Il governo Renzi promuove l’ideologia gender nella scuola

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

arcigay-bambinadi Lupo Glori

Il governo Renzi si piega ai dettami degli ideologi delgender e mette a punto un deciso programma anti-omofobia 2014/2015 di concerto con le principali associazioniLGBT italiane. Venerdì 11 luglio il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini si è, infatti, seduto al tavolo con “Agedo”, “Arcigay”, “ArciLesbica”, “Associazione Radicale Certi Diritti”, “Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli”, “Equality Italia”, “Famiglie Arcobaleno”, “Gay Center”, “MIT” per concordare assieme il piano strategico nazionale di contrasto all’omofobia e la transfobia.

Andrea Maccarrone, presidente del “Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli”, una delle associazioni LGBT presenti all’incontro, ha dichiarato:  Continua a leggere

Si risveglia dal coma dopo 15 anni

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

I dottori volevano lasciarmi morire, ma mio padre disse: ”La vita può toglierla solo Dio”
di Benedetta Frigerio

Miguel finì in coma nel 1987, quando aveva 32 anni, accudito dalla famiglia ha spiegato come vede il mondo: «È come se avessi 12 anni, sono nato due volte»
«La vita può toglierla solo Dio», fu così che il padre di Miguel impedì ai medici di “staccare la spina” al figlio in coma. E fu così che per 15 anni lo curò insieme alla moglie e alla nipote. Fino a quando Miguel si svegliò improvvisamente dal coma. Miguel Parrondo ha raccontato la sua storia il 30 giugno scorso al giornale online ForumLibertas.com, per spiegare come mai è «contrario all’eutanasia». Continua a leggere

Mozione pro-famiglia votata in Lombardia

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Segnalazione di Matteo Cattaneo

Comunichiamo l’esito favorevole della recente votazione del Consiglio Regionale della Lombardia riguardato la mozione 263 a difesa e promozione della famiglia naturale.

Si tratta di un provvedimento estremamente positivo per chi crede nel valore della famiglia fondata sull’unione di un uomo e una donna, della libertà di coscienza e di espressione e nel diritto dei genitori di educare i propri figli secondo le proprie convinzioni.

La mozione, accusata di omofobia e definita “abominevole” da alcune associazioni gay, fa esplicito riferimento a numerosi casi di cui ci siamo direttamente occupati nelle scorse settimane con le nostre raccolte firme, e in particolare cita:

1- La diffusione degli opuscoli dell’UNAR “Educare alla diversità a scuola”, ritirati dal Ministero dell’Istruzione anche grazie alle 30.000 firme raccolte da CitizenGO. (anche con il contributo del nostro Circolo “Christus Rex”)  Continua a leggere

Aumentano in Italia i ginecologi obiettori di coscienza

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

MEDICIAborto: un “diritto” o un obbligo? A sentire la Laiga (Libera Associazione Italiano Ginecologi per l’Aborto), sembrerebbe pressoché obbligatoria: la presidente dell’associazione, Silvana Agatone, intervistata dal giornale radio di Radio Rai 1, il più seguito della radio italiana, ha affermato: «Il diritto di abortire non è bilanciato: con il 91% di medici obiettori, la donna che vuole abortire deve girare vari ospedali per trovare un luogo dove abortire. Il rischio è che trascorrano i tempi e che quindi la donna si debba rivolgere all’aborto clandestino».

Il riferimento all’aborto clandestino non è casuale: prima che venisse approvata la legge si continuava a dire che l’aborto ufficiale avrebbe fatto sparire quello clandestino, pericoloso per la salute delle donne; e, inoltre, esistendo di fatto l’aborto clandestino, non restava che “legalizzarlo”. Qualche studioso ironizzò che anche la rapina esisteva “di fatto” e che quindi doveva essere anch’essa organizzata.

Continua la Agatone: «La donna che ha già deciso di chiedere l’interruzione della gravidanza dovrebbe ricevere dall’ospedale assistenza: dovrebbero indirizzarla verso la struttura dove abortire e prenotarle un appuntamento». Viene così stravolto il dettato della legge, che teoricamente doveva arginare l’aborto, fornendo le indicazioni per salvare la vita del nascituro e non agevolarne l’eliminazione fisica.

Ancora più dure altra associazioni come “Democrazia Atea”: «Chi non vuole fare aborti, non faccia il medico».

Così la Sinistra, che per decenni si è battuta per l’obiezione di coscienza al servizio militare, adesso attacca l’obiezione di coscienza verso l’aborto. (L.V.) Continua a leggere

Di che sesso sei? Facebook ti dà 70 possibilità

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Archiviate le vecchie categorie di maschio e femmina per fare spazio ai più svariati generi, tra i quali: transessuale, asessuato, intersessuale, cis-gender, neutro, in ricerca, ecc. ecc.

di Lupo Glori

UOMA DONNO

Dopo gli utenti “Facebook” degli Stati Uniti anche quelli del Regno Unito possono ora scegliere tra una delle 70 opzioni di genere possibili, al momento della registrazione del proprio profilo. Via quindi le inadatte e superate categorie di maschio e femmina per fare spazio alle più svariate e inimmaginabili declinazioni, tra le quali: asessuato, intersessuale, cis-gender, pan-gender e neutro. Gli utenti inglesi potranno decidere anche il pronome con il quale preferiscono farsi chiamare all’interno del social network aggiornando le loro impostazioni personali dove sarà possibile scegliere tra maschile, femminile e neutro. Tra le tante definizioni previste vi è quella di «cis-gender», neologismo ideologico utilizzato in contrapposizione a «trans-gender», ad indicare le persone a proprio agio con il genere assegnato alla nascita.

In altre parole le persone normali eterosessuali. Tale “innovazione” è stata fortemente voluta da Brielle Harrison, ingegnere del software presso “Facebook”, interessato in prima persona a tale novità, in quanto lui stesso un transgender.
All’indomani della messa on-line delle nuove “inclusive opzioni” ha dichiarato entusiasta: «Ci saranno un sacco di persone per le quali questa innovazione non significa nulla, ma per i pochi interessati, significa tutto. Troppo spesso alle persone transgender come me e ad altre persone non conformi al proprio genere viene data un’unica opzione binaria, vuoi essere maschio o femmina? Qual è il tuo genere? Tutto ciò è un po’ sconfortante in quanto nessuno di questi generi dice veramente chi siamo. Questa innovazione cambia davvero le cose perché per la prima volta posso andare su un sito e indicare a tutte le persone che conosco qual è il mio vero genere».
Di opinione opposta, Jeff Johnston, analista di “Focus on Family”, una influente organizzazione in difesa della famiglia americana, il quale ha ricordato l’importanza del dato biologico affermando: «naturalmente, Facebook ha il diritto di gestire il suo sito molto popolare come meglio crede, ma la questione di fondo è: È impossibile negare la realtà biologica che l’umanità è divisa in due metà: maschile e femminile. Coloro che chiedono il cambiamento insistono sul fatto che esistono sono un numero infinito di generi, ma non è dicendolo che cambia la realtà. Detto ciò, noi abbiamo una grande compassione per coloro che rifiutano il loro sesso biologico e credono di essere del sesso opposto». Continua a leggere

Dilagano film e telefilm in cui uomini e donne si riducono al livello di bestie

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di Carlo Climati

Ormai è diffuso lo stile di vita usa e getta: se un matrimonio fallisce c’è il divorzio breve, se si scopre una gravidanza indesiderata c’è l’aborto, se qualcuno sta male c’è l’eutanasia…

TV SPAZZATURACapita sempre più spesso di vedere film in cui gli esseri umani si riducono al livello delle bestie. Una classica scena è quella di due persone che si incontrano e vanno a cena insieme. Al termine della serata, lui accompagna lei a casa. Lei lo invita a salire, con la scusa di bere qualcosa. Da quel momento in poi, scatta la disumanizzazione. Pochi secondi dopo, i due personaggi hanno già perso il lume della ragione. Non parlano più. Si tolgono i vestiti in modo frenetico e “fanno sesso”, come sentiamo dire spesso in televisione.

L’espressione “fare sesso” è la più pura e spoetizzante manifestazione del vuoto di certe immagini, in cui gli esseri umani si comportano come animali. Si sono conosciuti poche ore prima, ma non possono fare a meno di bruciare la loro vita in pochi secondi.
Certi film rispecchiano la realtà di oggi. Uno dei segnali più preoccupanti della nostra epoca è la tendenza a consumare, bruciare, polverizzare ogni cosa troppo rapidamente. I risultati di questo stile di vita “usa e getta” sono sotto gli occhi di tutti. Se un matrimonio fallisce, c’è il divorzio breve. Se si scopre una gravidanza indesiderata, c’è l’aborto. Se qualcuno sta molto male, c’è l’eutanasia.
L’importante è liberarsi al più presto di tutto ciò che rischia di ostacolare la propria illusoria “felicità”. Ma si può essere davvero felici dopo aver distrutto un matrimonio o soppresso una vita umana?
Secondo certe persone, anche la Chiesa cattolica dovrebbe adeguarsi alla mentalità “usa e getta” dei nostri tempi e tollerare qualunque forma di arrogante materialismo. Si pretende di dare, ad ogni costo, una benedizione a stili di vita come le convivenze, i rapporti contro-natura, l’aborto, l’eutanasia, il divorzio, il commercio dei bambini con l’utero in affitto.
Tutti, ovviamente, possono sbagliare. Dio è sempre pronto a perdonarci. Ma solo quando siamo sinceramente pentiti dei nostri errori. Oggi, purtroppo, accade esattamente il contrario. Trionfa la superbia di chi vorrebbe cambiare la dottrina della Chiesa, per accontentare qualunque tipo di capriccio. Invece di dire “Signore, perdonami, ho sbagliato”, si preferisce dire: “E’ la Chiesa che sbaglia. La Chiesa deve cambiare e adeguarsi ai tempi”. Continua a leggere

L’Europa tra Sodoma e Gomorra

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 Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Cristina Siccardi

SODOMA E GOMORRAL’ultima sua prefazione Mario Palmaro l’ha scritta per un saggio di Danilo Quinto Un viaggio nel continente senza Dio (Arkadia, Cagliari 2014, pp.188, € 15.00).

Il titolo del volume è una semplice provocazione oppure realmente l’Europa ricorda le due città bibliche castigate e incenerite dall’Onnipotente?

«Danilo Quinto», scrive Palmaro, «dimostra in questo libro, con argomentazioni lucide e documentate, che il paragone è del tutto legittimo. Si tratta di un giudizio obiettivamente sconvolgente, che lascerà perplessi non pochi contemporanei, abituati al linguaggio flautato e rassicurante del politicamente corretto. E non mi sto riferendo solo a coloro che lavorano a favore di questo progetto di devastazione morale, indaffarati a costruire un mondo nuovo, nel quale i criteri di vero e di buono siano capovolti. Mi riferisco anche a tante persone sensibili ai cosiddetti valori non negoziabili, a individui o istituzioni che dovrebbero opporsi a questa dissoluzione valoriale» (p. 7).

Dagli Anni Sessanta si iniziò a parlare di crisi di valori, di sostituzione dell’essere all’avere, di conflittualità fra genitori e figli. Il concetto di famiglia cristiana, quella che al centro metteva Dio e le sue leggi, venne a crollare. La libertà dalle regole veniva invocata a gran voce e su tutti i fronti: libertà sessuale (libertinaggio-lussuria), libertà di divorziare, libertà nell’uso dei contraccettivi, libertà di abortire (omicidio), emancipazione femminile (femminismo), parità dei sessi, odio di classe (invidia) si sono materializzati e la forza spirituale, quella che permetteva alle persone di affrontare prove, sacrifici, rinunce della vita per un bene maggiore che stava nel perfezionamento della persona chiamata, con il battesimo, a santificarsi, ha perso oggi completamente il suo significato e la sua ragion d’essere. Continua a leggere

L’ONU promuove il matrimonio omosessuale tra i suoi dipendenti

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

SEGRETARIO ONULe “Nazioni Unite” estendono il riconoscimento del matrimonio omosessuale per i propri dipendenti. Fino ad oggi lo status di “sposato” era legato alla legislazione del proprio paese d’origine, quindi, per il personale omosessuale facevano fede unicamente le unioni legalmente contratte all’interno del proprio paese nativo.

Ora lo status di coniugato, con tutti le particolari agevolazioni e benefici che ne derivano, si allarga di parecchio, andando a includere anche tutti coloro che, impossibilitati a sposarsi nel proprio paese di cittadinanza per mancanza di leggi, si sono recati appositamente in uno qualsiasi dei paesi esteri dove il matrimonio tra persone dello stesso sesso è già riconosciuto per legge.
Il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon ha annunciato tale “innovazione” dichiarando soddisfatto: “i diritti umani sono al centro della missione delle Nazioni Unite, sono orgoglioso di affermare una maggiore uguaglianza per tutto il personale, e rivolgo un appello a tutti i membri della nostra famiglia delle Nazioni Unite di rifiutare l’omofobia come una discriminazione che non può mai essere tollerata nel nostro posto di lavoro”. Nonostante alcune agenzie ONU, come l’”UNESCO” e il “World Food Program”, abbiano già introdotto politiche analoghe, la nuova misura, per il momento, è riservata unicamente al personale del Segretariato delle Nazioni Unite e non si applica a tutte le, quasi 50, organizzazioni delle Nazioni Unite. Tuttavia, l’ideologica decisione di Ban Ki-moon indica, chiaramente, la strada da percorrere in tema di diritti omosessuali e c’è da scommettere che presto anche le altre agenzie ONU ne seguiranno l’esempio. (L.G.) Continua a leggere

Quel che non ci dicono della foto dei due “padri” sodomiti

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 L’immagine dovrebbe emozionare e dimostrare che una coppia omosessuale può avere un figlio… in realtà dimostra che non lo può avere e che due papà non fanno una mamma

di Eugenia Roccella

BIMBO IMPAURITOLa sequenza fotografica in cui due uomini – una coppia gay canadese – abbracciano, commossi, un neonato ancora sporco di liquido amniotico, ha fatto il giro del mondo, pubblicata sui giornali con titoli che si appellano esplicitamente all’emozione del lettore (la foto in pagina è tratta dalla pagina Fb del fotografo, ndr). L’emozione c’è, ma non è empatica. È piuttosto un indefinibile turbamento che coglie qualunque donna osservi le foto dei due, che, a torso nudo, tengono il piccolo pelle contro pelle. In una sola inquadratura, ai margini, si intravede il profilo di una donna dall’espressione smarrita e sofferente; è la donna che ha tenuto quel bimbo nel suo grembo per nove mesi, che lo ha appena partorito, e deve subito consegnarlo ad altri, come da contratto.

È stata pagata per questo, ha fatto il suo lavoro. Nelle foto successive scompare. Non è una madre, è solo una prestatrice d’opera, come l’altra, la sconosciuta che ha fornito a pagamento gli ovociti; perché chi ordina un bambino come un oggetto da confezionare, non vuole che sia legato biologicamente a una sola donna, e preferisce che ci siano due madri, una genetica (quella da cui sono prelevati gli ovociti) e una gestazionale (quella che presta l’utero). Poi naturalmente queste madri spariranno, e non ci sarà più nessuna madre. Le lacrime dell’uomo che ha finalmente il bimbo in braccio sono comprensibili, ma anche terribili. Non è l’emozione di un papà che ha assistito al parto, che ha tenuto la mano della compagna, che ha vissuto con lei la gravidanza. Qui non c’è un padre, perché non c’è più una madre. La donna è esclusa, negata, a malapena appare nell’angolo di un’unica immagine, ma deve essere cancellata perché si costruisca la Grande Finzione, quella di una genitorialità senza corpo, senza sesso e senza relazioni naturali. Quel bimbo non potrà riascoltare, nelle braccia della mamma, vicino al suo cuore, il battito cardiaco che l’ha accompagnato nell’utero, un suono per lui confortante e abituale. Continua a leggere

Risposta a Feltri su “Le nozze gay non tolgono nulla agli etero”

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del Prof. Franco Damiani

SODOMITI JUST MARRIED“Signor Feltri, ‘le nozze gay non tolgono nulla agli etero’? E secondo lei la parificazione del sacramento del matrimonio a un’unione contro natura non toglie nulla alla prima?  Sono sconcertato dalla banalità e dalla pochezza degli argomenti che lei adduce, il più importante dei quali è di natura… elettorale (strappare voti a Renzi inseguendolo sul terreno della sinistra)! Non le basta che la sodomia sia in odio a Dio, che sia un peccato che grida vendetta al Suo cospetto, che il padre Dante la collochi nell’Inferno? Perché, secondo lei, l’intero Occidente per quasi duemila anni ha severamente perseguito questo peccato, potenzialmente oltretutto distruttore della civiltà perché impedisce la generazione e quindi la continuità della specie? Tutti scemi fino a che non siete arrivati Berlusconi e Lei? Comunque, guardi, se questa è la sua idea di destra, se la tenga pure: i nostri voti, che forse in passato qualche volta per ragioni tattiche avete avuto, non li avrete più, guadagnerete quelli dei “ricchioni” ma perderete i nostri!

 http://www.ilgiornale.it/news/interni/nozze-gay-non-tolgono-nulla-agli-etero-1034928.html

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