di Maurizio Blondet
Bastano dei titoli:
“Il Regno Unito invia carri armati, droni e 800 uomini al confine della Russia.”.
“La NATO spinge per il più grosso concentramento militare ai confini della Russia dai tempi della guerra fredda.
“Gli Usa contano di impegnare l’Europa a riempire quattro gruppo di battaglia di 4 mila uomini, come parte della risposta NATO all’annesione della Crimea e il timore che possa fare lo stesso con gli stati ex-sovietici d’Europa. Francia, Danimarca, Italia ed altri alleati sono tra le nazioni che ci si aspetta si uniscano ai quattro gruppi di battaglia guidati da Usa, Germania, Gran Bretagna e Canada per andare in Polonia, Lituania, Estonia e Lettonia con forze che vanno dalla fanteria ai droni. Jens Stoltenberg: “Mandiamo un chiaro messaggio alla Russia, una chiara prova del nostro legame transatlantico.” Seocndo i diplomatici, è un chiaro messaggio mandato anche a Donald Trump,che s’è lamentato che gli europei non pagano la loro parte nell’alleanza.
“15 nazioni che non confinano con la Russia concentrano truppe al confine della Russia”:

“Rabbia perché la Spagna si prepara a rifornire di carburante le navi da guerra russe che tornano per bombardare Aleppo” (Guardian: la sinistra intelligente è la più rabbiosamente guerrafondaia) . “La NATO preme sulla Spagna perché non rifornisca”. “La Russia cancella la sua sosta di rifornimento in Spagna mentre si avvia a bombardare Aleppo”. “Oltre 80 ONG vogliono l’espulsione della Russia dal Consiglio dei diritti Umani dell’Onu per la sua campagna militare in Siria”. (ovviamente non chiedono l’espulsione dell’Arabia Saudita, che in Yemen stermina deliberatamente i civili ai funerali). Di queste 87 organizzazioni che hanno firmato la richiesta di espulsione di Mosca, 49 sono di fatto una sola: si situano sotto il nome-ombrello di Syria Relief Network, organizzazioni ad hoc nate per propagandare la crisi umanitari che le bombe russe creerebbero ad Aleppo, e a favore dei jihadisti. Che vogliono far vincere. Fra i firmatari ci sono gli Elmetti Bianchi, già comprovati come organizzazione ausiliaria dei terroristi islamici, e promotrice di false foto e notizie sulle “vittime civili”.
“Le esportazioni di munizioni tedesche di colpo decuplicate nella prima metà del 2016”. “La vendita autorizzata [dal governo] di munizioni è passata da 27 milioni di euro a 283,8 milioni. La coalizione è alle porte d i Mossul e consuma un mucchio di munizioni, e la Germania sostiene la coalizione, in specie i curdi”. Secondo il corrispondente tedesco di Jane’s Defense Weekly, Berlino invia sicuramente vagonate di proiettili alla Turchia, “come sapete è pesantemente coinvolta” in Siria”.
Per l’industria tedesca dell’armamento, la Turchia è diventata uno dei maggiori clienti: è salita dal 25 mo all’ottavo posto. L’Arabia Saudita è al terzo posto come grande cliente, e ha accresciuto le proprie compere da 179 milioni di euro nella prima metà del 2015 ai 484 milioni: deve rifornire tutti i ribelli e jihadisti che ha pagato e mobilitato contro Assad. Anche gli Emirati hanno raddoppiato i loro acquisti di munizionamento dalla Germania: da 46 a 85 milioni di euro. Continua a leggere


Corruzione e associazione a delinquere negli appalti di A3, Terzo valico e il Mover di Pisa. In manette Monorchio jr, indagato il figlio di Lunardi


Ci viene segnalato da una cara amica e collaboratrice spagnola questo sito molto interessante, in inglese: 






Clamorosa protesta a Gorino, nel Delta del Po, con blocchi stradali e barricate improvvisate per fermare l’arrivo di 20 tra donne e bambini.