E Bitonci blocca subito l’iter della costruzione ospedale di Padova. Ha già gettato la “spazzatura”?

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CRONACHE

16/06/2014 – IL CASO

Mose, c’è un nuovo filone sulla Sanità veneta e nei verbali spunta Tosi

mose

Fari puntati sugli appalti per l’ospedale di Padova Il primo cittadino di Verona: “Soltanto spazzatura”

Si allarga l’inchiesta veneziana del Mose: nella foto un cantiere.

GIANLUCA PAOLUCCI ELEONORA VALLIN

VENEZIA

Il 29 novembre del 2010, il sindaco di Verona, Flavio Tosi, incontra l’ex segretario generale della sanità veneta, Giancarlo Ruscitti. Oggetto dell’incontro: il via libera di Tosi alla costruzione del nuovo ospedale di Padova, un affare che sulla carta valeva fino a 1,7 miliardi di euro, la seconda grande opera della regione dopo il Mose. Quello che si dicono i due assume rilevanza in un filone d’indagine formalmente separato dall’inchiesta Mose, ma con questo strettamente legato. Un legame fatto di nomi, indagati in comune, circostanze e soldi. E spunta un ulteriore filone di indagine sul «sistema veneto» e la gestione degli appalti, sul quale sono in corso approfondimenti in Regione e nella stessa città di Verona, anche da parte della locale procura. Tosi, interpellato, fa sapere di non voler rilasciare dichiarazioni. Il suo portavoce bolla il tutto come «spazzatura».  Continua a leggere

Il seggio è mio e me lo gestisco io

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Segnalazione Quelsi

 

by Redazione

 

UOMAFacciamo un gioco. Ipotizziamo che una qualsiasi personalità del mondo della cultura e dello spettacolo riconducibile all’area di centrosinistra si candidi in una lista per l’elezione al Parlamento europeo e, contestualmente all’atto della candidatura, prenda solennemente l’impegno di non accettare il seggio, qualora eletta. Un tripudio d’applausi accompagnerebbe senz’altro tale nobile promessa. Cose d’altri tempi, si direbbe.

 

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Alain de Benoist: “sull’Europa…” ~ Sa Defenza

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Segnalazione di M. F.

Signore e signori, amici cari,ancora un quarto di secolo fa, l’Europa appariva come la soluzione a tutti i problemi.

ALAINOggi viene invece percepita come un problema che va ad aggiungersi agli altri.

Per effetto della disillusione piovono critiche da ogni dove, e alla commissione europea si rimprovera di tutto e di più: di moltiplicare i contrasti, d’ingerire in questioni che non le competono, di voler punire chiunque, di paralizzare le istituzioni, di essere organizzata in maniera incomprensibile, di mancare di legittimità democratica, di annientare la sovranità dei popoli e delle nazioni, e di non essere più nient’altro che una macchina per non governare.

Nella maggior parte dei paesi, le opinioni positive sull’Unione Europea sono in caduta libera da almeno dieci anni. La proporzione di coloro che, in Francia, ritengono che “l’appartenenza all’Unione sia un male” è perfino salita dal 25 % nel 2004 al 41 % nel 2013. Ancor più di recente, un sondaggio Ipsos rivelava che il 70 % dei francesi desidera “limitare i poteri dell’Europa”.

È un fatto assodato che oggi l’UE attraversi una crisi di legittimità senza precedenti. Ed è un ulteriore fatto che lo spettacolo da essa offerto non abbia nulla di entusiasmante. Ma come siamo arrivati a tutto questo?
La “decostruzione” dell’Europa comincia all’inizio degli anni Novanta, con i dibattiti in merito alla ratificazione del trattato di Maastricht. È a partire da quest’epoca che l’avvenire dell’Europa è apparso altamente problematico e che numerosi europei hanno iniziato a perdere la fiducia. Nel momento in cui la globalizzazione dava origine a ulteriori timori, la gente si è resa conto che “L’Europa non garantiva un miglior poter d’acquisto, un miglior regolamento di scambi commerciali nel mondo, una diminuzione delle delocalizzazioni, un regresso della criminalità, una stabilizzazione di mercati del lavoro o un controllo più efficace dell’immigrazione. Anzi al contrario”.  La costruzione europea è apparsa, dunque, non come un rimedio alla globalizzazione, quanto invece una tappa della globalizzazione stessa. Continua a leggere

La crisi ucraina e la verità dei massacri con testimoni diretti

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Segnalazione e invito di Palmarino Zoccatelli

CONFERENZA STAMPA DEL COMITATO LEGITTIMISTA VENETO INDIPENDENTE

UCRAINASui crimini dei nazionalisti ucraini di Piazza Maidan, a Kiev, perpetrati contro le popolazioni russofone dell’Est dell’Ucraina; con testimonianze dal vivo, in collegamento diretto con Stella Khoroshéva, portavoce del Sindaco popolare della città martire di Slaviansk, Vyacheslav Ponomarev, bombardata dal Governo di Kiev con il benestare dell’Unione Europea e degli Usa di Obama, nel silenzio dei media occidentali; video, foto dei massacri e altre testimonianze di cittadini russofoni del Donbass che vivono e lavorano in Italia.

 VERONA – Venerdì 6 giugno 2014 – ore 17,00

Sala conferenze presso il Caffè LISTON 12, in Piazza Bra 12

 Intervengono inoltre:

 – Nicolai Lilin, scrittore russo in Italia;

Oxana Vochtchouk, cittadina di Mariupol, nel Donbass russo in Ucraina, che vive e lavora a Verona;

Palmarino Zoccatelli, Presidente del Comitato Veneto Indipendente Continua a leggere

Il britannico Nigel Farage e il suo partito UKIP, anti-Unione Europea. Repubblica si straccia le vesti…

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Antigay, sessismo, xenofobia: ecco i nuovi alleati di Grillo in Europa

FARANGENigel Farage pensiero: “Non vorrei avere romeni come vicini”. E su gay, donne…

ROMA – Nigel Farage pensiero: “Non vorrei avere romeni come vicini”. E su gay, donne… “Che c’entriamo noi con l’UKip di Nigel Farage” si chiedeva e chiedeva pubblicamente a Beppe Grillo la deputata 5 Stelle Giulia Sarti, dopo la notizia di un abboccamento (senza consultare nessuno) tra i due leader euroscettici per unire le forze al Parlamento europeo. In effetti, un supplemento di conoscenza su idee, programmi e cultura espressi dall’United Kingdom Indipendence Party tornerebbe utile: cosa sappiamo di quel partito?

Xenofobia. Su Repubblica, una collezione di dichiarazioni di Farage e altri esponenti minori, segnala come abbia più di un fondamento la definizione di “euracist” appiccicata loro da un ex ministro laburista. Del resto, uno che dichiara (Farage) che non vorrebbe avere famiglie di romeni come vicini di casa non ha bisogno di troppe interpretazioni.

Anche se non si può impiccare nessuno agli errori del passato e alle esuberanze giovanili, fa un po’ impressione leggere il rapporto della scuola frequentata nel 1981 del futuro leader dell‘UKip: “Lo studente Nigel Farage professa idee razziste e neo-fasciste ed è stato visto cantare canzoni che inneggiano a Hitler”. Non ci si può stupire se poi a Geoffrey Bloom, membro del partito, scappi una frase di questo tenore: “La Gran Bretagna non dovrebbe dare aiuti economici alle terre del bongo bongo”.

Un po’ rozza come immagine, ma anche se ci si mette un aristocratico, come Lord Pearson, il contesto ideale non cambia troppo: “I musulmani si moltiplicano dieci volte più veloci di noi, un giorno non riusciremo più a resistere alle loro richieste”. Sempre meglio della pasionaria Maggie Chapman: “I musulmani fanno sesso anche con i cammelli”. Continua a leggere

I mercati: grazie Renzi, hai salvato l’euro-rigore tedesco. Le Pen e soci sono già ammansiti…

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Segnalazione di www.nocensura.com 

 

RENZI MERKELMarine Le Pen? Qualcuno le ha già “parlato”, chiedendole di ritirare la richiesta di scioglimento del Parlamento francese dopo il voto delle europee. Troppo pericoloso, per l’élite finanziaria, il credo politico democratico del Front National: via dall’euro, altrimenti usciamo dall’Unione Europea.

 

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Monti ammette: “Renzi sta riaffermando la linea politica del mio governo”

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Proprio oggi Mario Monti ha ammesso candidamente che il governo Renzi sta portando avanti la sua linea politica. 

A cura dello staff di nocensura.com 


RENZI MONTIVedi l’articolo dell’Huffington post Mario Monti: “Matteo Renzi sta riaffermando la linea politica del mio governo. Non è di sinistra né di destra”

Che il governo di Letta prima e di Renzi poi, fossero la “continuazione” del governo Monti, non avevamo alcun dubbio; la linea politica infatti è la stessa su tutte le questioni principali, dall’accettazione totale e incondizionata dei diktat europei (o meglio, dei poteri forti che gestiscono l’UE) alla politica estera, dove vengono sostenute convintamente tutte le posizioni di Barack Obama e soci, le missioni militari all’esteroetc.

 

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Dimissioni di Berlusconi nel 2011: la Procura di Roma apre un’inchiesta

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Segnalazione di Quelsi

 

by Redazione

 

BERLUSCONIDopo le rivelazioni contenute nel libro dell’ex ministro del Tesoro Timothy Geithner sul presunto complotto europeo per rovesciare Berlusconi nel 2011, la procura di Roma ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato né indagati. L’inchiesta ha preso le mosse dalle denunce presentate nei giorni scorsi dalla deputata di Forza Italia Michaela Biancofiore e dall’associazione Tribunale Dreyfus.

 

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Simulazione: senza astensionismo PD al 37-38%, Centro Destra al 34-35%

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by Gpg Imperatrice

ELEZIONI

 

Contestualmente alle Europee, si sono svolte le Comunali, dove ovviamente l’affluenza era molto maggiore.
Abbiamo preso una serie di Comuni, i risultati e le affluenze (delle elezioni europee), e confrontato tali dati con quelli delle politiche del 2013. Fatto ciò abbiamo confrontato i risultati di quei comuni con quelli della provincia o regione di riferimento. L’esercizio ha ovviamente qualche limite, ma certamente fornisce l’ordine di grandezza finale.

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