In chiesa foto di migranti al posto della Via Crucis

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Alcuni parrocchiani di Regina Pacis hanno boicottato la Preghiera per la pace

In chiesa foto di migranti al posto della Via Crucis. E la bandiera arcobaleno adagiata sull’altare.

Se per qualcuno la scelta dei sacerdoti della parrocchia di Regina Pacis, a Monza, altro non è che la normale adesione ai nuovi dettami del Pontefice, al contrario, ad altri tutto ciò è sembrato fuori luogo.

Tanto che alcuni parrocchiani hanno deciso di non partecipare alla preghiera della pace che si è tenuta sabato a mezzogiorno proprio nella chiesa di via Buonarroti. Continua a leggere

I sindaci non possono trasformarsi in giudici della Consulta e il Ministro può rimuoverli

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Paolo Becchi

Il decreto sicurezza di Salvini è anche un ottimo deterrente contro gli abusi e le ingiustizie degli ultimi anni. È ben noto, ad esempio, che le case popolari vengono puntualmente assegnate a famiglie numerose di richiedenti asilo, privi della cittadinanza italiana ma con nuclei familiari composti da parecchi figli minorenni. Questo è certo reso più difficile con le nuove regole sull’anagrafe per i richiedenti asilo, ed è un modo per scoraggiare l’immigrazione clandestina. Alcuni sindaci della sinistra anti-italiana, capeggiati da Orlando con al seguito De Magistris e Nardella, si ergono a paladini dell’invasione migratoria e manifestano l’intenzione di non voler applicare una legge dello Stato. Se a tali annunci seguissero i fatti, i rimedi legali ci sono.

Uno di questi è l’applicazione dell’art. 142 del Tuel, il Testo Unico degli Enti Locali, il quale prevede che «con decreto del Ministro dell’Interno il sindaco, il presidente della provincia, i presidenti dei consorzi e delle comunità montane, i componenti dei consigli e delle giunte, i presidenti dei consigli circoscrizionali possono essere rimossi quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico».

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L’Italia ha fermato i migranti

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Le rotte dei migranti stanno cambiando. E questo cambia non solo il Mediterraneo ma anche l’Europa, con effetti non indifferenti sulle prospettive politiche del Vecchio Continente.

I dati che arrivano dalle organizzazioni internazionali e da Frontex danno un quadro chiaro di come si stiano orientando i flussi migratori dall’Africa e dal Medio Oriente verso l’Europa. Ed è fondamentale capire come si stiano rimodulando le rotte anche per capire come si orienteranno i Paesi di approdo, vecchi ma anche nuovi.

I dati forniti da Frontex sono, sotto certi aspetti, inequivocabili. Nel 2018 è stato registrato un calo di circa il 25% degli attraversamenti illegali dei confini esterni dell’Unione europea, spiega l’agenzia. Il numero di immigranti entrati clandestinamente in territorio europeo è stimato intorno alle 150mila unità: il numero più basso degli ultimi cinque anni e con un calo del 92% rispetto al 2015, nel picco della crisi migratoria.

L’Italia ha chiuso la rotta del Mediterraneo centrale

L’agenzia Frontex segnala poi un fattore estremamente rilevante. Nel report, si spiega come la riduzione sia dovuta “al forte calo nel numero di migranti che scelgono la rotta del Mediterraneo centrale verso l’Italia. Il numero di rilevamenti di attraversamenti irregolari su questa rotta è sceso dell’80% rispetto al 2017, a poco più di 23mila“.

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CHIESA, MASSONERIA E RELIGIONE UNIVERSALE. UNA RIFLESSIONE DI NOBILE. : STILUM CURIAE

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Cari amici di Stilumcuriae, Buon Anno, se non ce lo siamo ancora detti. Agostino Nobile ci ha inviato una riflessione sulla massoneria e sul suo desiderio di influenzare la Chiesa cattolica, per compiere un’opera certamente non positiva. Lasciamo al giudizio di ogni lettore formarsi una sua opinione. Buona lettura.

Vaticano, lobbies e massoneria

Nello Statuto della massoneria, stilata nel 1723 dal pastore presbiteriano James Anderson, leggiamo: “Diritti relativi a Dio e alle religioni. (…) Nei tempi antichi i massoni erano obbligati in ogni paese e professione a seguire la religione della loro terra natale (…). Ma oggi, permettendo ad ognuno la sua propria opinione, crediamo essere più appropriato obbligarlo a seguire solo la religione nella quale tutti gli uomini sono in accordo: che consiste nell’essere buono e onesto”.

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Il presidente nigeriano gela i buonisti: “Da qui partono troppi criminali. Non dovete più accoglierli”

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Dalla Nigeria partono troppi criminali. Non dovete più accoglierli”: Queste non sono le dichiarazioni di Forza Nuova, di Casapound, di Salvini o di chissà quale xenofobo razzista, ma del presidente nigeriano Muhammadu Buhari, indignato e mortificato per la cattiva reputazione dei suoi connazionali in Europa, in gran numero finiti in carcere per vari reati, tra cui traffico di droga e traffico di esseri umani.

In Nigeria sono perfettamente consapevoli che in Europa gli immigrati nigeriani abbiano una reputazione negativa. Non per razzismo, ma per un dato di fatto: molti immigrati nigeriani finiscono in prigione.

A spiegarlo, in una intervista al britannico Telegraph, è stato nientemeno che il presidente della Repubblica Federale di Nigeria, l’ex generale Muhammadu Buhari. «Alcuni nigeriani dicono che la vita nella loro patria sia troppo difficile, ma è anche vero che hanno reso difficile farsi accettare dagli europei e dagli americani, a causa del numero di nigeriani detenuti in carcere in tutto il mondo accusati di traffico di droga o di traffico di esseri umani» spiega il capo di stato.

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DI QUALE ÈLITE STIAMO PARLANDO

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Segnalazione di Giacomo Bergamaschi

Volentieri pubblichiamo questo contributo teorico, malgrado noi si dissenta dalla concezione delle élite di Vilfredo Pareto, che l’autore invece difende. Una concezione, quella paretiana, teoricamente forte quanto mitica e a-storica. Se tutto è storico e transeunte, tutto va collocato nel suo giusto contesto: non si può capire la vicenda delle élite a prescindere dalla natura determinata del sistema politico nel quale esse si formano, delle forze sociali che si contendono il potere dello Stato. Concetto che, se ci è consentito, sembra sfuggire a Eos quando afferma che: «Non esiste né può esistere “il popolo contro l’élite”. L’unica lotta che può esistere è tra élite politica e la paretiana oligarchia plutocratico-demagogica (illuminista e liberale)».

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Immigrati, meno sbarchi, meno morti in mare

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Fake news numero 1: «Senza l’accordo dell’Europa non si possono ridurre gli sbarchi». L’Italia sta riuscendo a limitare in maniera significativa gli sbarchi di immigrati clandestini provenienti dal Mar Mediterraneo.

Fino a qualche mese fa, politici e analisti amavano ripetere che, senza una politica europea comune, non ci sarebbe stato modo di governare un fenomeno epocale come quello migratorio e in particolare di contrastare gli sbarchi.

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/immigrati-meno-sbarchi-meno-morti-in-mare/

VENT’ANNI DI EURO – in due grafici di Jacques Sapir

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L’Italia ha visto calare  sia IMPoRT che  EXPORT con l’area euro, ed un peggioramento del proprio saldo netto. Quindi l’euro non è servito ad aumentare l’interscambio; ma l’euro non doveva completare il mercato unico? Ciò è avvenuto anche negli altri paesi dell’eurozona.  In tutti i casi i paesi hanno visto un calo del peso dell’import e dell’export verso l’area euro in percentuale al PIL. Insomma in NESSUN CASO la creazione dell’euro ha portato ad un interscambio maggiore e ad una maggiore interdipendenza. Anzi, ha portato all’effetto opposto (Scenari Economici).

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/ventanni-di-euro-in-due-grafici-di-jacques-sapir/

Nessun Daspo ai tiranni sauditi

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398722Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 2/19 del 4 gennaio 2019, San Rigoberto

Nessun Daspo ai tiranni sauditi

La Supercoppa in Arabia è una schifezza? I nostri affari col regime saudita ancora di più

Benvenuti alla fiera dell’ipocrisia: ci indigniamo per gli ululati razzisti a Koulibaly, poi disputiamo partite nel regno della discriminazione femminile. Ci scandalizziamo perché il business prevale sui diritti, ma la nostra fame di petrodollari non finisce mai. E non comincia col pallone

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L’ultimo insulto della “sinistra” a chi non vota “bene”: sei un rossobruno!

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di Andrea Scanzi 

Fonte: Il Fatto quotidiano

Quando la sinistra non capisce quello che sta succedendo, e accade spesso, tende fatalmente a cavarsela con “analisi” che si riassumono quasi sempre così: “Noi siamo nel giusto, è il mondo che è stupido”. A volte, per avvalorare tali dotte riflessioni, servono paroline magiche inventate alla bisogna. E’ il caso di “rossobrunismo”, neologismo che vuol dire poco e per questo funziona nei salotti buoni, quelli per capirsi in cui Di Maio è Himmler, Salvini Goebbels e la Boschi Nilde Iotti. Definire il rossobrunismo non è facile. Il sito Intellettuale dissidente ci prova così: “In termini prettamente politico-letterari, coloro che si richiamano a questa visione del mondo, spaziano da Gramsci a Gentile, da Bombacci a figure anarchiche come Proudhon e Bakunin. Filosofia idealista, ergo triade Fichte-Hegel e Marx, sino ad arrivare a politici di riconciliazione nazionale e difesa sovranitaria quali Chavez, Guevara e De Gaulle”. Continua a leggere

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