda, molto vicino alle posizioni di Donald Trump, ha battuto con un margine risicato l’avversario eurofilo, Rafal Trzaskowski. Duda ha ottenuto il 51,21% mentre il sindaco di Varsavia, un liberale che prometteva relazioni più strette con l’Unione europea, si è fermato al 48,79%. Risultato che rafforza il partito di governo ‘Legge e Giustizià, in rotta di collisione con Bruxelles per la riforma giudiziaria che secondo i critici intacca le libertà democratiche. Duda ha promesso di mantenere gli assegni sociali e, durante la campagna elettorale, ha attaccato i diritti LGBT. Tuttavia, i commentatori politici polacchi rilevano che la buona performance di Trzaskowski suggerisce una “nuova dinamica” per l’opposizione polacca e “cambiamenti significativi” sulla scena politica.

Il secondo turno delle elezioni presidenziali ha registrato un’affluenza molto elevata, pari al 68,9 per cento, oltre 13 punti in più di quella delle elezioni presidenziali del 2015, pari al 55,34 per cento. E’ quanto emerge dai dati pubblicati dall’agenzia Ipsos alla chiusura delle urne. L’affluenza è più elevata anche rispetto a quella del primo turno tenutosi due settimane, quando si era comunque attestata a un considerevole 64,51 per cento

Polonia, vince Duda: festeggiano i sovranisti

“Congratulazioni per la vittoria elettorale al presidente polacco Andrzej Duda. Il successo ottenuto è il segno dell’ottimo lavoro fatto. Buon lavoro per i prossimi anni di mandato. Siamo pronti a collaborare per la costruzione di un’Europa migliore e più giusta”. Lo ha dichiarato il vicesegretario federale della Lega Lorenzo Fontana, ex ministro agli Affari europei.”Congratulazioni al presidente Andrzej Duda, riconfermato con un’altissima partecipazione al voto e nonostante la campagna di demonizzazione della sinistra e di Bruxelles. Con lui e gli amici conservatori polacchi continueremo a batterci per un’Europa dei valori e dell’identità” afferma il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Continua a leggere

Samantha Leshnak Murphy non si inginocchia e non si adegua al gregge…

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E’ rimasta in piedi, in un mondo ipocritamente in ginocchio, per ribellarsi alla deriva del politicamente corretto.

E’ rimasta in piedi perché “All lives matter” (“Tutte le vite contano”) e non solo quelle promosse dalle manifestazioni più o meno violente in giro per il mondo.

La risposta giusta a chi distrugge statue e negozi, a chi vorrebbe riportare il mondo allo scontro fra colori, razze ed etnie, è arrivata da Samantha “Sam” Leshnak (che ha preso il cognome Murphy dallo scorso giugno 2019, quando ha sposato Kyle Murphy), calciatrice professionista americana che gioca come portiere di riserva per la North Carolina Courage della National Women’s Soccer League.

La Murphy, classe 1997, durante l’inno nazionale (il famoso “Star Spangled Banner”) che ha preceduto l’incontro di calcio a porte chiuse tra North Carolina Courage e Portland Thorns, non si è inginocchiata – come hanno invece fatto tutte le compagne di squadra – per mostrare solidarietà al movimento Black Lives Matter (“Le vite dei neri contano”).

La ventitreenne, invece,  è rimasta ritta davanti alla panchina, con la mano sul cuore, come da tradizione.

La foto, scattata da un fotografo presente sugli spalti, adesso sta facendo il giro del mondo.

“Una gesto simbolico forte per questi tempi”, ha scritto sul Il Giornale.it Paolo Mauri. “Un gesto che sta costando caro alla giocatrice che viene attaccata sui social pesantemente da colleghe e da semplici utenti del web, sempre pronti a schierarsi dalla parte del gregge soprattutto quando c’è da puntare il dito verso chi non si adegua al ‘gregge’”.

“Perché se è giusto schierarsi contro la violenza della polizia, soprattutto negli Stati Uniti, è altrettanto giusto dividersi dalla massa informe che, sfruttando le proteste, strumentalizzandole, sta attaccando non solo un sistema ma un’intera cultura, quella occidentale”, ha ricordato Mauri.

ANGELICA LA ROSA

DA

Samantha Leshnak Murphy non si inginocchia e non si adegua al gregge…

I vescovi venezuelani chiedono ai giornalisti di non smettere di denunciare le ingiustizie praticate dai comunisti al potere

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In occasione della Giornata dei giornalisti in Venezuela, che è stata celebrata sabato 27 giugno, la Commissione episcopale per la comunicazione della Conferenza episcopale venezuelana si è congratulata con coloro che esercitano questa professione e li ha classificati come “profeti di oggi”.

I vescovi hanno salutato con gioia la missione che i giornalisti “svolgono con dedizione, impegno e passione”, soprattutto nel bel mezzo della situazione attuale nel paese. “Più che una celebrazione è un omaggio a coloro che, con duro lavoro e dedizione, svolgono ciò che questa lodevole professione cerca in mezzo a così tante difficoltà: diffondere la verità”, hanno detto i vescovi.

Il Cev ha sottolineato che “la libertà di informazione è la risposta al desiderio e al diritto di essere informati” e che per questa ragione “il giornalista venezuelano è una persona coraggiosa che, guidata da quel desiderio, e guidato dallo Spirito Santo che lo incoraggia, va avanti nella ricerca della verità, diventando un profeta di oggi”.

I vescovi hanno riconosciuto che i giornalisti venezuelani, “come i primi cristiani perseguitati per aver annunciato Gesù risorto” sono oggi “perseguitati, censurati, limitati”. “Ogni giorno affrontano difficoltà di ogni tipo, che vanno da chiusure indiscriminate dei media, a censura e licenziamenti ingiustificati, molestie, furti, distruzione di attrezzature, arresti arbitrari e attacchi fisici e verbali”.

Ma i vescovi non demordono. “Gesù ha detto: ‘Beati coloro che sono perseguitati a causa della giustizia, perché loro è il Regno dei Cieli”. 

Per i vescovi, ogni atto contrario alla libertà di espressione non fa altro che incoraggiare uno spirito che brucia per la giustizia, la solidarietà, la verità e la pace. “Con le loro voci, ogni giornalista venezuelano incoraggia la costruzione di una società più fraterna e umana, in cui prevalgono i valori che ci rendono più fratelli, seguendo l’esempio delle prime comunità cristiane”.

I vescovi credono anche che i giornalisti venezuelani si sforzano di “portare in ogni storia, la bilancia della giustizia, il testimone della morale” e che “sono mossi dall’amore per il prossimo, per la società, per coloro che soffrono e per quelli di cui son violati i diritti” dalle autorità comuniste del paese.

Questo era il mio ultimo articolo per AgereContra. Ringrazio la redazione per l’ospitalità di quest’ultimo anno e la stima dimostratami. 

 

Matteo Orlando

Spagna: totalitarismo antinazionale

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di Matteo Orlando per AGERECONTRA.IT

 

In Spagna totalitarismo in azione da parte del governo social-comunista.
La delegazione del governo a Madrid ha proibito al CTC (Carlist Traditionalist Communion, cioè la Comunione tradizionalista carlista) di manifestare per l’Ispanità cattolica.
L’obiettivo di questa concentrazione era di mettere in guardia la popolazione dall’ingiusta persecuzione subita, sia negli Stati Uniti che in Spagna, da tutto ciò che rappresenta il glorioso passato cattolico e ispanico, contro il Nuovo Ordine Mondiale e non per il “Black Lives Matter”, per ricordare la presenza ispanica che ha liberato milioni di indiani nordamericani da vizi come i sacrifici umani, cannibalismo, schiavitù e servitù.
La stessa delegazione del governo che ha consentito manifestazioni il 7 giugno, in pieno allarme, quando quasi 3.000 persone si sono radunate davanti all’ambasciata degli Stati Uniti, presumibilmente per esprimere il loro rifiuto del razzismo, adesso ha proibito la manifestazione tradizionale che vuole rivendicare l’ispanità cattolica, attaccata negli Stati Uniti e nella stessa Spagna.
Secondo la delegazione del governo di Madrid, l’iniziativa del CTC contro il vandalismo che si sta abbattendo sulle statue dei grandi personaggi della storia spagnola (come come Junípero Serra e Miguel de Cervantes, ma anche l’italiano Cristofori Colombo), non si basa “su una causa straordinaria e grave che giustifica la convocazione”.
Inutile ricordare che la stessa delegazione del governo ha permesso le concentrazioni femministe dell’8 marzo, che ha avuto conseguenze gravi per il contagio da COVID-19 e, come detto, le concentrazioni dei gruppi dell’estrema sinistra davanti l’ambasciata degli Stati Uniti.
“Il popolo spagnolo non può rimanere in silenzio di fronte a queste manifestazioni totalitarie chiare dal governo attuale”, hanno denunciato dalla Comunione tradizionalista carlista, che intende fare ricorso dinanzi alla Corte Superiore di giustizia di Madrid.

MATTEO ORLANDO

 

 

Limitazioni delle libertà ai tradizionalisti spagnoli

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L’EDITORIALE DEL VENERDÌ
di Matteo Orlando

 

In Spagna totalitarismo in azione da parte del governo social-comunista.
La delegazione del governo a Madrid ha proibito al CTC (Carlist Traditionalist Communion, cioè la Comunione tradizionalista carlista) di manifestare per l’Ispanità cattolica.
L’obiettivo di questa concentrazione era di mettere in guardia la popolazione dall’ingiusta persecuzione subita, sia negli Stati Uniti che in Spagna, da tutto ciò che rappresenta il glorioso passato cattolico e ispanico, contro il Nuovo Ordine Mondiale e non per il “Black Lives Matter”, per ricordare la presenza ispanica che ha liberato milioni di indiani nordamericani da vizi come i sacrifici umani, cannibalismo, schiavitù e servitù.
La stessa delegazione del governo che ha consentito manifestazioni il 7 giugno, in pieno allarme, quando quasi 3.000 persone si sono radunate davanti all’ambasciata degli Stati Uniti, presumibilmente per esprimere il loro rifiuto del razzismo, adesso ha proibito la manifestazione tradizionale che vuole rivendicare l’ispanità cattolica, attaccata negli Stati Uniti e nella stessa Spagna.
Secondo la delegazione del governo di Madrid, l’iniziativa del CTC contro il vandalismo che si sta abbattendo sulle statue dei grandi personaggi della storia spagnola (come come Junípero Serra e Miguel de Cervantes, ma anche l’italiano Cristofori Colombo), non si basa “su una causa straordinaria e grave che giustifica la convocazione”.
Inutile ricordare che la stessa delegazione del governo ha permesso le concentrazioni femministe dell’8 marzo, che ha avuto conseguenze gravi per il contagio da COVID-19 e, come detto, le concentrazioni dei gruppi dell’estrema sinistra davanti l’ambasciata degli Stati Uniti.
“Il popolo spagnolo non può rimanere in silenzio di fronte a queste manifestazioni totalitarie chiare dal governo attuale”, hanno denunciato dalla Comunione tradizionalista carlista, che intende fare ricorso dinanzi alla Corte Superiore di giustizia di Madrid.

MATTEO ORLANDO

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