Tutte le bugie di Matteo Renzi
di visioneinsieme.blogspot.it
In questo articolo abbiamo deciso di provare a concentrare, in poche righe, tutte le incoerenze e incongruenze di Matteo Renzi. Se pensi di conoscerle già tutte, ti assicuriamo che qualcuna ti sarà sfuggita, perchè sono davvero tante. Se non ne sai nulla, a maggior ragione questo articolo potrà esserti molto utile.
Report: dall’anteprima del Corriere alla trasmissione di stasera
Noi non sappiamo cosa stasera ci racconterà e documenterà Report sulla Verona amministrata da Tosi.
Sarà comunque un evento storico per la nostra città: la più importante, premiata e credibile testata giornalistica investigativa nazionale si è interessata di Verona, del suo presunto “modello” di amministrazione, del sindaco Flavio Tosi e dei suoi uomini.
Sappiamo invece cosa già è stato pubblicato dal Corriere.it (clicca qui per guardare il video): un’anteprima di 3 minuti e 29 secondi di quello che vedremo stasera dal contenuto semplicemente sconvolgente.
Il video dimostra inequivocabilmente con parole ed immagini come l’uomo di Tosi, il cantante leghista Borsato che registrò di nascosto il giornalista di Report Ranucci e poi accompagnò il sindaco in Procura a sporgere la querela preventiva, presenti il compare Giacobbo come l’autore del video hard, ammonisca della necessità di pagarlo, si vanti di conoscere come girerebbero le tangenti in ambito Lega con mazzette a persone vicine al sindaco di Verona, tiri in ballo la moglie di Tosi.
Ora giunge spontenea una domanda: se il video parziale di Borsato era credibile per querelare e tentare di bloccare la trasmissione, il video completo di Report sarà altrettanto credibile per quanto abbiamo sentito e sentiremo dire dal duo Borsato – Giacobbo, gli uomini inviati da Tosi? Ai veronesi, come sempre, la risposta.
Noi ci permettiamo di evidenziare che già solo per quanto visto in questi 3 minuti e 29 secondi la realtà appaia ben diversa da quella che il sindaco di Verona ha tentato di raccontare nel disperato tentativo di autoassolversi.
Ogni cittadino tragga le proprie conclusioni per il bene della città.
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Il bluff delle province abolite. Cancellate le elezioni provinciali, ma non le province
Segnalazione Quelsi
by Davide Mura
Una prima domanda è d’obbligo: quanto costano le province? Beh, a giudicare dai dati forniti da Renato Brunetta (sui quali non ho dubbi), le province costano o costavano 8,6 miliardi, di cui 2 miliardi solo per il personale.
Spending review: il governo taglia quattro ambasciate. Si poteva fare di più
Segnalazione Quelsi
Secondo un comunicato diffuso da Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’approvazione di cinque provvedimenti da emanarsi con decreto del Presidente della Repubblica che recano, in attuazione del decreto-legge n. 95 del 2012 (spending review) e della normativa di settore, la soppressione di quattro ambasciate. Si tratta delle Ambasciate in Tegucigalpa (Honduras), Reykjavik (Islanda), Santo Domingo (Repubblica Dominicana), Nouakchott (Mauritania), e della Rappresentanza permanente presso l’UNESCO in Parigi, le cui funzioni saranno attribuite alla analoga Rappresentanza presso l’OCSE, che assumerà il nome di “Rappresentanza d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali”.
Non è certa l’entità dei risparmio, ma è certo che si poteva fare molto di più.
Vittorio Argese | aprile 4, 2014 alle 8:13 pm | URL: http://wp.me/p3RTK9-4eG
L’ultima bufala di Renzi: taglia gli ambasciatori… che non ci sono!
Di Redazione
Dopo la bufala della vendita delle auto blu, e quella dell’abolizione delle province, ora Renzi bluffa circa la chiusura di ambasciate… che non esistono!
Dopo le elezioni, Hollande alle corde
Segnalazione di Corrispondenza Romana
di Philippe Pichot Bravard
Le elezioni municipali che si sono svolte in Francia il 23 e il 30 marzo 2014 sono state la traduzione elettorale del fortissimo malcontento popolare di cui abbiamo già, nel corso di questi ultimi mesi, rilevato alcuni aspetti spettacolari.
Con Renzi preparano la dittatura del prossimo premier
di Marco Della Luna – marcodellaluna.info
La ragione per cui le riforme del Senato e della legge elettorale vengono prima di tutto.
Qualcuno si stupisce che il governo Renzi, in una situazione economica drammatica, dia la priorità alla riforma del Senato e della legge elettorale. La spiegazione di questa apparente incongruità è chiara, purtroppo.
Prima t’ignorano, poi ti deridono, poi ti perseguitano, generalmente tu vinci
La mamma che fa il ministro e non fa la minestra
Segnalazione Redazione BastaBugie
Nel governo Renzi Marianna Madia, incinta, con un figlio piccolo, è una follia ideologica vestita di meriti e di falsi desideri
di Giorgia Petrini
La nomina di Marianna Madia al Ministero (senza portafoglio) della Semplificazione e Pubblica Amministrazione del “nuovo” governo Renzi è una follia. E non entro nel merito delle capacità o dei talenti della persona. E’ una follia ideologica, come spesso accade, vestita di meriti e di falsi desideri.




