Inchiesta Expo, indagato Maroni. E’ l’inizio della fine della “Balena Verde”?

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ESTATE BOLLENTE PER CENTRO-DESTRA + LEGA AL NORD? STAREMO A VEDERE SE LE VOCI DI CORRIDOIO DIVENTERANNO REALTA’

Segnalazione Quelsi

by Redazione

ROBERTO MARONI INTERVIENE ALLA FESTA DEL PDL«Induzione indebita a dare o promettere utilità». Questa l’accusa rivolta dalla procura di Busto Arsizio al governatore della Lombardia, Roberto Maroni, nei cui confronti è stato emesso oggi un avviso di garanzia. Secondo quanto si apprende, sarebbero due contratti di collaborazione a tempo determinato (uno di sei mesi) stipulati, spiegano fonti vicine allo stesso Maroni «non dalla Regione ma direttamente dalle due società interessate, Expo e Eupolis».

«Il presidente Maroni – si legge ancora nella nota dell’ufficio stampa del governatore- è stato nel suo ufficio e ha preso visione dei documenti relativi alla contestazione». In mattinata infatti c’è stata una perquisizione a palazzo Lombardia. Il presidente della Regione ha quindi fatto sapere di essersi «reso immediatamente disponibile agli uffici del procuratore per chiarire la regolarità e correttezza della questione».

I carabinieri del Noe assieme all’avviso di garanzia notificato al presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ne hanno notificato uno anche al capo della sua segreteria, Giacomo Ciriello. «Maroni vada avanti con coraggio». È quanto scrive su twitter il vicepresidente della Regione Lombardia, Mario Mantovani.

Fonte

Redazione | luglio 14, 2014 alle 3:05 pm | Etichette: avviso garanziaexpoindagatolega nordlombardia,maronipresidente | Categorie: Giustizia e SocietàPolitica ed Economia | URL: http://wp.me/p3RTK9-4ZX Continua a leggere

Muos: il vergognoso asservimento alla politica bellica americana

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Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo

di Cristina Amoroso

MUOSNel silenzio assordante dei media di regime il 19 giugno scorso il Governo Renzi ha dato il sì definitivo al Muos, (Mobile User Objective System), avanzato sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza (banda Ka), in fase avanzata di realizzazione a Niscemi in Sicilia, con le sue tre gigantesche antenne che si interfacciano con quattro satelliti in orbita e con altre tre postazioni di terra.

Il programma, gestito dal Ministero della Difesa statunitense, integrerà forze navali, aeree e terrestri. Il Muos sfrutterebbe la tecnologia Rfmp che prevede la diffusione, su vari strati di atmosfera, di metalli pesanti quali bario, stronzio ed alluminio. Ciò al fine di creare strati di ionosfera artificiali utili ad interfacciare le postazioni di terra con i satelliti in orbita geostazionaria, evitando disturbi di sorta ed ottenendo così segnali puliti. Il Muos, come per stessa ammissione del Governo, è un sistema strategico. Sulla carta fungerebbe da innocuo apparato difensivo, ma nei fatti è un riscaldatore ionosferico di terza generazione, indispensabile, tra l’altro, per il controllo e la modifica del clima a livello globale, attraverso la manipolazione delle correnti a getto. Continua a leggere

Renzi e l’angloitaliese, emblema dell’italo-cameriere

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 Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

RENZY

Il Premier si è spesso vantato di essere un politico di nuova generazione ma con l’inglese ha qualche “incertezza”. Guarda il video e scopri cos’ha detto.

Se anziché fare il “britishitalian”, per fare il colto e l’esterofilo, parlasse come magna? Così, invece, fa il provincialotto stupido, che pensa di conoscere le lingue…

Il piddino, oltre che un luogo comune vestito da uomo, è anche un emblema: il peggio dell’italiano-cameriere, quello che ha rinnegato la Tradizione, e ch’è il prodotto di 218 anni di sudditanza alla Rivoluzione giacobina e liberale…

Fonte: http://notizie.virgilio.it/videonews/renzi-quell-inglese-maccheronico-video.html

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Savoini intervista Dugin: “Sarà guerra tra Kiev e Mosca”

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Segnalazione di Federico Prati

savoini_dugin“Dopo la presa di Slaviansk da parte degli ucraini, la guerra tra Russia e Ucraina è inevitabile. E Vladimir Putin si trova nella fase più critica di tutta la sua storia politica. A seconda di come agirà, ne andrà di mezzo il suo futuro e soprattutto il futuro della Russia e, lasciatemelo ribadire, anche di voi europei”.

Parla in maniera pacata e riflessiva, Aleksandr Dugin, ma le sue parole sono pietre. Anzi, proiettili. Il professore dell’Università di Mosca, politologo e scrittore molto influente nei circoli culturali vicini al potere russo, ha trascorso qualche giorno tra Milano e il Trentino, ospite di due convegni organizzati dall’Associazione culturale Lombardia Russia e dal think tank “Il Nodo di Gordio” e all’alba di sabato scorso è stato svegliato da una telefonata proveniente da suoi amici di Donetsk.“Slaviansk è caduta, si tratta di una notizia terribile, una vera catastrofe, soprattutto dal punto di vista simbolico e psicologico”, ci ha detto, mentre la luce del sole alpino illuminava la sala del convegno.

Perché reputa così importante la presa della città da parte delle forze armate di Kiev , fino a pochi giorni fa in mano ai miliziani filo russi?

Perché la caduta di Slaviansk è la prova che i miliziani filorussi non possono resistere da soli al contrattacco delle forze armate ucraine. Hanno resistito per diverse settimane eroicamente, trattandosi di civili contrapposti ad un vero esercito. Ma adesso siamo alla svolta decisiva della crisi ucraina. Il governo “golpista” di Kiev vede che la Russia non interviene e questo darà loro la possibilità di intensificare gli attacchi. Eppure Putin ha sempre detto che non si potevano tollerare questi attacchi impari e che doveva difendere i filorussi. Invece non ha fatto finora nulla. Adesso nel mirino dell’esercito ucraino c’è Donestk e poi la riconquista del territorio sud-orientale ucraino sarà cosa fatta. Continua a leggere

C’è fermento in Veneto (ma la destra radicale non sta a guardare)

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di Michele Croce

VENETO

Sindaci e Vice-Sindaci, amministratori ed assessori, per arrivare all’ex-Governatore. Nell’ultimo anno la nostra Regione è stata sconquassata da scandali giudiziari che hanno toccato ogni latitudine politica e territoriale, mettendo in luce malaffare unito a cattiva politica. Di fronte a questo scenario aspettarsi qualcosa di buono dalle prossime elezioni regionali nella primavera del 2015 parrebbe utopistico. E invece. Invece nel Veneto …

Leggi online.

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MARE “MONSTRUM”: la follia di un’operazione fallimentare

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Segnalazione Quelsi

by Vincenzo Scarpello

MARE NOSTRUMUn mare di morti. Come se i secoli non fossero mai passati. Come se il destino del Mar Mediterraneo sia quello di inghiottire vite, sacrificandole agli dei degli abissi. L’altroieri quelle degli equipaggi delle navi mercantili, delle triremi e delle galee, ieri quelle degli equipaggi delle navi militari e dei sommergibili che si diedero battaglia durante le guerre mondiali.

Oggi le vite di tanti profughi, di tanti disperati, che non riescono in altri modi a raggiungere il ventre molle della fortezza Europa, nel quale sono vergognosamente stivati in attesa non si sa ancora di che cosa.
Richiedenti asilo per lo più, cristiani siriani, sudanesi, somali, che fuggono dalla guerra e dalle persecuzioni dell’Islam radicale, lo stesso che l’Occidente non solo non ha il coraggio di combattere, ma che anzi sfrutta per garantire equilibri geopolitici utili all’espansione della sua economia.
Ma anche avventurieri in cerca di un lavoro, chiamati dalle imprese europee per sostituire a minor prezzo ed a minori garanzie i lavoratori italiani, il cui lavoro costa troppo a causa dell’eccessiva pressione fiscale, ed invogliati dalla scriteriata politica immigratoria che ha contraddistinto gli ultimi tre governi nazionali, cui si è accompagnata la più squallida delle campagne mediatiche, orchestrata da chi vuole davvero il male del popolo italiano: Continua a leggere

Milano: Intervista ad Aleksandr Dugin

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Segnalazione di Redazione Edizioni Controcorrente

DUGINProfessor Aleksandr Dugin, i media mainstream e le dirigenze politiche occidentali descrivono la recente situazione in Ucraina come un conflitto tra l’alleanza dell’opposizione democratica e liberale pro-europea e un regime autoritario con un dittatore come presidente. È d’accordo?

Conosco tale storia e ritengo che questo tipo di analisi sia totalmente sbagliato. Non possiamo dividere il mondo di oggi come nella Guerra Fredda. Non c’è un “mondo democratico” che si erge contro un “mondo antidemocratico”, come molti media occidentali riportano.

Il vostro Paese, la Russia, è uno dei nuclei di questo cosiddetto “mondo antidemocratico” se crediamo ai nostri media mainstream. E la Russia con il Presidente Vladimir Putin cerca d’intervenire nella politica interna ucraina, leggiamo… Continua a leggere

Nasce un asse Russo-Germanico?

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Segnalazione di Federico Prati

di TYLER DURDEN

www.zerohedge.com

Tutti i governi da Stoccolma a Roma si erano opposti alla nomina di Juncker, ma alla fine nessuno ha sfidato Berlino e dopo l’incidente del voto che ha fatto eleggere Jean-Claude Juncker Presidente della Commissione Europea, è chiaro che il paesaggio è cambiato e che da una Germania europea, ci siamo spostati verso una Europa tedesca.

Appena gli USA hanno dimostrato di poter più continuare a fare il poliziotto del mondo, ricominciano i giochi di potere e  il panorama cambia ….

Questo fine settimana ha visto l’Unione Europea mettere a punto l’affare che ha permesso all’arci-federalista Jean-Claude Juncker di diventare presidente della Commissione. Per essere onesti, non che questo mi importi qualcosa, ma le modalità della nomina ci dicono molto circa la natura mutevole del potere che guida l’Europa. Tutti i governi da Stoccolma a Roma si erano opposti alla nomina di Juncker, ma alla fine nessuno ha sfidato Berlino. Continua a leggere

Digital RenzAkt

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Segnalazione Quelsi

by Giuseppe Mele

news_img1_59608_matteo-renzi-960x540Quando c’era, la grande informatica pubblica – mezza Iri e mezza Bankitalia – con mecenatismo si prodigava ad aiutare i centri elaborazione dati dei Comuni più importanti (non quello di Roma che invece era acerrimo nemico). Così a Venezia nacque Venis, gruppo Finsiel. Oggi l’informatica pubblica non c’è più, ne è rimasto, complice Tremonti, un nocciolino efficace, soprattutto sul lato fiscale. E’ rimasta però la piccola, diffusa, frammentata informatica, legata agli enti locali e dintorni. Proprio come Venis, cui toccherà organizzare dal 7 al 12 luglio, il primo grande evento italiano del semestre europeo, Digital Venice che ovviamente tratterà di innovazione digitale.

Tema, luogo, organizzazione, tutto è caduto tra capo e collo al governo Renzi impegnato, più che a costruire, a rottamare quanto fatto (Agenzia Digitale Italiana- Agid) da Monti e Letta che a loro volta avevano smantellato quanto fatto dal ministro Brunetta (Agenzia Innovazione di Giacalone, giustizia digitale, Codice Amministrazione Digitale). E’ stato licenziato il vertice Agid che però, in mancanza d’altri, farà gli onori di casa a Venezia, su cui aleggia il vago contest per la successione deciso dal ministro Madia. Continua a leggere

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