Noventa Vicentina, petizione contro via Almirante

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ALMIRANTE

«Scelta oltraggiosa e diseducativa, faccia marcia indietro». Il leader delle comunità ebraiche di Vicenza e Verona Bruno Carmi attacca il sindaco di Noventa Vicentina Marcello Spigolon. Colpevole, secondo quanto si legge sul Corriere del Veneto, di aver deliberato l’intitolazione di una strada del comune del Basso Vicentino a Giorgio Almirante, storico leader delMovimento sociale italiano (Msi).

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Galantino cambia la Bibbia per essere “gay friendly”: Sodoma si è salvata…

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sodoma

Segnalazione di Gianni Toffali

 di Massimo Micaletti

Dunque Sodoma si è salvata. Lo apprendiamo da Mons. Galantino con poca sorpresa: basta guardarsi intorno, del resto, per togliersi ogni dubbio.

Forse davvero la condizione di buona parte dei vertici della Chiesa cattolica può essere ben rappresentata da questa uscita sciagurata, e dico “sciagurata” nel senso letterale del termine di “conseguente ad una sciagura”. La sciagura, ovviamente, è il modernismo dilagante che ha fatto sì che ormai troppi pastori ragionino con categorie illuministiche e certamente non cattoliche, sicché il gregge ne viene disorientato o orientato verso il male. E datosi che l’ignoranza su certi temi, in un Monsignore, è inverosimile, non resta che pensare alla mala fede.

Sodoma si è salvata, per il Segretario della CEI, ed in fin dei conti questo è un auspicio di molti cattolici, in talare e non. L’auspicio è che alla fine, in fin dei conti, ci si salvi tutti, e non per Amore ma per sentimentalismo, non per verità ma per tolleranza, non per merito ma per diritto.

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I massoni della ’ndrangheta di casa al Senato

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Mafia, logge segrete e politica. Il regista era l’ex parlamentare Romeo: per gli “affari” aveva in pugno il senatore Caridi

I massoni della ’ndrangheta di casa al Senato

Per il pm Giuseppe Lombardo, Paolo Romeo è il grande regista degli affari che a Reggio Calabria si muovono a cavallo tra mafia, massoneria e politica. L’ex parlamentare, già condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, aveva in pugno politici come il senatore Antonio Caridi, per il quale la Dda chiede l’arresto al Senato. Ci […]

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Il luciferiano Alinsky: il mentore di Obama e di Hillary Clinton

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LUCIFERINO

Barack Obama ha iniziato la sua carriera politica come “organizzatore di comunità” a Chicago. Dopo di che, la sua ascesa politica è stata vertiginosa – prima, legislatore dello Stato dell’ Illinois poi al Senato degli Stati Uniti, e poi alla Casa Bianca. Saul Alinsky (1909-1972), ideologo del radical– comunismo, figlio di immigrati ebrei russi, lavorò a lungo a fianco dei comunisti prodigandosi come fund–raiser  per le Brigate Internazionali durante la Guerra di Spagna (1936-1939); ha scritto il libro–manuale sulla organizzazione della comunità, Regole per i radicali  Rules for Radicals: A Pragmatic Primer for Realistic Radicals (1971) e, come tale, è il guru di tutti gli “organizzatori di comunità” – un termine innocuo per  camuffare ciò che i marxisti definivano “agitprop” o “agitatori-propagandisti”. Alinsky diventò uno dei guru più influenti del Sessantotto, un profeta di quella “controcultura” da cui sono venuti tutti i dirigenti del Partito Democratico e i leader dei movimenti di sinistra. Alinsky non fu il primo a rendersi conto che le rivoluzioni marxiste di successo dipendono dalla bravura organizzativa, ma è stato il primo a scrivere un  manuale organizzativo per aspiranti rivoluzionari marxisti negli Stati Uniti. Le idee di Alinsky sono state utilizzate dalla sinistra nei centri urbani e nei campus universitari. Alinsky divenne così influente che molti giornalisti hanno scritto che “la democrazia americana è stata alterata dalle idee di Alinsky”.  ALTERATA E’ PROPRIO IL TERMINE PIU’ APPROPRIATO, dato che Alinsky dedicò il suo famoso libro “Regole per i radicali” a LUCIFERO:  i satanisti americani lo considerano UN MODELLO PER I SATANISTI, legati alla sinistra politica..ma questo aspetto inquietante e fondamentale per Alinsky, che vedeva in Lucifero “il primo vero radical–comunista della storia”, lo esamineremo in dettaglio più avanti.

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Il Rosario va recitato intero ogni giorno. Se non si ha tempo, ecco cosa si può escogitare…

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A volte pensiamo che pregare sia una cosa complicata…
Premesso che possibilmente è bene recitare il Rosario devotamente e in ginocchio, ho deciso che recitare il Rosario ogni giorno sarà una priorità nella mia vita. Se pensi di non avere 20 minuti per sederti a recitare preghiere a Maria e a meditare sui misteri della vita di suo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, io troverò 20 minuti nella tua agenda piena. Tieni conto del fatto che non devi recitare i cinque misteri in modo continuativo. Puoi dividerli durante la giornata, e non è necessario portare un rosario con te, perché hai 10 dita che ti aiuteranno allo scopo.
Ecco 9 occasioni perfettamente appropriate per recitare il Rosario OGGI, per quanto sia piena la tua giornata.

1. Mentre corri
Sei abituato a correre regolarmente? Accompagna la tua attività fisica recitando il Rosario, anziché ascoltando musica. Su Internet puoi trovare molti podcast (mp3) e applicazioni che ti permetteranno di ascoltare e pregare mentre corri.
2. In automobile
È sorprendente come ho imparato a recitare il Rosario mentre mi sposto da una parte all’altra, mentre vado al supermercato, a fare benzina, a portare i bambini a scuola o a lavoro. I viaggi in macchina in genere durano più di venti minuti, e quindi ne approfitto attivamente. Uso un CD con il Rosario e lo recito mentre lo ascolto. Mi fa sentire come se stessi pregando in gruppo.
3. Mentre pulisci
Prega mentre passi l’aspirapolvere, pieghi i panni, spolveri o lavi i piatti. Mentre lo fai, puoi intercedere e benedire con la tua preghiera tutti coloro che si vedranno beneficiati dai tuoi sforzi per una casa più pulita e organizzata.
4. Mentre porti a spasso il cane
Porti il tuo cane a spasso tutti i giorni? Approfittare della durata della passeggiata per recitare il Rosario è molto meglio che lasciare che la tua mente vaghi senza senso. Tienila concentrata su Gesù e Maria!
5. Nella tua pausa pranzo
Prendi un tempo di riposo ogni giorno per pranzare e sederti in silenzio a recitare il Rosario. Nei mesi estivi potresti farlo all’aperto e contemplare le bellezze della natura che Dio ci ha donato.
6. Passeggiando da solo/a
Una volta a settimana, pensa di recitare un Rosario camminando. Tieni il rosario in mano e cammina al ritmo della preghiera. Altre persone potrebbero vederti mentre lo fai, quindi dovrai essere coraggioso/a e dare una testimonianza allegra di preghiera. Un sacerdote della mia parrocchia era solito farlo in luoghi visibili della città ed era incredibilmente potente vederlo pregare mentre camminava sotto gli occhi di tutti.

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SCELLERATO MULTICULTURALISMO BERGOGLIONE NEGA MULTISECOLARI GUERRE ISLAMICHE!

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IRAQ_-_0709_-_Condanne (1)L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Nel mio precedente «L’ALTRO «EROS» PER MUTARE LA CIVILTÀ VOLUTA DA DIO» (feb. 2016), mi ero concentrato su un aspetto del piano per mutare «culturalmente» la società umana, come è stata creata da Dio. Ciò porta, prima o poi, alla suo degrado e morte. La domanda è: il «conciliarismo» del Vaticano 2, non mirava forse a un multiculturalismo libertario affine? Non è questo il più scellerato relativismo ecumenista del masochismo «culturale» in atto?

Ora c’è questo articolo di Maurizio Blondet: «Quel grande esperimento di contagio psichico», pieno d’informazione circa il piano dei cervelli degeneri della Scuola di Francoforte. Si tratta di elaborati «culturali» per mutare (vedi degradare) la mentalità dei popoli. Erano dello stesso segno di quelli del comunista Antonio Gramsci per giungere a un socialismo, “la religione che può abbattere il Cristianesimo” (in Avanti! e Sotto la Mole, 1916-20, Einaudi, Torino, 1960).

A lavoro ormai compiuto, vediamo che esso mirava a una nuova mentalità per un’altro mondo, il cui ordine naturale sarebbe alterato. Adorno, uno dei suoi artefice diceva:  “Sembra ovvio che la modifica della struttura mentale (autoritaria) potenzialmente fascista non può essere ottenuta con mezzi soltanto psicologici; è un compito paragonabile alla eliminazione della neurosi, o della delinquenza, o del nazionalismo (sic!): questi sono prodotti dell’organizzazione totale della società, e vengono cambiati solo se viene cambiata la società“. Dunque, bisognava cambiare la società (… cristiana), rivoluzionare  la sua cultura collettiva. Come? Poiché “il fascismo” fa’ leva su potenti emozioni, “la propaganda democratica non deve limitarsi alla ragione. L’eros appartiene alla democrazia”. Dunque, non più convincere la società a preferire la democrazia (antifascista) con argomenti razionali, bensì erotizzarla, affrancarla di “tabù”… Continua a leggere

EX-MASSONE : LE LEGGI CONTRO LA FAMIGLIA SONO PROMOSSE DALLE LOGGE MASSONICHE

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Serge Abad-Gallard

Segnalazione di Federico Prati

Serge Abad-Gallard e’ un francese di origine spagnola che sa come funzione la massoneria. Da oltre vent’anni e’ stato membro di una loggia che ha lasciato dopo essersi convertito al cattolicesimo.

Nel suo libro ‘Perche’ ho smesso di essere massone’ spiega questo processo e come questa societa’ lavora. Il prezzo e’ stato costoso dal momento che poco dopo la sua pubblicazione e’ stato licenziato dal suo lavoro.

Il giornale Actuall ha parlato con Serge sull’influenza della massoneria nelle leggi sociali che vengono imposte in tutto il mondo, quale e’ il vero potere che detiene e chi e’ il loro nemico principale. Che relazione ha la massoneria con le leggi di ingegneria sociale, come l’aborto, l’eutanasia, il divorzio o il matrimonio gay?

Le leggi che sono state emanate dall’Assemblea nazionale sono state pensate e formalizzate nelle logge.

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Contro l’islam e il mondialismo sionista ricordiamoci delle parole di Urbano II

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Discorso di Urbano II al Concilio di Clermont (1095)

Popolo dei Franchi, popolo d’oltre i monti, popolo come riluce in molte delle vostre azioni eletto ed amato da Dio, distinto da tutte le nazioni sia per il sito del vostro paese che per l’osservanza della fede cattolica e per l’onore prestato alla Santa Chiesa, a voi si rivolge il nostro discorso e la nostra esortazione. Vogliamo che voi sappiate quale lugubre motivo ci abbia condotto nelle vostre terre; quale necessità vostra e di tutti i fedeli ci abbia qui, attratti.

Da Gerusalemme e da Costantinopoli é pervenuta e più d’una volta è giunta a noi una dolorosa notizia: i Persiani. gente tanto diversa da noi, popolo affatto alieno da Dio, stirpe dal cuore incostante e il cui spirito non fu fedele al Signore, ha invaso le terre di quei cristiani, le ha devastate col ferro, con la rapina e col fuoco e ne ha in parte condotti prigionieri gli abitanti nel proprio paese, parte ne ha uccisi con miserevole strage, e le chiese di Dio o ha distrutte dalle fondamenta o ha adibite al culto della propria religione. Abbattono gli altari dopo averli sconciamente profanati, circoncidono i cristiani e il sangue della circoncisione o spargono sopra gli altari o gettano nelle vasche battesimali; e a quelli che vogliono condannare a una morte vergognosa perforano l’ombelico, strappano i genitali, li legano a un palo e, percuotendoli con sferze, li conducono in giro, sinché, con le viscere strappate, cadono a terra prostrati. Altri fanno bersaglio alle frecce dopo averli legati ad un palo; altri, fattogli piegare il collo, assalgono con le spade e provano a troncare loro la testa con un sol colpo.

Che dire della nefanda violenza recata alle donne, della quale peggio è parlare che tacere? Il regno dei Greci è stato da loro già tanto gravemente colpito e alienato dalle sue consuetudini, che non può essere attraversato con un viaggio di due mesi. A chi dunque incombe l’onere di trarne vendetta e di riconquistarlo, se non a voi cui più che a tutte le altre genti Dio concesse insigne gloria nelle armi, grandezza d’animo, agilità nelle membra, potenza d’ umiliare sino in fondo coloro che vi resistono? Vi muovano e incitino ali animi vostri ad azioni le gesta dei vostri antenati, la probità e la grandezza del vostro re Carlo Magno e di Ludovico suo figlio e degli altri vostri sovrani che distrussero i regni dei pagani e ad essi allargarono i confini della Chiesa. Soprattutto vi sproni il Santo Sepolcro del Signore Salvatore nostro, ch’è in mano d’una gente immonda, e i luoghi santi, che ora sono da essa vergognosamente posseduti e irriverentemente insozzati dalla sua immondezza. Continua a leggere

IL PAPA ERETICO RIMANE PAPA? COME RISPONDERE ALLE ACCUSE DI CONCILIARISMO

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BERGO BERGO BERGOLIO

Al di là dell’opinione personale espressa dall’autore nel testo, laddove aderisce alla Tesi di Cassiciacum, mentre noi di “Christus Rex” siamo sedevacantisti simpliciter, ci complimentiamo per l’articolo segnalatoci, che con piacere pubblichiamo

di Carlo Di Pietro

Negli ultimi mesi mi è capitato di leggere articoli di autori, purtroppo per loro, di dubbia erudizione, i quali sostengono che il cosiddetto “sedevacantismo” sarebbe la riproposizione del conciliarismo di dannata memoria. In parole povere, alcuni di questi autori individuano, ai nostri giorni, l’eresia modernista, precipuamente sulla questione dell’autorità nella Chiesa, in due principali filoni: – della collegialità (ala sinistra, ovvero la vaticanosecondista, alla quale guardano con sì tanta simpatia da esserci “in comunione” – “una cum”); – e del neo conciliarismo (ala destra, ovvero la sedevacantista). La ragione di tale ingiurioso giudizio (sul solo secondo filone, poiché il primo è un dato acclarato) sarebbe la seguente: “Visto che i sedevacantisti ritengono che un Concilio possa deporre un Papa eretico, dunque eleggere in sostituzione un nuovo Papa, essi sono, per il sol fatto, conciliaristi, poiché ritengono che il Concilio sia superiore al Pontefice, al punto da arrivare addirittura a deporlo e sostituirlo”. Mi si consenta una precisazione: laddove inizio dicendo che questi autori, ed il loro seguito agguerrito, dimostrano di essere di dubbia erudizione, non sto affatto giudicando ma constatando, inoltre credo di essere fin troppo benevolo, dovendo rispondere ad una, più o meno, diretta accusa, avendone scritto, pur con tutti i miei limiti, in Apologia del Papato. Continua a leggere

Epicuro e la “religione” della vita

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di Silvia Valerio 

Epicuro e la religione della vita

Fonte: Ereticamente

La giornata si è aperta bionda e dorata; il sole rimbalza sui cruscotti delle auto, le mille finestre degli uffici, i tettucci di lamiera delle industrie. Bionda e dorata e violenta, con il caldo che ti prende già alla gola e ti mette al muro, gli insetti che scopri fermi, enormi, nelle loro uniformi da dinosauri. Eppure io sono felice, molto felice, perché ho appena finito di leggere un libro bellissimo, e mentre lo leggevo mi capitava di bagnarmi le caviglie nel Mediterraneo e di sorseggiare vino greco, guidata da un signore dalle labbra carnose e dagli occhi penetranti.

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L’estate del terrore

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di Pino Cabras

L'estate del terrore

Fonte: Comedonchisciotte

Chissà quali spiegazioni daranno della nuova ennesima strage, quella che si è consumata a Monaco di Baviera. Finora, per le altre stragi, hanno tirato fuori teorie totalmente assurde come la “radicalizzazione accelerata”. Come funziona? C’è un tizio che sino a una settimana fa – letteralmente – si interessava di religione quanto io mi interesso di sci nordico in Giamaica. Improvvisamente quello stesso tizio diventa un fervente islamista radicale, disposto a morire per la fede non prima di falciare decine di persone. Il tutto ci viene detto mantenendo ancora una faccia seria. La spiegazione non può essere quella. Specie quando poi vediamo piloti “depressi” che vengono accusati di aver ammazzato decine di persone nel suicidio aereo (ricordate il caso Germanwings?), o assassini di cui si riferisce che pronuncino sia “Allah u akbar” sia insulti rivolti ai turchi (come a Monaco). Tutto e il contrario di tutto. Il risultato di tutte queste stragi piace a chi ottiene dividendi dall’aumento della paura: tutti devono sentirsi sotto tiro di invasati che possono essere qualsiasi cosa, implacabili come in un videogioco, perché tutti hanno assorbito già dosi di immagini di violenza “normalizzata”, hollywoodiana, onnipresente. I casi di Nizza e di Monaco di Baviera non mi hanno richiamato alla mente la sigla ISIS, ma la sigla GTA.

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Il patriarca della geopolitica, Brzezinski: la nuova ricetta globale USA

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patriarca

di Giulietto Chiesa 

Fonte: Sputnik News

In sintesi: staccare la Russia dalla Cina, metterle l’una contro l’altra. E convincere quella delle due che ci starà a diventare un partner privilegiato degli USA. 

Facile a dirsi, ma difficile da farsi. Eppure bisogna farlo, altrimenti l’alternativa che si para davanti agli Stati Uniti sarà secca e inevitabile: o perdere il proprio ruolo dominante nel mondo, o andare incontro a un “mutuo suicidio assicurato”, cioè allo scontro strategico (nucleare e di altro tipo) con uno dei due antagonisti, o con entrambi.

Vecchio ma mai domo, Zbignew Brzezinski affronta di petto la situazione “catastrofica” in cui si trovano gli Stati Uniti d’America in un articolo che – come altri della sua carriera – è destinato a lunga fama.

Pubblicato su “The American Interest”, il saggio ha tutta l’aria di essere un consiglio per la signora Hillary Clinton, presidente americana prossima ventura. Ed è, come il solito, una brillante rassegna di crude verità, accompagnate da una totale improntitudine verso il resto del mondo. Continua a leggere

ll Parlamento lo sa, cosa manca ai nostri giovani

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E’ ora di legalizzare le droghe” (L’Espresso). “Legalizzare la cannabis, così può indebolire mafie e terrorismo” (Repubblica).  “Legalizzare le droghe leggere è un atto di amore per il Paese”: e questo è Roberto Saviano.  E’ la stessa compagnia di giro che ha appena consacrate le nozze fra invertiti , uteri in affitto già compresi;   nemmeno un attimo di sosta per godersi il trionfo, ed eccoli a battere la grancassa per la marijuana libera; col già visto entusiastico consenso dei  politici illustratisi l’altra volta, le varie Cirrinà,  media progressisti e società  civile già arruolati.  Ci riempiranno  i dibattiti televisivi  per tutto l’anno,  con esponenti della società civile fantasticamente pro, libertari liberisti  contro i “moralisti oscurantisti” (che non ci sono più), Manconi e Boldrini a favore…Scalfari parlerà con El  Papa  e scoprirà che “Francesco” è aperto – dopotutto lo spinello  è un atto d’amore per il Paese,   il giubileo della Misericordia non chiuderà mai più.

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