L’anno che spiazzò tutti

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Chi l’avrebbe mai detto, alla fine dell’anno scorso, che il 2018 sarebbe stato un anno così. Chi avrebbe mai pensato di questi tempi a un governo giallo-verde, a Di Maio al governo, a Salvini leader più amato dagli italiani e più odiato dai media (le due cose di solito vanno insieme). Chi avrebbe mai pensato al prof. avv. Conte alla guida del governo, un Signor Nessuno che traffica coi potenti della terra… E ai grillini passati dal nulla al ministero, dalla piazza al comando.

Il 2018 è stato l’anno che ha spiazzato tutti, anche coloro che volevano questa svolta. Ma era imprevisto l’esito, e soprattutto l’alleanza tra cani e gatti. Non ci sono governi in Europa che mantengono così alto il loro consenso, quasi il 60% a sei mesi dall’insediamento. Sono in gran parte governi di minoranza. Pensate a come se la passa male Macron, e la Merkel, e la May, e tutti gli altri. Per trovare un consenso popolare ancora alto dovete andare Oltreoceano, da Trump o da Bolsonaro.

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Solzenicyn oltre gli stereotipi: un padre spirituale della nuova Russia

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Mosca, 30 dic – Per quanto l’elite politica-statale russa abbia deciso tatticamente, dal 2000 ad oggi, di reintegrare moderatamente la civiltà russa entro la sfera globale mercatista, il modello di civilizzazione che con il putinismo avanza, come abbiamo già avuto modo di specificare,  è di sostanza neo-tradizionale e “social-ortodosso”, ossia basato su una Sobornost’ declinata nel senso di comunione morale e sociale, assolutamente non atomistica e non individualistica, modello di civilizzazione che costituisce, tra i presenti, la più grande sfida ideologica e culturale all’anglosfera liberaldemocratica. Per taluni decisivi motivi, primo tra questi la traduzione politica della visione del mondo di Solzenicyn attuata dalla nuova elite panrussa dal 2000 ad oggi, l’anti-occidentalismo della Federazione è, da un punto di vista spirituale e “metafisico”, ben più forte e presente che nella passata Unione Sovietica.

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Largo alla teologia gender: sulla tv svedese va in onda il Gesù transessuale

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Stoccolma, 30 dic – Sveriges Television (SVT), la televisione di Stato svedese, ha svelato un possibile scottante retroscena che aprirebbe orizzonti tutti nuovi – e oltremodo politicamente corretti – al mistero della nascita di Gesù da Maria Vergine. E non parliamo di banali ipotesi “eterodosse” già sostenute nel corso dei tempi, come l’idea che la Madonna sia stata ingravidata da suo marito come qualsiasi altra donna, o addirittura da un altro uomo.

La teoria avanzata dal servizio pubblico svedese supera queste tesi per schierarsi dalla parte delle più estreme teorie gender: secondo SVT, Maria si sarebbe riprodotta niente poco di meno che per partenogenesi.  Il tutto condito da una curiosa introduzione che recita: “Per chi non si accontenta di una spiegazione religiosa, ma vuole una spiegazione scientifica”. La partenogenesi in biologia corrisponde a un tipo di riproduzione sessuata che si verifica sovente in piante, alghe e animali come i pesci, nella quale l’embrione non necessita della fecondazione (e quindi dell’intervento di un secondo “protagonista”, umano o divino) per svilupparsi.

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A casa di Steve Bannon: «Nella mia scuola formerò agenti del populismo»

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«Soros? Per me è un modello. Il 2019 sarà un anno straordinario per i sovranisti. Le elezioni a Bruxelles determineranno la direzione del progetto europeo. E sarà l’anno più cattivo nella politica americana dal 1858: sarà guerra di trincea qui a Washington

di Viviana Mazza, inviata a Washington

Incontriamo Steve Bannon a casa sua, la cosiddetta Breitbart Embassy, una townhouse di mattoni rossi alle spalle della Corte Suprema: ospitava il sito di destra quando ne era presidente esecutivo. Ora nella stanza ricoperta da patriottici tappeti blu a stelle bianche, l’ex stratega di Trump tiene cene e incontri: con cattolici conservatori che potrebbero finanziare i suoi nuovi progetti; con Eduardo Bolsonaro, il figlio del nuovo presidente brasiliano, e altri.
fonte – https://www.corriere.it/esteri/18_dicembre_29/a-casa-steve-bannon-nella-mia-scuola-formero-agenti-populismo-salvini-maio-ottimi-6abfc2d8-0bad-11e9-aa07-eb4c2c5595dd.shtml?refresh_ce-cp

La luna e i falò dei capodannati

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Ma quanto sono fessi gli uomini che sceneggiano il trapasso d’anno, diceva ieri sera la luna affacciata sulla terra. Li guardava dall’alto, paffuta e solitaria, al lume di sé stessa, mentre davano fuoco all’euforia rituale di Capodanno. Urla, spari, auguri, tutto per niente, solo per santificare un nonnulla, una festa non per uomini né dei, nascite né morti; agitati a celebrare solo il tempo che passa. A illudersi di un transito tra il Non più e il Non ancora. Ma quanto sono scemi gli abitanti della terra, diceva tra sé la luna, cos’hanno da brindare per un giorno come gli altri, una manciata d’attimi tra la luce di un anno che va e il buio ignoto di un altro che viene, e poi viceversa. Insensata giostra del tempo, che solo dementi atavici possono osannare, fingendo cerimonie d’addio e di benvenuto a grumi seriali di giorni.

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Verona, en guerra contra el aborto

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Il giornale spagnolo di Barcellona “La Vanguardia” dedica un lungo speciale a Verona, intervistando, tra gli altri, anche il nostro Matteo Castagna, responsabile del Circolo Cattolico tradizionalista Christus  Rex. Un solo errore, forse dovuto ad una svista da parte della giornalista, è che noi non abbiamo più alcun rapporto politico con Forza Nuova, da almeno due anni. Il nostro interlocutore politico è la Lega.

Verona, en guerra contra el aborto

Ya hace cuarenta años que Italia legalizó el aborto. En 1978 se aprobó la ley 194, que permite que las mujeres puedan interrumpir libremente el embarazo durante el primer trimestre, y también después si la salud del feto o de la madre se encuentra en riesgo. Pese a la fuerte influencia que todavía ejerce la Iglesia católica en este país, pocos se habían atrevido a cuestionar públicamente una medida defendida con uñas y dientes por los sectores más progresistas.

Pero ahora, los nuevos vientos conservadores que soplan en todo el mundo también lo hacen en Italia. Con la ultraderechista Liga al frente del Ejecutivo, algunos ayuntamientos están aprovechando para poner la 194 en el punto de mira. Verona, en la conservadora región del Véneto, parece estar en la vanguardia. La ciudad de Romeo y Julieta, de 250.000 habitantes, se convirtió en octubre en la primera del país en declararse oficialmente “a favor de la vida”.

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Il caso. Commissione Ecclesia Dei verso la soppressione. Che succede alla Messa tridentina?

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La notizia, per la storia recente della Chiesa Cattolica [CONCILIARE], ha una certa importanza. Stando ad indiscrezioni riportate  il 26 dicembre dal blog Messainlatino.it, confermate successivamente dal vaticanista Marco Tosatti, il Papa starebbe per sopprimere la Commissione Ecclesia Dei, trasformandola in un Ufficio della Congregazione per la Dottrina della Fede. Esternamente sembra un semplice riordinamento giuridico, poiché la Commissione è già afferente all’ex Sant’Uffizio, ma da un punto di vista ecclesiastico si apre un capitolo dai risvolti imprevisti.

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DEDICATO L’ALTARE PER IL TERZO TEMPIO

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Lunedì 10 dicembre, in Gerusalemme è  avvenuta una interessante cerimonia : è stato “dedicato” l’altare per il Terzo Tempio, dove si  ripeterà il sacrificio ebraico dell’agnello sgozzato. Ne dà  notizia il  sito “Breaking Israel NewsUltime notizie in prospettiva biblica”, redatto da tale Adam Eliyahu Berkowitz,  un ebreo americano che ha fatto aliah nel ’91, ha combattuto in Tsahal ed è stato ordinato rabbino.

Leggi tutto: MAURIZIO BLONDET

FONTE: https://www.maurizioblondet.it/dedicato-laltare-per-il-terzo-tempio/

Ucraina, Stalin fece 7 milioni di morti. Ma nessuno ne parla

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 Tutta l’Ucraina celebra in questi giorni uno dei più grandi, forse il più grande, olocausto del Novecento, l’Holodomor, che letteralmente significa “morte per fame”. Di che si tratta? In Europa, e ancora meno in Italia, non si è mai parlato di quello che è uno dei più grandi crimini del comunismo, che al pari di altri, continua a essere sistematicamente oscurato dalla storiografia e dai media. La strage avvenne dal 1929 al 1933, governante Stalin, e ancora oggi è incerto il numero delle vittime: le fonti più attendibili fanno variare il numero dei morti da 7 a 10 milioni, anche se altre fonti riducono la cifra a 4/5. L’Unione Sovietica ha sempre messo la sordina alla vicenda, e anche dopo la guerra Onu, Ue, Nato e le altre organizzazioni sovranazionali non hanno mai ricordato la vicenda. Solo in Ucraina la ricorrenza è annualmente ricordata, proprio negli ultimi giorni di novembre. Purtroppo, ad oggi, solo 23 Paesi e il parlamento europeo hanno riconosciuto l’Holodomor come genocidio. Molti Paesi, tra cui l’Italia, non lo hanno ancora fatto.

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