Houston, sindaco si fa consegnare i sermoni sul gender
LO STATO “INQUISISCE” CHI E’ CONTRO IL GENDER?
Con una decisione senza precedenti noti, il Comune di Houston, Texas, minaccia di utilizzare i sermoni di alcuni religiosi locali in tribunale contro di loro. Il municipio infatti ha citato in giudizio diversi pastori di varie denominazioni cristiane per costringerli a consegnare e a fare esaminare dagli avvocati del Comune tutte le prediche (e le comunicazioni rivolte ai membri delle rispettive chiese) in cui si siano occupati di omosessualità, di identità di genere o di Annise Parker, il sindaco della città, apertamente lesbica e ultrà dell’agenda Lgbt (foto a destra). I ministri che non osserveranno il mandato di comparizione potranno essere processati per oltraggio alla corte.
IL GENDER ALLA TOILETTE. “Nuove leggi danno ai rappresentanti della città di Houston il diritto di esaminare i sermoni religiosi in cerca di discriminazioni verso le persone Lgbt”, titola un po’ sconcertato perfino il britannico The Independent. In effetti questo atto clamoroso è solo l’ultimo affondo di un tremendo duello iniziato qualche mese fa tra il sindaco arcobaleno e gli oppositori della sua legge bandiera, la Houston Equal Rights Ordinance (Hero), approvata a giugno e aspramente contestata per l’estremismo delle misure rivolte all’appiattimento delle differenze di “gender”. Tra le altre cose, spiega efficacemente il Washington Times, l’ordinanza «proibisce alle aziende aperte al pubblico di impedire alle persone di utilizzare i bagni del sesso opposto qualora la loro identità di genere non corrisponda al loro sesso biologico». Continua a leggere



La “Regione Lazio” stanzia 120 mila euro per promuovere l’ideologia del gender in 50 scuole romane. Lunedì 13 ottobre il governatore, Nicola Zingaretti e il suo vice, Massimiliano Smeriglio, hanno infatti presentato, nel corso di una conferenza stampa, il piano per le scuole contro l’omofobia e la transfobia che coinvolgerà circa 25 mila studenti della Capitale. Alla presentazione dell’iniziativa hanno partecipato le associazioni LGBTQ vincitrici del bando, tra cui “Gay center” per il laboratorio contro la discriminazione,“T6 società cooperativa” per Stop lgbt bulling, “Dì gay project” perD@p-Diritti al punto, “Cirses”, “Agedo”, “Genitori rainbow”, “Famiglie arcobaleno”, “Libellula” e il “Circolo Mario Mieli” per Lgbt all right(s). 




