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Il piano Kalergi: il genocidio dei popoli europei

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Abbiamo già avuto modo di parlare del Piano Kalergi su questo sito. L’articolo che segue, sebbene datato 2012, è molto interessante e fornisce ulteriori particolari in merito alla pianificazione del progetto mondialista:

L’immigrazione di massa è un fenomeno le cui cause sono tutt’oggi abilmente celate dal Sistema e che la propaganda  multietnica si sforza falsamente di rappresentare come inevitabile. Con questo articolo intendiamo dimostrare una volta per tutte che non si tratta di un fenomeno spontaneo. Ciò che si vorrebbe far apparire come un frutto ineluttabile della storia è in realtà un piano studiato a tavolino e preparato da decenni per distruggere completamente il volto del Vecchio continente.

LA PANEUROPA

Pochi sanno che uno dei principali ideatori del processo d’integrazione europea fu anche colui che pianificò il genocidio programmato dei popoli europei. Si tratta di un oscuro personaggio di cui la massa ignora l’esistenza, ma che i potenti considerano come il padre fondatore dell’Unione Europea. Il suo nome è Richard Coudenhove Kalergi. Egli muovendosi dietro le quinte, lontano dai riflettori, riuscì ad attrarre nelle sue trame i più importanti capi di stato, che si fecero sostenitori e promotori del suo progetto di unificazione europea.[1] Nel 1922 fonda a Vienna il movimento “Paneuropa” che mira all’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale basato su una Federazione di Nazioni guidata dagli Stati Uniti. L’unificazione europea avrebbe costituito il primo passo verso un unico Governo Mondiale.
Con l’ascesa dei fascismi in Europa, il Piano subisce una battuta d’arresto, e l’unione Paneuropea è costretta a sciogliersi, ma dopo la Seconda Guerra Mondiale Kalergi, grazie ad una frenetica e instancabile attività, nonché all’appoggio di Winston Churchill, della loggia massonica B’nai B’rith e di importanti quotidiani come il New York Times, riesce a far accettare il suo progetto al Governo degli Stati Uniti. Continua a leggere

Dubbio a Sion: e se la Cina scende a fianco di Assad?

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di Maurizio Blondet

Il dubbio, anzi, è ancora più inquietante per Israele: “Stiamo assistendo alla nascita di un blocco militare eurasiatico per battere l’Armata di Conquista in Siria?”.   Tale è il titolo che fregia un’analisi di Christina Lin, metà taiwanese metà neocon, ricercatrice alla John Hopkins per le relazioni transatlantiche,   apparso sul Times of Israel, versione online.   La Lin è una studiosa già nota, autrice di un saggio su La Nuova via della Seta: la strategia della Cina nel Medio Oriente. Che la indica come una osservatrice, per conto dei sionisti, della politica cinese nel Mediterraneo. L’apparizione di navi da guerra di Pechino insieme a quelle russe davanti alle coste della Siria – un evento senza precedenti nella storia – deve aver fatto suonare parecchi campanelli d’allarme.

http://blogs.timesofisrael.com/is-a-eurasian-military-bloc-arising-to-combat-the-army-of-conquest-in-syria/

Già in un precedente saggio, il 15 maggio, la Lin aveva illustrato l’interesse diretto che Pechino ha a difendere il regime di Assad contro i jihadisti e wahabiti pagati dai sauditi e addestrati da turchi e americani, che lei chiama con affetto “l’Armata di Conquista” della Siria.

Per i cinesi la Turchia è un vecchio nemico: ne ebbe contro le feroci truppe durante la guerra di Corea, che i turchi combatterono per conto degli americani (1950-53) .

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Oggi, in quanto istigatrice e massima complice dell’aggressione takfira contro il regime di Assad, e che non nasconde le sue ambizioni espansioniste neo-ottomane, è un nemico pericoloso per un motivo ben fondato: può istigare una simile rivolta, e peggio, fra gli Uiguri, che abitano lo Xinjang, parlano turco e sono una minoranza musulmana (per modo di dire: di 150 milioni) che Pechino tiene sotto il tallone. Attraverso il “partito islamico del Turkestan” che è clandestino, ma che Ankara controlla. “Nel 1995 Erdogan, allora sindaco di Istanbul, ha dedicato una parte del parco della Moschea Blu a Isa Yusuf Alptekin, storico capo del movimento indipendentista dei musulmani in Cina. Poi, dopo la morte di Alpetkin in esilio in Turchia, sempre Erdogan, ha eretto un memoriale ai Sehitlerinin del Turkestan orientale, ossia ai martiri caduti nella “lotta per l’indipendenza”. Nel 2009, Erdogan ha chiamato “genocidio” la repressione della rivolta in Xinjang.

Adesso Pechino ha ragione di temere che – caduto Assad – torme di combattenti wahabiti si liberino, pronte per la nuova missione: una primavera araba nel cortile di casa. Tanto èiù che combattenti uighuri sono già operativi in Siria a farsi le ossa come guerriglieri: il 25 aprile scorso, la forza che ha sconfitto il piccolo esercito di Assad a Jisr al-Shughur era composta da affiliati di Al Nusra, da gente del Partito Islamico del Turkestan,   oltre che del gruppo uzbeko Imam Bujhari Jamaat. Continua a leggere

Gioele Magaldi, il massone a pranzo con la senatrice M5S Laura Bottici: “Tra noi ci sono contatti politici”

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GIOELE MAGALDI MASSONE M5S

È un massone e lo rivendica con orgoglio. Ci ha persino scritto su un librone per Chiarelettere, “Massoni”, un testo che descrive un mondo dominato da super logge Ur-Lodges che “viene molto letto tra i grillini”. Rivendica come sua la vittoria al ballottaggio di Gioia Tauro, che ha visto prevalere Giuseppe Pedà, sostenuto da alcune liste di centrodestra ma “nostro socio fondatore”. Parliamo di Gioele Magaldi, romano, classe 1971, Gran maestro del Grande oriente democratico (nato in polemica con il più noto Grande oriente d’Italia), presidente del “Movimento Roosevelt”, una sorta di meta partito che si propone, dopo il successo calabrese, di partecipare alle prossime comunali a Napoli, Milano, Roma. Magari proprio in partnership con il M5s, “con cui ci sono contatti politici e alcune visioni comuni”.

Nei giorni scorsi è stato avvistato al Senato, a pranzo con la senatrice grillina Laura Bottici, uno dei pilastri del movimento. Una lunga conversazione su come riportare alle urne il 50% di astensionisti, bacino potenziale che fa gola a molti. Su come radicarsi sul territorio, e convincere “i tanti italiani che non guardano i talk politici, ma che hanno bisogno di un contatto diretto”, hanno convenuto i due commensali.

Un dialogo aperto, e del resto Magaldi ormai va per la maggiore tra i grillini. “Grillo ha citato più volte il mio libro nei suoi post e il blog mi ha intervistato. Mi hanno detto che lo stesso Casaleggio ha trovato il mio libro illuminante”. Nel volume, Magaldi si definisce “un addetto ai lavori massonico internazionale”, e racconta come l’opinione pubblica, non solo italiana, sia “manipolata” dai grandi media e di come varie personalità della politica e dell’economia siano legate alle super logge. La stessa Bottici, nello scorso gennaio, ha presentato un’interrogazione a palazzo Madama per chiedere all’allora presidente Napolitano di “riferire sulla sua affiliazione alla loggia massonica segreta sovranazionale aristocratica reazionaria Three Eyes”, denunciata “in un libro molto interessante del gran maestro Gioele Magaldi”. Continua a leggere

BERGOGLIADI: presentata l’ “enciclica WWF” con tanto di vademecum per il rispetto dell’ambiente

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…E BERGOGLIO, SULLA SCORTA DI RATZINGER, INVOCA UN’AUTORITA’ POLITICA MONDIALE IN LINEA COL PROGETTO MONDIALISTA DEL NWO… (n.d.r.)

Enciclica, i comandamenti verdi di Francesco: “Popolo ha pagato per salvataggio banche”

La guida alla lettura alla presenza, per la prima volta nella storia, del metropolita di Pergamo Joannis Zizioulas, considerato il più grande teologo vivente dell’ortodossia, in rappresentanza del patriarca Bartolomeo. Padre Lombardi: “Il testo completo è stato inviato con una mail a tutti i vescovi del mondo”  

CITTA’ DEL VATICANO – Era stata anticipata (QUI IL TESTO INTEGRALE), ed era attesissima. Ma la presentazione ufficiale dell’Enciclica ‘verde’ di Papa Bergoglio, Laudato Si’, si è tenuta solo oggi in Vaticano. Non c’era mai stata fino ad ora “un’intensa e prolungata attesa di un singolo documento. L’umanità ha dimostrato di aver desiderato questo documento. La sua pubblicazione rappresenta un momento di particolare rilevanza ecclesiale”, ha detto padre Lombardi, portavoce della sala stampa Vaticana.

Sono i ‘comandamenti’ verdi di Francesco. E nell’Enciclica, l’ultimo capitolo stila un vademecum per educare al rispetto dell’ambiente. “L’educazione alla responsabilità ambientale – scrive Bergoglio – può incoraggiare vari comportamenti che hanno un’incidenza diretta e importante nella cura per l’ambiente”. Tra gli esempi suggeriti dal Pontefice: “Evitare l’uso di materiale plastico o di carta, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, cucinare solo quando ragionevolmente si potrà mangiare, trattare con cura gli altri esseri viventi, utilizzare il trasporto pubblico”. Il Papa benedice il ‘car sharing’ : “condividere un medesimo veicolo tra varie persone”. Tra i consigli ambientalisti anche quello di “piantare alberi e spegnere le luci inutili. Tutto ciò fa parte di una creatività generosa e dignitosa, che mostra il meglio dell’essere umano”. Per la stampa ambientalista “l’Enciclica di papa Francesco sull’ambiente è un fatto di portata storica” ha commentato il presidente della Federazione italiana media ambientali (Fima), Mario Salomone. Continua a leggere

Maturità, addio “Bella Ciao”: il 91% degli studenti snobba la Resistenza

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Deve essere stato un colpo al cuore per i già fragili ottuagenari partigiani dell’Anpi. E anche per gli immarcescibili teodofori della lotta clandestina. Il 91 per cento degli studenti maturandi ai quali il ministero dell’Istruzione ha cercato di rifilare non uno ma ben due temi sulla Resistenza se ne sono infischiati, alla faccia del politically correct, ed hanno preferito parlare e scrivere di altro. Si direbbe: non c’è più religione. Si dirà: ci sono temi più allettanti, come lo sviluppo tecnologico, il tema scelto dalla maggioranza degli studenti che ha preferito Microsoft, di cui ricorrono i 40 anni, a Pertini, Youtube, che oggi compie 10 anni, a “Bella Ciao” e perfino Ebay, che quest’anno spegne 20 candeline, è stato più apprezzato della sedicente Guerra di Liberazione e dei partigiani. O, molto più probabilmente, le nuove generazioni non ne possono più del pippone sulla Resistenza rifilato a ogni piè sospinto agli studenti ingozzati a pane e Resistenza come oche di Strasburgo. E pensare che l’Anpi si è data da fare in ogni modo per inzeppare nelle teste degli studenti la storia, oramai sempre più dubbia, della Resistenza. Nel luglio 2014 aveva perfino stretto un accordo con il Miur per poter entrare nelle scuole (e nelle teste degli studenti) e raccontare la Resistenza. Fiato sprecato perché, a quanto pare, agli studenti non interessa. Almeno non più di Microsoft, Internet, Youtube ed Ebay.

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Migrazioni di massa e l’ente che le “promuove”

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Segnalazione di Federico Prati

di Maurizio Blondet – 16/06/2015

Fonte: Maurizioblondet.it

Qualche giorno fa’ ho segnalato come le masse di clandistini imbarcati dalla Libia non solo sono quasi tutti negri sub-sahariani (che Rai 3 continua a chiamare “siriani in fuga dalla guerra”) ; ma che alcuni di questi hanno raccontato all’inviato di Le Monde di essere stati presi per le strade libiche.

Domanda: ci sono organizzazioni   in Libia che fanno incetta di negri per spedirceli?

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LETTERA Al Governo della Federazione Russa – Presidente Vladimir Putin

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Segnalazione di Federico Prati

LETTERA Al Governo della Federazione Russa Presidente Vladimir Putin affinchè accolga la nostra richiesta di amicizia nonostante la politica estera aggressiva dei Paesi Nato.

Noi, cittadini italiani ed europei, ci dissociamo dalle iniziative ostili che i nostri governi stanno intraprendendo nei confronti della Russia e del suo popolo, imponendo sanzioni economiche ed altre misure restrittive, che non sussistono in giustificati motivi e non rispondono a comprovate cause razionali. Riteniamo, anzi, che questo modus operandi, aggressivo e ideologico verso Mosca, rappresenti la maniera più errata e controproducente per risolvere le partite diplomatiche e le diatribe geopolitiche tra vicini. Consideriamo la Russia, e la sua popolazione, parti integranti della storia europea, come centinaia di anni di destini incrociati e condivisi attestano, dalla nascita del mito della Terza Roma, erede della civiltà romano-bizantina, fino ai nostri giorni.

La Russia è un paese fratello col quale è opportuno mantenere costantemente aperti canali di dialogo costruttivo e di mutua cooperazione, finalizzati al superamento delle rispettive problematiche politiche, economiche, finanziarie e sociali.

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EL ECOLOGISMO ECLESIOLÓGICO, HIJO DEL NATURALISMO

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BERGOGLIO CUNEL

Segnalazione di Diego Pappalardo

EL ECOLOGISMO ECLESIOLÓGICO, HIJO DEL NATURALISMO

Aunque la Iglesia Católica nos enseña que el séptimo mandamiento nos obliga el uso proporcional de las cosas de esta tierra para cumplimentar con las necesidades temporales legítimas del hombre, Ella no nos enseña que Dios y la naturaleza son uno sola entidad o que el ecologismo en bloque es necesario para salvar el alma. En otras palabras, la Enseñanza Magisterial Tradicional de la Iglesia Católica rechaza el panteísmo que deifica la naturaleza y todo en ella, incluido el hombre, en mayor o menor medida.

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Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi

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RENZI DIAVOLETTO

di Danilo Quinto

Sarà pure una questione «veramente noiosa», come l’ha definita il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, ma la notizia c’è: in base ai dati diffusi dalla Banca d’Italia, il debito pubblico nel mese di aprile è aumentato di 10 miliardi di euro. Adesso sfiora i 2.200 miliardi. Le rassicurazioni date da Padoan sono “parole al vento”, considerati tutti gli indicatori economici negativi, che delineano una fotografia drammatica della situazione del Paese.

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13 giugno il Gay Pride festeggia la liberazione sessuale di Roma

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LIBERIAMOCI

Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Lupo Glori

«Liberiamoci!», questo il significativo slogan scelto dagli organizzatori del “Roma Pride 2015”, la parata dell’orgoglio omosessuale, svoltasi a Roma sabato 13 giugno che ha visto le strade della Capitale percorse dall’orrendo spettacolo messo in scena da oltre venti carri allegorici e migliaia di persone.

Il comunicato ufficiale dell’iniziativa spiega come al grido di «Liberiamoci!» si voglia rilanciare, «la battaglia collettiva di liberazione delle persone lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersessuali. (…) La nostra liberazione dai pregiudizi, dagli stereotipi, dai modelli limitanti, dai precetti imposti, dalle norme ingiuste, la nostra conquista della libertà, sono liberazione e conquista della libertà per l’intera società».

Alla testa del corteo, partito da piazza della Repubblica intorno alle 16, il sindaco di Roma Ignazio Marino, star principale della giornata, osannato dai partecipanti grati per il suo decisivo impegno profuso a favore della causa LGBTQ e per le tante promesse mantenute in questi mesi, per ultimo il registro delle unioni civili festeggiato in “pompa magna” lo scorso 21 maggio in Campidoglio con il tristemente noto “Celebration Day”.

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Un Matteo Renzi bipolare sbotta: “Questo Renzi non mi piace”. Se è per questo neanche a noi

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PAGLIACCIO

Segnalazione Quelsi

by Rosengarten

Non appena avuta conferma della nuova sonora sconfitta elettorale determinata dai ballottaggi, Renzi è caduto in profonda depressione, perchè è evidente a tutti, in primis allo stesso premier, che a perdere non sono stati il PD ed i suoi spesso discutibili candidati, ma lui stesso in prima persona, il suo modo di fare, la sua politica autolesionistica per il Paese, a tratti persino con risvolti demenziali. Per tirarsi fuori dalla cupa palude della delusione e dal disorientamento in cui era sprofondato, Renzi s’è disteso su un lettino sottoponendosi ad una lunga seduta full immersion di training autogeno, al termine della quale è arrivato ad una importante conclusione: questo Renzi “non gli garba”, lui non si piace. Un giudizio severo, ma sincero e spontaneo, sul quale siamo completamente d’accordo e che, se la cosa può consolarlo, è condiviso da decine di milioni di italiani. E’ sulle motivazioni per cui questo Renzi non piace che la nostra opinione, e quella di decine di milioni di italiani, diverge completamente, anzi è diametralmente opposta a quella del premier.

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Sempre alta la tensione Nato-‎Mosca

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 ESERCIO RUSSO

Segnalazione Quelsi

by Mario Bocchio

“La Nato si muove verso i confini della Russia, ma finora non vi è nulla di cui ci si debba preoccupare”, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin dopo i colloqui con il capo di Stato finlandese Sauli Niinistö. “Se qualcuno minaccia qualsiasi parte dei nostri territori, di conseguenza dobbiamo indirizzare le nostre forze armate e i mezzi moderni da combattimento verso quei territori da cui provengono minacce nei nostri confronti. Come potrebbe essere altrimenti? La Nato si avvicina ai nostri confini, mentre noi non ci muoviamo da nessuna parte. Ma non vorrei però esasperare i toni. Naturalmente analizzeremo con cura e seguiremo tutto questo. Ma al momento non vedo nulla che ci può far preoccupare,” ha aggiunto Putin. “Tutte queste cose sono probabilmente segnali politici a riguardo della Russia o dei propri alleati. Siamo più preoccupati dal dispiegamento del sistema di difesa missilistico: questa è una cosa seria di importanza strategica “, ancora il presidente russo.

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A Napolitano il premio Kissinger per meriti europei (?)

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A Napolitano il premio Kissinger per meriti europei. Quali? Non si sa

Giorgio Napolitano è stato insignito del prestigioso Premio Henry Kissinger 2015 dall’American Academy, snodo cruciale dei rapporti Usa-Germania. Nella splendida cornice del lago Wannsee, oltre all’ex presidente italiano arriva anche il premio per l’ex ministro degli Esteri tedesco, Hans-Dietrich Genscher. A cantare le “laudatio” , due interpreti d’eccezione: Giuliano Amato e il ministro degli esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier. Cerimonia solenne, con tanto di saluto del nuovo presidente dell’American Academy, Gerhard Casper , e dallo stesso Kissinger. La notizia dovrebbe inorgoglirci e farci piacere. Non capita spesso che un uomo politico di lungo corso, che ha attraversato in lungo e in largo la storia del XX secolo e messo i piedi (con non poco peso e non trascurabile influenza) anche nelle vicende del Ventunesimo, riceva un premio così prestigioso. Eppure, in tutta onestà, non riusciamo proprio a fare salti di gioia né ce la sentiamo di levare il calice per brindare al riconoscimento attribuito all’ex presidente della Repubblica.

Napolitano e il passato “interventista”

Si badi: qui non c’entra nulla il ricordo di una stagione (recente) in cui il Napolitano “interventista” ne ha fatte di cotte e di crude nei confronti di Berlusconi, del centrodestra e via ricordando. Non ha niente a che vedere con la pur legittima (nostra) indignazione per aver favorito governi tecnici e spinto a Palazzo Chigi premier senza passare per le elezioni , e quindi privi di legittimazione popolare. E neppure ci fa ombra quel suo passato di comunista doc, tardivamente pentitosi per aver inneggiato alla invasione sovietica dell’Ungheria , oppure il suo presente di ossequiosa subalternità ai diktat della Merkel e di Francoforte. Non è questo il punto. Né nutriamo rancore. Il rancore è un sentimento che non ci appartiene umanamente. E in politica non ha senso. È la motivazione del premio che lascia allibiti.

Le “motivazioni”del premio a Napolitano

Udite, udite! Il premio viene conferito per meriti nel processo di integrazione dell’Europa, dalla guerra alla divisione del continente. Mai motivazione fu più falsa, ipocrita e fuorviante. Ma di quale integrazione si parla se ancor oggi l’Europa è a pezzi, sconclusionata, in mano a un club di tecnocrati, priva di spessore politico, avvolta e compressa in una spirale monetarista che ha ucciso l’anima dei popoli e ridotto alla fame intere nazioni, incapace di leggere e fronteggiare fenomeni nuovi come quelli delle migrazioni di massa e del terrorismo islamico? Una Europa che annaspa dietro le paturnie di Obama e non riesce a dialogare con Putin. Di quale integrazione si sia fatto promotore Napolitano, proprio non riusciamo a trovar traccia nel suo lungo e articolato curriculum vitae. Forse è un nostro limite di conoscenza. Salvo che, per saperne di più, ci si debba rivolgere al Club Bilderberg.

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Patriarcato di Mosca sulla Pasqua “in comune” coi conciliari

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di Nina Achmatova

Sulla proposta di papa Francesco per celebrare la Pasqua in un’unica data, la Chiesa ortodossa russa si aspetta di conoscere nei dettagli l’idea. Ma non legare la Pasqua al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera, come stabilito dal Concilio di Nicea, per gli ortodossi russi è “inaccettabile”.

Mosca (AsiaNews) – La Chiesa ortodossa russa ha accolto con cautela la disponibilità espressa da papa Francesco a stabilire una data comune per la Pasqua, così che cattolici, ortodossi e protestanti possano festeggiare la Resurrezione nello stesso giorno. A detta dell’arciprete Nikolai Balashov, vice presidente del Dipartimento delle relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, le parole del Pontefice riportate dai media non sono sufficienti per comprendere in modo corretto quale è l’essenza della sua proposta. “Preferirei prima conoscere le esatte dichiarazioni di papa Francesco, trasmesse da diverse fonti di informazione”, ha dichiarato Balashov, in un’intervista con l’agenzia Tass, sottolineando che “se la Chiesa di Roma intende abbandonare la Pasqua secondo il calendario gregoriano, introdotto nel XVI secolo, e tornare a quella antico (giuliano), utilizzato nell’epoca in cui la Chiesa d’Oriente e Occidente erano unite e utilizzata finora dagli ortodossi, questa intenzione è benvenuta”. Se, invece, l’idea è quella di “avere una data fissa per la Pasqua e non legarla al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera, come stabilito sia in Oriente che in Occidente dal Concilio di Nicea del 325, allora tale proposta è totalmente inaccettabile per la Chiesa ortodossa”, ha avvertito Balashov. “Attendiamo la pubblicazione nelle fonti ufficiali del Vaticano”, ha aggiunto. Continua a leggere

Transessuale equadoriano decapita una donna a Milano. Glorie LGBTQI

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 TRANS

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

http://www.oggi.it/attualita/notizie/2015/06/15/orrore-a-milano-uccide-e-decapitauna-

donna-e-ne-getta-la-testa-in-cortile-arrestato-trans-ecuadoriano-di-20-anni/

Orrore a Milano: uccide e decapita una donna e ne getta la testa in cortile. Arrestato trans ecuadoriano di 20 anni Carlos Julio Torres Velesaca arrestato con l’accusa di aver ucciso e decapitato

Antonietta Gisonna  La testa della vittima ritrovata nel cortile di un palazzo popolare nella zona dell’Ortica. Un testimone ha assistito all’omicidio dalla finestra Una donna di 51 anni, Antonietta Gisonna, è stata uccisa e decapitata a Milano: la sua testa è stata ritrovata nel cortile di un palazzo popolare nella zona dell’Ortica.

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La potenza del S. Rosario

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ROSARIO

 

Le promesse della Madonna per la recita del Santo Rosario (a San Domenico)

 

1) A tutti quelli che reciteranno devotamente il mio Rosario, io prometto la mia protezione speciale e grandissime grazie.

2) Colui che persevererà nella recitazione del mio Rosario riceverà qualche grazia insigne.

3) Il Rosario sarà una difesa potentissima contro l’inferno; distruggerà i vizi, libererà dal peccato, dissiperà le eresie.

4) Il Rosario farà fiorire le virtù e le buone opere e otterrà alle anime le più abbondanti misericordie divine; sostituirà nei cuori l’amore di Dio all’amore del mondo, elevandoli al desiderio dei beni celesti ed eterni. Quante anime si santificheranno con questo mezzo!

5) Colui che si affida a me con il Rosario, non perirà.

6) Colui che reciterà devotamente il mio Rosario, meditando i suoi misteri, non sarà oppresso dalla disgrazia. Peccatore, si convertirà; giusto, crescerà in grazia e diverrà degno della vita eterna.

7) I veri devoti del mio Rosario non moriranno senza i Sacramenti della Chiesa.

8) Coloro che recitano il mio Rosario troveranno durante la loro vita e alla loro morte la luce di Dio, la pienezza delle sue grazie e parteciperanno dei meriti dei beati.

9) Libererò molto prontamente dal purgatorio le anime devote del mio Rosario.

10) I veri figli del mio Rosario godranno di una grande gloria in cielo.

11) Quello che chiederete con il mio Rosario, lo otterrete.

12) Coloro che diffonderanno il mio Rosario saranno soccorsi da me in tutte le loro necessità.

13) Io ho ottenuto da mio Figlio che tutti i membri della Confraternita del Rosario abbiano per fratelli durante la vita e nell’ora della morte i santi del cielo. *

14) Coloro che recitano fedelmente il mio Rosario sono tutti miei figli amatissimi, fratelli e sorelle di Gesù Cristo.

15) La devozione al mio Rosario è un grande segno di predestinazione.

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