Politica. Gli ultimi sondaggi, partito per partito, di Lega, M5S, Pd

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La prima settimana di vita del Governo Conte bis non piace agli italiani che nel sondaggio SWG per il TG de La7 dicono un chiaro no all’esecutivo Pd-M5S.

Il sondaggio infatti mostra alcuni dati molto interessanti.

Il primo riguarda la fiducia ed i giudizi verso il nuovo esecutivo. Solo il 39% degli intervistati dà infatti un giudizio positivo. Addirittura il 30% degli elettori del Pd ha dubbi e negatività verso questa alleanza.

Il secondo dato riguarda la fiducia nel premier che la settimana scorsa, dopo il famoso discorso duro contro Salvini e l’incarico ricevuto da Mattarella era al 51% in soli 7 giorni è crollato di 4 punti, arrivando al 47%.

Anche nelle indicazioni di voto il M5S viene penalizzato mentre la Lega frena la sua caduta confermandosi primo partito ben oltre il 30%. Da notare per la prima volta nelle analisi dei sondaggisti compare Cambiamo, il partito del Governatore della Liguria, Giovanni Toti che si atesta al 2,3%.

Un altro sondaggio di Eumetra invece racconta come per il 53% degli italiani il Governo giallorosso è stato creato dai “poteri forti” (Europa, banche, mercati finanziari). Solo il 24% dice no a questa ipotesi, mentr il 23% risponde “non so”.

L’ultimo sondaggio è di:

– Swg per il Tg La7 del 9 settembre

Lega – 33,2% (-0,2% rispetto al 2 settembre)

M5S – 20,4% (-1%)

Pd – 22,1% (+1%)

FdI – 7,2% (+0,3%)

FI – 5,2% (-1%)

Supermedia di Youtrend del 6 settembre

Lega – 32,3% (-4,4% rispetto al 1 agosto)

M5S – 20,6 (+3%)

Pd – 22,6% (+1%)

FdI – 7,4% (+0,9%)

FI – 6,6% (-0,9%)

– Ixe, per Cartabianca del 5 settembre

Lega – 30,1% (-3,2% rispetto alle europee)

M5S – 22,3 (+5%)

Pd – 23% (+0,3%)

FdI – 7,5% (+0,9%)

FI – 7% (-1,8%)

– Istituto Piepoli per La Stampa del 1 settembre

Lega – 32% (-4% rispetto al 22 luglio)

M5S – 16,5% (-1%)

Pd – 23,5% (+1)

FI – 7,5% (+0,5%)

FdI – 6% (+0,5%)

Pagnoncelli, Ipsos, per il Corriere della Sera del 29 agosto.

Lega – 31,8% (-4,1% rispetto al 20 luglio)

M5S – 24,2% (+6,8%)

Pd – 22,3% (+0,7%)

FdI – 7,8% (+1,8%)

FI – 6% (-2,2%)

– Youtrend per SkyTg24

Lega – 31,9% (-2,4% rispetto alle europee)

Pd – 22,3% (-0,4%)

M5S – 18,6% (+1,5%)

FdI – 8,8% (+2,4%)

FI – 6,8% (-2%)

– Termometro Politico per Coffee Break (La7) del 28 agosto

Lega – 36,6% (+0,5% rispetto al 13 agosto)

Pd – 24,1% (+0,7%)

M5S – 17,8% (-0,3%)

FdI – 7% (-0,1%)

FI – 5,8% (-0,2%)

– Demopolis del 26 agosto

Lega – 33%

Pd – 23%

M5S – 19%

FdI – 6,8%

FI – 6,2%

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fonte – https://www.panorama.it/news/politica/ultimi-sondaggi-politica-voto-lega-m5s-pd-forza-italia-voto-elezioni/

La profezia di Carlo Nordio sul Conte-bis e sul futuro di Salvini

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Trova che il taglio dei parlamentari sia “inutile”, che l’allarme fascismo “sia una balla colossale”, che l’incriminazione dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini per il “caso Rackete” non abbia alcun fondamento, che “nella sostanza” il decreto Sicurezza bis non sia anticostituzionale, che “la sospensione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado è un mostro giuridico” e che pertanto se son si farà “slittare l’entrata in vigore della legge sulla prescrizione torneremo al Medioevo”. Infine ritiene che “l’asso nella manica di Salvini potrebbe essere proprio il nuovo governo” perché, spiega, “perseguendo programmi incompatibili, avendo un alto tasso di litigiosità, e comprendendo forze assai eterogenee, l’alleanza tra M5S e Pd potrebbe fallire clamorosamente”. A quel punto, “Salvini andrebbe al 60%, come disse il segretario democratico Zingaretti quando prospettò la necessità di votare subito”.

Chi parla è Carlo Nordio, già procuratore aggiunto della Repubblica di Venezia, oggi in pensione per raggiunti limiti di età ed editorialista sui giornali, nell’intervista a Libero Quotidiano. E sul tema specifico del voto per non far vincere Salvini, l’ex magistrato sostiene che “dal punto di vista costituzionale certo si può ma, per favore, non prendeteci per cretini…” dice. Nordio infatti sostiene di non credere proprio che “Salvini fosse e sia un rischio per la democrazia”. È semmai “un ritornello petulante che ci sentiamo ripetere da più di vent’anni, da quando è arrivato Berlusconi, e maschera una straordinaria povertà di cultura e di argomentazioni politiche”. Anche se, chiosa l’ex procuratore lagunare, “che poi l’espressione ‘pieni poteri’ sia stata infelicissima è un altro paio di maniche”.

Ma nel giorno in cui Roma tratta con l’Europa sui migranti e la Francia si apre all’ascolto sul tema, Nordio sostiene che “dai tempi di una legge di sinistra di vent’anni fa, la Turco-Napolitano, i princìpi sono gli stessi: in Italia si entra con il permesso; se ne sei privo, vieni respinto alla frontiera; se sei espulso e non te ne vai, commetti un reato”.

Ecco, secondo l’ex magistrato “Salvini ha avuto il coraggio di applicarla concretamente perché, almeno fino a Minniti, era rimasta sulla carta. Che poi Salvini si esprima in modo talvolta rude e pittoresco credo faccia parte del suo carattere”. “Personalmente lo preferirei più istituzionale”, commenta. Quanto alla ricetta sull’immigrazione, ritiene che si debba “coniugare la solidarietà e il realismo in un modo semplice e legale, in attesa che venga modificata l’aberrazione dell’accordo di Dublino”.

Ovvero, “si obblighino i migranti a depositare la domanda di asilo nelle mani del comandante delle navi delle Ong. Egli a tutti gli effetti è pubblico ufficiale dello Stato di bandiera. A quel punto, potremmo anche fare sbarcare i profughi temporaneamente da noi, salvo trasferirli subito nello Stato di primo approdo dove è stato depositato il documento, perché questo dice proprio il trattato di Dublino” sostiene l’ex procuratore.

Infine sul fascismo e il risorgere di un’antica quanto nuova nostalgia, Nordio sostiene che “l’unico fascismo è quello del nostro vigente codice penale, che è firmato Mussolini”.

fonte – https://www.agi.it/politica/carlo_nordio_matteo_salvini_conte_bis-6153370/news/2019-09-09/

Trovato l’edificio di Emmaus dove Cristo si mostrò risorto?

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di Matteo Orlando per AGERECONTRA

Gli archeologi francesi e israeliani hanno trovato i resti di un edificio che coincide con le descrizioni del Nuovo Testamento riguardo ad Emmaus, una città in cui Gesù apparve per la prima volta dopo la sua risurrezione.
Secondo quanto scrive il giornale Haaretz, gli esperti hanno identificato una fortezza ellenistica di 2.200 anni fa sulla collina di Kiryat Yearim, vicino a Gerusalemme, che potrebbe coincidere con la posizione della città biblica.
I ricercatori hanno esplorato dal 2017 ad oggi l’area in cui si crede che l’Arca dell’Alleanza fosse stata conservata per 20 anni, prima che re David lo portasse a Gerusalemme.
L’archeologo Israel Finkelstein e Thomas Römer dell’Università di Tel Aviv, professore di studi biblici al College de France, suggeriscono che Kiriath Yearim Hill e l’adiacente città di Abu Ghosh dovrebbero essere identificati come Emmaus. La città ebbe un ruolo importante nella storia della ribellione ebraica contro l’Impero seleucide ellenistico, narrata nel Libro dei Maccabei.
Giuda Macabeo fu sconfitto e ucciso nel 160 a. C. nella battaglia di Elasá da parte di un esercito seleucide guidato da Baquides, un generale inviato in Giudea per reprimere la ribellione. Baquides fortificò diverse città intorno a Gerusalemme, tra cui Emmaus.
Il gruppo di professionisti appartenenti all’Università di Tel Aviv ha intensificato gli scavi durante quest’ultima estate, spinto dalle storie che indicavano che in quella zona c’erano tesori del tempo dell’antica Giudea.
In particolare, alla fine di agosto gli archeologi hanno identificato la fortezza di Kiryat Yearim, nella zona dove Gesù riapparve dopo la sua morte.
Si stima che quella zona avrebbe potuto ospitare un centro di culto e amministrazione israelita intorno all’VIII-VII secolo a.C.
Israel Finkelstein, archeologo e capo progetto, ha riferito ai media che le pareti erano spesse tre metri e alte due. Inoltre, sono stati trovati resti di quella che sarebbe stata una torre durante il primo secolo dell’era cristiana.
Secondo il professionista, queste caratteristiche fanno sì che quell’area assomigli molto alle caratteristiche che furono date a Emmaus all’interno dei quattro vangeli del Nuovo Testamento.
“L’importanza di questo luogo, la sua posizione dominante su Gerusalemme, è stata sentita più e più volte nel tempo: nell’VIII secolo a.C., poi nel periodo ellenistico e ancora dopo la prima rivolta ebraica e la distruzione di Gerusalemme nel 70 d.C.”, ha detto Finkelstein.
Tuttavia, i ricercatori hanno sostenuto che il lavoro richiederà ancora diversi anni, poiché molte di queste strutture sarebbero state modificate durante il periodo del dominio romano, vicino al I secolo d.C.
Secondo la Holy Land Foundation non tutti gli specialisti concordano sul fatto che Emmaus si trovasse realmente in questa fortificazione ma ci sono almeno altre due ipotesi sulla posizione di questa città. “Tradizionalmente, la maggior parte degli studiosi ha identificato la Emmaus del tempo di Gesù con quella che in seguito divenne la città bizantina chiamata Emmaus Nicopolis, situata nella valle dell’Ayalon, vicino alla moderna traversata di Latrun”, ha spiegato Benjamin Isaac, Professore emerito di storia antica dall’Università di Tel Aviv.
Ma secondo il Vangelo di San Luca, Emmaus era a quasi 12 chilometri di distanza da Gerusalemme, mentre Emmaus Nicopolis si trova a 25 chilometri di distanza. Pertanto, Thomas Römer sottolinea che esistono antiche tradizioni che collegano Kiriath Yearim e Abu Ghosh con Emmaus. “Almeno alcuni cristiani nei secoli passati non erano d’accordo con Eusebio e credevano che l’apparizione di Gesù avvenisse lì invece che in Emmaus Nicopolis. Ecco perché i Crociati, nel XII secolo, costruirono la Chiesa della Resurrezione, magnificamente dipinta, ad Abu Ghosh”.

Imane Fadil : ancora censure e sospetti sulla morte

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Nelle prime pagine, in questi giorni, è apparso il titolone scontato sulla morte di Imane Fadil per cause naturali,ma ne siamo certi?

Partiamo dal presupposto che nessuno vorrebbe morire o far morire qualcuno per “avvelenamento”,soprattutto di sostanze radioattive,ma è anche vero che nessuno dare notizia di una morte per “avvelenamento” e subito dopo (sigh,cento giorni dopo) smentirla.

Il passaggio sopra descritto potrebbe essere non chiaro perché tutta la faccenda non è chiara…allora abbiamo pensato di spiegare la notizia anziché inculcarla,come qualcuno ha cercato di fare!!!

Nella giornata di ieri 4 settembre,l’agenzia stampa Adnkronos ha lanciato la notizia su Imane Fadil con questo titolo:

«La procura di Milano esclude che ci siano state “responsabilità mediche” per la morte di Imane Fadil».

La stessa agenzia chiariva la morte della giovane con quanto segue:

«Da quanto emerge la 34enne ex modella è morta per “aplasia midollare”, per cui il midollo ha smesso di produrre cellule sanguigne e piastrine. Anche se non si conoscono le cause scatenanti della malattia, per la procura di Milano, che aveva aperto un fascicolo sul decesso, si va “verso l’archiviazione dell’ipotesi di reato di omicidio volontario”.

L’articolo continuava con questa asserzione:

«Il gruppo di esperti di Medicina legale guidati dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo aveva scartato fin da subito l’ipotesi di una morte legata a sostanze radioattive. Gli esami su ossa, tessuti e sangue si erano focalizzati sulla presenza di metalli, in particolare di ferro, molibdeno, antimonio e cromo. Una concentrazione superiore alla norma, ma non ritenuta mortale e dunque non sufficiente, secondo i consulenti, a ipotizzarla come causa del decesso». (Adnkrons 04/09/2019)

Nel luglio 2019 l’Huffpost scriveva quanto segue:

«Nessun avvelenamento. Imane Fadil sarebbe morta per cause naturali. Ad anticipare i risultati dell’autopsia fatta sul corpo della testimone chiave del processo Ruby ter, morta nel centro Humanitas di Rozzano il primo marzo è l’AdnKronos».

Continuava nell’articolo l’Huffpost:«A oltre cento giorni e dopo i primi esiti controversi, nella relazione degli esperti non c’è nessuna evidenza sull’ipotesi di avvelenamento, il primo di una serie di sospetti che hanno acceso l’attenzione sul caso, su cui indaga il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e i pm Luca Gaglio e Antonia Pavan».

Aggiungendo:

«Il lavoro degli esperti di Medicina legale di Milano guidati dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo, iniziato lo scorso 16 marzo, è stato fino ad oggi un lungo percorso di esclusione. Scartata fin da subito l’ipotesi di una morte legata a sostanze radioattive, gli esami su ossa, tessuti e sangue si sono focalizzati sulla presenza di metalli, in particolare di ferro, molibdeno, antimonio e cromo. Una concentrazione superiore alla norma, ma non ritenuta mortale e dunque non sufficiente, secondo i consulenti, a ipotizzarla come causa del decesso». (Huffingtonpost 12/07/2019)

Come potrete vedere le versioni hanno sfaccettature contrastanti,infatti se si considera che di casi relativi a morte per “avvelenamento da radiazioni”,oltre alle spie…….,conosciamo solo i drammi delle due bombe atomiche del 1945 Nagasaki e Hiroshima,abbiamo solo il caso Chernobyl del 1986,e tutti con documenti e soprattutto referti medici “nascosti,segregati ecc),affermare con certezza che non c’è stato avvelenamento è un assurdo e un azzardo,soprattutto dopo cento 100 giorni!!

Un classico esempio può essere fatto leggendo le avvertenze dopo aver subito un esame radiografico (PET,TAC,RMN) con un radioisotopo iniettato e in cui si legge,per l’appunto,di rimanere lontani da bambini o donne in gravidanza per un certo periodo di ore o giorni perché potrebbe portare a conseguenze e non vedere mai un foglietto illustrativo o filmato per vedere e capire cosa succede!!!

Condividendo lo sforzo dei periti e non allarmando sulle attività nucleari come altri fanno senza prima descriverne alcuni benifici,pensiamo che la questione dovrebbe essere divisa in due parti.

Da un lato,le nostre conoscenze mediche sulla patologia delle radiazioni (avendo solo casi sperimentali) sono ridotte ed oggi abbiamo una marea di libri e documenti su tale questione per documentarci e capire che siamo ancora nella fase primitiva.

Dall’altro,le nostre conoscenze ci portano a pensare e vedere rappresentazioni ben lontani dalle ustioni,eritema,nausea,vomito,sapore metallico ecc…spesso,infatti,l’apnea midollare è una delle cause delle radiazioni –  e conosciamo ciò grazie alle testimonianze dirette dei sopravvissuti dell’Est Europa – in quanto causa di anemia o immunosoppressione.

Non dimentichiamo,infine,che proprio il caso Chernobyl produsse due effetti (ancora studiati) una di tipo deterministico e uno stocastico,ma la ex URSS sappiamo che teneva a nascondere e lo sanno anche altri…

di Maurizio Inturri

Fonte – http://www.desiagency.eu/cronaca/desiesclusivo-imane-fadil-ancora-censure-e-sospetti-sulla-morte/

Il pressing di Bergoglio su Conte

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di Luigi Bisignani (l’uomo che sussurrava ai potenti)

Conte non è neppure l’ombra di Andreotti, eppure solo pochi premier prima di lui hanno avuto un rapporto così stretto contemporaneamente con un Papa e un Segretario di Stato. Ma verrà messo a dura prova dalle scadenze legate all’introduzione dell’eutanasia, argomento incandescente per il Vaticano, anche perché Bergoglio e Parolin si aspettano molto da lui dopo che si sono esposti per la sua riconferma non solo col Quirinale, ma soprattutto con la segreteria del PD. E il rinnovato presidente del Consiglio, che si è ormai convinto, complice anche l’abuso di brillantina, di essere davvero “unto dal Signore”, ha colto come un messaggio divino anche la scomparsa, nei giorni scorsi, del suo Padre spirituale e mentore, il cardinale Achille Silvestrini.

La morte dello stratega dell’Ostpolitik – che quando riceveva le telefonate del Pontefice scattava in

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fonte – https://www.nicolaporro.it/il-pressing-di-bergoglio-su-conte/

Monti benedice il governo giallorosso: “Meglio di quello precedente”

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L’ex presidente del Consiglio felice per l’indicazione di Paolo Gentiloni: “È un’ottima scelta, sono molto lieto”

L’ex presidente del Consiglio, a margine di una pausa dei lavori del Forum Ambrosetti, ha dichiarato che il nuovo esecutivo è connotato da “aspetti decisamente positivi, soprattutto se lo si compara al precedente“.

Conte più maturo

Il professore ha detto che le nuova compagine “è molto comune alla precedente perché uno dei due partiti è il medesimo e il presidente del Consiglio è il medesimo, ma sembra che il processo di maturazione (del premier Conte, ndr) sia stato veloce nel corso dell’ultimo anno“. Il Loden ha poi aggiunto che ora “resta da vedere quanto il programma, che non conosciamo ancora nel dettaglio, e l’impegno concreto nel perseguirlo, registreranno davvero una discontinuità grande“.

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fonte – http://www.ilgiornale.it/news/politica/monti-benedice-governo-giallorosso-meglio-precedente-1749203.html?mobile_detect=false

Perché non rimuovere i libri di Harry Potter dalle biblioteche c.d. cattoliche?

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L’EDITORIALE DEL VENERDÌ

di Matteo Orlando
Il Saint Edward Catholic College di Nashville (Stati Uniti) ha rimosso i sette libri della saga di Harry Potter dalla sua biblioteca scolastica, dopo che il sacerdote che dirige il centro, Dan Reehil, si è assicurato che “le maledizioni e gli incantesimi” che compaiono sulle loro pagine sono “reali”.
Questa decisione è stata comunicata dallo stesso Reehil tramite l’e-mail ufficiale del centro, come riportato dalla stampa locale. Nel messaggio, il prete ha avvertito che la scrittrice Rowling mette a rischio i lettori della saga, che, leggendo alcuni passaggi, possono arrivare ad “evocare gli spiriti maligni”.
Reehil ha svelato d’essersi consultato con diversi esorcisti degli Stati Uniti e di Roma. Sono loro, ha detto, che gli hanno consigliato di rimuovere quei libri dalla biblioteca della scuola.
Questa decisione del sacerdote lo ha reso il primo membro della Chiesa Cattolica che ha ufficialmente preso su questo tema.
Come sappiamo, nel mondo i libri della saga di Harry Potter hanno generato divergenze d’opinione, anche in alcuni ambienti cattolici.
Il sovrintendente delle scuole cattoliche della diocesi di Nashvile, Rebecca Hammel, ha spiegato alla stampa che ogni sacerdote “ha l’autorità canonica” per prendere tali decisioni all’interno della sua parrocchia. Pertanto, ha sottolineato che questi libri continueranno ad essere presenti nelle biblioteche di altre scuole cattoliche nella stessa diocesi.
Che lezioni possiamo trarre da questa notizia? Almeno tre.
I cattolici dovrebbero essere i più attenti scrutatori dei vari libri e leggere quelli che possono nutrire lo spirito. In che modo, verrebbe da chiedere a coloro che a spada tratta difendono i testi della Rowling, nutrono un giovane cattolico gli incantesimi e le magie di Harry Potter?
Una seconda riflessione riguarda proprio la tipologia di “arti magiche” utilizzate. Se è vero che in tante fiabe per bambini si parla di magia, è anche vero che certe formule usate in Harry Potter sembra siano corrispondenti a quelle vere usate nel mondo dell’occultismo e del satanismo.
Un’ultima sottolineatura riguarda la mancanza di una sola voce ecclesiale in materia. Perché nella Chiesa Cattolica non si riesce a prendere una posizione comune su argomenti come questi che riguardano il benessere spirituale dei nostri figli?

Prime grane per il Conte-bis: Putin e Xi sul piede di guerra

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L’arresto di Alexksandr Korshunov a Napoli ha scatenato le ire di Putin, mentre ieri la Cina ha fatto capire di essere scontenta delle prime decisioni del Conte-bis

Per il nuovo governo a guida Giuseppe Conte non mancano i dossier bollenti in politica estera.

Ma a parte i problemi strategici, c’è una questione impellente che sta già scatenando i telefoni di Mosca e Washington. E l’Italia sembra di nuovo piombata ai tempi della Guerra Fredda, quando Stati Uniti e Unione sovietica manovravano nel nostro Paese.

L’arresto di Korshunov

In queste ore, Napoli è al centro di un intricato gioco diplomatico. Come spiegato da ilGiornale, il 30 agosto la Polaria ha fermato il cittadino russo Aleksandr Korshunov appena sbarcato da un volo proveniente da Mosca. La richiesta è arrivata direttamente dagli Stati Uniti: l’uomo è accusato di spionaggio industriale e, da dirigente dalla Odk, è considerato l’autore del furto di documenti della General Electorinic e di informazioni coperte da copyright per sviluppare motori di aerei civili russi.

Gli Stati Uniti chiedono, l’Italia risponde affermativamente, dimostrando quindi fedeltà all’asse euro atlantico e mostrandosi perfettamente in linea con Washington dopo l’endorsement per “Giuseppe” firmato da Donald Trump. Il problema è che la Russia, partner strategico italiano e che ha visto ocn occhi abbastanza neutrale se non accondiscendenti al nuovo esecutivo giallo-rosso, ora ha deciso di alzare. L’ambasciata russa ha già detto senza mezzi termini di considerare “illegittimo” l’arresto del cittadino russo e ha chiesto “l’immediato ritiro della richiesta di estradizione“. Per Mosca si tratta di una mossa assolutamente “inaccettabile” che “va contro il diritto internazionale“.

Una vera e propria grana per il premier Conte che si inserisce in un quadro internazionale bollente. Roma è sempre stata vista come ponte tra Russia e Stati Uniti da parte sia del Cremlino che della Casa Bianca. Ma la decisione di virare nettamente verso l’Atlantico fa sì che a Mosca guardino con molto più sospetto al nuovo governo giallo-rosso. E sfidare la Russia, con il gas siberiano che riempie il nostro mercato non è un affare da prendere sottogamba.

Anche la Cina irritata

Un affaire complesso cui si affiancano le prime avvisaglie di una scontentezza da parte cinese per alcune mosse del nuovo governo. Ieri il consiglio dei ministri ha dato l’ok al decreto sul Golden Power che è lo strumento con cui l’esecutivo italiano può blindare le proprie telecomunicazioni rispetto all’avvento di operatori stranieri nel 5G. In pratica, Huawei e Zte. E Washington, così come la Nato, aveva chiesto dopo la firma del Memorandum per la Via della Seta che Roma garantisse sull’ingresso cinese nelle infrastrutture strategiche. Dall’altro lato, la mossa delle agenzie di Stato cinesi di mostrare una certa disaffezione verso Luigi Di Maio, accusato di essere sostanzialmente inadatto al ruolo di ministro degli Esteri, non fa che lanciare un messaggio molto chiaro. Il nuovo governo è un coccio in mezzo ai vasi di ferro. E adesso Mosca e Pechino battono i pugni. Hanno dato credito a questo governo, ma le prime mosse totalmente affini agli Usa sono un segnale molto chiaro.

fonte – http://www.ilgiornale.it/news/napoli/prime-grane-conte-bis-putin-e-xi-sul-piede-guerra-1749074.html?mobile_detect=false

A Leu Conte regala il ministero della Salute. Gli italiani nelle mani di Speranza

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Non esistono nel Paese, ma si vendono e piazzano bene. Leu, il partitino di Pietro Grasso e Laura Boldrini, da oggi siede al governo. Proprio così. Il ministero della Salute, guidato dalla grillina Giulia Grillo, che fino all’ultimo doveva rimanere in quota 5Stelle, è passato di mano. A guidare la salute italiana sarà Roberto Speranza esponente di “peso” di Liberi e Uguali, sicura garanzia di saldatura a sinistra, quella gruppettara dei centri sociali, per il nascente governo giallorosso. Per la squadra di governo «ci hanno chiesto una rosa di nomi e noi abbiamo proposto Muroni e Speranza», ha riferito la senatrice Loredana De Petris al termine dell’incontro a palazzo Chigi con Conte. La decisione di piazzarlo al ministero di Lungotevere a Ripa, ribaltando tutte le caselle, è arrivata solo a tarda mattinata.

Nato a Potenza il 4 gennaio 1979, sposato con due figli e laureato in Scienze Politiche, di lui non si conoscono particolari competenze in materia di sanità pubblica.
Già deputato nelle file del Pd nella scorsa legislatura, componente la commissione Esteri della Camera, nel febbraio 2017 Speranza abbandona il Pd di Matteo Renzi insieme ad altri esponenti della minoranza, tra cui anche l’ex segretario Pier Luigi Bersani, per aderire alla nuova formazione di Liberi e Uguali fondata dall’ex presidente del Senato.

Tra le congratulazioni per il nuovo incarico non potevano mancare quelle del compagno Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio guidata da Zingaretti. «Voglio rivolgere un augurio di buon lavoro al neoministro alla Salute, Roberto Speranza. Sono molte le sfide che lo attendono per una Sanità sempre più vicina alle esigenze delle persone e con uno sguardo rivolto alle fragilità e le categorie più bisognose», dice l’amico D’Amato. Non manca chi gioca con il cognome del nuovo ministro del governo giallorosso. «Auguri e congratulazioni a @robersperanza ministro della Sanità. Con quel cognome questo incarico era scritto nel suo destino! Sono certo che farà bene perché è una persona seria e appassionata #speranzasanita», così su Twitter l’ex Pd Miguel Gotor.

fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/09/a-leu-conte-regala-il-ministero-della-salute-gli-italiani-nelle-mani-di-speranza/

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