Traditionalist Wives: il movimento delle mogli tradizionaliste

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Traditionalist Wives: il movimento delle mogli tradizionaliste

“Sottomettiamoci ai mariti e viziamoli”: nasce il movimento delle mogli tradizionaliste

Un’ideologia che sembra rappresentare il polo opposto del femminismo e che ha scatenato non poche critiche. “Sottomettiamoci ai mariti e viziamoli come nel 1959”: è questo il motto del movimento Traditionalist Wives

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Traditionalist Wives: il movimento delle mogli tradizionaliste

In tutto il mondo quella del femminismo è sicuramente stata una storia lunga e travagliata, un’importante finestra storica e sociale dove le donne hanno sempre dovuto lottare per avere riconosciuta la parità tra i sessi e i diritti fondamentali: dalla parità politica a quella sociale fino ad arrivare a quella economica. Insomma, delle faccende che sembrano ormai superate e forse vinte, ma in realtà, ancora oggi, non tutte le donne la pensano allo stesso modo e sognano l’indipendenza.

Il movimento delle donne tradizionaliste

A dimostrazione di ciò è nato un movimento davvero particolare che, a considerare dal nome che porta e con estrema nostalgia dei valori conservatori, sembra proprio rappresentare il polo opposto del femminismo: il suo nome è “Traditionalist Wives“, ovvero il movimento delle moglie tradizionaliste. Come si legge su 105.net, paladina del gruppo è Alena Kate Pettitt, una donna britannica che, con un passato nel settore marketing nell’industria cosmetica, ha deciso dopo il matrimonio di abbandonare la carriera per dedicarsi completamente al ruolo di moglie e casalinga.

L’obiettivo è quello di rilanciare il modello della moglie degli anni Cinquanta, completamente dedita ai “valori di un tempo”: alla casa, alla famiglia e al proprio marito. Il motto del movimento, infatti, recita in modo molto chiaro e forse anche abbastanza strano: “Sottomettiamoci ai mariti e viziamoli come nel 1959“.

La 34enne – che oggi si definisce una “casalinga felice di avere come scopo quello di prendersi cura della casa e viziare il proprio marito” – ha anche aperto la scuola “The Darling Academy” per invogliare altre donne ad abbracciare la sua filosofia.

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Traditionalist Wives: il movimento delle mogli tradizionaliste
„Ovviamente le polemiche da parte di chi l’accusa di essere un cattivo esempio e vanificare anni di lotte per la parità di genere sono state molte. Ma Alena controbatte determinata. Per lei, infatti, come puntualizza, la parola “sottomissione” si basa sui principi della Bibbia.“

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Gli italiani costretti a pagare 85.7 milioni di euro per i debiti de L’Unità?

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 di Matteo Castagna (pubblicato su Informazione Cattolica)

 

Il fallimento de L’Unità costringerà la Presidenza del Consiglio dei ministri a farsi carico del debito del giornale nei confronti delle banche. La decisione è stata assunta dai giudici di Roma il 10 settembre scorso e rischia di travolgere la componente più “sinistra” del Pd.

Una legge approvata nel 1998 dal governo Prodi istituì la garanzia statale sull’esposizione debitoria dei giornali di partito. Quella de L’Unità, lo storico quotidiano comunista, supera gli ottantuno milioni di euro e fa tremare, adesso, l’associazione fondatrice del Partito Democratico insieme a La Margherita, ovvero lo scellerato patto “post-cattolico” e “post-comunista”, che potrà essere chiamata a ripianare l’esborso pubblico.

Su di loro infatti, come riferisce il Fatto Quotidiano, si potrà rivalere il governo che, a sua volta, sarà tenuto a corrispondere 35 milioni a Intesa, 22 milioni a Unicredit, 14,7 milioni a Bpm e 14 milioni alla Bnl.

Questo fatto di cronaca, che pare passare piuttosto in sordina, dovrebbe risaltare molto più della necessità di diminuire i parlamentari, richiesta con referendum confermativo (quindi privo di quorum) assieme alle regionali del 20 e 21 settembre 2020. Perché se dovesse passare il sì, si aprirebbe una lunga stagione di incertezza istituzionale con un risparmio delle spesa pubblica reale pari allo 0,012% circa, mentre gli stessi italiani potrebbero essere costretti a pagare, con le loro tasse, ben 85.7 milioni di euro per i debiti del giornale del partito di minoranza relativa (o forse assoluta?) che, a causa dei balzelli delle leggi, si trovano, comunque, al governo.

Dunque, oltre al danno, si potrebbe aggiungere la beffa. Se esistesse un partito cattolico, che avesse un giornale ed esso fallisse, credete che gli eredi di Togliatti e di Pannella, se dovessero tirar fuori un solo centesimo per contribuire a ripagare il debito, chiederebbero subito l’espropriazione dei beni ecclesiastici e taglierebbero la pensione alle suore. Non credete? Ecco, allora, poiché noi non siamo come loro, né animati da spirito d’odio o rivalsa, ci limitiamo a suggerire al prossimo governo di centrodestra di abolire quella legge, eredità di Prodi, affinché i quotidiani di partito paghino per se stessi, come fanno tutti i normali cittadini o tutte le normali imprese. Eh sì, perché non vi è legge più discriminatoria di questa. Non si capisce, infatti, perché al media di partito debba andare la garanzia statale, mentre a tutti gli altri, se non ci sono garanzie, spesso, peraltro, irraggiungibili, non arriva neanche un euro! E’ una grande ingiustizia sociale ed economica. questa sì, e l’han fatta i post-comunisti, a pro degli affari loro e contro gli interessi degli altri, che va a favorire quella Casta che nasconde la falce e il martello dietro una fogliolina d’ulivo, ma che cavalca la più becera antipolitica grilliota del taglio dei parlamentari, spacciandola come un bene necessario.

Noi non vogliamo, noi non possiamo e noi non dobbiamo pagare i debiti dei comunisti e dei post-comunisti o loro fiancheggiatori perché siamo Cattolici e ce lo ordina il Magistero Perenne della Chiesa, che li ha scomunicati. Pio XI ha condannato il comunismo come “intrinsecamente perverso”, avvertendo che “non si può ammettere in nessun campo la collaborazione con esso” (Divini Redemptoris, 58) quindi con gli organi di diffusione di “un sistema, pieno di errori e sofismi, contrastante sia con la ragione sia con la rivelazione divina; sovvertitore dell’ordine sociale, perché equivale alla distruzione delle sue basi fondamentali, misconoscitore della vera origine della natura e del fine dello Stato, negatore dei diritti della personalità umana, della sua dignità e libertà” (Enciclica Divini Redemptoris, S.S. Pio XI, 19/03/1937). Anche se oggi i post-comunisti chiamano le loro dottrine “globalismo”, la sostanza rimane quella condannata dalla Chiesa Cattolica. Non sarà la dialettica camaleontica dei nemici di Cristo Re ad annebbiare il retto discernimento dei figli della Luce.

 

DA

Gli italiani costretti a pagare 85.7 milioni di euro per i debiti de L’Unità?

ALLE ONG L’EUROPA HA REGALATO 3,4 MILIARDI, E NON SA NEANCHE CHE COSA NE HANNO FATTO

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Marco Zanni ce l’ha fatta: alla seconda interrogazione parlamentare europea è riuscito a farsi dare sia la cifra distribuita da Bruxelles alle ONG sia l’elenco delle stesse che lo hanno utilizzato. Quello che non è riuscito a sapere, e forse non ce la farà mai, è sapere COME questi soldi siano stati spesi. dal 2015 al 2018 sono state distribuite alle ONG 3.388 milioni di euro, quasi 3,4 miliardi.

Marco Zanni ha cercato di sapere se questi soldi fossero andati alle ONG che trasportano migranti-schiavi per il mediterraneo, cosa che Bruxelles non potrebbe finanziare perchè è campo di competenza degli stati nazionali. La risposta della Commissione è disarmante: non possiamo escluderlo in assoluto perchè non abbiamo di come le ONG spendano i soldi. Quindi, pur non avendo finanziato direttamente ONG per il trasporto uomini, non si può escludere che, lateralmente ed indirettamente, questo sia avvenuto.

Tutto ciò è BELLISSIMO in un’Europa che obbliga gli stati a render e rendiconti asfissianti per i contributi che vengono dati ai cittadini. Invece in questo settore le laute mancette possono essere rendicontate con una cera superficialità. Quello che si sa che i soldi sono andati direttamente ad associazioni che poi si occupano dell’assistenza alla migrazione , come in Consiglio Italiano per i Rifugiati, o Save The Children che, con Vox Hestia,m si è occupata anche di trasporto migranti.

Ecco una tabella indicativa:

Per non dire che si finanziano i migranti alla fine basta dire di non sapere come si spendono i soldi. fare gli gnorri è da sempre una strategia utile, almeno fino a quando la gente non si arrabbia.

Fonte: https://scenarieconomici.it/alle-ong-leuropa-ha-regalato-34-miliardi-e-non-sa-neanche-che-cosa-ne-hanno-fatto/

BORGHI: TORNA DI NUOVO IL MES. Gualtieri di nuovo all’Eurogruppo senza mandato, e viola una legge…

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Ieri si è tenuto l’ennesimo Eurogruppo, e per l’ennesima volta Gualtieri è andato a discutere SENZA MANDATO DEL PARLAMENTO, il spregio totale di una norma di Legge ben precisa che lo obbliga a farlo. Normalmente il Presidente della Repubblica dovrebbe intervenire per far notare al Governo che viola una legge, ma Mattarella NON lo fa. Dovrebbe intervenire il presidente della Camera, ma questi NON lo fa. Dovrebbe intervenire la magistratura, ma questa NON lo fa, e del resto non  è intervenuta neanche su Nexus e sui 45 milioni di appalto dati ad un’azienda fantasma. L’unica arma è rimasto il voto.

Ora è tornato il MES, ma non quello sanitario, la riforma, quella devastante, che , in caso di utilizzo dello strumento, OBBLIGA AL DEFAULT  DEL DEBITO  DI STATO. Una norma devastante, tale da distruggere il risparmio delle famiglie italiane, raderlo a zero. Una norma BOCCIATA dal parlamento, che non doveva essere neppure discussa, ma che torna e torna perchè il M5S non ha il coraggio di fare una chiara mozione CONTRO il la riforma del MES e  con un chiaro divieto contro il suo uso. Perchè ormai il Movimento 5 stelle non ha più il coraggio di fare nulla.

Eppure ci sarebbero gli strumenti per portare al centro il parlamento.

Ringraziamo Inriverente.

 

Fonte: https://scenarieconomici.it/borghi-torna-di-nuovo-il-mes-gualtieri-di-nuovo-alleurogruppo-senza-mandato-e-viola-una-legge/

Vaccino russo Sputnik V: primi lotti saranno distribuiti nelle regioni entro lunedì

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epa08600542 A handout photo made available by the Russian Direct Investment Fund (RDIF) shows containers with a new two-vector COVID-19 vaccine at Nikolai Gamaleya National Center of Epidemiology and Microbiology in Moscow, Russia, 06 August 2020 (issued 13 August 2020). Russia registered the new called Sputnik V vaccine against coronavirus Sars-Cov-2 and opens the stage of its massive testing. EPA/RDIF HANDOUT NO RESTRICTIONS, ALLOW TO USE IN SOCIAL NETWORK HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

 

Non è nostra intenzione addentrarci nella dialettica “vaccino sì – vaccino no” in questo momento, ma sottolineare un dato politico, o meglio geopolitico: la Russia di Putin, come già anticipato circa un paio di mesi fa, è davvero arrivata prima degli altri. Trump tace. E chi tace, spesso acconsente. L’Europa intesa come UE non pare affatto contenta ed esprime riserve o imbarazzi. La Via della Seta sembra in difficoltà…(N.d.R.)

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Il vaccino russo Sputnik V, il primo al mondo efficace contro il coronavirus SARS CoV-2, è stato registrato dal Ministero della salute.

Le prime partite del nuovo vaccino russo Sputnik V saranno distribuite nelle varie regioni della Federazione Russa entro il prossimo lunedì, 14 settembre.

A darne l’annuncio in mattinata è stato il ministro della Salute del governo russo Mikhail Murashko:

“I primi lotti del vaccino sono già stati scaricati per il testing e per la preparazione della catena logistica in tutte le regioni […] Entro lunedì saranno consegnati i primi campioni di vaccino”, sono state le sue parole ai giornalisti nel corso di una visita nella Regione di Leningrado.

In questo momento il vaccino russo Sputnik V si trova nella terza ed ultima fase delle sperimentazioni cliniche, alla quale prenderanno parte oltre 30.000 volontari.

Il vaccino Sputnik V

Lo scorso 11 agosto il governo russo aveva registrato ufficialmente Sputnik V come il primo vaccino al mondo contro COVID-19.

Sputnik V è stato sviluppato da specialisti del Centro Gamaleya con il sostegno del Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF). Gli esperti hanno sottolineato che durante gli studi clinici, tutti i volontari hanno sviluppato livelli di anticorpi elevati, nessuno ha avuto gravi complicazioni.

Il capo dell’RDIF, Kirill Dmitriev, ha riferito che il fondo ha ricevuto richieste da più di 20 Paesi per l’acquisto di un miliardo di dosi del vaccino. Allo stesso tempo, ha osservato che la Russia ha acconsentito alla produzione di vaccini in cinque di essi. Secondo lui, le attuali capacità disponibili consentono di produrre 500 milioni di dosi all’anno.

Fonte: https://it.sputniknews.com/mondo/202009129522691-vaccino-russo-sputnik-v-primi-lotti-saranno-distribuiti-nelle-regioni-entro-lunedi/?utm_source=push&utm_medium=browser_notification&utm_campaign=sputnik_it

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La gnosi omosessualista all’assalto del Cattolicesimo

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L’EDITORIALE

di Leonardo Motta

Gli scandali che hanno causato migliaia di chierici, operanti diabolicamente in diverse parti del pianeta, relativamente agli atti sessuali che hanno compiuto con minorenni e maggiorenni, consenzienti e non, hanno fatto e continuano, purtroppo, a fare apparire la Chiesa Cattolica, agli occhi di un certo mondo che condanna i peccatori e non i peccati, come totalmente macchiata di vizi e da colpire (e, qualcuno spera, affondare!) attraverso il pubblico disprezzo mass-mediatico.

Come hanno fatto con il suo Divino Fondatore, Gesù Cristo, considerato un peccatore dalle potenze umane del suo tempo, anche l’unica Chiesa che può vantare duemila anni d’età e la diretta discendenza dal suo Signore, quella Cattolica, è oggi sotto il fuoco di cecchini esterni e soprattutto interni, abili nel mirare al cuore del suo messaggio: l’invito alla santità, alla conversione dei cuori, alla civiltà dell’amore Trinitario, attraverso la purezza e la castità prevista per i singoli stati di vita.

“La Chiesa è il Regno di Dio già presente in mistero”, insegnava un professore di Ecclesiologia. Tuttavia la Santa Chiesa è composta di peccatori. È per questo che le parole di Gesù Cristo, contenute in Matteo 13,24-30, non perderanno mai il loro valore.

La zizzania e il grano continueranno a crescere insieme fino a quando la zizzania, “legata in fasci” sarà bruciata nel fuoco eterno dell’Inferno (che esiste e non è un’invenzione della Chiesa!), mentre il grano sarà riposto nel “granaio” di Cristo, il Paradiso.

Una gravissima zizzania presente nella Chiesa ufficiale, che ha favorito lo scandalo della pratica sessuale dei suoi chierici, è la gnosi omosessualista. Continua a leggere

Silvia Romano ambasciatrice di un progetto UE contro l’islamofobia

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Silvia Romano, la cooperante rapita in Kenya e tenuta prigioniera in Somalia per un anno e mezzo, prenderà parte a un progetto europeo volto a contrastare l’islamofobia. Lo riporta il quotidiano La Repubblica. YES – Youth Empowerment Support for muslim communities è il nome dell’iniziativa a cui la 24enne milanese lavorerà nei prossimi mesi.

Il progetto, co-finanziato dalla Commissione Europea e realizzato dalle associazioni Fondazione L’Albero della Vita, Le réseau e Progetto Aisha, punta a coinvolgere alcuni giovani rappresentanti della comunità islamica “che saranno impegnati in attività di supporto alle vittime di islamofobia”, si legge sulla pagina Facebook di una delle associazioni. Tra gli otto giovani lombardi selezionati, con i ruolo di ‘master equity defender’, anche Silvia Romano. Gli otto ragazzi raccoglieranno segnalazioni di casi di islamofobia e denunce, fornendo anche supporto psicologico ed eventualmente legale alle vittime tg24.sky.it

Fonte: http://www.imolaoggi.it/2020/09/12/silvia-romano-ambasciatrice-un-progetto-ue-contro-islamofobia/

Conti correnti. Da oggi li possono “spiare” Comuni, Province e Regioni

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di Antonio Amorosi

Meglio della DDR. Col DL Semplificazioni, approvato dal governo M5S, Pd, Leu e Italia Viva la fine dei dati bancari sensibili. Gli enti pubblici “spiano”…

 

Mentre i giullari di corte ci distraggono con quanto è cattivo e illiberale Salvini lo Stato entra pure nelle mutande degli italiani.

Pensare che i dipendenti pubblici del Comune o il sindaco possano conoscere l’attività bancaria e finanziaria dei propri cittadini vi fa orrore? Da oggi sarà possibile con un’opzione stile Germania dell’Est delle Repubbliche socialiste pre Muro di Berlino voluta dal governo a guida M5S, Pd, Leu e Italia Viva che l’ha inserita nel Decreto Semplificazioni approvato da poco, eliminando un altro pezzo delle libertà individuali e della riservatezza bancaria degli Italiani.

Formalmente Comuni e Regioni, come tutti gli altri gli enti locali, potranno “spiare” i dati bancari sensibili dei cittadini allo scopo di facilitare la riscossione di imposte e tasse di loro competenza, anche in maniera coattiva, dovute dal contribuente inadempiente. Attività anche comprensibile ma che nelle modalità di esercizio solleva non pochi interrogativi su come dovrà essere esercitata, con quali limitazioni e vincoli, con quali possibili danni, vista l’estesa mole di violazioni che accadono nei Comuni e soprattutto in quelli più piccoli, dove tutti si conoscono e gli enti pubblici sono determinanti nel definire benefici e concessioni.

Conoscere in modo approfondito i dati finanziari dei propri cittadini non è cosa da poco. Per l’Istat solo il voto di scambio in Italia interessa almeno 1 milione 700.000 persone, ma il dato sembra sottostimato. E sapere che negli ultimi anni è in crescita la mole di reati dei funzionari pubblici nella pubblica amministrazione non fa dormire sonni tranquilli ai più critici col provvedimento del governo. E’ questo un passo verso lo Stato di polizia o verso la Cina comunista? Difficile a dirsi. Continua a leggere

L’ideologia mascherata e il burka della salute

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di Marcello Veneziani

Da sei mesi siamo entrati nell’era globale della mascherina e non sappiamo quando ne usciremo. Siamo in pieno conflitto etico, epico ed estetico sul suo uso e il suo rifiuto. La contesa va al di là delle ragioni sanitarie e riguarda un modo di intendere la vita e i rapporti umani; è diventata infatti una questione politica, simbolica e ideologica.

La battaglia per il suo uso o il suo rifiuto, nel nome della sicurezza o della libertà, lo scontro tra chi dice di non voler rischiare la salute e chi invece non vuol perdere la faccia, ha assunto ormai toni ideologici che vanno al di là della profilassi, dell’effettiva efficacia della mascherina e dei rischi di contagio. Per dirla con Giorgio Gaber la mascherina è di sinistra, il viso scoperto è di destra. Abbiamo sentito in questi mesi accusare di negazionismo irresponsabile e di fasciosovranismo smascherato coloro che ostentavano il rifiuto della mascherina. TrumpBolsonaroJohnson e da noi Salvini, BriatoreSgarbi. In effetti nell’atteggiamento ribelle verso le mascherine c’è qualcosa d’intrepido e temerario che ricorda gli arditi e i fascisti, dal me ne frego al “vivi pericolosamente”; e c’è pure qualcosa di libertario e liberista che rifiuta lacci e lacciuoli, regole e bavagli. Un atteggiamento che in sintesi potremmo definire fascio-libertario. Il superuomo nietzscheano può accettare il distanziamento sociale, e perfino auspicarlo, anche se detesta l’imposizione; ma la mascherina no, è una schiavitù umiliante, una coercizione all’uniformità.

Ma perché non cogliere pure sull’altro versante l’ideologia serpeggiante che unisce gli apologeti della mascherina, e il suo forte significato simbolico e metaforico, al di là del suo uso sanitario e della sua effettiva utilità? Per molti fautori della mascherina si tratta di qualcosa di più che una semplice profilassi; quasi un bisogno inconscio, una coperta di Linus, un istinto di gregge, il retaggio di un’ideologia. La mascherina è una livella ugualitaria e uniformatrice, la protesi della paura che accomuna la popolazione in semilibertà vigilata; la mascherina sfigura i volti e cancella le differenze in una specie di comunismo facciale, anche se esalta gli occhi e nasconde le brutture; genera isolamento pur restando in una prospettiva ospedaliero-collettivista, rende più difficile la comunicazione, evoca il bavaglio e la museruola, ha qualcosa di inevitabilmente angoscioso e orwelliano. Lo spettacolo di folle in mascherina sarà confortante per il senso civico-sanitario ma è deprimente, ha qualcosa di umanità addomesticata e impaurita, ridotta a silenzio e servitù dal terrore della malattia e dal relativo terrorismo sanitario. Continua a leggere

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