“Via i libri genitore 1 e genitore 2 dalle scuole”

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GENITORI

Così il sindaco Luigi Brugnaro ha azzerato con un semplice ordine agli uffici – riportandolo alla sfera dell’educazione privata e non pubblica – il lavoro di introduzione alle differenze di genere avviato dalla giunta Orsoni, con la delega a Camilla Seibezzi. Una decisione che aveva fatto il giro d’Italia, quella del Comune di Venezia di introdurre favole che educhino alle differenze di genere, religione, nazionalità, culture.

“Nessun bambino sarà discriminato o trattato diversamente”, aggiunge il sindaco Brugnaro, “nella loro casa potranno esserci papà 1 e papà 2, mamma 1 e mamma 2 e sarà certamente incoraggiata qualsiasi integrazione, ma va riconosciuta la maggioranza delle persone che hanno una mamma e un papà”.

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Bergoglio, discorso ai Valdesi. È possibile parlare di precursore dell’Anticristo?

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Segnalazione Radio Spada

di Carlo Di Pietro.

di CdP Ricciotti.

Il 22 giugno 2015, lunedì, a Torino, Bergoglio, in visita “pastorale”, ha detto ai Valdesi:

L’unità che è frutto dello Spirito Santo non significa uniformità. I fratelli infatti sono accomunati da una stessa origine ma non sono identici tra di loro. Ciò è ben chiaro nel Nuovo Testamento, dove, pur essendo chiamati fratelli tutti coloro che condividevano la stessa fede in Gesù Cristo, si intuisce che non tutte le comunità cristiane, di cui essi erano parte, avevano lo stesso stile, né un’identica organizzazione interna. Addirittura, all’interno della stessa piccola comunità si potevano scorgere diversi carismi (cfr 1 Cor 12-14) e perfino nell’annuncio del Vangelo vi erano diversità e talora contrasti (cfr At 15,36-40). Purtroppo, è successo e continua ad accadere che i fratelli non accettino la loro diversità e finiscano per farsi la guerra l’uno contro l’altro. Riflettendo sulla storia delle nostre relazioni, non possiamo che rattristarci di fronte alle contese e alle violenze commesse in nome della propria fede, e chiedo al Signore che ci dia la grazia di riconoscerci tutti peccatori e di saperci perdonare gli uni gli altri. È per iniziativa di Dio, il quale non si rassegna mai di fronte al peccato dell’uomo, che si aprono nuove strade per vivere la nostra fraternità, e a questo non possiamo sottrarci. Da parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono. Vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi. In nome del Signore Gesù Cristo, perdonateci! (clicca qui).

Dunque, sostiene Bergoglio: «L’unità che è frutto dello Spirito Santo non significa uniformità». Allora ci troveremmo davanti ad uno Spirito Santo difforme o deforme (che non sarebbe più Spirito di Verità bensì “spirito di opinione”, proprio come quella sbagliata di Bergoglio): uniti nella difformità dottrinale e morale. Pertanto lo Spirito Santo fornirebbe, al bisogno, diverse versioni di fede e costume, a secondo di luoghi, epoche, soggetti, etc. Per conclusione logica: lo Spirito Santo sarebbe sincero con alcuni e menzognero con altri, pertanto non esisterebbe (modernismo = ateismo). Il chiaro riferimento è alla diversità (o non uniformità) di dottrina (fede, morale, culto, legge) dei Valdesi, perché PROPRIO di questo si tratta, non di cavilli burocratici. Eppure la Chiesa cattolica ci insegna sin dalla sua fondazione che la «Chiesa di Gesù Cristo è la Chiesa Cattolica-Romana, perché essa sola è una, santa, cattolica e apostolica come Cristo la volle» (n° 107 Catechismo san Pio X).

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La Polonia minacciata dal “drone dell’aborto”

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DRONE

Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Lupo Glori

L’aborto arriva dal cielo. L’ultima trovata degli abortisti è infatti il “drone dell’aborto” che sabato 27 giugno si alzerà in volo in Germania, da Francoforte sull’Oder, per planare sulla confinante Polonia e, sorvolandone il territorio, sganciare pacchi di pillole abortive che saranno raccolti e distribuiti alle donne “bisognose”. Il “volo della morte” si concluderà presso la vicina città polacca di Sublice. Promotrice dell’insolita campagna a favore dell’aborto è l’organizzazione olandese Women on Waves assieme a Cocia Basia, un gruppo di supporto ai diritti delle donne polacche con base a Berlino, Feminteka Foundation ePorozumienie kobiet 8 marca, due associazioni abortiste con sede a Varsavia.

Come si legge sul sito ufficiale di Women on Waves, gli organizzatori dell’iniziativa sono riusciti ad aggirare abilmente le leggi tedesche e polacche, dal momento che quest’ultime non prevedono alcuna particolare autorizzazione per poter far volare un drone che, come quello che prenderà il volo sabato 27 giugno, pesa meno di 5kg, non è utilizzato per scopi commerciali, rimane nel campo di vista di colui che lo manovra e non vola in spazi aerei riservati. La mente dell’iniziativa, la Dr. Rebecca Gomperts, fondatrice e direttrice dellaONG abortista Women on Waves, ha dichiarato al quotidiano inglese “The Telegraph”, che la missione del “drone dell’aborto” aiuterà concretamente le tante donne polacche private del loro sacrosanto diritto all’“aborto sicuro” e alla pillola: «Penso che sia estremamente importante perché in Europa c’è troppa disuguaglianza nel modo in cui vengono rispettati i diritti delle donne. (…) Non possiamo smettere di sottolineare la mancanza di accesso sicuro all’aborto e di pillole per abortire. Si tratta di una violazione dei diritti delle donne». Ovviamente la Polonia non è stata scelta a caso, ma per la sua “restrittiva” legislazione in materia di interruzione di gravidanza in vigore dal 1993. L’attuale normativa polacca prevede, infatti, che una donna possa interrompere la gravidanza solamente nel momento in cui si riscontri un grave rischio per la sua salute, in caso di stupro o incesto, o quando il feto presenti gravi anomalie. Se la consegna con il drone avrà successo, Gomperts ha già affermato che l’operazione sarà replicata anche in Irlanda, dove ancora sopravvive una legislazione che limita fortemente il ricorso all’aborto.

Utilizzare metodi asimmetrici è una collaudata strategia di azione dell’organizzazione Women on Waves, il cui nome deriva dalla tipologia di servizi offerti. La ONG è infatti nota per offrire i suoi “servizi” attraverso una nave noleggiata che trasporta una clinica, attrezzata di tutto punto per abortire, in un grande container. Quando l’organizzazione visita una nazione, le donne prendono un appuntamento e vengono accolte a bordo dell’imbarcazione per poi salpare verso acque internazionali dove la legge vigente a bordo è quella olandese così che possono essere messi in pratica impunemente aborti e altri servizi affini. E’ in corso insomma una guerra culturale e morale in cui si combatte con tutte le armi che la nuova tecnologia mette a disposizione. Le strategie degli antiabortisti devono tenerne conto.

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Gay Village e propaganda omosex: una battaglia a tutto campo

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 GAY VILLAGE

Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Alfredo De Matteo

I pericoli dell’ideologia del gender non sono rappresentati solamente da progetti di legge che mirano ad equiparare le unioni omosessuali a quelle tra un uomo ed una donna e dalla diffusione della stessa nelle scuole di ogni ordine e grado, ma anche dalla propaganda omosessualista che mira a far passare il concetto che essere gay, lesbica o trans è una condizione del tutto normale o addirittura preferibile a quella di natura. Il messaggio è ancora più efficace se tale propaganda è promossa o patrocinata dalle Istituzioni e se essa si inserisce in un contesto socio culturale di generale accettazione dei comportamenti viziosi. A tal proposito, sono ormai diversi anni che si svolge a Roma, con il beneplacito delle autorità e tra l’indifferenza generale, la kermesse dell’orgoglio omosessuale che va sotto il nome di Gay Village, definita dagli stessi organizzatori un classico dell’estate gayfriendly romana. Il villaggio dei “gay” è, se vogliamo, ancora più scandaloso e moralmente devastante della manifestazione del gay pride, in quanto quest’ultima si esaurisce nell’arco di una giornata tra oscenità ed eccessi di ogni tipo, mentre il primo costituisce un appuntamento fisso e prolungato nel tempo che ha il precipuo scopo di “fare cultura”, di orientare i giovani verso un mondo almeno apparentemente scevro da qualsiasi forma di esibizionismo e per tale motivo, forse, ancora più attraente. Nell’edizione in corso, la XIV, sono state presenti all’apertura ben 9.500 persone, con tanto di conferenza stampa di lancio cui hanno partecipato come madrina della manifestazione la nota conduttrice televisiva Simona Ventura, il solito Vladimiro Guadagno, in arte Luxuria, come responsabile artistico e alcune autorità, tra cui il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il consigliere comunale in campidoglio Imma Battaglia. Per il Gay Village di quest’anno sono stati investiti tre milioni di euro ed il complesso consta di diverse piste da ballo, tre nuovi maxischermi e una nuova imponente scenografia a forma di gabbia luminosa in cui è situata la consolle della pista house. Inoltre, tra i principali sponsor della kermesse gay spiccano due grandi aziende come Acea e M20.

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Grexit: non sarà l’Europa a salvare la Grecia, ma la Grecia a salvare l’Europa

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GREXIT

Segnalazione Quelsi

by Rosengarten

Dal defilato e disincantato punto di osservazione degli Usa, al Grexit, cioè alla possibilità che la Grecia potesse uscire dal sistema della moneta unica europea, sono stati in pochissimi a credere. Neanche le tre sorelle del Cra (Credit Rating Agencies) di solito sempre all’erta ed a caccia di carogne da spolpare senza fatica si sono interessate più di tanto alla questione. Fior di analisti finanziari, di economisti, di politologi non si sono mai posti la “drammatica questione” del cosa sarebbe successo in Europa se la Grecia fosse uscita, od uscisse ora, dall’euro, perchè sarebbe un evento troppo catastrofico per potersi verificare.

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Simonelli Cristina, insegnante di patristica al Seminario di Verona, stasera parlerà al convegno pro gender

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Laica, è nata a Firenze, il 24 maggio 1956. Dal 1976 al 2012 ha vissuto in un accampamento Rom, prima in Toscana, poi a Verona. Socia del CTI dalla sua fondazione, lo coordina come presidente dal gennaio 2013.Ha conseguito la licenza in antropologia teologica nel 1995 presso l’allora Studio teologico fiorentino. Nel giugno 1997 si è diplomata in teologia e scienze patristiche con la tesi: La fede nella resurrezione di Cristo nel “De Trinitate” di Agostino presso l’Institutum Augustinianum di Roma, dove sullo stesso tema nel 1999 ha poi difeso la tesi dottorale. È docente di teologia patristica a Verona (San Zeno, San Bernardino, San Pietro Martire) e presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale (Milano)

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Washington è uscita di senno?

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BANDIERA AMERICANA

Segnalazione di Federico Prati

di William Engdahl

Vista la serie di discorsi recentemente pronunciati da prominenti ufficiali USA, e le loro azioni, dobbiamo porci francamente questa domanda: Washington è uscita collettivamente di senno? Anche mentre i governi dell’UE cercano di scrollarsi di dosso le pressioni statunitensi e alleviare le sanzioni, l’amministrazione Obama sembra intenta a marciare verso il confronto nucleare con la Russia. Usando l’antica espressione greca: “Gli dei fanno prima impazzire coloro che vogliono distruggere”. Gli sviluppi recenti si adattano molto bene a questa descrizione.

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Il potenziale nucleare della Russia manda in rovina i piani statunitensi

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Segnalazione di Federico Prati

Gli USA stanno passando direttamente dalla coesistenza ad un modello di confronto con la Russia, attraverso i loro principali alleati occidentali.

Adesso risulta evidente che la Casa Bianca e la NATO stano svolgendo un lavoro in “tandem”.

Le parole del segretario generale della NATO, il norvegese Jens Stoltenberg, relativamente alla risposta simmetrica della Russia ai piani del Pentagono, in cui si dichiara che , schierare attrezzature militari pesanti negli stati baltici, sarebbe “un passo pericoloso e destabilizzatore”, conferma questa unità strategica USA/NATO, lo ritiene l’esperto indiano Melkulangara Bhadrakumar.

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Report sbugiarda PD e L’Unità: i loro debiti li pagheremo noi

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report

Ecco il servizio di Report: http://www.dailymotion.com/video/x2qae9i_a-pagare-i-debiti-de-l-unita-e-del-pd-saranno-i-cittadini-italiani_news

«Saranno tutti i cittadini a pagare i debiti dell’Unità e del Pd. A cominciare dai primi 95 milioni di euro dei decreti ingiuntivi. È emerso chiaramente dalle dichiarazioni della presidenza del Consiglio riportate nell’ultima puntata di Report e nelle notizie stampa. Non solo: fin dal fallimento dell’Unità del 1994 i debiti sono stati portati a carico dello Stato»: lo sostiene in un’interrogazione parlamentare il deputato del M5S della commissione Attività produttive Andrea Vallascas. «Non fu un caso – scrive nel testo – che nel 2007, prima della nascita del Pd, i Democratici di Sinistra blindarono il proprio patrimonio immobiliare – valutato per circa mezzo miliardo di euro – dentro a una Fondazione Ds. La stessa che a sua volta ha poi ceduto gli stessi immobili un sistema di 57 fondazioni locali, presenti in tutto il territorio nazionale. Soggetti giuridici indipendenti e autonomi che gestiscono ancora circa 2400 immobili. Ma non più connessi al partito. L’obiettivo come ricorda la trasmissione Report, proprio quello di «fare da schermo e diventare inattaccabili dai creditori».

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Impegni dei satanisti moderni: aborto e diritti gay

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Le priorità dei gruppi satanisti al giorno d’oggi? Aborto libero -privo di ecografie e di passaggi intermedi- e la promozione dei diritti gay, tanto da arrivare ad offrirsi di celebrare i matrimoni di chiunque volesse -non solo omosessuali, quindi.

Questa l’analisi curata da Tempi.

Niente sedute spiritiche, nessuno pazzo indemoniato né omicidi rituali. Non c’è nulla di tutto questo nell’intervista concessa qualche giorno fa al quotidiano di Detroit Metro Times dal portavoce del gruppo satanista più chiacchierato degli Stati Uniti, “The Satanic Temple”. Anzi, Lucien Greaves si presenta il suo movimento come un club di brave persone impegnate a diffondere tra la gente «benevolenza», «empatia» «buon senso pratico e giustizia» e a guidare le coscienze al perseguimento di «obiettivi nobili». Quali? Per esempio «i diritti gay» e l’aborto libero.

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Belgio, eutanasia per Laura: «Vivere non fa per me»

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Laura ha una storia terribile: padre violento e alcolizzato, autolesionismo, relazioni omosessuali, cliniche psichiatriche. Morirà entro l’estate e sta organizzando tutto: dai funerali alla bara

Laura (nome di fantasia) ha 24 anni, sta bene fisicamente, ha molti amici e tra pochi giorni morirà. La ragazza che vive nelle Fiandre, in Belgio, ha chiesto e ottenuto di essere uccisa con l’eutanasia. Laura vuole morire perché è depressa da troppo tempo e ritiene che «vivere non faccia per me». La legge introdotta nel paese nel 2002 lo consente.

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L’Ungheria sfida l’Europa: “Basta richieste d’asilo”

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ORBAN

Budapest sospende il trattato di Dublino per “proteggere gli interessi ungheresi”: “Troppe richieste, la barca è piena”

Meta di un’ondata straordinaria di migranti irregolari (da inizio anno ne sarebbero arrivati circa 60mila), Budapest ha infatti deciso di sospendere il trattato di Dublino sui richiedenti asilo per proteggere “gli interessi ungheresi”. Se il regolamento fosse rispettato, secondo il governo ungherese ci sarebbero troppi richiedenti asilo. “La barca è piena”, ha dichiarato un portavoce del governo al quotidiano austriaco Die Presse, “Siamo il più sovraccarico tra i Paesi membri dell’Ue”.

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