Che cosa pensa Alberto Bagnai (Lega) di manovra, regole europee e Francia
Ecco l’intervento a Palazzo Madama di Alberto Bagnai, presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato, economista e senatore della Lega, sulla manovra
«Un saldo del 2,4% sarebbe andato benissimo in termini di sostenibilità. Ciò che infastidisce l’Europa è che ora abbiamo meno subalternità». Così Alberto Bagnai, presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato, oltre che mente economica della Lega, è intervenuto nell’Aula di Palazzo Madama sulla manovra del governo.
Dopo una trattativa con Bruxelles, il rapporto deficit/pil, inizialmente fissato dall’esecutivo al 2,4%, è stato livellato al 2,04%. Una mossa che l’opposizione ha bollato come una retromarcia. La maggioranza, per bocca di uno dei suoi più autorevoli esponenti in campo economico, ha contrattaccato.
Due i bersagli scelti dall’economista e senatore leghista: l’Europa stessa e i precedenti governi, giudicati succubi di Bruxelles.





Il destino delle nostre Chiese vuote, il Papa annuncia che i luoghi sacri, senza fedeli, vanno riconvertiti per l’accoglienza.
Concessa gratuitamente un’area del cimitero di Valera alla comunità musulmana. L’islam impedisce sepolture in aree con chi non appartiene alla stessa fede. Un’intera area del cimitero di Valera verrà concessa gratuitamente alla comunità musulmana di Parma e provincia.
Uno dei misteri più grandi, lo dico senza ironia, è stata la fuorviante trasformazione del termine “medievale” in aggettivo – cito il Dizionario Treccani – riferito a «concezioni e principî superati e retrogradi». Pare che dietro tutto questo vi sia lo zampino illuminista, ma vale la pena vederci chiaro.
