Segnalazione del Centro Studi Federici
Enroll Departed in November Holy Souls Masses
Segnalazione di don Anthony Cekada
For information, click here
Join us in the great prayer of the Mass, Monday, November 2nd, All Souls’ Day. Bring the souls dear to you to share in the benefits of many Masses that day, and throughout all the month of November.
The names of your dear dead that are submitted are placed on the high altar for all the days of November, and will share in the following:
- High Mass offered for them on All Souls’ Day, November 2
- The Solemn Absolution after High Mass on All Souls’ Day
- Other Masses offered for them during the month of November
- A remembrance in all Masses offered in St. Gertrude the Great Church during November
- A remembrance in Vespers of the Dead on Sunday, November 1
We also invite you to assist at Vespers of the Dead, on Sunday, Nov. 1, 5.20 PM EST and at High Mass and Absolution on All Souls’ Day, Monday, Nov. 2, 11.20 AM EST, via our live webcasts at this link.
LA CIVILTÀ EUROPEA – DA VENIRE – SARÀ PRO USA, PRO RUSSIA O ROMANA?
L’EDITORIALE DEL VENERDI
di Arai Daniele
Intanto, da Roma ora si ripete l’invocazione a una «Autorità politica mondiale» («Laudato Sì» di Bergoglio ricordando Wojtyla e Ratzinger), che non può essere altra che quella sinarchica per un «nuovo ordine mondiale»!
Già lo storico Arnold Toynbee, nella conclusione della sua introduzione al libro «The Gods of Revolution», dello storico cattolico Christopher Dawson, (Minerva Press, NY, 1975) sulla Rivoluzione americana associata a quella francese, diceva: «L’estremo paradosso della Rivoluzione è che, nell’atto di rimuovere l’impianto del cristianesimo tradizionale, aprì la via per un ritorno all’idea atavica delle religioni pre-cristiane, ossia l’adorazione del potere collettivo umano, che fu la religione pagana dell’Impero Romano e delle città-Stato Greche, incorporate dall’Impero Romano. Tale adorazione del potere umano rappresenta il 99 % della religione di circa 99 % della presente generazione dell’umanità. Riusciremo a liberarcene? Ma dove ci porterà se rimarremo schiavizzati da essa?»
Anche in quest’introduzione di un’opera che tratta della storia attuale è implicita la vera lotta tra idee di «civiltà» per il governo del mondo, tra Rivoluzione e Cristianesimo; ma già la percezione generale di questa dura realtà è presso che smarrita, basta pensare ai governi aperti al comunismo nei pasesi ex cattolici (cui ora si aggiunge il Portogallo?). Nel loro ambito interno non per questo c’è altro che un gioco di poteri, poiché, ormai, comunismo, liberalismo e democristianesimo fanno parte della stessa «civiltà». Così è sempre più difficile capire uno «scontro delle civiltà, e il nuovo ordine mondiale» di Samuel Huntington (1996), che diceva:
«La mia ipotesi è che la fonte di conflitto fondamentale nel nuovo mondo in cui viviamo non sarà sostanzialmente né ideologica né economica. Le grandi divisioni dell’umanità e la fonte di conflitto principale saranno legati alla cultura. Gli Stati nazionali rimarranno gli attori principali nel contesto mondiale, ma i conflitti più importanti avranno luogo tra nazioni e gruppi di diverse civiltà. Lo scontro di civiltà dominerà la politica mondiale. Le linee di faglia tra le civiltà saranno le linee sulle quali si consumeranno le battaglie del futuro. » (riprodotto da Wikipedia).
Ma queste «culture» si rifarebbero a cosa se non a un pensiero legato a una fede, poiché solo su verità riguardanti la vita e la morte può valere la pena morire. Ma la «cultura conciliare» ha liquidato queste preoccupazioni! E oggi è stato osservato che è più la mentalità antipatriottica in atto che l’islamismo invadente a definire l’aggiornamento degli equilibri sociali, il che significa semplicemente l’abbandono della propria cultura, all’insegna della civiltà occidentale, alle maree straniere. È la «civiltà» stanca di esistere che non crede più a nulla degno di esser difeso e perciò si sottomette agli altri e poi si spara. Ciò è visto nel libro del pentito Michel Houellebecq (vedi «COLPITO IL VANTO DELLA RIVOLUZIONE ILLUMINISTA E CONCILIARE», dove per l’attuale caso francese, a causa del suo «Soumission» il romanziere – della vignetta di Charlie Hebdo – è finito in tribunale con l’accusa di fomentare l’odio nei confronti dei musulmani perché dice che “l’Islam è la religione più stupida”… sì, dopo quella bergogliona!).
Si dirà che pure sui valori rivoluzionari del liberalismo o del comunismo, agnostici e atei hanno sacrificato la vita. E tutt’oggi si continua a proclamare il valore della democrazia dicendo con Voltaire: “Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo!”. Voltaire? Parole, parole, parole… ma non si nega che molti sono morti credendo nelle «sacre parole» dei loro idolatrati maestri; sempre a una credenza religiosa si possono ricondurre i paroloni ideologici. Non è forse così nel «paradiso in terra» predicato dai vari socialismi e comunismi d’inferno?
La vera civiltà, però, deve mirare a quanto è insito nella natura stessa dell’uomo, poiché il bene è nella perfezione dell’essere, così le «persone» e le società di persone umane sono esseri da perfezionare secondo il disegno in cui furono create, per un fine ultimo. Si deve perciò tornate al concetto di civiltà in base a questi termini, che sono quelli diretti al bene e al miglioramento comuni. Quando Dio creò l’uomo e s’è rivelato Padre facendo conoscere il Suo Ordine all’umana intelligenza, diede alle nostre coscienze, formate in tale ordine, il compito di coltivare e dominare la terra, mai di usare la mente per folli avventure di nuovi ordini inventati alla misura di nuove visioni esistenziali. Chi può dedurre da sé il fine ultimo della propria vita? Sarebbe più assurdo dell’invenzione di un nuovo ordine logico o religioso… era il pensiero della Roma Cattolica.
Eppure, nuovi ordini sono le invenzioni che vanno per la maggiore nelle «civiltà» moderne che, in combuta con il modernismo conciliare, partono pure per la rivoluzione di una “nuova religione più universale”! Forse cercano un’«autorità mondiale» anche per questa (l’Anticristo finale”)?
Nei primi anni degli anni 2000, Alexander Zinoviev nel suo libro “Tragedia russa” aveva osservato: “Gli Stati Uniti hanno seguito le orme della Germania di Hitler: è l’essenza di ciò che è accaduto con la rottura della pace. Si sono sviluppate un’ideologia dell’aggressività globale, paragonabile all’ideologia razziale del fascismo e del nazismo e un’ideologia della superiorità dei popoli dei Paesi occidentali rispetto alle altre nazioni. Le ultime sono considerate ai margini dell’umanità”.
L’ambizione di dominio non sembra riguardare la Russia di oggi, ma essere più vicina al grande sogno americano, ai cui dirigenti non servono risultati dei sondaggi di altre fonti poiché credono a priori tutto il male che c’è dove non domina la loro democrazia. Essa sarebbe la base di ogni civiltà da impiantare nel mondo! Ecco la base della loro miserabile politica mediorientale!
Eppure, l’idea di «civiltà russa» è diventata ormai lo spauracchio difuso dalla grande comunicazione controllata dagli ideologi internazionalisti e russofobi, che si scagliano per screditarla. Quale civiltà! si tratta del solo del delirio sorto dall’attuale “sciovinismo” russo e dalla “convinzione” (delle élite) che la Russia non sia misurabile dalla civiltà occidentale, ma una civiltà diversa e in espansione.
Qui abbiamo già parlato di Dugin («Sovranità della nuova Europa anticristian: D-Day!»), divulgatore di un pensiero euroasiatico allargato, antiliberale e anti Nuovo Ordine, per la cui diffusione ha viaggiato in molti paesi ed è stato anche in Italia. E tutto sta a indicare che Putin condivide tale pensiero. Perciò esso è ancora più avversato come pericoloso. Ciò non toglie, però, che Brzezinski, un dinosauro politico parli di civiltà russa, anche se nel senso negativo. Il fatto è che questo noto predicatore di guerre fredde e calde sostiene che la Russia rimane una grave “minaccia per gli Stati Baltici, la Georgia, la Moldavia e la Bielorussia. Perciò il Dipartimento di Stato degli USA e la sua NATO, pare che mettano questi paesi nello stesso schema della guerra fratricida in Ucraina. In questo senso hanno piazzato un’atomica in quei confini, come se questa sfida non fosse una minaccia sì, ma per la Russia. La parola d’ordine è sul bisogno di porre fine ai tentativi di destabilizzazione, come nell’Ucraina orientale. Ma da quale parte viene tale scusa per finanziare la grande mobilitazione delle forze sotto la giunta di Kiev, affinché tenga calda la tensione nella regione con massacri e caos da far durare fintanto convenga per contenere la Russia? Bella civiltà!
Ecco, siamo in un autentico «scontro d’inciviltà»; da una parte quei popoli pro-Russia, dall’altro quelli pro-Europa americanista, che ancora chiamano «civiltà occidentale». E la questione vera che cova sotto ha proprio aspetto cristiano, poiché l’«Impero russo», vecchio o nuovo, si ritiene, più di prima, la Terza Roma, facendosi davvero bastione di certi valori morali cristiani, conspurcati in tale «civiltà occidentale» ex cristiana; è il fatto che risulta più insopportabile e ragione di guerra, per le amministrazioni tipo Obama o Clinton, fautori del «mirabile nuovo ordine democratico mondiale»!
Ora, questo modello va bene per l’attuale Vaticano, dove presentemente imperversa un «sinodo conciliare per la Famiglia» che, così come il Vaticano 2 non fu più che un nefasto «conciliabolo» – dovrebbe essere visto piuttosto come un «sinodabolo». Infatti, basta sentire l’allegro cardinale Tagle, esponente di spicco dei suoi novatori, per capire da quanto costui ha detto il 9 ottobre nella conferenza stampa per capirlo: “Probabilmente ha causato un po’ di confusione il metodo nuovo adottato dal sinodo, ma è bene essere confusi ogni tanto; se le cose fossero sempre chiare non sarebbe più la vita vera”.
Sì, un metodo nuovo, che nella sua confusione racchiude un’inversione.: si farà sparire la “Relatio finalis” con i vari «placet» e il risultato della grande riunione sarà riassunto nei discorsi di Bergoglio! Insomma, il peso dell’evento, che ha messo assieme 270 presuli, sarà di approvare con applausi quanto era l’intenzione previa che mette in discussione la dottrina evangelica già definita dalla Chiesa. Tutto secondo la volontà di un simulacro papale che definisce le idee che vuole, espresse tra righe confuse.
Ciò basta per descrivere il «nuovo ordine romano» che si accorda a quello della «vera Autorità politica mondiale» auspicata da Bergoglio come lo era da Wojtyla e da Ratzinger. Esso è diametralmente opposto a quel vero Ordine divino descritto sopra, che è quello cristiano, la cui difesa è affidata in primis all’Autorità universale del Papa nella Sede romana, opposizione meglio descritta proprio dalla parola emessa da questa Sede. Qui lo faciamo ricordando la lettera enciclica di Pio XI, un Papa dei nostri tempi che accusa le trame che allora sembravano inconcepibili, ma che infuriano pericolosamente di nuovo («Caritate Christi», 1932):
- “Se riandiamo con la mente alla lunga e dolorosa serie di mali che, triste retaggio del peccato, hanno segnato all’uomo decaduto le tappe del pellegrinaggio terreno, dal diluvio in poi, difficilmente c’incontriamo in un disagio spirituale e materiale così profondo, così universale, come quello che ora attraversiamo: anche i più grandi flagelli, che pure lasciarono tracce indelebili nella vita e nella memoria dei popoli, si abbattevano ora sopra una nazione, ora sopra l’altra. Ora invece l’umanità intera è stretta dalla crisi finanziaria ed economica così tenacemente, che quanto più si agita, tanto più insolubili ne sembrano i lacci; non vi è popolo, non vi è Stato, non società o famiglia che, in un modo o in un altro, direttamente o indirettamente, più o meno, non ne senta il contraccolpo…
- La cura smarrita “Sappiamo certo e con voi, Venerabili Fratelli, deploriamo che ai nostri giorni l’idea e il nome di espiazione e di penitenza hanno perduto presso molti la virtù di suscitare quegli slanci di cuore e quegli eroismi di sacrificio, che in altri tempi sapevano infondere, presentandosi agli occhi degli uomini di fede come sigillati di un carattere divino ad imitazione di Cristo e dei Santi suoi; né mancano alcuni che vorrebbero mettere da parte le mortificazioni esterne come cose di tempi passati; senza parlare poi del moderno «uomo autonomo» che disprezza la penitenza come espressione di indole servile. Ed è ovvio infatti che quanto più si affievolisce la fede in Dio, tanto più si confonda e svanisca l’idea di un peccato originale e di una primitiva ribellione dell’uomo contro Dio, e quindi ancor più si perda il concetto della necessità della penitenza e dell’espiazione…A questo Ci spinge la stessa difesa di Dio e della Religione, che stiamo propugnando, poiché la penitenza è di natura sua un riconoscimento e ristabilimento dell’ordine morale nel mondo, che si fonda nella legge eterna, cioè nel Dio vivente. Chi dà soddisfazione a Dio per il peccato, riconosce con ciò stesso la santità dei supremi princìpi della moralità, la loro interna forza di obbligazione, la necessità di una sanzione contro la loro violazione. Ed è certo uno dei più pericolosi errori dell’età nostra l’aver preteso di separare la moralità dalla religione, togliendo così ogni solida base a qualunque legislazione.”
Dalla Sede della verità viene questa parola per la difesa dell’Ordine divino che è anche quello civilizzatore. Dove è oggi questa Voce? Poiché Dio affidò la Sua autorità alla Sede che conferma i principi basilari dell’ordine nel mondo, dov’è ora quest’autorità che accusa ogni tentativo di legislare separando la moralità dalla religione?
Ora, in tale «sinodabolo» sulla Famiglia – prima cellula sociale e quindi di civiltà – s’intende separare la moralità dalla religione nella sua Legge e credo evangelico! Ciò può solo confermare la vacanza di questa Sede della verità in quest’ora spaventosa in cui dei falsi pastori s’impegnano su quanto possa ratificare un “nuovo ordine” costituito dalla fusione di piani rivoluzionari con i disegni divini; della città mondana con la Città di Dio, in un arco di diritti umani, che includono pure animali, mentre alla vita umana nascente la legge sull’aborto nega perfino lo stato di persona!
Non c’è, perciò, per i cattolici, da farsi distrarre dalla discussione russofobiche alla Brzezinski, che esplora la superata avversità all’impero dell’URSS. C’è piuttosto da essere vigili sulla sussistenza del giudizio della Roma Apostolica, cui un giorno convergerà quella «Terza Roma» convertita secondo la promessa di Fatima.
Perché una cosa è più che certa: affinché la Russia si converta, prima si dovrà convertire la stessa Roma, liberata dai letali miasmi conciliari, tornando a essere la Roma voluta da Dio, profondamente mariana. Solo questa avrà il potere della Verità che alla fine farà trionfare il Regno della Madre di Misericordia.
Report replica ai Parlamentari di “Fare”: c’è chi ama la Cosa pubblica e chi ama qualcos’altro…
ESCLUSIVA
Riceviamo e con piacere pubblichiamo la replica di Sigfrido Ranucci ai Parlamentari di “Fare” che hanno minimizzato l’inchiesta di Domenica scorsa sulle antenne abusive sulle Torricelle e conseguente “magna magna”… “Telescrocco” è l’inchiesta giornalistica andata in onda Domenica scorsa:
„il servizio andato in onda domenica 11 ottobre su Rai Tre nel corso della trasmissione Report,“ cui hanno replicato i parlamentari tosiani di “Fare”: la reazione dei veritici del movimento Fare!,“
di Sigfrido Ranucci, Co-autore di Report
Il caso della Torricelle Massimiliana finisce nelle scuole.
La Rai trasmette dalla Torricella Massimiliana, ma non ha impianti abusivi, nè ha allacci a contatori dell’energia elettrica abusivi. Sulla posizione della Rai, Report ha dato un’informazione completa sul suo sito. Nel corso dell’inchiesta andata in onda domenica, Report ha fatto esclusivamente i nomi dei veri abusivi e per tale reato la Rai non è mai stata indagata Gli onorevoli Matteo Bragantini, Roberto Caon, Marco Marcolin ed Emanuele Prataviera dovrebbero saperlo, visto che citano le inchieste giudiziarie. Se hanno letto le carte della magistratura, hanno sicuramente visto che il nome della Rai non c’è, né c’è mai stato. Continua a leggere
La sinistra approva lo ius soli: “Orgogliosi dei nuovi italiani”
La sinistra regala la cittadinanza italiana ai figli degli stranieri. Il Pd esulta: “Nasce la stagione dei nuovi italiani”. La Lega imbufalita: “Vergogna”
Prima apre le porte dell’Italia e dell’Europa a centinaia di migliaia di disperati, poi gli regala la cittadinanza è fatta. Sotto un fitto coro “Vergogna, vergogna!”, ben scandito dai deputati leghisti, la Camera dà il primo via libera allo ius soli. Per strappare la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati basteranno, infatti, cinque anni di scuola e genitori con permesso di soggiorno. Una misura prettamente ideologica che garantisce alla sinistra un nuovo bacino di voti cambiando definitivamente il volto del Paese.
Cambiano le regole per ottenere le cittadinanza italiana: va in pensione lo ius sanguinis, sostituito dallo ius soli temperato e dallo ius culturae. La sinistra si approva lo ius soli “temperato” grazie ai voti del Nuovo centrodestra di Angelino Alfano. In un clima tutt’altro che bipartisan, il testo viene approvato con 310 voti favorevoli, 66 voti contrari e 83 astenuti e passa ora al Senato. Mentre i deputati del Movimento 5 Stelle hanno deciso di chiamarsi fuori dalla votazione, Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia hanno votato contro una riforma della cittadinanza che, in piena emergenza immigrazione, non fa altro che aprire le porte del nostro Paese ad altri extracomunitari. Come già gli annunci dei buonisti alla Laura Boldrini, lo ius soli farà gola ai disperati in fuga da fame, guerre e persecuzioni. Un bambino che nasce in Italia da genitori stranieri non diventa automaticamente italiano. Potrà però diventarlo piuttosto facilmente. Due le vincolanti principali: genitori con permesso di soggiorno di lunga durata e l’obbligo della frequenza di almeno un ciclo scolastico. Quanto allo straniero nato e residente in Italia legalmente senza interruzioni fino a 18 anni, il termine per la dichiarazione di acquisto della cittadinanza viene aumentato da uno a due anni dal raggiungimento della maggiore età.
“Nasce la stagione dei nuovi italiani”. Il Pd esulta. Trabocca di gioia. In prima fila c’è Khalid Chaouki, deputato dem di origini marocchine. “Non posso nascondere oggi l’emozione e l’orgoglio per questa dichiarazione di voto a nome del Partito Democratico su un provvedimento che non esagero a definire un tassello fondamentale per il futuro del nostro Paese dopo 23 anni di attesa – dice – una norma di civiltà che riconosce a chi è nato e cresciuto nella penisola di potersi finalmente riconoscere cittadino a pieno titolo”. Anche la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, non è da meno: “È una legge di civiltà”. Ma pensare che basta concedere la cittadinanza in maniera semplice e automatica per integrare chi arriva in Italia è ideologico e non tiene conto dei problemi che questa riforma si porta con sé.
I secoli della fede. Un Hôtel-Dieu o Maison-Dieu italiano a Siena (1441-2)
Bastano le immagini a far capire cosa siano i secoli orrendi della Rivoluzione giacobina Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero
L’incredibile bellezza di un Hôtel-Dieu o Maison-Dieu (casa di Dio o ospizio per malati, pellegrini e orfani, dei tantissimi sorti in Francia ad iniziativa del Re soprattutto e della Chiesa) in Italia: il caso dell’ospedale di Santa Maria della Scala a Siena, voluto da quella Repubblica e dalla Chiesa e sorto proprio davanti alla Cattedrale.
Esempio sublime di carità e del bisognoso e del malato visti come alter Christus nei secoli della fede.
Vedremo mai scene simili da noi??
Silenzio dei media italiani sulle persecuzioni dei cattolici in Pakistan
Segnalazione del Centro Studi Federici
Pakistan – “Non può essere preside”: un cattolico malmenato da docenti musulmani
Kasur (Agenzia Fides) – Saddique Azam, un insegnante cattolico nominato preside di una scuola primaria in un piccolo villaggio, è stato malmenato e torturato da un gruppo di insegnanti musulmani estremisti che rifiutavano la sua autorità. I docenti musulmani hanno manifestato odio e rancore nei suoi confronti, usando il termine “choora”, dispregiativo usato per definire i cristiani in Pakistan (è il nome di una casta bassa). Come riferito a Fides dall’avvocato cristiano Sardar Mushtaq Gill, Azam è stato nominato dirigente scolastico nel villaggio di Pernawa tre mesi fa, ma alcuni insegnanti musulmani hanno protestato presso l’autorità distrettuale dell’Education Officer di Kasur perché la nomina era stata assegnata a un cristiano. Azam ha subito forti pressioni perché rassegnasse le dimissioni, ma ha resistito. La situazione è andata avanti finchè il 5 ottobre una autentica spedizione punitiva lo ha colpito: alle 7.45 quando tre insegnanti musulmani sono penetrati nel suo ufficio e hanno preso il suo posto. Quando Azam è arrivato in ufficio ha chiesto spiegazioni, manifestando l’ennesimo rifiuto a dare le dimissioni, allora è iniziato il pestaggio, che gli ha procurato diverse ferite e traumi, curati in ospedale. Il resto del personale scolastico è intervenuto e ha chiamato la polizia, che ha arrestato i tre aggressori. “I cristiani in Pakistan continuano a subire discriminazioni a causa della loro fede e data l’esistenza di leggi che legittimano la discriminazione” commenta a Fides l’avvocato Sardar Mushtaq Gill, che offre assistenza legale gratuita ai cristiani vittime di abusi e violenze. (PA) (Agenzia Fides 6/10/2015)
2016 All Saints Calendar: Seasons and Sacramentals
Segnalazione di don Anthony Cekada
Since the acquisition of its first church building in the Cincinnati area in 1980, St. Gertrude the Great parish has always been known for the variety and the splendor of its liturgical and devotional observances.
And beginning in the twenty-first century, moreover, St. Gertrude’s has been able to bring many of these to Catholics throughout the world via its daily live webcasts over the internet.
The theme of this year’s calendar is Seasons and Sacramentals, a sampler of photos of various ceremonies and observances that take place during the liturgical year at St. Gertrude the Great Church, West Chester, Ohio.
As in past years, the 2016 All Saints Roman Catholic Calendar:
- Follows the pre-1955 rubrics and calendar. (Of course!)
- Includes all feasts, fasts and observances. (Click sample page on site to view details.)
- Includes many optional feasts or devotional feasts not on the general calendar.
Order several for your home!
Only $12
Price includes domestic shipping and handling for 1–10 copies.
For bulk order price (11 or more copies) email parishoffice AT sgg DOT org.
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Intervento dei “vescovi” polacchi al Sinodo conciliare
Segnalazione di un lettore I “vescovi” polacchi al Sinodo:

Lunes, 12 de octubre 2015
“Arzobispo Stanislaw Gadecki habla: su declaración completa en el Sínodo en nombre de todo el Episcopado polaco: la Sagrada Comunión para aquellos en uniones adúlteras es “en contra de la voluntad de Cristo”. En nombre de todo el Episcopado polaco, Su Gracia, el arzobispo Stanislaw Gadecki, bellamente describe la doctrina inmutable en la imposibilidad de dar la comunión a los divorciados civilmente “se volvió a casar”. Cualquier cambio es herejía.
Traducción del polaco al inglés porToronto Catholic Witness.
(español traducción electrónica)
Sábado, octubre 10, 2015
Al principio me gustaría hacer hincapié en que la siguiente dirección no es sólo mi opinión personal, pero la opinión de toda la Conferencia Episcopal polaca.
1. No hay duda de que la Iglesia en nuestro tiempo debe – en un espíritu de caridad – ayudar a los divorciados que viven en nuevas relaciones civiles, cuidar de ellos con amor especial que no se consideran a sí mismos separados de la Iglesia, para que puede, y de hecho – como bautizados – están obligados a participar en la vida de la Iglesia.
Hágales por lo tanto, ser alentados a escuchar la Palabra de Dios, para asistir al Sacrificio de la Misa, a perseverar en la oración, para apoyar las obras de caridad y las iniciativas conjuntas para la justicia, educar a sus hijos en la fe cristiana y cultivar el espíritu y obras de penitencia con el fin de que en el día a día, pueden buscar el perdón por la gracia de Dios. Como madre misericordiosa, que la Iglesia de esta manera fortalecer su fe y la esperanza (cf. Juan Pablo II, Familiaris consortio, 84).
2. La Iglesia, sin embargo – en la enseñanza en la prestación de la Sagrada Comunión para los divorciados que están viviendo en una unión civil – no puede ceder a la voluntad del hombre, sino a la voluntad de Cristo (cf .. Pablo VI, Discurso a la romana Rota, 28 de enero 1978, Juan Pablo II, Discurso a la Rota Romana, 23 de enero 1992;. 02 de enero 1993, 22 de enero 1996) Por lo tanto, la Iglesia no puede ceder a un falso sentimentalismo de compasión por la gente, ni a ninguna falsa – aunque popular en el mundo – los modos de pensar.
Fue de acuerdo [entre nosotros] que aquellos que se acercan a la Santa Comunión sin una unión sacramental “more uxorio” [como esposos], sería hacerlo en contra de la tradición de la Iglesia. Incluso los documentos de los primeros sínodos: Alvira, Arles, Neocaeserea que tuvieron lugar en los años 304-319, confirmaron la doctrina de la Iglesia que los vivos se divorció en re-uniones no puede acceder a la comunión eucarística.
La base de esta posición es el hecho de que “su estado y forma de vida contradicen objetivamente esa unión de amor entre Cristo y su Iglesia, significada y actualizada en la Eucaristía” (Juan Pablo II, Familiaris consortio, 84;. 1 Cor 11 : 27-29; Benedicto XVI, Sacramentum Caritatis, 29; Francis Ángelus, agosto, 16a, 2015).
3. La Eucaristía es el sacramento de los bautizados que están en un estado de gracia sacramental. Se acordó que para permitir que los que no están en la gracia sacramental para recibir la Sagrada Comunión, podría causar un gran daño no sólo para el cuidado pastoral de las familias, sino también en la doctrina de la gracia santificante de la Iglesia.
De hecho, la decisión de darles la Sagrada Comunión abriría par en par la puerta de administrar este sacramento a todos los que viven en el estado de pecado mortal. Esto, a su vez, en consecuencia, sería negar el sacramento de la Penitencia y distorsionar el significado de vivir en el estado de la gracia. Es necesario hacer hincapié en que la Iglesia no puede aceptar ninguna llamada Ley de Gradualidad (Juan Pablo II, Familiaris consortio, 34).
Así como Francisco Papa nos recordó, que no queremos, ni tenemos ninguna autoridad para cambiar la doctrina de la Iglesia.
+ Stanislaw Gadecki Arzobispo Metropolitano de Poznan
Presidente, Conferencia Episcopal de Polonia Episcopal
Finanziamento partiti, voto lampo per i soldi senza verifiche dei bilanci.
In meno di 3 ore l’assemblea dà il via libera finale al provvedimento che permette ai gruppi politici di accedere all’ultima tranche di fondi nonostante i conti non siano stati esaminati in tempo dai tecnici. I grillini hanno protestato in Aula mentre Renzi presentava la sua relazione al consiglio europeo. Gotor: “Principio di garanzia democratica”. Taverna: “Ladri”
Relatore del testo in Aula è stato l’esponente della minoranza Pd Miguel Gotor che ha difeso il principio del finanziamento pubblico dei partiti “come un principio di garanzia democratica“: “Sono tra i due o tre senatori del Partito democratico che nel 2013 non hanno votato la legge che ha abolito il finanziamento pubblico”, ha spiegato in Aula. “Sono radicalmente contrario allo spirito di un simile provvedimento per i costi che comporterà nel medio periodo sul corretto e sano funzionamento della democrazia italiana”.
Gotor nel merito ha poi aggiunto: “Tengo a precisare che tutti i partiti hanno adempiuto esattamente agli obblighi di legge sul finanziamento della politica. Hanno presentato i loro documenti a supporto del bilancio, in grado di giustificare ogni singola spesa agli occhi della società di revisione esterna. Purtroppo la commissione istituzionale, a causa della scarsità delle forze previste e dall’alto numero dei soggetti politici coinvolti, non è riuscita a svolgere il proprio lavoro”. A denunciare le difficoltà era stata la presidente della commissione di garanzia stessa in una lettera a Laura Boldrini il 30 giugno 2015, dopo che la prima commissione, istituita nel 2012, si era dimessa nel 2014, denunciando di non essere in grado di svolgere con serietà il proprio lavoro.
Il ddl della “discordia” sblocca i finanziamenti che erano stati “congelati”, verso fine luglio, dagli uffici di presidenza di Camera e Senato per l’impossibilità della Commissione (istituita ad hoc dalla legge del governo Letta per vigilare sulla correttezza dei bilanci) di fare tutti i controlli previsti sui bilanci 2013 e 2014. La causa dei mancati controlli: mancanza di personale. Non a caso, il ddl Boccadutri prevede anche un incremento di uomini e mezzi dell’organismo di controllo: 5 esponenti della Corte dei conti e 2 dipendenti da altre amministrazioni pubbliche “esperti nell’attività di controllo contabile” che andranno a coadiuvare i 5 componenti già previsti dalla legge Letta che provengono dai vertici delle tre magistrature: Consiglio di Stato, Cassazione, Corte dei conti. Il loro mandato durerà 4 anni, saranno rinnovabili una sola volta e non riceveranno alcun compenso. Durante la loro attività presso la Commissione, il personale sarà collocato fuori ruolo e beneficerà dello stesso trattamento economico lordo annuo di cui godeva al momento del nuovo incarico.
Picconate contro la lapide per le vittime delle foibe
Nel giardino delle Vallette compreso tra corso Molise, corso Grosseto e strada delle Vallette: “Dopo un mese nessun intervento per cancellare l’offesa”
E’ stata distrutta la lapide in ricordo delle vittime delle foibe nel giardino delle Vallette compreso tra corso Molise, corso Grosseto e strada delle Vallette. E’ stata presa a picconate nelle settimane scorse, ma oggi è stata denunciato il danneggiamento da parte dei consiglieri di Fratelli d’Italia, Maurizio Marrone e Fabrizio Leotta. «E’ il gesto vigliacco e vandalico di una minoranza sparuta di nostalgici del comunismo – dicono – . E un’infamia per tutta Torino: incredibile poi che, secondo quanto riferito dai cittadini della zona, la targa sia stata distrutta quasi un mese fa senza alcun intervento del Comune in tutti questi giorni. Per questa ragione l’Amministrazione deve rimediare attivando l’immediato ripristino».
Un prete dannato mette in guardia contro l’inferno – durante un esorcismo!
L’Ossessa
Ecco a grandi linee il curriculum vitae dell’ossessa (già pubblicato nel libro “AVVISI DALL’ALTRO MONDO”). Questa madre di famiglia è un’anima riparatrice che da 27 anni, ossia dal suo quattordicesimo anno, è tormentata da spaventose crisi di paura e da periodi di insonnia totale. Ella è stata curata durante 8 soggiorni in clinica, con tutti i moderni mezzi della medicina e della psichiatria.
Quando, dopo una rigorosissima cura del sonno, fu dimessa come caso inspiegabile, un ben noto esorcista, fortuitamente incontrato, stabilì che si trattava di un irrefutabile caso di possessione. Dopo un esorcismo al quale parteciparono diversi preti, a Fontanelle – Montichiari (Brescia), demoni angelici (angeli decaduti) e anche demoni umani (uomini dannati) hanno dovuto fare, per ordine della Santa Vergine, ammonitrici rivelazioni all’indirizzo della Chiesa.
I comunisti italiani chiamano l’Isis: “Noi vi appoggiamo”
Roma, 13 ott – L’Isis aveva lanciato il sasso: “Gli attivisti di sinistra guardano ai musulmani come ad una forza per lottare insieme contro le ingiustizie del mondo. A volte fanno parte di movimenti insurrezionalisti che potrebbero allearsi con i musulmani per combattere contro i neo-nazisti e la politica: dare informazioni utili, armi e coperture, per spianare la strada ai musulmani verso la conquista di Roma”, si leggeva in un ebook firmato Stato islamico diffuso all’inizio dell’anno.
Nel testo, intitolato “Bandiere nere da Roma”, si prefigurava quindi una saldatura fra l’antifascismo militante di casa nostra e lo jihadismo terroristico. Per ora, tuttavia, sembra aver risposto in modo plateale solo la più sfigata delle formazioni dell’estrema sinistra, ovvero il minuscolo Partito marxista leninista italiano.
Tangenti sugli appalti per le strade: bloccata la prima gara del Giubileo
Siria: Esercito, Iran ed Hezbollah preparano l’attacco ad Aleppo
L’esercito di Damasco, le forze iraniane alleate e i miliziani libanesi di Hezbollah stanno preparando un’offensiva di terra contro i gruppi armati dell’opposizione nella zona di Aleppo, nel nord della Siria, con l’aiuto dei raid aerei russi. Migliaia di militari iraniani sono giunti in Siria per partecipare all’operazione di terra in sostegno del presidente Bashar al-Assad. La massiccia presenza iraniana si deve anche dalla «vendetta» annunciata nei giorni scorsi da Teheran per l’uccisione di un loro generale, Hussein Hamdani, proprio ad Aleppo da parte dello Stato Islamico (Is).
Il controllo della città di Aleppo e della provincia circostante è diviso tra il governo siriano nella parte occidentale, vari gruppi armati – ELS, al Nusra e altre milizie islamiste – nell’est e lo Stato Islamico, che controlla alcune zone rurali. «C’è una grande mobilitazione dell’esercito siriano, dell’elite di Hezbollah e migliaia di iraniani arrivati nei giorni scorsi», hanno detto alcune fonti. Aleppo era la città più popolosa della Siria prima dello scoppio della guerra nel marzo del 2011. La regione settentrionale di Aleppo è una delle zone bombardate dalla coalizione militare a guida Usa contro l’Is.












