Nozze gay, il grande business

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 businness

Altro che «love is love», come dice Barack Obama. La decisione della Suprema Corte americana, che come sappiamo ha bocciato il clintoniano Doma – acronimo che sta per Defense of Marriage Act [1] –, a pensarci bene fa venire in mente uno slogan ben diverso: «Money is money». Senza voler minimamente discutere i sentimenti delle persone omosessuali – alle quali va, anzi, assicurato il massimo rispetto -, sarebbe infatti ingenuo sottrarsi aprioristicamente al dubbio che, se certamente non a determinarla, quanto meno a concorrere alla storica (e risicatissima: 5 voti contro 4) svolta dei giudici possa esservi stata anche una dimensione, per così dire, più concreta e meno ideale.

Del resto, non diciamo nulla di nuovo dato che da tempo l’omosessualità è ritenuta un «middle-class phenomenon» [2] in grado di mobilitare ingenti risorse anche economiche [3], e che proprio alla Suprema Corte, quest’anno, è giunto un documento a suffragio dell’incostituzionalità del citato Doma sottoscritto – combinazione – da ben 278 grandi aziende fra le quali, per brevità, ricordiamo soltanto le più note: Amazon, Apple, Facebook, Twitter, Moody’s Morgan Stanley, Goldman Sachs e Starbucks [4]. Ora, che si tratti di 278 realtà – incluse potenti banche – mosse tutte e solo da interessi filantropici? Non si direbbe dato che è stato proprio Lloyd Blankfein, ceo di Goldman Sachs, a chiarire che «è una questione di diritti civili, ma anche di business» [5].

A conferma della fondatezza di questa dichiarazione si può ricordare l’elenco dei potenti sostenitori – fra imprenditori, manager e banchieri – delle nozze gay coi rispettivi quantitativi versati o raccolti in questi anni per la causa: Cliff Asness (1,5 milioni di dollari), Jeff Bezos (2,5 milioni di dollari), Bill e Melinda Gates (500 mila dollari), Daniel Loeb (1,5 milioni di dollari), Jon Stryker (1,85 milioni di dollari), solo per citarne alcuni [6]. La domanda a questo punto potrebbe essere: come mai tanti pezzi da novanta si prodigano per le nozze gay? Cosa c’è davvero sotto? Di che «business» si tratta? E, soprattutto, di quali dimensioni?

Ora, in ovvia mancanza di dati che possano fornirci un quadro più preciso, per ora non possiamo che ragionare in termini di stime. Ebbene, se circa dieci anni fa il CBO – acronimo che sta per Congressional Budget Office – al pari di altre valutazioni [7], stimava l’indotto delle nozze gay, una volta che queste saranno effettive in tutti e 50 Stati Usa, di un miliardo di dollari l’anno [8], secondo un più recente contributo di Forbes del 2009, l’indotto complessivo sarebbe decisamente più sostanzioso: circa 9,5 miliardi di dollari [9]. Una somma che, benché alta, non pare esagerata – solo a New York, dopo un anno, le nozze gay hanno generato guadagni per 259 milioni di dollari [10] – e che spiega fin troppo bene l’interesse di Moody’s, Morgan Stanley e Goldman Sachs per l’abolizione del Doma.

Ma al di là del dato economico, qui richiamato solo in sintesi rispetto alla sua ben più articolata realtà, non possiamo che concludere riflettendo su un aspetto curioso, vale a dire la convergenza di interessi, quando si parla dei diritti delle “nuove famiglie”, fra i colossi della finanza e dell’industria e le forze politiche socialiste, fieramente di sinistra o cosiddette antisistema, due mondi divisi su molto eccetto che sull’anticattolicesimo, l’«ultimo pregiudizio accettabile» [11]. Forse che la lotta contro la famiglia cosiddetta tradizionale e, di conseguenza, contro il diritto naturale, la ragione e la Chiesa sia il vero obbiettivo di certe battaglie? E’ un sospetto forse indimostrabile certo, ma che viene. E proprio non se ne va.

Note: [1] Cfr. Defense of Marriage Act, «Public Law» 104-199, 1996; [2] Cfr. Niada M. A Londra il business gay vale 100 miliardi di euro, «Il Sole 24 Ore», n. 160, 13/6/2006, p. 8; [3] Cfr. Zald M. – McCarthy J. (1977) Resource Mobilization and Social Movements: A Partial Theory. «American Journal of Sociology»; 82(6): 1212-1241; [4] Cfr. AA.VV. Brief of 278 employers and organizations representing employers as amici curiae in support of respondent edith schlain windsor (merits brief). 27/2/2013; «The Supreme Court of the United States» – No. 12-307:1-95; [5] Blankfein L. cit. in Ford Z. Goldman Sachs CEO: Marriage Equality Is Good For Business. «thinkprogress.org», 11/3/2013; [6] Cfr. Biles A. The Top 23 Gay Marriage Supporters in Business Today. «bezinga.com», 26/3/2013; [7] Cfr. Guaracino J. Gay and Lesbian Tourism. The Essential Guide for Marketing. Elsevier Ltd., Jordan Hill, Oxford 2007, p. 43; [8] Cfr. Holtz-Eakin D. (2004) The Potential Budgetary Impact of Recognizing Same-Sex Marriages. «The Congressional Budget Office»; 1-10: 1; [9] Cfr. Marcus M.The $9.5 Billion Gay Marriage Windfall. «Forbes.com», 16/6/2009; [10] Cfr. Goldman H. Gay Marriage Produced $259 Million for New York City Economy. «bloomberg.com», 24/7/2012; [11] Jenkins P. The New Anti-Catholicism. The Last Acceptable Prejudice, Oxford University Press, New York 2003.

 

 

 

Fonte: http://giulianoguzzo.com/2013/06/28/nozze-gay-il-grande-business/

 

Precious Blood Devotions for July

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 CUORE

Segnalazione di don Anthony Cekada

Precious Blood Devotions for July

  • Walz’s Devotion to the Precious Blood
  • Devotional sacramentals.
  • Send in your intention to be placed on altar.
  • For more info, click here.

Of all the devotions in the Church, that of the Precious Blood stands out as particularly anti-revolutionary. It was promoted in the nineteenth century by Blessed Gaspar del Bufalo, who was known as “the Hammer of Freemasons” and who suffered persecution and exile rather than be one with the French Revolution.

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Tosin trasferito dal Comune per Mussolini?

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NECROLOGO DI SUA ECCELLENZA

Il Circolo Christus Rex esprime massima solidarieta’ all’amico Gigi Tosin.

Lugi Tosin, 62 anni e una fede “nera” nel cuore è il dipendente comunale che sta per essere spostato all’ufficio protocollo a due anni dalla pensione. Nei corridoi di Palazzo Trissino si dice che gli annunci sui necrologi della stampa locale e le messe in commemorazione di Benito Mussolini non siano affatto piaciute ai vertici del Comune, il quale avrebbe deciso il trasferimento come “punizione” verso quella sua attitudine.

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ACEFALIA VOLONTARIA OVVERO EUTANASIA «CATTOLICA»!

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ACEFALIA

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Nella semplice e pratica saggezza di tutti i popoli in tutti i tempi c’è la certezza della necessità sociale di un capo.

Nel corso della storia si sa come questa necessità ha assunto tante forme sacrali anche mitiche, anche involte in simbolismi di tutti i generi.

Fatto sta che tale necessità d’ordine sociale è suscitata divinamente poiché intrinseca alla natura del corpo sociale che richiede una testa.

Per soddisfarla il Creatore suscita nell’ordine umano, a immagine del padre – capo famiglia, condottieri e re per la più larga famiglia dei popoli e nazioni. Niente più naturale, niente più imprescindibile nell’ordine sociale!

Ed ecco che per la Sua Chiesa, società perfetta, il Signore ha scelto e formato Simone, pescatore dotato del dono di comando, come Suo Pietro. Egli doveva rimanere e perpetuare la carica come rappresentante dei Suoi poteri nella santa Chiesa della salvezza umana; supremo potere per una suprema missione riguardante la vita di ogni essere umano; mistero della Fede, poiché si trattava del potere infallibile di Dio in terra, concesso a uomini fallibili. Ma era potere divino in vista della salvezza degli uomini.

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Ncd partito senza identità Vota pure l’ok al “gender”

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MI ARRENDO SORRIDENDO

Dura poco l’indignazione per l’emendamento che apre alla teoria nelle scuole. Gli alfaniani si piegano a Renzi anche sui temi etici

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La Russia e il Nuovo Ordine Mondiale

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Segnalazione di Federico Prati

giugno 23, 2015

G7

Andrej Fursov Russie Sujet Geopolitique 22 Giugno 2015

Nel giugno 2015 il sito di Svobodnaja Pressa ha pubblicato un articolo riportato sui siti del Club d’Izborsk e dell‘autore, con il titolo “Il G7 può abbandonare i piani”, contenente un’intervista allo storico e politologo Andrej Fursov. Partendo dall’ultimo vertice del G7 e da premesse storiche, Fursov traccia le prospettive dell’attuazione del nuovo ordine mondiale, come possono ragionevolmente essere viste oggi.L’ultimo vertice del G7 in Baviera ha dimostrato l’ampliarsi del divario tra Russia e occidente. Mentre alcuni si agitano, altri vi vedono delle opportunità.

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L’invasione di massa di clandestini e profughi brucia i tempi per l’africanizzazione dell’Italia pianificata dalle centrali mondialiste

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AFRICA

Segnalazione di Federico Prati

L’invasione di massa di clandestini e profughi brucia i tempi per l’ africanizzazione dell’Italia pianificata dalle centrali mondialiste

di Luciano Lago

Fino a poco tempo addietro pensavamo che il piano predisposto dalle centrali mondialiste per l’ingresso in Italia di masse di immigrati africani destinate a modificare l’assetto sociale e l’identità culturale del paese necessitava di tempo, qualche decennio almeno per essere portato a termine, in modo graduale.

La situazione invece sta rapidamente precipitando: sulle coste libiche sono in attesa di imbarcarsi, soltanto in questi giorni, circa 500.000 persone, secondo il rapporto dei servizi.

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La Corte Suprema rinvia al 14 luglio l’esame del ricorso dei Marò. Che sia la volta buona?

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VILLA ROSA

Segnalazione Quelsi

by Rosengarten

Secondo quanto si è potuto rilevare nel portale della Corte Suprema dell’India, circoscrizione di New Delhi, giusto prima che smettesse di funzionare, l’udienza fissata (si fa per dire) al 1° luglio p.v. per decidere in merito al ricorso dei Marò si terrà il 14 luglio prossimo. Che ci sarebbe stato un rinvio l’avevamo anticipato ai nostri lettori, non tanto perchè è ormai consolidata consuetudine della CS quella di convocare le udienze non per discutere le istanze dei nostri fucilieri, quanto per stabilire la data di quella successiva cui tutto viene rinviato, ed è la 36ma volta che succede. Noi pensavamo che l’udienza si svolgesse il 15 di luglio perchè quello è il giorno di scadenza del permesso per convalescenza concesso a Max Latorre che era stato colpito da un ictus operato in Italia. Invece la CS ha deciso di fissare l’udienza il giorno prima, quando l’assenza di Latorre sarebbe ancora formalmente giustificata.

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La Nato schiera 40mila soldati a Est contro Putin

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L’annuncio dato dal segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg. Tutti i paesi della Nato pronti ad aumentare le spese militari

Il vento che soffia tra la Russia e la Nato è un vento di tempesta. La Nato si guarda bene dal mettere gli scarponi sui territori della Libia e dello Stato Islamico, ma non attende a schierare armi e soldati contro Mosca. Da qualche ora, infatti, l’Alleanza ha deciso di portare 40mila uomini al confine con la Russia per “rispondere” alle recenti decisioni in campo militare e politico di Putin.

Mentre si apprestava ad entrare alla riunione dei ministri della Difesa della Nato, il segretario generale Jens Steltenberg già dava per certa la decisione – poi resa ufficiale – di “aumentare da 13mila a 40mila le truppe” in Europa. Una mossa militare e strategica importante, che forse non può impensierire i 150mila uomini che Putin ha già schierato al confine, ma sicuramente aiuterà ad aumentare la tensione.

La Nato ha accusato più volte il Cremlino di aver avviato l’escalation del riarmo con l’annessione della Crimea. Un atto “non difensivo”, al contrario di quello proposto dall’Alleanza, perché “annettere una parte del territorio di un altro paese non lo è”. Intanto l’organizzazione militare va avanti. Oltre alle numerose truppe da schierare sul campo, la Nato punta a velocizzare il processo decisionale per muovere i soldati in caso di emergenza. Verranno realizzati sei nuovi “quartier generali” in altrettanti paesi membri dell’Est. Ogni sede avrà a disposizione circa 40 persone che dovranno pianificare e assistere le attività di rafforzamento della Nato. “Ci aspettiamo che siano pronte entro la fine dell’anno – ha detto Stoltenberg – il nostro obiettivo è avere un collegamento tra le forze nazionali e quelle multinazionali”.

E poi c’è la quetione della spesa militare. Il riarmo costa, e i Paesi Nato fino ad oggi hanno tirato quanto più possibile la cinghia. Ma ora Stoltenberg chiede agli alleati di “destinare almeno il 2% del prodotto interno lordo alle spese per la difesa”. “I nostri sforzi – ha aggiunto – devono essere sostenuti con adeguati finanziamenti: alcuni progressi sono stati fatti, ma dobbiamo vederne di più”.

La risposta del Cremlino non si è fatta attendere. Il portavoce del ministero della Difesa russo, il generale Jurij Jakubov, ha definito la decisione del Pentagono di schierare centinaia di carri armati e semoventi d’artiglieria in Europa Orientale, a ridosso dei confini russi, “l’atto più aggressivo dai tempi della Guerra fredda”. E probabilmente è solo uno dei primi capitoli del nuovo conflitto tra la Nato e Mosca.

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Dov’è un governo europeo che dica gli americani di smetterla col loro delirio?

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TODD

Segnalazione di Federico Prati

di Maurizio Blondet

E’ una delle espressioni che Michael Todd 1, l’economista storico e sociologo francese, pronuncia in una rovente intervista a Sputnik New. Vale la pena di sottolinearne i passi più rilevanti. L’America s’impone sempre più come una potenza apocalittica”.

…”una potenza teratologica ed apocalittica”, precisa Todd, “che illustra un destino di violenza da due secoli a questa parte. In guerra dà Hiroshima, il Vietnam, l’Irak, in cultura Madonna o Lady Gaga, in economia ineguaglianze e indebitamenti, zone zombi o le mostruose ghirlande dello Urban Sprawl (la proliferazione dei sobborghi) che sfigurano il mondo, come ha denunciato il grande saggista e ecologo Dean Kunstler.

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Austria: no ai matrimoni gay

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BANDIERA AUSTRIA

Segnalazione di L.M.

Sorpresa in Austria: il parlamento respinge le unioni gay

Sorpresa in Austria: il parlamento respinge le unioni gay

I Socialdemocratici votano contro il progetto di legge da loro presentato, per non compromettere la coalizione di governo con i Popolari

Proprio nei giorni in cui fervevano i preparativi per il Family Day a Roma, una buona notizia per i sostenitori della famiglia naturale è arrivata da Vienna.

Il 18 giugno scorso, il parlamento austriaco ha bocciato il progetto di legge per l’equiparazione dei diritti delle coppie gay e lesbiche al matrimonio, tecnicamente definita “diritto umano di matrimonio ugualitario”. Il voto si è risolto con 110 contrari e appena 26 favorevoli.

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Il “rapporto sul terrorismo” del Dipartimento di Stato USA suscita reazioni sdegnate ed ilarità fra gli osservatori

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DIPARTIMENTO DI STATO USA

Segnalazione di Federico Prati

di Luciano Lago

Il Dipartimento di Stato USA ha pubblicato il suo annuale rapporto sul terrorismo, in collaborazione con il “National Consortium for the Study of Terrorism and Responses to Terrorism” della University of Maryland. In questo rapporto viene fatto un elenco preciso delle vittime del terrorismo nell’anno trascorso (32.727 secondo il rapporto) di quanti siano stati gli assalti terroristici (9.700 secondo il rapporto) di quanti siano stati i sequestri, le persone prese in ostaggio, i feriti, ecc..

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