La Fede cattolica assalita dai Valdesi e difesa da Don Bosco

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DON BOSCO

Segnalazione del Centro Studi Federici

Segnaliamo alcune pagine delle celebri “Memorie biografiche di Don Giovanni Bosco” relativie all’azione del santo contro gli eretici valdesi. Abbiamo evidenziato in grassetto il paragrafo dove si parla del tempio valdese di Torino recentemente visitato da Jorge M. Bergoglio.

Memorie biografiche di Don Giovanni Bosco raccolte dal sacerdote salesiano Giovanni Battista Lemoyne, vol. IV.

Capo XX – La Fede cattolica assalita dai Valdesi e difesa da Don Bosco.

Il Re Carlo Alberto, come abbiamo detto, aveva emancipato i Protestanti. Pareva che con quell’atto egli intendesse solamente di dare la libertà di professare esternamente il proprio culto, senza detrimento della Religione Cattolica. Ma gli eretici non la intesero così e perciò, appena ottenuto quell’atto e la libertà di stampa, si erano tosto dati a fare tra il popolo irrequieta propaganda dei loro errori con tutti i mezzi possibili, particolarmente con libri e fogli pestiferi. Comparvero tra gli altri i giornali: La Buona Novella, La Luce Evangelica e il Rogantino Piemontese; e poi una colluvie di libri biblici adulterati, di poca mole, prese a dilagare nei nostri paesi, penetrare nelle famiglie, scorrere per le mani di tutti, pervertendone la mente, corrompendone il cuore, instillando insomma nelle anime il veleno delle più esiziali dottrine. Nello stesso tempo scellerati trafficanti di anime si presentavano a quanti venivano a conoscere travagliati dall’indigenza ovvero oppressi dai debiti, e loro offrivano una somma purchè si ascrivessero alla loro setta e abbandonassero la vera fede dei loro maggiori. E purtroppo vi erano di quei miseri che adescati dal luccicare di quelle monete, non sapevano resistere alla tentazione.

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WikiLeaks pronta a pubblicare 500mila documenti diplomatici sauditi compromettenti

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WIKILIX

Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo

WikiLeaks ha dichiarato, venerdì scorso, che nelle prossime settimane pubblicherà sul suo sito oltre 500mila documenti diplomatici sauditi classificati, provenienti da organizzazioni ed Istituzioni governative, oltre a comunicazioni delle Ambasciate del Paese sparse in tutto il mondo. Fra i documenti figurano messaggi fra il Ministero degli Esteri di Riyadh e quelli di molti altri Stati, oltre a file provenienti dal Ministero degli Interni e dai servizi di intelligence del Regno. WikiLeaks ha annunciato di averne già pubblicati oltre 60mila nella sua pagina web.

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Il volto del Sionismo é fotografato nella chiesa (dei Pani e dei Pesci) bruciata al lago di Tiberiade

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CANDELABRO

Segnalazione di Federico Prati

di Maurizio Blondet

Il Vero Volto del Sionismo (e dei suoi sostenitori)? Oltre ai genocidi di Gaza, alle persecuzioni dei palestinesi (in casa propria), al sostegno al terrorismo internazionale (di ISIS & al-Nusra armati nel Golan siriano occupato e curati in ospedali israeliani), anche la persecuzione dei cristiani in Terra Santa.

L’attacco alle chiese cristiane di Palestina é solo la punta dell’iceberg, l’apice delle corna del golem sionista.

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DIMONA: LA “PICCOLA HIROSHIMA” D’ISRAELE

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DIMONA

Segnalazione di Federico Prati

di RICHARD SILVERSTEIN

counterpunch.org

All’inizio degli anni Cinquanta, dopo che Israele aveva combattuto una disperata guerra di Indipendenza (o Nakba) in cui migliaia di Israeliani morirono per garantire la fondazione dello Stato, David Ben Gurion, il suo primo Primo Ministro, decise che il Paese aveva bisogno di un jolly esistenziale al fine di garantire la sua sopravvivenza. Nel 1955 incaricò il capo del suo staff, Shimon Peres, di creare un programma nucleare che avrebbe portato alla fabbricazione di un’arma nucleare.

La parte più importante di questo progetto era costituita dalla creazione di un reattore nucleare che avrebbe dovuto produrre il carburante per fare tali armi. Nel 1959, Israele iniziò la costruzione il suo reattore a Dimona. Alla fine, migliaia di lavoratori furono impiegati per la costruzione dell’impianto e, una volta completato, vi rimasero per costruire l’arsenale di 200 armi nucleari che Israele ha la fama di possedere. Un ottimo resoconto sintetico del progetto può essere trovato online qui.

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GEORGE SOROS: “LA TERZA GUERRA MONDIALE NON E’ UN’ ESAGERAZIONE”

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Rebuilding Economics: George Soros

Segnalazione di Federico Prati

FONTE: RT.COM

Il miliardario George Soros ha dato un severo avvertimento che ha implicazioni per tutto il mondo. L’imprenditore afferma che non vi è quasi più tempo per la cooperazione tra Stati Uniti e la Cina nella sfera politica e finanziaria. In caso contrario, sostiene, porterà certamente ad una conflagrazione generale entro un decennio.

Secondo l’articolo di George Soros pubblicato sul ‘The New York Review of Books’, Stati Uniti e Cina sono interconnessi e devono giungere a un accordo per evitare la terza guerra mondiale. Inoltre, la cooperazione tra la Cina e la Russia aggraverebbe la rivalità tra gli Stati Uniti e la Cina e provocherebbe una divisione del mondo in due metà, dice Soros.

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La Grecia che è dentro di noi

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GRECIA VS EURO

 

 

Segnalazione Quelsi

 

by Giuseppe Mele

La Grecia ha 11 milioni di abitanti. Più o meno come la somma dei 6 milioni di campani e 5 di siciliani. Oppure come somma di 4 milioni di pugliesi, 2 di calabresi più i siciliani. Dopo anni di crisi e crolli, il pil greco si è ridotto a 180 miliardi. Solo cinque anni fa era di 242. Il pil di Campania (80 miliardi) e Sicilia (70), di complessivi 150 miliardi, è inferiore a quello greco. Come anche quello, più o meno, di Puglia (60), Calabria (25) e Sicilia. Nemmeno cinque anni fa, però, tutto il Sud, 20 milioni di abitanti, raggiungeva, con 216 miliardi, il già asfittico pil greco. Grecia e Magna Grecia sono assolutamente allineate e non è una bella novità. Ancora peggio, come annota Giovanni Alvaro, che il governo l’ignori. Come già avvenuto in altre storiche premiership fiorentine, la Magna Grecia, da problema ingombrante, è stato rimosso a fantasma.

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Il triplete sognato da Renzi

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IL BEL MATTEO

Segnalazione Quelsi

by Giuseppe Mele

Ogni problema, anche il più tragico, offre nuove possibilità e opportunità. Così ragiona il buon politico repubblicano, di oggi come di ieri, il cui spirito non è lontano dalle bibliche pubblicane. Così il premier Renzi ha osservato il caso dell’Urbe che non ama ma che ambisce in quanto sede del governo. Il disastro in corso gli suggerisce in testa un’idea meravigliosa, una cosa mai tentata da nessuno. Che può dettare la sua fine come il trionfo. Quando c’è stata la prima retata nella Capitale, Renzi non ha frenato fremiti di giubilo. Il suo sindaco, eletto con l’amato metodo delle primarie, stava per essere espulso da Roma come un corpo estraneo ma proprio le accuse di Mafia Capitale abilmente dirottate sulla precedente amministrazione di destra, hanno salvato l’Ignaro Marino, passato d alieno fesso ma onesto.

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Gender – Come ti indottrino i bimbi coi cartoni animati

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Pipi_pupu

 

 

Ecco un altro esempio di propaganda dell’ ideologia gender .

Questa volta ci provano con un cartone animato, tutto italiano, firmato Enzo D’Aló, prodotto da Stranemani e trasmesso inizialmente da Rai Tre e in seguito da Rai YoYo: “Pipì, Pupú e Rosmarina”.

Enzo D’Aló è un noto regista, ha realizzato tra l’ altro la serie tv “La Pimpa” e il film d’animazione “La gabbianella e il gatto “.

La società di produzione Stranemani ha prodotto varie serie tv tra cui “Tre gemelle e una strega” e “Winx club” e anche videoclip per alcune star italiane, tra cui Pelù e Zucchero (le serie tv sono discutibili e i due cantanti in questione non sono certo conosciuti come ferventi cristiani).

Ma veniamo al cartone animato: i tre protagonisti, Pipì, Pupú e Rosmarina, si incontrano durante il viaggio, che ognuno di loro ha intrapreso, alla ricerca del Mapá e decidono di affrontarlo insieme.

Pipì è un orsetto lavatore di tre anni e mezzo, Pupú è un uccellino ed è il più piccolo del gruppo e Rosmarina è una coniglietta di cinque anni ed essendo la più grande si prende cura dei più piccoli.

Il Mapá è un’ entità un po’ mamma e un po’ papà e durante la sua ricerca i cuccioli vivono numerose avventure e incontrano stravaganti personaggi, come elefanti, spaventapasseri, cactus e addirittura torrenti in piena.

Ciò che sconcerta è che ognuno di questi esseri possiede delle caratteristiche per essere identificato nel loro Mapá, ad esempio Pipì è attratto da chi ha i denti aguzzi, Pupú da ciò che vola (fosse anche un oggetto) e Rosmarina da chi ha le orecchie lunghe!

Non è la ricerca del proprio padre o della propria madre che li ha messi al mondo fisicamente e affettivamente, come ad esempio nel cartone di “Remí”, ma di un essere (persona, animale o cosa) che può avere una qualche affinità.

Questo cartone animato ha forse l’intento di sminuire il legame affettivo genitoriale, per cui chiunque può essere padre o madre di chiunque, e inculcare questa idea può essere un passaporto per normalizzare i figli di venditori di gameti anonimi, i figli “sintetici” – come sono stati efficacemente descritti da Dolce e Gabbana – per normalizzare pratiche abominevoli come l’utero in affitto?

Il personaggio del Mapá è destabilizzante, perché non è né maschio né femmina e i bambini non possono scorgere né la figura della propria madre, né quella del proprio padre e neanche immedesimarsi.

Infine, i vari esseri compongono famiglie variegate, composte da madri, padri, omo e eterosessuali che confondono sensibilmente la mente dei bimbi.

L’ associazione italiana telespettatori Aiart aveva già segnalato questo cartone animato come diseducativo e aveva chiesto alla Rai una maggior attenzione e un maggior rispetto per i bambini, ma evidentemente la Rai preferisce assecondare le lobby che probabilmente la finanziano, visto che la serie viene ancora trasmessa.

Veruska Manto

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I clandestini contano più degli italiani

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Segnalazione di Federico Colombera

 

L’Istat ci dice che ci sono 12 milioni di italiani poveri. Eppure il nostro Paese continua ad accogliere tutti

Non c’è nessuno Stato al mondo che antepone le rivendicazioni dei clandestini rispetto alle legittime necessità dei propri cittadini, a maggior ragione quando l’Istat ci dice che ci sono 12 milioni di italiani poveri. Eppure siamo certi che agli alti livelli del potere, sia esso il capo dello Stato Mattarella o Papa Francesco, nulla accade per caso.

È significativo che alle manifestazioni che si sono svolte ieri contemporaneamente a Roma, l’una a favore della famiglia naturale, l’altra a favore dell’accoglienza dei clandestini nella «Giornata mondiale del rifugiato», le istituzioni erano presenti solo alla manifestazione pro-clandestini. Persino la Chiesa si è divisa, è mancato l’avallo della Conferenza Episcopale Italiana e non c’è stato un messaggio «ad hoc» di Papa Francesco al «Family Day». All’opposto il Papa, all’udienza generale di mercoledì scorso in Piazza San Pietro, aveva evocato anticipatamente la Giornata mondiale del rifugiato, arrivando al punto da considerare «peccato» il non accogliere i clandestini e chiedendo ai fedeli di pregare per il perdono delle istituzioni e i singoli che commettono questo peccato.

Chi sono i compagni del Papa nella crociata pro-clandestini lo si è visto alla manifestazione di ieri dal titolo «Fermiamo le stragi subito», organizzata dalle solite associazioni catto-comuniste: Caritas, Acli, Arci, Libera, Emergency, Medici senza frontiere e Amnesty. Presenti i segretari generali della Cgil Susanna Camusso e della Uil Carmelo Barbagallo. A Firenze c’era la «presidentessa» della Camera Laura Boldrini al convegno dal titolo che sa di sonora presa in giro degli italiani «Casa dolce casa», insieme a Carlotta Sami, portavoce dell’Organizzazione Mondiale per i Rifugiati per il Sud Europa. A Milano la Cariras Ambrosiana ha addirittura dedicato eventi per un’intera settimana al tema di migranti e rifugiati.

Com’è possibile che continuiamo a subire dei danni economici, sociali e valoriali, quasi si trattasse di una calamità naturale, come se avessimo perso la capacità d’intendere e di volere? Chi sono i poteri forti a cui si sottomettono Mattarella, Renzi, la Boldrini, la Camusso ed anche Papa Francesco? È la Cupola della finanza speculativa globalizzata? È la Massoneria? Nel 1925 il conte Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi (1894-1972), fondatore dell’Unione Paneuropea da cui è nata l’Unione Europea, nel suo libro Praktischer Idealismus («Idealismo pratico»), scrisse che gli abitanti dei futuri «Stati Uniti d’Europa non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale (…) È necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’elite al potere. L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di personalità».

Il premio europeo Coudenhove-Kalergi, che viene assegnato ogni due anni, è stato attribuito Angela Merkel nel 2010, al presidente del Consiglio dell’Unione Europea Herman Van Rompuy nel 2012, all’attuale presidente della Commisione Europea Jean-Claude Juncker nel 2014.

In Italia il cardinale Angelo Scola teorizza da anni la bontà del “meticciato culturale”, concetto caro all’ex ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge. Ebbene a noi italiani che non ci rassegniamo ad avere culle vuote e frontiere spalancate, che non rinunciamo alle nostre radici, fede, identità, valori e civiltà, non ci rimane che rimboccarci le maniche per riscattarci da questa diabolica strategia di annientamento etnico e culturale e salvaguardare il nostro diritto ad essere pienamente noi stessi a casa nostra.

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Bergoglio chiede perdono agli eredi degli attentatori di San Giovanni Bosco, proprio a Torino

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BIBBIA DI OLIVETANO

 

“Questa visita è uno dei frutti più belli di un cammino di dialogo che da decenni contraddistingue i rapporti fra le chiese evangeliche e cattoliche ovunque. Qualche tempo fa non sarebbe stato possibile. Oggi un ruolo decisivo l’ha giocato Francesco”.

Questa mattina, alle ore nove, Francesco entra per la prima volta in un Tempio valdese. Si tratta del Tempio di Torino, il primo che i valdesi poterono costruire al di fuori delle valli in cui erano stati confinati. È l’occasione per incontrare la comunità riformata più antica del mondo, integratasi nel 1975 con la Chiesa metodista italiana. Per il pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese, la visita è un “evento storico che può aprire in futuro strade inaspettate”.

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Ristorante ebraico nega la pappa a una bimba di otto mesi

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Accade a Venezia, inflessibile la cameriera: «Il formaggio grana non è kosher». I genitori impietriti sono usciti e hanno cenato in trattoria.

VENEZIA. Il Gam Gam Bar Ristorante Ebraico Kosher si trova nel Ghetto, a pochi passi dal Ponte delle Guglie. Si affaccia sul rio di Cannaregio e dispone di un plateatico. Vi si assaggiano pietanze della cucina ebraica e piatti mediorientali. La cucina “kosher ” (letteralmente adatto) rispetta le regole alimentari della Torah (insegnamento). Tra queste la netta separazione tra carne e latticini che non possono essere consumati e cucinati insieme o con gli stessi utensili.

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Il dono dei valdesi a Bergoglio: la “Bibbia di Olivetano”. E lui bacia il falso vangelo

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Papa Francesco ha ricevuto un dono speciale questa mattina al tempio Valdese di Torino: si tratta della riproduzione della prima copia della Bibbia in francese tradotta da Pierre Robert Olivetano, nato a Noyon in Francia presumibilmente nel 1505.

La cosiddetta Bibbia di Olivetano fu pubblicata per la prima volta nel 1535 in Svizzera e costituisce un documento fondamentale della prima teologia protestante francofona.

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ATAQUE JUDÍO CONTRA LA IGLESIA DE TABHA

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Fiel a su tradición religiosa y cultural, judíos quemaron durante la madrugada de ayer jueves 18 de Junio, el templo católico de Tabgha, ubicado en la zona del Mar de Galilea. Conforme a nuestra tradición histórica, allí Nuestro Señor realizó la multiplicación de panes y peces.

Los medios de comunicación dijeron que el ataque incendiario causó daños materiales en la iglesia y en cuyas paredes se inscribieron en hebreo frases como “los falsos dioses serán eliminados”

Pobres judíos! Vosotros atrajisteis una terrible maldición sobre vuestras cabezas al decir: “Su sangre caiga sobre nosotros y sobre nuestros hijos” y esa maldición, raza miserable, la lleváis hasta el día de hoy, y al Final de los Tiempos recibiréis el castigo de esa sangre inocente. ¡Oh, Jesús mío! … Yo no seré obstinado como los judíos. ¡Yo te amaré, por siempre, por siempre, por siempre!”

San Alfonso María de Liguori.

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Ma la protesta antigender non può far presa sulle sabbie mobili

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FAMILY DAY ROMA

Segnalazione di Pietro Ferrari

di Gabriele Adinolfi

E adesso? Sabato a Roma eravate più di mezzo milione, forse un milione, ma che farete ora? Avete protestato contro l’imposizione del gender. Diciamo che era anche ora che lo si facesse perché nelle scuole insegneranno ai vostri figli la masturbazione precoce fino a quattro anni, da quattro ad otto poi li introdurranno all’omosessualità. Come se non bastasse insegneranno a ogni bambino che non ha una sessualità precisa, neppure un’omosessualità, ma che è un libro aperto da scrivere ogni giorno, a capriccio, con otre cinquanta sfumature d’identità porno sentimentale. Avete provato a dire no, ma lo avete fatto sul serio? Siete disposti a battervi o non avete fatto che una sorta di alter gay pride, una rumorosa ora d’aria mentre i secondini sbadigliavano? Non c’è più un piedistallo In primo luogo, pensate che siete in grado di fare barriera? Credete che la discesa sia frenabile assestandosi sul penultimo gradino? Perché il relativismo capriccioso gender (che nulla c’entra tra l’altro con le unioni civili, ma hanno fatto un pacchetto di tutto, ingannando e strumentalizzando così anche i gay) non è che l’ultimo stadio della destrutturazione della personalità conscia. Un’operazione di Sovversione in atto su tutti i piani da quando l’Asse è stato sconfitto e, in particolar modo, dagli anni Sessanta per opera delle minoranze trozko-liberal, un’offensiva programmata volta a distruggere la Forma e l’Architrave, a sostituire la forza del Mito con quella disorganizzatrice dell’Utopia. Per decenni avete accettato senza battere ciglio un po’ di tutto: dalla sacralizzazione laica dell’antifascismo al baratto delle gite scolastiche da Barcellona ai Lager, dalla criminalizzazione del vir alla colpevolizzazione del maschio, dal pacifismo al femminicidio.

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Il tributo all’ecumenismo, il primo “Papa” in un tempio valdese

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“Christus Rex” indice per oggi un Santo Rosario riparatore alle ore 18.30 allo scandalo dell’ecumenismo vaticanosecondista che confonde le anime e conferma nell’errore eretici e scismatici 

EDIFICIO VALDESE

Prima di Torino da Francesco un’attenzione costante al protestantesimo. La nonna e l’Esercito della Salvezza, la visita all’amico pastore pentecostale a Caserta

Iacopo Scaramuzzi
Città del Vaticano

«Saremo noi stessi. Speriamo che questo possa essere compreso perché il gioco della comunicazione mediatica attraverso la televisione può raccontare in modo molto veritiero la realtà, ma dall’altra conosciamo i rischi di semplificazione e fraintendimento che ci possono essere». A Riforma, settimanale delle Chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi, il pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese, organo di governo di questa Chiesa protestante, ha confidato così le proprie aspettative, e i propri timori, per la visita di papa Francesco, lunedì a Torino, al locale tempio valdese. Di certo non sono mancate, negli anni e nei secoli, incomprensioni e conflitti, tra Santa Romana Chiesa e i protestanti, e di certo quella di Francesco – la prima volta nella storia dei papi che un Pontefice entra in una chiesa valdese – è un evento epocale. Che si inserisce, però, in una attenzione costante che Jorge Mario Bergoglio, già quando era arcivescovo di Buenos Aires, ha tributato alla galassia riformata, nonché alle altre confessioni della famiglia cristiana, a partire dall’ortodossia.

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