Se i giochi di palazzo sono ancora possibili è colpa anche del centro-destra

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 Segnalazione Quelsi

by Andrea Asole

RENZI LETTA CON CAMPANELLODa ieri Matteo Renzi è ufficialmente il Presidente del Consiglio, con i modi e i tempi che sappiamo. Per la terza volta di fila il capo del governo non è emanazione di una maggioranza uscita vincente dalle elezioni, bensì la sua nomina è frutto di accordi presi tra partiti all’interno del Parlamento, così come era successo con Monti e con Letta e così come accadeva nella prima repubblica. Tanto è bastato per far insorgere sia, in maniera più blanda, Forza Italia, sia Fratelli d’Italia, i cui esponenti lanciano accuse tipo “colpo di Stato”, “sospensione della democrazia” o “ennesimo governo formato sulla testa degli italiani”.

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Gogna mediatica per chi dissente da Grillo

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 Segnalazione Quelsi

by Silvia Cirocchi

 

GRILLOSbatti il mostro in prima pagina. Vi ricordate il film del 1972 diretto da Marco Bellocchio ed interpretato da Gian Maria Volonté?
Il film racconta come un importante giornale possa manipolare l’informazione pubblica, e lo svolgersi delle stesse vicende, per cercare di indurre una precisa reazione nell’elettorato.

Bene, Grillo usa la stessa tattica, in questo caso una vera e propria gogna mediatica dal suo blog. Dell’incontro con Renzi sapete già tutto, ma forse non sapete che quattro oarlamentari del movimento pentastellato hanno osato manifestare qualche perplessità e si sono mostrati poco convinti del metodo e dei toni usati da grillo nell’incontro col Presidente incaricato. Risultato? La foto dei quattro “pericolosi dissidenti” é finita sul cliccatissimo blog del leader del Movimento 5 Stelle. Leggete cosa scrive Antonio Noziglia

GRILLO2

 

 

 

 

 

 

 

“4 senatori del M5S manifestano perplessità circa il metodo usato da Grillo nel corso del confronto in streaming con un certo Renzi. Chi sono questi 4 senatori? Quanto consenso hanno portato al M5S tutti insieme? Le televisioni di stato riportano lo streaming con tagli mirati ad oscurare la pietosa difficoltà in cui si è trovato il citato Renzi per tutta la durata del confronto. Perché questi 4 signori non denunciano questo comportamento scorretto, lesivo del diritto ad una informazione corretta e lesivo pure della dignità di coloro che conducono certe trasmissioni?” antonio noziglia, genova

PS: i 4 senatori sono Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella e Luis Alberto Orellana.

Sotto le CINQUE STELLE si sono dimenticati di aggiungere VIETATO CRITICARE GRILLO

Silvia Cirocchi | febbraio 20, 2014 alle 5:28 pm | URL: http://wp.me/p3RTK9-3TL

Quando Renzi scriveva “Mai accetterei di fare il segretario del Pd per avere in mano la vita del governo Letta”

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 Segnalazione di Quelsi

by Silvia Cirocchi

SPILLETTE RENZIAbbiamo già parlato della coerenza dell’ormai prossimo Presidente del Consiglio, riproponendo vari spezzoni di sue interviste in cui dichiarava con decisione che mai avrebbe voluto prendere il posto Letta (il famoso hastag #Enricostaisereno) e sappiamo tutti come è andata a finire.
Oggi vi riproponiamo invece uno stralcio tratto dal libro scritto dall’allora sindaco di Firenze dal titolo “Oltre la Rottamazione”. Verba volant, scripta manent. A Pagina 28 si può leggere:

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20/02: Forza Nuova e Christus Rex lanciano manette a Tosi: sospeso consiglio comunale Verona

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Segnalazione di Matteo Castagna

VS TOSI 4Per Tosi e l’amministrazione di Verona è “incubo delle tre “C” (Castellini, Chiavenato, Castagna)…

 

 

 

 

 

MANETTE 2

http://www.larena.it/stories/Home/653356_bagarre_in_consiglio_guarda_la_fotogallery/

Tra grida “ladri ladri” e accuse di corruzione e collusione mafiosa, i militanti di Forza Nuova sono riusciti a sospendere la seduta del consiglio comunale di Verona.

I Forzanovisti e i tradizionalisti cattolici hanno esposto uno striscione che recitava “ladri, truffatori e corrotti. Tutti a casa!”.

Luca Castellini, gia’ candidato sindaco alle ultime elezioni, ha lanciato delle manette proprio di fronte allo scranno del sindaco Tosi, presente in aula.

Oltre alle diverse indagini a carico di amministratori e municipalizzate cittadine per corruzione e appalti truccati e poi accordati ad aziende vicine all ‘ndrangheta, spicca il recente arresto dell’ex vice sindaco Vito Giacino e della moglie, accusati di essersi intascati tangenti per 600 mila euro.

La carriera politica di Tosi e il suo “Modello Verona” sono giunte oggi all’epilogo finale.

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Renzi, il “sottovuoto” che serve al potere

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di Alessio Mannino – 19/02/2014

 

RENZI COREANO Matteo Renzi è molto più pericoloso di Berlusconi, Letta e Monti messi assieme. 
Di Berlusconi non ha le rughe ottuagenarie, la fedina penale sporca e il problema della successione, e non sconta l’antiberlusconismo paranoico (tutti i mali iniziano e finiscono con Silvio) che per vent’anni ne hanno alimentato il vincente vittimismo e il mito da outsider. Di Letta non ha il passo lento, l’inettitudine comunicativa e la delusione provocata nei centri di potere finanziario ed editoriale (dagli speculatori internazionali, che hanno premiato la sua designazione a Palazzo Chigi con uno spread stabile, fino al socio forte neanche troppo occulto del Pd, De Benedetti). Di Monti non ha l’assoluta mancanza di mordente e ascendente popolare, la robotica freddezza da economista, l’incapacità di giocare alla politica con spregiudicatezza e fantasia. 

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Renzi verso un governo poco diverso da quello precedente

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Segnalazione Quelsi

 by Andrea Capati

RENZI 2A pochi minuti dall’ultimo incontro di consultazioni tra Renzi e Grillo, che si è concluso con un nulla di fatto, un passo indietro sulle modalità con cui si è consumata la «staffetta» al governo fra il segretario del Pd ed Enrico Letta può indurre ad alcune riflessioni. Anzitutto, il passaggio di consegne mette in luce la già consolidata prassi secondo la quale le crisi di governo sono quasi esclusivamente extra-parlamentari: avvengono, in sintesi, a prescindere da una sfiducia votata dalle Camere, di cui all’art. 94 Cost.

 

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In Puglia è sempre festa: la Asl di Bari paga i disinfettanti 30 volte il loro valore

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Segnalazione Quelsi

 

VENDOLA In Puglia è sempre festa: la Asl di Bari paga i disinfettanti 30 volte il loro valore

by Rosengarten

E’ ormai di pubblico dominio che lo Zar di tutte le Puglie abbia consolidato e perfezionato la prassi da lui introdotta per decidere in prima persona sulle nomine dei vertici delle aziende pubbliche del suo Regno.

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La matassa sul tavolo di Renzi

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

RENZI COREANOAssieme ad un giudizio migliore, in termini di stabilità finanziaria, dell’agenzia di rating Moody’s sull’Italia collocatrice di debito sui mercati, a Matteo Renzi il premier dimissionario Enrico Letta lascia un segno “+” davanti al numero relativo al Prodotto interno lordo (Pil) nel quarto trimestre 2013. Vuol dire che l’economia italiana è tornata per la prima volta a crescere dal giugno 2011, un dato positivo.

 

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Renzi, Palazzo Chigi e lo zampino del Bilderberg

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di Stefania Elena Carnemolla – 18/02/2014

«L’aurea mistica via stampa non si nega a nessuno. La stampa italiana ha un debole per gli uomini del Bilderberg e della Trilaterale.» [Stefania Elena Carnemolla]


 RENZI LETTA

 

 

 

 

 

Dal cilindro del Quirinale è uscito un altro governo accarezzando le alchimie di sempre, quelle dei governi in vitro. Nulla di naturale, un po’ di pressioni, le lobby che scalpitano, i diktat degli ambienti internazionali e il gioco è fatto. Complice, nel caso della caduta del governo Letta, il marasma dentro il Partito Democratico.

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