Storia attuale Usa/mondo: quando un anglosassone parla chiaro !
Segnalazione di Mario Dal Bosco
Leggi Fonte: http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=8963
Segnalazione di Mario Dal Bosco
Leggi Fonte: http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=8963
di Simone Costa*
Il 25 Febbraio 2014 pubblicammo questo articolo dell’avv. Valerio Vartolo dal titolo indicativo: “Querela Tosi-Report: il giornalismo d’inchiesta non è diffamazione”: http://www.agerecontra.it/?p=5691. A distanza di quasi 8 mesi, abbiamo avuto ragione.
Sulla fondatezza di tale denuncia si è pronunciato il Gip del Tribunale di Padova, archiviando in via definitiva la famosa “querela preventiva”, nonostante le opposizioni del sindaco di Verona e dell’ ex assessore Giorlo, dimessosi dopo l’intervista. Dunque, il noto e pluripremiato co-autore della trasmissione Report, il giornalista Sigfrido Ranucci agì nell’esercizio delle sue funzioni, nel tentativo di reperire eventuali notizie di pubblico interesse.
Ma c’è di più. Apprendiamo dall’ Avv. Michele Croce: “dall’ ordinanza di archiviazione emerge chiaramente il rapporto tra Tosi ed i faccendieri Borsato e Giacobbo (entrambi presi in ballo e con abitazioni perquisite, per questioni da chiarire, nei giorni scorsi. Il secondo risulta indagato perché denunciato per tentata estorsione dal patron della famosa ditta bassanese produttrice di jeans, Diesel) “facenti parte di un ambiente vicino a quello del sindaco di Verona”, sul quale le Procure stanno indagando. Noi pure”. Continua a leggere
Segnalazione di www.veronapulita.it
AGEC VERONA tra SCARAFAGGI e PERDITE MILIONARIE
Solo un anno fa leggevamo le intercettazioni dei dipendenti Agec, arrestati in seguito alle mie denunce, in merito agli appalti sulla ristorazione nelle scuole: “Mangeranno sabbia al posto della carne”. Poi il patteggiamento di 5 di loro ed il loro inquietante ritorno al posto di lavoro (3 invece, direttore compreso, sono ancora agli arresti e percepiscono tutt’oggi i loro lauti …
Segnalazione Quelsi
Vedere la “pacifista” Rai 3 che celebra le gesta della Marina Militare italiana fra uniformi smaglianti, sventolamenti di bandiere e ponti tirati a lucido ha un che di grottesco e distonico. Ma l’inghippo è facilmente intuibile non appena si scorge trattarsi di uno dei soliti piagnistei sui migranti “salvati” dall’operazione “Mare Nostrum”.
Uno di quei filmati di propaganda la cui artificiosità farebbe impallidire l’istituto Luce; con una differenza sostanziale, però: quelli del regime non spingevano alla commiserazione di un fenomeno affinchè venisse percepito come giusto sulla base di un estorto sentimento pietista; al contrario essi si beavano delle gesta del regime stesso, correndo in pieno il rischio che tanta eclatanza potesse stomacare.
Qui invece si propongono immagini e situazioni, totalmente artefatte e irrealistiche riguardo l’atteggiamento idilliaco e spaurito mantenuto dai migranti a bordo della nave, che mirano a far scaturire pena e compassione mostrando gente, sconosciuta e tutt’affatto deperita, che usufruisce di un servizio di soccorso il più delle volte con cielo terso e mare calmo, dopo essersi consapevolmente imbarcata con l’evidente intento di approdare in terra straniera aggirando le più comuni leggi internazionali sulla sovranità territoriale, e in concorso coi reati commessi dagli scafisti. Continua a leggere
di Pietro Ferrari
In questi giorni il piccolo mondo del tradizionalismo è stato raggiunto dalla notizia, peraltro non inattesa, della nascita di un nuovo soggetto politico-culturale dagli intendimenti cattolici. Radio Spada affida alla penna del suo collaboratore e redattore Pietro Ferrari un necessario parere che vuole porre dei punti fermi sull’eventuale genesi di movimenti politico-culturali cattolici OGGI.
AgereContra, ricevendo l’articolo, ne apprezza l’analisi e la fa propria, aggiungendo che quello che, per ora, a livello teorico si prefigge questo C.C.C. di abbracciare in ogni campo, il Circolo Cattolico Christus Rex si sforza di portarlo avanti con la militanza dal gennaio 2007, fuori dal Sistema, con l’autofinanziamento, con collaboratori volontari, nell’unicità della Verità, per la Regalità Sociale di Nostro Signore Gesù Cristo.
Stralcio del progetto C.C.C. (Confederazione per la Civiltà Cristiana): “…Non sono più i giorni dei rancori del passato (e questo deve valere soprattutto per i meno giovani); non sono più i giorni del proprio orticello e basta, della cura della propria associazione; non sono più i giorni delle diffidenze ingiustificate o delle antipatie. Come non sono più i giorni dei leader carismatici…Come non devono essere più i giorni dello scontro sui cavilli. I cavilli sono importanti, a volte fondamentali e decisivi, soprattutto in materia politica e ancor più teologica. Eppure, occorre – fino a quando possibile – andare oltre in nome dell’immensità del nemico da combattere. Continua a leggere
Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo
di Salvo Ardizzone
Ci siamo: un’altra grandinata di dati negativi sul Sistema Italia; non godiamo affatto a fare le Cassandre ma crediamo giusto darvene conto mentre il Governo annaspa o prova a regolare i conti con gli “amici” e le lobby da accontentare.
L’Istat rileva che la disoccupazione fra i giovani è salita ancora, ora è al 44,2%, ancora un record dal ’77, da quando ha avuto inizio la rilevazione; al contempo il Cnel (Consiglio Nazionale dell’Economia e del lavoro) ci certifica che sarà impossibile tornare ai livelli occupazionali di prima della crisi; sarebbe una favola pensare di creare i posti di lavoro perduti anche entro un orizzonte che vada al 2020. E ancora l’Istat ci comunica che anche nel III° trimestre dell’anno il nostro Pil scenderà ancora in barba agli annunci trionfali, ridicoli quanto grotteschi in questo contesto che ci vede sempre più in recessione.
L’amara realtà può essere sintetizzata dalla morte di un operaio edile disoccupato di 56 anni, avvenuta a Catania dopo 11 giorni d’agonia: s’era dato fuoco il 19 scorso per disperazione, dopo il sequestro della merce che vendeva per arrangiarsi in qualche modo come ambulante. È un Paese che sta morendo.
E il Governo che fa? A parte le giullarate a cui ci ha abituato, esemplare è il comportamento del ministro Lupi, che impiega il suo tempo ad infarcire di codicilli i decreti attuativi del tanto strombazzato “Sblocca Italia”; contengono deroghe e norme speciali che definire opache è poco. Servono ad aggirare regole e concorrenza, e assicurare agli “amici” e a potenti lobby, come l’Aiscat dei gestori autostradali, Continua a leggere
Segnalazione Quelsi
Roma è la Capitale, la nebbia di Ganja e distruzione dell’etica morale sessantottina è evaporata da un pezzo. Roma è malata. È malata di degrado ed insicurezza, di paure e tasse, di violenza. È fuori controllo, dal Lungo Tevere notturno, al centro ubriaco, alle periferie tra storie di stupri ed aberrazioni mentali. Una coltellata al cuore per gli italiani, oltre che per i romani, per lo splendore secolare di quella meraviglia che fu Caput Mundi ed oggi al massimo può assurgere a Caput Cloacae. Ma Roma ha un sindaco eletto, ha una “guida” dalla sinistrorsa e chiara appartenenza politica. Roma che non è neanche più la sua lontana ombra, si autogestisce nel traffico infinito, mentre Ignazio Marino, il piddino più confuso che ci sia, se ne frega e rilancia. “Devo dire che mi sono molto interrogato quando abbiamo avuto in città i Rolling Stones, perché dicono di aver utilizzato qualunque sostanza e vedendo il batterista, che ha quasi 75 anni, suonare per due ore e mezza senza interruzioni con un’energia fisica incredibile, diventa poi difficile dire ai propri figli che non le devono utilizzare”. Queste le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Marino ai microfoni di “Un giorno da pecora” su Radiodue e riportate da Libero. “Sono fortemente attirato da qualunque sostanza stupefacente ma non ne ho mai utilizzata nessuna perché, dal punto di vista medico, ho paura che possano fare male”, prosegue il (poco) divertente genovese.
Sarà l’unico, in quello che si prospetterebbe, da più fonti, come un “autunno caldo”?
Segnalazione Quelsi
by Redazione
Il destino del sindaco di Napoli era nelle mani del prefetto della città, Francesco Antonio Musolino, che così ha deciso: Luigi De Magistris verrà sospeso dalla carica di primo cittadino. Musolino aveva ricevuto da poco, in via ufficiale, gli atti relativi alla sentenza che condanna a un anno e tre mesi per abuso d’ufficio l’ex pm nel processo “Why Not”.
Una conferma che arriva anche dal ministro dell’Interno Angelino Alfano. «Oggi il prefetto procederà agli adempimenti previsti dalla legge» e cioè alla sospensione da sindaco condannato. Il sindaco coinvolto nello scandalo da giorni ribadiva che non aveva intenzione di dimettersi dalla carica.E che, se costretto, avrebbe fatto «il sindaco in strada».
Il caso de Magistris approda anche alla Camera. Il governo, nel corso del question time, risponderà a un’interrogazione sulle iniziative per la sospensione dalla carica di sindaco di Napoli di Luigi De Magistris e gli intendimenti per la possibilità di differire l’elezione del consiglio metropolitano.
Redazione | ottobre 1, 2014 alle 2:04 pm | Etichette: de magistris, de magistris sospeso,napoli | Categorie: Giustizia e Società | URL: http://wp.me/p3RTK9-5xg
Segnalazione Quelsi
Il 29 Settembre il Premier israeliano Netanyahu si è rivolto all’Assemblea delle Nazioni Unite con un lungo discorso allo scopo di chiarire quanto accaduto in palestina nei mesi passati.
“Signore e Signori, il popolo d’Israele prega per la pace. Ma le nostre speranze e la speranza del mondo per la pace sono in pericolo” così inizia il discorso denso di preoccupazioni del Primo Ministro, accusato di mentire da parte dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina.
Netanyahu non comincia cercando giustificazioni, parla dell’Islam militante in rapida diffusione in ogni parte del mondo, definendolo “un cancro che attacca una particolare parte del corpo. Ma, se è lasciato incontrollato, il cancro si sviluppa, dà metastasi su aree sempre più vaste“.
L’argomentazione chiave dell’intero discorso risiede in questa semplice affermazione: Hamas come l’Isis, Boko Haram in Nigeria, Ash-Shabab in Somalia, Hezbollah in Libano, An-Nusrah in Siria, l’Esercito del Mahdi in Iraq, i rami di Al-Qaeda in Yemen, Libia, Filippine, India e altrove. Tutti i militanti islamisti hanno in comune il desiderio di porre l’Islam sul trono del mondo.
Netanyahu cita Khaled Meshaal, il leader di Hamas, e lo paragona a Abu Bakr al-Baghdad, califfo di ISIS, accomunando le affermazioni dei due terroristi a quelle del ministro degli Esteri iraniano Zarif. Continua a leggere
Segnalazione Quelsi
Per la sinistra la doppia morale non è una patologia, né un capriccio snob da vanitosi salottieri. È qualcosa di più: è una caratteristica congenita, un pezzo del suo Dna; è come il microchip sottopelle che i grillini credono che ci stiano impiantando a tutti (tranne a loro).
Senza doppia morale la sinistra non saprebbe come muoversi nella giungla della storia, più o meno come Tarzan senza liana. La doppia morale è un riflesso condizionato da inseguire ad ogni costo mettendoci tutto l’ingegno possibile, un po’ come fa Vil Coyote con lo struzzo.
Quelli di sinistra indossano la doppia morale con una naturalezza aggraziata anche quando non eccellono in bellezza; più sono incazzati col mondo, duri e puri con i principi di moralità degli altri e più te li trovi a scivolare sulla buccia di banana delle loro contraddizioni e delle loro ipocrisie. Dietro gli occhialini appannati da intellettuali ottocenteschi o gli sguardi arcigni e inquisitori nascondono il senso di sofferenza per un mondo che non è come vorrebbero; tranne poi scoprire che nemmeno loro sono come si vorrebbero ma su questo passano sopra con nonchalance.
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