Catechismo Maggiore di San Pio X – Dell’Epifania

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20 D. Che festa è l’Epifania del Signore?
R. L’Epifania è la festa istituita per celebrare la memoria di tre grandi misteri, de’ quali il primo e principale è l’adorazione de’ Magi; il secondo è il Battesimo di Gesù Cristo; il terzo, è il suo primo miracolo nelle nozze di Cana in Galilea.

21 D. Perché la festa dell’adorazione dei Magi, del Battesimo di Gesù Cristo, e del suo miracolo si chiama Epifania?
R. La festa dell’adorazione dei Magi, del Battesimo di Gesù Cristo e del suo primo miracolo si chiama Epifania, che vuol dire apparizione, o manifestazione, perché in questi misteri chiaramente si manifestò agli uomini la gloria di Gesù Cristo.

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Trump: “Immorale il mio muro? Quello del Vaticano è alto 12 metri”

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Washington, 4 gen – Ennesima frecciata di Donald Trump all’indirizzo del Vaticano e di Bergoglio. Parlando ieri alla Casa Bianca dopo l’incontro con i congressisti democratici ha dichiarato che il muro di confine tra Usa e Messico non si può ritenere “immorale” perché anche il Vaticano ha delle mura difensive alte 40 piedi (circa 12 metri). “E’ uno dei muri più alti esistenti!”

“Solo un muro riuscirebbe a fermare il passaggio dei clandestini provenienti dal Messico “, ha ripetuto anche stavolta. Il presidente americano ha richiesto un fondo di 5 miliardi di dollari per costruire la barriera che promise ai suoi elettori nel 2016, ma i Dem si sono opposti causando una crisi. “Immorale? Prendete per esempio tutte le nazioni che hanno dei muri di confine: funzionano al cento per cento.” ha aggiunto. “Non cambierà mai. Un muro è un muro. La notte scorsa abbiamo fatto volare i droni fotografici sopra le persone che cercavano di attraversare il confine: l’unica cosa che li ha fermati è stato il muro“.

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Meluzzi: “Rimuovere sindaci scafisti, conniventi Mafia”

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Meluzzi: “Rimuovere sindaci scafisti, conniventi Mafia”

Si moltiplicano gli appelli di giuristi, intellettuali e semplici cittadini a prendere provvedimenti contro l’eversione del PD, che, diciamolo chiaro, è un passo prima del terrorismo: perché si inizia sempre rifiutando la democrazia, si finisce poi per uccidere il ‘nemico’.

Come al solito, puntuale intervento di Meluzzi:

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Becchi: La Sinistra è alla frutta

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Becchi: La Sinistra è alla frutta. Così il M5S governerà 20 anni. Il filosofo commenta il caso Orlando e spiega perché l’opposizione è allo sbando: “Non è dissobedienza civile, ma mania di protagonismo”

“Partiamo da una precisazione: questa non è disobbedienza civile, ma mania di protagonismo”. Il filosofo Paolo Becchi, a lungo considerato l’ideologo del Movimento cinque stelle, non ha dubbi sulla natura della protesta partita da Leoluca Orlando e condivisa poi da numerosi sindaci contro il dl Sicurezza.

Intanto diversi sindaci hanno chiesto ai loro uffici di non applicare la normativa.
“Si tratta di mosse propagandistiche inutili, contro decisioni che sono stata prese e approvate dal Parlamento. Si potranno criticare quanto si vuole, ma ci sono state discussioni, votazioni e alla fine questi provvedimenti sono stati approvati. Senza dimenticare che riscuotono in larga parte consenso popolare”.

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Sospesi i percorsi «Gender» in tutte le scuole Trentine

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La provincia autonoma di Trento per voce del presidente Maurizio Fugatti ha disposto lo stop ai percorsi di educazione di relazione di genere, comunemente chiamati «Gender»

Da dopo le vacanze di Natale in 24 istituti scolastici trentini il progetto sarà sospeso in attesa di ulteriori approfondimenti

La decisione è stata presa dopo un confronto con l’assessore alle pari opportunità Stefania Segnana, l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti e l’assessore al lavoro Achille Spinelli. 

Lo stesso Bisesti sul suo profilo facebook ha festeggiato la decisione con l’hastag salviniano ormai conosciuto da tutti, #dalleparoleaifatti

Un progetto che il centrodestra ha sempre fortemente contestato in questi ultimi anni con un’alzata di scudi senza precedenti.

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Dl sicurezza, sindaco Pd smonta i ribelli: “Legge va rispettata sempre”

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La presidente di Anci Veneto, Maria Rosa Pavanello, entra a gamba tesa sulla rivolta dei sindaci contro il Dl sicurezza

Maria Rosa Pavanello, presidente di Anci Veneto, sindaco di Mirano e iscritta al Pd dalla sua fondazione, si schiera contro i sindaci ribelli che non vogliono applicare il Dl Sicurezza.

Foto dal sito del Comune di Mirano

Un sindaco è tenuto ad applicare e a far rispettare la legge anche quando non la condivide. E questo un elemento che sta alla base del ruolo di sindaco e che è alla base dell’architettura democratica ed istituzionale del nostro Paese. Il decreto sicurezza è una legge dello Stato e, quindi, i sindaci devono rispettarla. Naturalmente questo non significa che non si possano manifestare critiche o giudizi negativi, ma la legge lo ripeto va rispettata. E il nostro ruolo che ce lo impone e non potrebbe essere diversamente“.

Pavanello ha poi affermato che: “Il confronto e non la disobbedienza è alla base della dialettica democratica per questo condivido le parole del presidente Decaro che ha invitato alla costituzione di un tavolo per cercare con il dialogo di trovare delle eventuali soluzioni condivise e correttivi al decreto“.

Per la presidente dell’Anci Veneto, il problema non deve essere affrontato come una battaglia politica, ma bisogna guardare all’interesse dei Comuni e dei sindaci che ogni giorno si trovano a dover fronteggiare la gestione dei migranti e della sicurezza. “In passato i sindaci sono stati lasciati soli nella gestione dell’emergenza immigrazione che non era di loro competenza, ma che purtroppo è stata scaricata senza mezze misure sui Comuni e di conseguenza sui territori e sulle comunità con il rischio concreto di tensioni sociali“, ha detto la Pavanello.

Parole che arrivano come una doccia gelata nei confronti della sollevazione dei sindaci e che riaffermano un principio di diritto imprescindibile: la legge va applicata. Un concetto già ricordato anche da illustri costituzionalisti e che dovrebbe essere sempre tenuto presente da chi è a capo non di una lista o di un partito ma di una pubblica amministrazione.

fonte – http://www.ilgiornale.it/news/politica/dl-sicurezza-sindaco-pd-smonta-i-ribelli-legge-va-rispettata-1623901.html?mobile_detect=false

In Italia comandano sempre gli stessi. Serve altro

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In Italia comandano sempre gli stessi. Serve altro

Fonte: La Verità

Nell’ era della globalizzazione lei parla ancora di tradizione. Come si fa a essere tradizionalisti oggi?

«Esistono potenze industriali e nucleari come l’India, la Russia, o la Cina, che, nonostante il comunismo, ha risvegliato la sua remota identità taoista, confuciana, buddista e persino un maoismo interpretato in continuità con l’ antica ideologia imperiale».

Quindi?
«Questi Paesi sono la prova che una forte identità tradizionale riesce ad affermarsi a dispetto di laicismo e dissoluzione dei valori».
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Il miracolo online di capodanno: un vecchio democristiano è diventato Obama

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Il miracolo online di capodanno: un vecchio democristiano è diventato Obama

Fonte: Pietrangelo Buttafuoco

Più di dieci milioni di telespettatori.
Grandi ascolti per il discorso di fine anno del Capo dello Stato in tivù cui vanno a sommarsi altri due milioni di visualizzazioni –perfino più di Chiara Ferragni – sui social.
Il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è celebrato dall’informazione autorevole anche con l’ausilio dell’immaginifica locuzione “virale”. E già in contemporanea col cenone, infatti, nel piluccare tra chat e post delle varie piattaforme digitali, fighettissimi troll del perbenismo, frullavano osanna al povero Mattarella per farne – e tale è, ormai – il vero capo dell’opposizione al governo gialloverde.
Piazze piene, urne vuote, si diceva un tempo.

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Euro: vent’anni di guai. Ha steso le imprese e fatto la fortuna del mondo dell’alta finanza

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Euro: vent’anni di guai. Ha steso le imprese e fatto la fortuna del mondo dell’alta finanza

L’euro è stato un disastro per i Paesi del Sud Europa e in particolare per l’Italia, ma non tanto – come spesso si sente dire – perché non ha consentito di svalutare come ai tempi della Lira. In realtà l’euro è stato ed è un meccanismo per gonfiare il credito e il debito delle famiglie e delle imprese e poi anche degli Stati e delle banche. La prova è che negli anni della moneta comune l’indebitamento dell’economia nel suo complesso è esploso, al punto che il rimborso del debito e degli interessi (complessivamente, da parte di famiglie, imprese, Stato) è arrivato al 70% del PIL! Questo è il vero motivo per cui il sistema dell’euro ha provocato la stagnazione economica in gran parte d’Europa e la depressione in Italia.

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