
di Redazione
Riceviamo e con piacere pubblichiamo la lettera di un cattolico seriamente perplesso per la grave crisi nella Chiesa e soprattutto per la grave crisi nell’Autorità. Egli ha compreso, in particolare dopo il viaggio in america latina di Bergoglio che è un eretico manifesto e chiede all’ex Sant’ Uffizio di scomunicarlo e di indire un nuovo Conclave. Fa estremamente piacere, al di là delle evidenti considerazioni che potremmo fare noi sedevacantisti simpliciter, leggere di questi “risvegli” di coscienza. Pare proprio che, di fatto, Bergoglio istighi al sedevacantismo…
Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede,
Palazzo del Sant’Uffizio, 00120 Città del Vaticano
Alla Cortese attenzione del Presidente S.Em. Card. Gerhard Ludwig Müller
Treviso 18-07-2015
Oggetto: SCOMUNICA LATAE SENTENTIAE
Eminenza Reverendissima,
Nel Sito del Vaticano, alla pagina che riguarda la CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, trovo scritto l’origine e i compiti dell’Istituto.
Per il caso in oggetto trovo riportato quanto segue:
L’Ufficio Dottrinale si occupa delle materie che hanno attinenza con la promozione della dottrina della fede e della morale. A tale scopo:
– cura la preparazione di documenti dottrinali;
– interviene nei confronti delle posizioni difformi dall’insegnamento del Magistero;
– esamina gli scritti e le opinioni che appaiono contrarie alla retta fede;
– esamina sotto l’aspetto dottrinale i documenti degli altri Dicasteri;
– valuta le richieste di “nihil obstat” per le varie nomine ed onorificenze.
È ben nota la recente visita in America Latina di Jorge Mario Bergoglio, così come il regalo che il Presidente Boliviano gli fece: un oggetto rappresentante il simbolo comunista ossia, falce e martello, con il Cristo adagiato sul martello e come Calvario la falce.
I Cattolici Apostolici Romani sono edotti che chiunque, e in qualsiasi modo voti, collabori, simpatizzi, promuova, propaghi ecc. l’ideologia comunista, è SCOMUNICATO LATAE SENTENTIAE.
Tale Scomunica è stata decretata dal Santo Uffizio il 1º luglio 1949, quindi “rinforzata” il 4 aprile 1959, con il decreto confermato da Giovanni XXIII) DUBIUM.
Inoltre, è scomunicato automaticamente con scomunica “latae sententiae”: chi è responsabile di apostasia, eresia e scisma (can. 1364 §1).
Considerato l’atteggiamento e le esternazioni espresse da Jorge Mario Bergoglio durante il ricevimento del crocifisso blasfemo, nonché le risposte alle domande poste dai giornalisti sull’aereo di ritorno a Roma, si può affermare che egli è SCOMUNICATO LATAE SENTENTIAE.
In tale situazione, ove Jorge Mario Bergoglio è scomunicato, decade ipso facto non solo come PAPA ma anche come membro del Corpo Mistico della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.
Da parte del Collegio Cardinalizio manca solamente la dichiarazione di SEDE VACANTE e la conseguente convocazione del Conclave.
In attesa della dichiarazione e convocazione di cui sopra.
Sia Lodato Gesù Cristo
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