Tempi duri per i cristiani in India

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di Matteo Orlando per AGERECONTRA.it

Si preannunciano tempi duri per i cristiani in India.
L’ultimo episodio di cristianofobia si è verificato nei pressi del santuario mariano di Velankanni, situato nella regione costiera dello stato del Tamil Nadu, stato che si trova nel sud dell’enorme nazione indiana.
Un gruppo di 40 pellegrini cristiani è stato attaccato da alcuni indù mentre si recavano al Santuario nell’area di Natrampalli (distretto di Vellore).
Oltre ad essere insultati i radicali indù hanno profanato un’immagine della Vergine Maria, in particolare quella di Nostra Signora della Salute.
Gli indù hanno accusato questi cristiani di proselitismo perché durante il pellegrinaggio i fedeli portavano l’immagine della Vergine su un’auto decorata con fiori.
Così sei estremisti, appartenenti al gruppo Hindi Munnani, hanno prima molestati i fedeli cristiani, sostenendo che il trasporto di statue cristiane nell’area residenziale “non era consentito”, poi hanno profanato la statua della Vergine ponendo intorno al collo del simulacro una corona fatta da pantofole unite con un filo di ferro.
è stata posta.
Come informa AsiaNews, il giorno successivo la polizia indiana ha arrestato i sei aggressori con l’accusa di molestie nei confronti dei pellegrini e per avere sradicato anche un poster con le immagini di Maria e Gesù.
L’assalto avrebbe potuto avere conseguenze peggiori se gli agenti non fossero intervenuti in tempo.
Un funzionario della Polizia ha informato che i cristiani avevano perdonato i loro aggressori e non volevano nemmeno presentare la denuncia ed ha riferito che ci sono volute sei ore per convincerli a presentare denuncia.
In India i cristiani rappresentano meno del 3% della popolazione. Anche per questo motivo la propaganda sulle presunte conversioni forzate che sarebbero cercate dai cristiani è palesemente falsa.
In realtà i cristiani sono considerati da alcuni induisti come nemici perché gestiscono in maniera eccellente collegi e ospedali senza tenere conto dell’arcaico e disumano sistema delle caste sociali, contrario ai diritti umani, che questi gruppi induisti propugnano.
Il presunto rispetto e la tanto sbandierata tolleranza della religione induista nei confronti dei fedeli di altri religioni è un mito.
Questo e altri ben più gravi episodi accaduti negli ultimi anni (che hanno causato vittime sia tra i cristiani che tra i musulmani) hanno dimostrato il vero volto dell’induismo. Come l’Islam e il Buddismo (dove sono maggioritari) avversano senza scrupoli le minoranze cristiane.

Orrore in Africa: indossano il crocifisso e vengono uccisi dagli islamisti

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Un massacro, l’ennesimo, in Africa contro le comunità cristiane. L’allarme: “Vogliono scatenare un conflitto interreligioso”.

Se ne parla poco ma gli attacchi degli estremisti islamici contro le comunità cristiane in Africa sono, purtroppo, all’ordine del giorno. Terribile, ad esempio, quanto accaduto il 27 giugno scorso nella diocesi di Ouahigouya, nel villaggio di Bani, in Burkina Faso.

«Gli islamisti sono arrivati – ha raccontato il vescovo Laurent Dabiré – e hanno costretto tutti gli abitanti a sdraiarsi a terra. Poi, li hanno interrogati e controllati uno a uno. Quattro persone indossavano il crocifisso e sono stati uccisi perché cristiani».

Gli estremisti islamici hanno poi detto agli altri abitanti del villaggio che sarebbero stati uccisi se non si fossero convertiti all’Islam.

Secondo Aid to the Church in Need, si è trattato del quinto attacco compiuto quest’anno nel Burkina Faso contro le comunità cristiane e il bilancio accertato delle vittime è di venti.

I gruppi estremisti hanno anche compiuto massacri in altri Paesi dell’Africa, come nel Mali e in Niger ed è stato stimato che almeno quattro milioni di persone sono state costrette a fuggire dalle loro case negli ultimi anni.

Il vescovo Dabiré, a tal proposito, ha spiegato che gli islamisti

«all’inizio erano attivi solo nella regione di frontiera tra il Mali e il Niger ma lentamente si sono spostati all’interno del Paese, attaccando l’esercito, le strutture civili e la popolazione. Oggi il loro obiettivo principale sono i cristiani e credo che stiano cercando di scatenare un conflitto interreligioso».

Altri attacchi sono avvenuti nell’aprile scorso a Silgadij dove alcuni uomini armati hanno ucciso cinque cattolici e il loro sacerdote e il mese dopo altri quattro sono stati massacrati durante una processione mariana mentre trasportavano una statua.

Nel Burkina Faso i musulmani rappresentano il 60% della popolazione, mentre i cristiani costituiscono il 20%.

Leggi anche: ‘Sei cristiana’: incinta di due gemelli viene uccisa da musulmani.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/orrore-in-africa-indossano-il-crocifisso-e-vengono-uccisi-dagli-islamisti/

Disponibile il numero 172 di Sursum Corda del 25 agosto 2019

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Sul sito è disponibile il numero 172  (del giorno 25 agosto 2019) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori. Per donare all’Associazione cliccare qui  oppure qui .

Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi/e, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla potente intercessione di San Giovanni di Dio .

Fonte: https://www.sursumcorda.cloud/tags/numero-172.html

“Parlateci di Bibbiano”, adesivi a Mantova: il sindaco Pd denuncia chi li attacca

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Mantova, 23 ago – Alcuni adesivi con stampato sopra “Parlateci di Bibbiano” hanno fatto letteralmente saltare la mosca al naso al sindaco Pd di Mantova, Mattia Palazzi, il quale sulla sua pagina Facebook ha dato vita, nelle ultime ore, a un nevrotico battibecco con i cittadini intervenuti a commentare il suo post. “Qualche cretino ha pensato bene di imbrattare diverse parti di piazza Virgiliana e del centro con questi adesivi – ha scritto il primo cittadino – Di Bibbiano parleranno le indagini che sono in corso. Intanto qui, che siamo a Mantova, ho chiesto alla Polizia Locale di verificare le telecamere per beccarli e sanzionarli per bene. Stiamo spendendo milioni per rendere più bella e pulita la città. I responsabili pagheranno tutti i costi per ripulire”.

Il vero degrado

Peccato che nella foto compaia sul cestino (riportante l’adesivo che fa riferimento allo scandalo della sottrazione immotivata dei minori in Val d’Enza) lo scarabocchio di un writer.
Ma come, hanno fatto subito notare al sindaco, non ti danno fastidio gli imbrattamenti, gli striscioni, i graffiti che abbruttiscono la città patrimonio Unesco e i suoi monumenti, in bella mostra da mesi in alcuni casi da anni? E giù una mitragliata di foto segnaletiche con muri sfregiati con le bombolette spray, palazzi storici profanati e striscioni lasciati a marcire. Forse stordito dalla determinatezza dei commenti, a un certo punto Palazzi si è addirittura lanciato in commenti tecnici spiegando, secondo la legge, chi deve rimuovere cosa, facendo distinzione fra pubblico e privato. Ma se ci fosse stato scritto “I love Mantova” avresti incaricato la Digos di cercare i responsabili? Gli chiede un cittadino.
Vuoi vedere, che se lo striscione avesse contenuto insulti al tuo indirizzo (in qualità di Sindaco) avresti sollecitato la Polizia Locale o chi di competenza ad accertamenti e relativa rimozione! E non ti saresti fermato al pubblico/privato? Gli fa eco un altro.

Un silenzio vergognoso

Tra i commentatori anche Ronni Bottazzi di CasaPound Mantova, che ha dichiarato: “Capisco che al popolo democratico faccia paura parlare di un caso così legato alla politica come Bibbiano ma è inutile gridare alla strumentalizzazione perché i primi ad aver sfruttato dei bambini in politica sono loro con la vicenda di Alan Kurdi e l’immigrazione. Trovo che #parlatecidibibbiano sia in realtà molto importante, all’inizio i media sono stati molto ‘clementi’ con questo caso parlandone il meno possibile. I cittadini che si sono resi conto di questa mancanza volevano sapere e si sono prodigati nel diffondere un messaggio di indignazione, arrivando a ricevere anche il plauso di persone come Nek e Laura Pausini che hanno a loro volta condiviso questo messaggio”.
Fonte – https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/parlateci-bibbiano-adesivi-mantova-sindaco-pd-denuncia-chi-attacca-128247/?fbclid=IwAR3lEZapYQG9nB25hLwSPSjfKETHJx5qQoa_5D-nGuZHo-NoZn_dsT5QOv0

Come fabbricare un’isteria da fascismo di massa

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Se le classi dirigenti neoliberali si aspettano di mantenere le masse americane tutte impegnate e preoccupate all’interno dei contorni di un’isteria dagli occhi bianchi sul “fascismo” fino al novembre 2020, si accorgeranno presto di aver bisogno di ottenere dei nazisti migliori. Gli attuali nazisti, infatti, semplicemente non arriveranno a tagliare il nastro di quel traguardo. Essi non sono né abbastanza spaventosi, né men che meno nazisti.
D’accordo, quelli che fanno parte della milizia paiono sufficientemente spaventosi, e quel ragazzo “di modello ed impostazione spartani” sembra un po’… Come dire, strano: però, la maggior parte di loro è assimilabile a normali vecchi redneck. Quanto sarebbe difficile procurarsi alcune camicie marroni, od un po’ di quei pantaloncini color khaki come quelli che sono stati indossati a Charlottesville, o qualche altro tipo di uniforme simil-nazista? Ed alcuni stivali. La gente adora quegli stivali.
Ora, parlando seriamente e mettendo da parte gli scherzi, la Resistenza necessita di conferire un qual certo ordine alla loro ottica narrativa ufficiale, e lo devono fare senza indugio alcuno. Milioni di liberali, del resto, sono in attesa di essere sottoposti al lavaggio del cervello, in una frenesia lunga un anno, di isteria di massa – perfettamente fabbricata – “da fascismo”. Tuttavia, loro avranno bisogno di qualche nazista, anche convincente soltanto a metà, che dia di matto in maniera spastica. Alcune centinaia di bozos [persone rudi, ignoranti e facilmente influenzabili, N.d.R.], con cappelli “MAGA”, che sfilino in parata con le bandiere americane, non costituiscono esattamente una milizia delle SA.
Mi sto riferendo, naturalmente, all’ultima “invasione fascista” di Portland, che ha avuto luogo sabato 17 agosto, la quale – stando alla narrazione dei mainstream media di ogni sorta, e degli organi di informazione Antifa, e degli esperti locali di fascismo – doveva essere un vero e proprio bagno di sangue. Dei terroristi suprematisti bianchi, pesantemente armati, stavano accorrendo da tutto il Paese per uccidere indiscriminatamente quante più persone possibile, purché fossero «nere, asiatiche, latine, indigene, immigrate, isolane del Pacifico, disabili, senzatetto ed LGBTQ».
Questa festa dell’assassinio da parte di terroristi suprematisti bianchi avrebbe dovuto rappresentare la vendetta per il pestaggio, preventivamente auto-difensivo, di Andy Ngo, «il più pericoloso truffatore fascista degli Stati Uniti», da parte di militanti Antifa all’inizio di agosto.

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fonte – https://oltrelalinea.news/2019/08/22/come-e-nata-listeria-da-fascismo-di-massa/

Senza Salvini, come faranno Saviano e la Murgia?

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Sono disperati. Si augurano che il governo giallo-rosso, il Cagoia come l’abbiamo soprannominato in onore del centenario della Fiume dannunziana, non nasca e che si vada al voto presto. O che, almeno, Lega e grillini ritrovino un accordo, che non lasci Salvini all’opposizione. No, non stiamo parlando dei leghisti ma degli intellettuali “antifascisti”, dei Saviano, dei Veronesi, dei Carofiglio, delle Murgia. E di tutto quel mondo che per lunghi quattordici mesi ha vissuto in simbiosi con il Male, con il Dittatore assoluto, con il nuovo Mussolini, anzi ancor più, il nuovo Hitler, Salvini. Per combatterlo certo: ma secoli di filosofia e di letteratura, e più di recente decenni di psicologia, ci insegnano che, ossessionato dal nemico, tendi ad entrare in relazione con lui. Il nemico costruisce la tua identità. E quando non c’è più, precipiti in un vuoto esistenziale.

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Fonte – https://www.nicolaporro.it/i-piu-disperati-per-la-fine-di-salvini-i-saviano-e-le-murgia/

La benedizione celeste dei figli è diventata una maledizione pagano-ambientalista

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L’ EDITORIALE DEL VENERDI

di Matteo Orlando

Il BirthStrike sembra oramai inarrestabile e le continue dichiarazioni pubbliche di vari vip sembrano confermarlo.
Di cosa si tratta?  Letteralmente BirthStrike significa “sciopero delle nascite” ed indica la pratica di non fare figli, o farne il meno possibile, con lo sbandierato scopo di fermare il riscaldamento globale.
Nelle ultime settimane hanno fatto il giro del mondo, vista la loro notorietà sui mass media, le affermazioni della coppia reale inglese, il principe Harry e la moglie Meghan Markle che, non dimentichiamolo, vivono nel lusso più sfrenato, che hanno avuto il coraggio di dichiarare che non desiderano avere più di due figli perché altrimenti “contribuirebbero ai danni ambientali”.
Questo delirio ambientalista nel nome della eco-sostenibilità, come ha scritto Giuseppe Leonelli su L’Occidentale del 17 Agosto, “unisce una accozzaglia di pensieri new age, apocalittici e pseudonaturalisti” ed arriva a sostenere l’assurda teoria del cosiddetto ‘rimpianto materno’ (seconda la quale le madri sarebbero pentite in modo latente di aver generato figli) e l’altrettante inquietante idea che il parto sarebbe un “crimine contro l’umanità”.
Il BirthStrike, quindi, è diventata una delle deliranti frontiere dei senza Dio. Come ha ben spiegato la poetessa cattolica Roberta Conte su La Fede Quotidiana, “oggi si sta affermando sempre più un pensiero che non considera l’uomo e la natura secondo il disegno creatore e provvidenziale di Dio. L’uomo diventa parte di una comunità di esseri viventi in cui è l’unico fattore potenziale di squilibrio e distruzione. Un vero e proprio cancro del mondo che va dunque
estirpato”.
A proposito del movimento ambientalista guidato da adulti attraverso il volto di una adolescente telecomandata (e dei suoi seguaci definiti, da Attilio Negrini, “Gretini”, anch’essi indottrinati dai mass media), come ha evidenziato la Conte, c’è un altro aspetto che spesso si dimentica a proposito di questo ambientalismo cieco a servizio del politicamente corretto: “l’aspetto provvidenziale dell’opera di Dio nel creato”.
Un mondo sempre più lontano dalla fede cattolica e sempre più schiavo del demonio (lo hanno spiegato tutti i santi: “o si sta con Dio e la Chiesa che ha istituito, o con Satana e la sua contro-Chiesa), ha rovesciato la benedizione celeste dei figli descritta nella Bibbia.
La discendenza numerosa come le stelle del cielo, come ha scritto Leonelli, è diventata “una maledizione pagana, una bestemmia al cospetto del nuovo idolo ambientalista che, come il vitello d’oro costruito da Aronne, assume sembianze tanto aggraziate quanto false”.
Il presunto ambientalismo professato da Greta e dai “Gretini” (che in molti hanno il coraggio di chiamare “responsabilità sociale”) non è altro che un ennesimo attacco alla famiglia voluta dalla Santissima Trinità. Fare passare l’idea che fare figli è sbagliato è davvero diabolico. Ed è così satanico che ha creato un nuovo culto: quello della “Madre Terra”, della “Dea Natura”. Per di più è un culto “allarmista”.
Venera, ha spiegato Roberta Conte, “Madre Natura che, piuttosto che potenza creativa, si rivela in realtà una potenza distruttrice”. In questo nuovo culto anti-cristico l’uomo dovrebbe annichilirsi.
Le motivazioni addotte dal movimento del Birthstrike, sostenute da predizioni catastrofiche di pseudo-scienziati, non riguardano solo il cambiamento climatico, ma anche la sovrappopolazione (in realtà il mondo potrebbe ospitare il triplo dell’attuale popolazione) e la mancanza di risorse (che in realtà ci sono ma sono distribuite male).
Per questo, giustamente Giuseppe Leonelli ha parlato di una nuova filosofia “mostruosa, che supera di gran lunga il controllo delle nascite e la pianificazione familiare del comunismo cinese, perché teorizza addirittura che generare figli non sia solo difficile, ma sia il Male. Una filosofia nella quale il Paradiso è un non essere. Un Eden di cristallo purissimo nel quale esiste solo un ambiente sterile e asettico, una Natura immaginaria e inesistente perché non c’è più nessuno che può osservarla e viverla. L’inferno della tradizione millenaria trasformato in Paradiso. Volendo portare il paragone alle estreme conseguenze, i demoni che diventano angeli. Con il beneplacito di principi e santoni ambientalisti”.
Se l’uomo, come insegna il bimillenario magistero Cattolico, è chiamato a custodire il creato, ugualmente ha la potestà parsimoniosa (un comando che arriva da Dio) su tutto ciò che il Signore Iddio gli ha procurato. Possiamo fare la raccolta differenziata, controllare le emissioni di CO2, eliminare la plastica inutile, ma questo non può portare ad idolatrare la natura. Dio è provvidenza.
Se veramente abbiamo fede in Lui non possiamo temere che ci abbandoni a catastrofi ambientali incontrovertibili. A meno che non si tratti di suoi “castighi”, come è stato il Diluvio universale. Ma in questo caso si tratta di un discorso teologico che non si può affrontare superficialmente in un breve articolo.

Castagna a Cortina: “Dimostriamoci cattolici in Politica”

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di Lucia Rezzonico

Su invito di Raffaella Ghedina, il nostro Responsabile Nazionale Matteo Castagna ha presentato a Cortina d’Ampezzo il suo interessante, apprezzato quanto discusso libro. Presentato da Nicola Pasqualato, Castagna ha parlato di questioni ecclesiali, di teologia, di politica.

Ecco il video: https://youtu.be/E5MvPW0n5xU

 

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