Il sindaco di Riccione indagato perché non vuole il TRC, la “grande opera” inutile del Pd

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Segnalazione Quelsi

by Riccardo Ghezzi

UpkPfA5XLjhkNiev6N2+r99hDtQsGOusFTnZGFSrC3s=--Renata Tosi, sindaco di Riccione, dopo Elena Zanola, ex sindaco di Montichiari. In Italia sembra ormai una costante che i primi cittadini scrupolosi e intenzionati a fare il loro mestiere siano indagati. I nostri lettori già conoscono la vicenda di Elena Zanola, leghista addirittura finita agli arresti domiciliari per aver intrapreso un braccio di ferro con la discarica più inquinante di Montichiari. Gli arresti sono stati revocati, ma Elena Zanola ha perso per strada persino i suoi alleati di centro-destra e, nonostante un buon risultato al primo turno, non è stata rieletta alle ultime comunali, venendo sconfitta per poco dal candidato sindaco del centro-sinistra, appoggiato al ballottaggio anche da Forza Italia.

Renata Tosi, ex consigliere della Lega Nord presentatasi come indipendente e appoggiata dalla lista civica “Noi riccionesi”, ha invece posto fine al dominio della sinistra a Riccione. Ma lo sta pagando a caro prezzo. Uno dei motivi della sua vittoria elettorale è stata la ferma opposizione ad una “grande opera” fortemente voluta dalla sinistra locale ma giudicata costosa, inutile e persino dannosa per l’ambiente da buona parte dei residenti, che non a caso si sono chiaramente espressi alle urne.
Il sindaco sta mantenendo la promessa, sta facendo le pulci al TRC, il Trasporto Rapido Costiero, la grande opera in questione. Ha partecipato alle proteste dei cittadini davanti al cantiere e per questo è ora indagata per interruzione di pubblico servizio, danneggiamento e abuso d’ufficio. Eppure, la protesta in questione non è certo stata violenta come quella dei No Tav in val Susa. Continua a leggere

Verona, approvato O.d.G. a favore della Famiglia naturale e della tutela educazione dei figli, nonostante Tosi…

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CARBH8JUCAV85FYXCARABE7XCA4COURTCA43VOUNCAGBBVCBCAVMKUN0CA2GXG1ECAHGN3U3CA0RGTW0CAXGX3YRCACVTHNRCAIDFMH9CAVYOF84CADCOYO0CA9OMVKVCAAZPJ07CATS5S3DCAKVUZ8501. ODG 426 Famiglia-Educazione APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE DI VERONA

L’Arena e soprattutto il Corriere di Verona di Domenica 10 Agosto 2014 hanno ripreso con ampio risalto le dichiarazioni del nostro Portavoce Matteo Castagna, seguite alle polemiche scatenate dalla vittoria della mozione di cui sopra, che speriamo venga presto attuata in ogni scuola del Comune:

di Matteo Castagna

Abbiamo ricevuto anche noi del Circolo Cattolico Christus Rex l’e-mail cosiddetta “segreta” del consigliere Alberto Zelger, sebbene invitasse a sensibilizzare la stampa e quindi poi tanto segreta non ci è sembrata…

Vogliamo far notare che il punto fondamentale di tutta la questione è la netta vittoria dell’ O.D.G. a difesa della Famiglia e dell’educazione scolastica dei minori, che va ad aggiungersi alle sacrosante mozioni del 1995 tuttora in vigore, contrari al dilagare dell’immorale “ideologia del gender”.  Continua a leggere

La situazione in Ucraina

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Segnalazione di Palmarino Zoccatelli

Vi segnalo, nel sito che segue, il bel articolo  di “Conflitti e strategie”, sulla situazione Ucraina. Notizie incoraggianti a favore dei patrioti indipendentisti filo russi dell’est Ucraina.
Un contributo per rompere il muro di menzogne dei media occidentali, appiattiti sulla politica criminale di Kiev -USA  e UE.
Speriamo che a forza di darsi la zappa sui piedi i nostri imbelli governanti, prima o poi si calmino un attimo e ragionino se il cattivo è Putin, oppure (come siamo convinti noi) è il bullo e infido Obama che semina menzogne in continuazione sulla Russia.

Un cordiale saluto .

http://www.conflittiestrategie.it/la-novorossija-vince-la-guerra-in-ucraina

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In Parlamento c’è chi ronfa? Ma chi è senza peccato scagli la prima pietra…

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Segnalazione Quelsi

by Riccardo Ghezzi

vito-crimi-sandro-pertini-2Il 7 agosto, il senatore pentastellato Vito Crimi ha pubblicato sulla sua pagina facebook una foto che ritrae Pierferdinando Casini con la testa appoggiata sul banco. Probabilmente dormiva in Aula, o forse no. Fatto sta che la cosa non è piaciuta all’esponente grillino, che ha stigmatizzato il comportamento di Casini con parole di fuoco.

 

 

 

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La questione Hamas

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Segnalazione e commento del Prof. Claudio Moffa

Chi è il legittimo rappresentante del popolo palestinese?
Nel mondo arabo e islamico la protesta si è fatta sentire a tutti i livelli, la Libia che si astiene all’ONU su una risoluzione di mediazione fra Hamas e Israele, le manifestazioni popolari in molte capitali del Medio Oriente, le dichiarazioni di Hezbollah in Libano su una possibile nuova guerra contro Israele, probabile deterrente contro la minaccia di Tel Aviv di continuare la mattanza con un intervento terrestre a Gaza.
In Italia invece, il pur encomiabile sforzo di alcune organizzazioni pro palestinesi ha prodotto una mobilitazione almeno per ora molto limitata. Molto limitata in rapporto non tanto a quelle del Vicino Oriente – fatto ovvio e scontato – quanto alla storia del movimento per la pace dalla svolta del secolo ad oggi, e in particolare a due date che ne hanno segnato positivamente l’avvio dopo l’11 settembre: quella della manifestazione pro palestinese che sfilò dal Circo Massimo a Piazza Navona nel febbraio o marzo 2002, 200.000 persone circa; e quella del 22 o 23 marzo del 2003, giorno dell’oceanico assemblamento di più di 1 milione di persone a San Giovanni in Roma, poche ore dopo l’attacco anglo-americano all’Iraq. Continua a leggere

Accordo fra Alitalia ed Ethiad, si chiude un’altra vergognosa pagina italiana

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Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo

di Salvo Ardizzone

L’Ad di Alitalia, Del Torchio, e il Ceo di Ethiad, James Hogan, hanno firmato l’accordo fra le due società; la validità è subordinata alla sua approvazione da parte delle autorità della Ue. Si chiude finalmente una storia che s’è trascinata per  troppo tempo fra vicende spesso imbarazzanti. È la fine inevitabile di una gestione “all’italiana” sistematicamente in perdita, fatta d’inefficienza, di sprechi spudorati, di clientelismi.

Tutti hanno responsabilità in quel disastro: la politica, che è corsa dietro la “bufala” del secondo hub internazionale a Malpensa, bruciando somme incredibili dietro quel sogno tanto a cuore all’”Asse del Nord”; un management che dire inetto è poco, capace di gonfiare a dismisura gli organici per favorire i protetti del potente di turno, ma non di far quadrare i conti con uno straccio di piano di rilancio; i sindacati (e lì sono tantissime le sigle), prontissimi a rivendicare ma indifferenti allo sfascio dell’azienda, nella convinzione dura a morire che, alla fine, avrebbe pagato “Pantalone” (ovvero lo Stato o chi per lui). Si chiude anche la parentesi ingloriosa dei “capitani coraggiosi” di berlusconiana memoria, reclutati in un’improbabile cordata a suon di contraccambi, per poter procedere nella sciagurata operazione Malpensa.

È finita. Sotto la cruda legge dei numeri, restano fuori i 2.251 esuberi, scesi nel frattempo a 2.171 perché 80 si sono già dimessi; per loro, mascherata sotto nomi altisonanti, si spalanca la precarietà, la totale insicurezza del domani.   Continua a leggere

Agosto 2014: Schettino e Tosi salgono in cattedra

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Segnalazione di www.veronapulita.it

SCHETTINO2AGOSTO 2014: SCHETTINO e TOSI SALGONO IN CATTEDRA

Alla c.a. del Presidente nazionale di “Ammazzateci tutti”, Aldo Pecora: aldo.pecora@ammazzatecitutti.org Alla c.a. della Presidente della “Fondazione Antonino Scopelliti”, Rosanna Scopelliti: segreteria@rosannascopelliti.it Non è un pesce d’aprile e neppure Carnevale. E’ la fotografia dell’Italia di oggi, un’istantanea che è la metafora di un Paese che vive di paradossi. Schettino, il “capitan coraggio” della Costa Concordia, alla Sapienza di Roma a …

Leggi online.

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L’Italia prima a fare la guerra per conto dell’Onu. Anche contro se stessa

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Segnalazione Quelsi

by Giuseppe Mele

SOLDATO ONULe operazioni militari chiamate di peacekeeping delle Nazioni Unite poggiano (come è ovvio che sia finché non esisterà un governo mondiale) sulle forze armate nazionali. Al 30 giugno l’Onu è stato così in grado di mettere in campo 84.327 soldati forniti da ben 123 paesi. Forze che con le aggiuntive squadre di polizia e di Unmem sfiorano le 100mila unità. Gli europei non sembrano tra i più interessati: nell’insiene ci sono solo 91 norvegesi, 78 danesi e 68 svedesi, 48 greci e 2 ciprioti, 29 svizzeri, 18 sloveni e 2 bulgari, 6 cechi e 2 portoghesi.

Lettoni, estoni e polacchi, che ringhiano tutti all’indirizzo russo, forniscono rispettivamente 5, 5 e 15 effettivi in tutto. Si salvano solo i finlandesi con forze di 377 uomini. Sono 46 i bosniaci il cui paese dipende dall’Onu per la sopravvivenza . 194 i tedeschi, surclassati, date le proporzioni, dai 175 austriaci, 103 belgi e 89 ungheresi. I francesi, così presenti in tutti i contesti bellici vuoi con il frappè dei servizi, vuoi con il frappe militare, sono solo 956, superati ampiamente dall’Italia i cui circa 1200 militari surclassano gli effettivi transalpini. A ben guardare però tutte le grandi potenze militari sfuggono all’appello. Sono solo 109 i russi, 118 gli americani, 118 i canadesi e 285 gli inglesi a disposizione dell’Onu. Continua a leggere

Algerino Alfano. Orrori culinari cinesi e indocinesi. Avviso che lo schifo è grande!

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

http://www.youtube.com/watch?v=qIlx1eiSmBc  (serpenti e pesci vivi semifritti a Shanghai). 

http://www.solonotizie24.it/wip/gab_gallery/ecco-come-si-cucinano-i-topi (topi cucinati in Cina e in Indocina). 

https://www.youtube.com/watch?v=yFA3yI4qiWs (ratti al forno in Thailandia). 

https://www.youtube.com/watch?v=WENvLFCYw90 (insetti e altre schifezze culinarie a Pechino)

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Matteo “Berlinguer” e Silvio “Moro”. Il “Patto Strolico” e la dignità d’Italia

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Segnalazione Quelsi

by Emanuele Ricucci

CIP E CIOPUno sfogo “storico”. Ci risiamo. Trent’anni dopo, ma ci si risiamo. Non solo ci risiamo ma anche ci ridiamo. E sinceramente ci sarebbe poco da ridere. “La storia è una galleria di quadri dove ci sono pochi originali e molte copie”. De Tocqueville, evidentemente, ne frequentava di mostre e la sua saggezza ne dona riprova.

Scrivere il futuro in un vuoto siderale di fantasia, anteponendo alla rinascita del paese la stessa, sputtanata volontà oligarchica è come correre in autostrada contromano ed ubriaco, inutile e dannoso. Questa sarebbe l’alternativa democratica, giusto per mantenere fede al tono avuto dai papà del grande intruglio PCI-DC, questa la scelta per il popolo? Questa la vera strada per le riforme salvavita? Questo l’appiattimento, innaturale in un paese come il nostro, parola di Scienza Politica mica nostra, giusto per ridare giustizia, dignità e nuova linfa vitale ad un paese allo sbaraglio, in recessione un giorno sì e l’altro pure, ed alla sua gente? Si perché non in solo politichese si può parlare.

Ricorda qualcosa. All’epoca fu per un’idea, oltre che per “politica”. Alle porte della postideologia, il nuovo legame si fa per affari. Continua a leggere

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