PADRONI DELLA MORTE (nostra)

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Su internet gira  molto e con scalpore (“virale”)  l’ammissione   che ha fatto Federico Fubini, il direttore in pectore del Corriere della Sera,   campione del “più Europa” contro populisti e sovranisti.  Fattosi intervistare da  TV2000  – l’emittente episcopale italiana per far pubblicità al suo ultimo libro (a cui non faremo pubblicità) –  il Fubini  ha capito che doveva dire  qualcosa di piccante per quella  sede.  “Faccio una confessione, c’è un articolo che non ho voluto scrivere sul Corriere della Sera. Analizzando i dati della mortalità infantile in Grecia, mi sono accorto che a causa della crisi sono morti 700 bambini. Non ho scritto l’articolo per non essere strumentalizzato dagli anti europei pronti a usare qualunque materiale come una clava contro l’Europa e ciò che rappresenta, cioè un principio di democrazia fondata sulle regole e sulle istituzioni”.

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Fonte – https://www.maurizioblondet.it/padroni-della-morte-nostra/

Ma quanto è scorretto il politicamente corretto?

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Più ci parlano di modernità, più ci riportano al Medioevo.

Quella della Moretti che ipotizza le tendine scorrevoli per nascondere i simboli religiosi cristiani nei cimiteri per non turbare le cerimonie delle altre confessioni religiose sarebbe solamente da ridere e neppure varrebbe la pena commentare se fosse solo una ‘boutade’ isolata di una donna in carriera ma sull’orlo di una crisi di nervi. Niente di preoccupante se si trattasse della ricerca di un politcally correct sterile e senza senso fatto per contrappasso da chi come prova massima di politicamente corretto ha mostrato una dimissione da parlamentare italiano per andare ad accumulare altri privilegi da parlamentare europeo per poi dimettersi anche da quello e passare alla raccolta anche al Consiglio regionale del Veneto. Qui farsi trovare 25 volte su 90 assente quando lo avrebbe dovuto presenziare per discuterne la legge di stabilità, darsi perfino ammalata e farsi in ultimo beccare in vacanza a Jaipur (India) con una foto che lei stessa è andata a postare su Instagram. Talmente politicamente corretta che poi s’è meravigliata che la cosa avesse creato scandalo. A proposito, adesso si ricandida alle europee. Questo per dire che spesso chi tanto più ci parla di morale e correttezza è il primo ad essere in difetto. No, il problema non è la Moretti e le cazzate che dice (boutade quello vuol dire in francese), il problema è che questa ondata di cretinismo selvatico che ci viene fatto sorbire come raffinatezza di metodo, modo ed intelletto, è oramai arrivato all’esasperazione.

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fonte – https://it.sputniknews.com/opinioni/201905047591973-politicamente-corretto-polemica-croci-cimiteri-Alessandra-Moretti/

70° anniversario della tragedia di Superga

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Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

 
70° anniversario della tragedia di Superga
Il 4 maggio 1949 i giocatori del Grande Torino, insieme a tecnici, dirigenti, giornalisti e l’equipaggio, perivano nella sciagura aerea sul colle di Superga, a Torino, di ritorno da Lisbona.
Il messaggio di Papa Pio XII ai familiari delle vittime
“Anime benedette dei nostri fratelli vittime di un destino atroce vi raggiunga la nostra preghiera ed il grido del nostro invincibile dolore” (da: “FIGC, bollettino straordinario in memoria dei Caduti di Superga, 4 maggio 1949”).
I funerali nel Duomo di Torino celebrati dal card. Fossati
“(…) Il Cardinale Arcivescovo (Maurilio Fossati) attende al sommo della scala circondato dai canonici del Capitolo metropolitano. La spiazza sotto lui è gremita ormai in ogni angolo. L’ufficio funebre, “l’absolutio super tumulum”, ha inizio. Si sgranano sommessamente le preghiere, punteggiate qua e là dal coro dei cantori del Duomo, ora lieve e carezzevole, ora forte e impetuoso come un inno di trionfo. “Libera me, Domine, de morte aeterna, in die illa tremenda…”; le parole bellissime della liturgia scendono sulle salme allineate nel buio, sulla folle immobile. Il Cardinale leva l’aspersorio, benedice più volte con gesti calmi e solenni, verso quella massa nera che racchiude i trentun feretri e il popolo, in un solo abbraccio. Sul libro delle orazioni trema la luce di una candela: l’unica luce, viva, e palpitante, in tutta la piazza. “In Paradisum deducant te angeli” mormora a voce bassissima il coro, nell’istante in cui il Prelato alza ancora una volta la mano nel gesto del commiato e della estrema benedizione. Il rito funebre è terminato sui versi dolci e pieni di speranza dell’antifona, e la massa nera, i feretri, e il popolo, trattiene ancora il respiro, oppressa da una indicibile commozione (…)” (“La Stampa”, sabato 7 maggio 1949).

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Macron racconta favole a Mattarella: “Amicizia Italia – Francia indistruttibile”

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“Il legame tra i nostri due Paesi e i nostri cittadini è indistruttibile. E’ molto più forte e più profondo di quanto non lo sia tra noi al nostro livello”. Italia e Francia amici per sempre. Emmanuel Macron ama le favole. Come il nostro presidente Mattarella d’altronde, il quale ci aveva deliziato appena il giorno prima, con le sue dichiarazioni del Primo Maggio, in cui era stato capace di inventarsi un fantomatico “Stato sociale europeo” non solo mai esistito, ma distrutto dalle politiche economiche dell’UE negli ultimi vent’anni.

Ieri ci ha pensato il presidente francese a deliziarci con questa ennesima perla leggendaria – oggettivamente ripetuta da anni a macchinetta da tutti i media di massa – secondo la quale Francia e Italia sarebbero “paesi amici”. Il contesto sono le celebrazioni del 500esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci.

“Se abbiamo fatto la pace tra Italia e Francia? Non ce n’è bisogno, i legami sono talmente forti, storicamente profondi che non ce n’era bisogno“. Dice Macron. Quanto amore e quanta vicinanza.

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Salvini smaschera la Caritas: “Accogliete solo per fare quattrini?”

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3 Maggio 2019

Il Viminale taglia i fondi e la Caritas non partecipa più ai bandi per l’accoglienza dei migranti. Salvini: “Lo fate solo per soldi”

Non appena Matteo Salvini ha deciso di tagliare i fondi per l’accoglienza, in molti si sono tirati indietro dal business per spartirsi i disperati che sbarcano sulle nostre coste. Tra questi c’è anche la Caritas italiana che da settimane ha deciso di non partecipare più ai bandi per l’accoglienza diffusa. “Viste le limitazioni imposte all’accoglienza dal decreto Salvini è l’unica strada rimasta”, ha lamentato in una intervista al Corriere del Veneto monsignor Corrado Pizziolo, presidente dell’istituto di carità dei vescovi, spiegando, senza troppi giri di parole, che senza un adeguato sovvenzionamento dalle case pubbliche, la Chiesa non è più “disposta a sostituirsi allo Stato”.

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Preghiera a San Fedele da Sigmaringa (24.4)

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+ Hai compiuto gloriosamente la tua carriera, o Fedele! e la fine di questa è stata anche più bella di quanto ne fu il suo corso. Con quale serenità andasti incontro alla morte! Con quale gioia soccombesti sotto i colpi dei tuoi nemici, che erano quelli della santa Chiesa! Simile a Stefano, ti lasciasti abbattere pregando per loro; poiché il cattolico, che deve detestare l’eresia, deve anche perdonare all’eretico che l’immola. Prega, o Martire santo, per i figli della Chiesa; ottieni che essi conoscano sempre meglio il valore della fede e la grazia insigne che Dio ha fatto loro, facendoli nascere in seno ad essa, unica e vera, che vivano guardinghi contro le dottrine perverse, che da ogni lato risuonano al loro orecchio; che non si scandalizzino delle dolorose defezioni che si registrano così spesso in questo secolo di mollezza e di orgoglio. È la fede che ci deve condurre a Gesù risorto; egli ce lo raccomanda nelle parole dette a Tommaso: “Beati coloro che non han visto ed han creduto”! Noi vogliamo credere, ed è per questo che ci attacchiamo alla santa Chiesa che è Maestra somma di fede. A lei che vogliamo credere, e non alla ragione umana che non saprebbe attingere la parola di Dio, e tanto meno giudicarla. Gesù ha voluto che questa fede arrivasse a noi, appoggiata dalla testimonianza dei martiri; ed ogni secolo ha avuto i suoi. Gloria a te, o Fedele! che hai saputo conquistare la palma combattendo gli errori, e la pretesa riforma! Vendicati da Martire, e domanda incessantemente a Gesù che i settari dell’errore ritornino alla fede e all’unità della Chiesa. Sono fratelli nostri nel Battesimo: prega perché rientrino all’ovile, affinché sia possibile un giorno celebrare tutti insieme la vera cena della Pasqua, nella quale l’Agnello di Dio si dà nostro cibo, non in figura, come nell’antica legge, ma nella piena realtà, come si conviene a quella nuova. Così sia. +

[Di dom Prosper Guéranger] [24 aprile, San Fedele da Sigmaringa, Martire (1577 – 1622 ), Protomartire dell’Ordine dei Minori Cappuccini e della S. Congregazione di Propaganda Fide. A Sevis, nella Svizzera, San Fedele da Sigmaringa, Sacerdote dell’Ordine dei Minori Cappuccini e Martire, il quale, man­dato là a predicare la fede cattolica, nello stesso luogo, ucciso dagli eretici, compì il martirio, e dal Papa Benedetto decimoquarto fu annoverato fra i santi Martiri].

fonte – https://www.sursumcorda.cloud/preghiere/2160-preghiera-a-san-fedele-da-sigmaringa-24-4.html

Quindi i complottisti hanno visto giusto – prima del mainstream

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ORA lo dice  anche Il Sussidiario

FINANZA E POLITICA/ Draghi al Governo, un film comodo anche per la Germania

 – Giovanni Passali

Mario Draghi potrebbe tornare presto in Italia, con il compito di guidare un Esecutivo chiamato ad affrontare una situazione critica

https://www.ilsussidiario.net/news/economia-e-finanza/finanza-e-politica-draghi-al-governo-un-film-comodo-anche-per-la-germania/1877649/

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FONTE – https://www.maurizioblondet.it/quindi-i-complottisti-hanno-visto-giusto-prima-del-mainstream/

Risparmiometro. L’occhio del Fisco sui conti

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Risparmiometro. L’occhio del Fisco sui conti. Troppi risparmi indicano “nero”Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

Ecco come funziona il controllo che l’Agenzia delle entrate effettua sui conti correnti. Il Risparmiometro è il nuovo strumento che gli italiani…di Antonio Amorosi

Attenti ai conti correnti. Chi non preleva denaro dal proprio conto potrebbe ritrovarsi un accertamento del fisco tramite il Risparmiometro, il nuovo strumento adatto a capire chi fa del “nero”.

 

La nuova Super anagrafe dei conti correnti, voluta già nel decreto Salva-Italia dal governo Monti, è ormai operativa e fa vedere all’Agenzia delle entrate i conti correnti degli italiani per individuare chi evade.

Nel 2018, l’Agenzia ha inviato al Garante della privacy il provvedimento per la stesura di liste selettive in chiave anti evasione, cioè di soggetti ritenuti potenziali evasori, (l’accertamento è stato effettuato sull’anno di imposta 2013 ed oggi ha esteso le procedure anche all’anno 2014).

Il Garante della privacy ha dato il via libera ai provvedimenti così che sia l’Agenzia delle Entrate sia la Guardia di Finanza potranno sfruttare le informazioni sui risparmi degli italiani e cercare di accertare chi nasconde ricchezza o ne dichiari in modo improprio, non facendo emergere il proprio monte di affari.  Continua a leggere

Europa ‘islamizzata’: a Berlino è Mohamed il nome più scelto

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Le radici cristiane dei nostri paesi sono sempre più a rischio.

In molti paesi d’Europa è in atto un vero e proprio processo di “islamizzazione” e a testimoniarlo sono anche i dati relativi alle nascite registrate. Secondo quanto emerso da un rapporto della  Gesellschaft für deutsche Sprache, la più importante istituzione linguistica finanziata dal governo tedesco, Mohamed sarebbe il nome più scelto tra i piccoli venuti al mondo durante il 2018. L’appellativo del profeta surclassa così “Paul”, che fino all’anno scorso era stata il più scelto dai neo genitori della città, per i loro neonati.

Il fatto che Mohamed (in tutte le sue varianti grafiche) sia ormai così diffuso è sicuramente indicatore di almeno due tendenze: che ha Berlino la comunità islamica sia in crescita con fare inarrestabile e che gran parte delle nascite registrate nella città sia dovuta proprio ai musulmani. 

In questo bilancio, alquanto sconfortante per l’evidente rischio che corrono le radici culturali dell’Europa tutta, si inserisce anche Brema, altro importante centro della Germania. Qui, Mohamed è il terzo nome più scelto.

FONTE – https://vocecontrocorrente.it/europa-islamizzata-a-berlino-e-mohamed-il-nome-piu-scelto/

Quelle bandiere titine in corteo con i sindacati

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A Trieste i vessilli dei partigiani jugoslavi che massacrarono migliaia di italiani

Il primo maggio 1945 i partigiani jugoslavi di Tito entravano a Trieste iniziando l’occupazione della città durata quaranta giorni, in quel periodo e nei mesi precedenti, furono uccisi nelle foibe circa 14.000 italiani.

I titini si macchiarono di crimini indicibili verso migliaia di persone colpevoli solo di essere nate in Italia, perciò colpisce che ancora oggi nel nostro paese vi sia chi celebri i partigiani jugoslavi. Sarebbe già molto grave quanto denunciato dall’associazione Dalmati italiani che ha espresso la propria indignazione per la presenza nel corteo dei sindacati del primo maggio a Trieste di bandiere jugoslave e italiane con la stella rossa e di «titovize», il copricapo partigiano jugoslavo, ma l’utilizzo delle bandiere dei partigiani comunisti diventa sconcertante se ad esporla è un comune italiano.

È quanto avvenuto nella sede del Municipio di San Dorligo della Valle, paese di quasi seimila abitanti al confine con la Slovenia, dove proprio il primo maggio, insieme al tricolore italiano, alla bandiera del comune e a quella europea, è stata esposta la bandiera dei partigiani sloveni di Jugoslavia in cui campeggia la stella rossa. A denunciare l’accaduto è Francesco Clun, responsabile provinciale di CasaPound e figlio di esuli istriani, ma l’indignazione tra i cittadini è diffusa nonostante il sindaco Sandy Klun, eletto con una coalizione di sinistra sostenuta dal Pd, cerchi di minimizzare l’accaduto. Raggiunto telefonicamente, ci tiene a sottolineare di essere di madrelingua slovena e afferma di aver esposto la bandiera perché rappresenta «la lotta per la liberazione da parte degli sloveni» e, quando gli domandiamo perché non esponga la bandiera dei partigiani italiani, la sua risposta da rappresentante delle istituzioni della Repubblica italiana lascia di stucco: «Non abbiamo nulla contro gli italiani, si convive da sempre».

La scelta di esporre la bandiera dei partigiani titini rappresenta già di per sé una decisione controversa e divisiva nonostante le giustificazioni del sindaco ma diventa una vera e propria provocazione e una presa di posizione di carattere politico e non istituzionale se avviene in una data simbolica come il primo maggio. Non a caso il Senatore Luca Ciriani, capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, esprime la propria indignazione e chiede le dimissioni del primo cittadino auspicando l’intervento del prefetto e del ministro dell’Interno e sottolineando come un sindaco italiano dovrebbe onorare la memoria della propria nazione.

L’utilizzo delle bandiere titine non è una novità da queste parti, già da un po’ di anni durante la manifestazione dei sindacati del primo maggio, sventolano nelle strade di Trieste senza che gli organizzatori intervengano per isolare chi inneggia ai partigiani titini, sorge il dubbio che chi a parole dice di volere una pacificazione, nei fatti continui a fomentare l’odio ricordando uno dei periodi più bui per la storia triestina e italiana.

FONTE – http://www.ilgiornale.it/news/politica/quelle-bandiere-titine-corteo-i-sindacati-1688072.html?mobile_detect=false

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