Politics & Policy

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by Cristiano Mario Sabbatini

PolitikDimensionenI think tank (pensatoi) nascono in ambito anglo-sassone a partire da questa differenziazione prodottasi nel secolo scorso all’interno dell’univoco significato del termine ‘politica’: vi è la politica dei rapporti di forza tra i partiti, delle visioni complessive alle quali si tende (politics) e quella dei provvedimenti amministrativi (policy), i quali, seppur riconducibili ad una ideologia della vita e della società nel suo complesso, hanno un carattere a tal punto pragmatico che possono benissimo trovare d’accordo personale e contenitori della politica del tutto trasversali in quanto a visioni di fondo dell’habitat economico-sociale-politico di una comunità di persone.

Ad esempio, su una tematica specifica di riduzione del carico fiscale alle imprese, non vi è nessun scandalo che in Inghilterra possano convergere, allo stesso tempo, liberali conservatori e personalità del mondo laburista. Stessa cosa in America, se un think tank lancia un’iniziativa di questo o altro tipo è interessata a chi l’appoggia, non alla sua provenienza di schieramento politico. Continua a leggere

Proposta choc per Roma: fare cassa con i sampietrini

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Segnalazione Quelsi

sapietrini--virginia farnetiL’idea di Maurizio Pucci, nuovo assessore ai Lavori Pubblici della Capitale

“I sampietrini hanno un mercato fiorente, sia italiano sia internazionale. Li daremo alle imprese, sono un valore”: è l’idea di Maurizio Pucci, nuovo assessore ai Lavori Pubblici della Capitale, in un’intervista in prima pagina sulla cronaca di Roma del Corriere della Sera.

Anticipando le critiche sottolinea che “gli approcci ideologici non servono. E io dico che i sampietrini se non sono utili sono pericolosi, per automobilisti scooteristi e pedoni, per tutti: vanno sostituiti con l’ asfalto, almeno in tutte le strade dove passa l’autobus”. Questo per “rendere la città più funzionale”. Continua a leggere

Così abbiamo iscritto Benito Mussolini al Pd

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di  – Mar, 30/12/2014
L’iscrizione è valida per tutto il 2014 e probabilmente non la rinnoveremo. Il tutto ci è costato 15 euro. Cinque euro al giorno per la Renzi-experience. La password? Faccettanera
Roma – Abbiamo iscritto Benito Mussolini al Pd. A sua insaputa, ovviamente. Come pare accada spesso, almeno a Roma.

Ai rom e ad altri malcapitati dem per forza. Gli eredi del Duce inorridiranno, ma per poco. L’iscrizione è valida per tutto il 2014 e probabilmente non la rinnoveremo. Il tutto ci è costato 15 euro. Cinque euro al giorno per la Renzi-experience . Ma che volete: la provocazione intellettuale non ha prezzo. Per tutto il resto c’è la carta di credito. Continua a leggere

“Lega Capitale” a Verona? In attesa degli esiti delle altre inchieste, fioccano le condanne a ex vice-sindaco e vertici Agec

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In foto Castellini accompagnato da Chiavenato e Castagna sventola le manette davanti a Tosi in Consiglio Comunale, (20/02/2014)

A pochi minuti dalla condanna a 5 anni per corruzione del suo Vice-sindaco Giacino, il Sindaco Tosi assieme al portavoce Bolis brinda per il Natale con il Procuratore Capo. Non c’è male. (cit. Avv. Michele Croce – foto in fondo all’articolo)

Ecco la presa di distanze del sindaco Tosi dall’ “amico Vito”, suo ex vice-sindaco, poco dopo la condanna a 5 anni per lui e a 4 per la moglie per corruzione. (cit. Matteo Castagna, commento alla foto in fondo all’articolo)

I primi a denunciarlo, i primi a scendere in piazza, gli unici a dirglielo in faccia. VERONA LIBERA DA “LEGA CAPITALE” (cit. Luca Castellini) Continua a leggere

Milano: “Dio, Patria e Famiglia” per l’Alleanza dei movimenti identitari europei

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Orwell veritàMilano, sala gremita

 

E domenica 21/12 i pluralisti e democratici “antifà” hanno sfogato la loro rabbia devastando l’hotel che il giorno prima ha ospitato il convegno…Ma ricordiamo che

Bergoglio benedice i centri sociali e li esorta a continuare la lotta

di Matteo Castagna

MILANO, 20/12/2014 – Circa 500 persone hanno gremito la sala convegni dell’Hotel Milton, nella zona Nord della città di Sant’Ambrogio per ascoltare i principali leaders dei movimenti identitari europei al convegno intitolato “Europa, Una Grande Libera”. Prima dell’inizio del convegno e per tutto il convegno RAI3 programma Agorà si focalizza faziosamente su “Christus Rex”, ma risultano le interviste a Castagna e Ciocca:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-71d0daf7-3d2b-498c-a47a-487e4ded6409.html.

«Benvenuti al nostro piano B» (che forse sta anche per Beffa a quei leghisti che credevano ignobilmente di avere a che fare con dei dilettanti allo sbaraglio…) ha detto in apertura uno dei massimi dirigenti di Forza Nuova, Duilio Canu, facendo riferimento alla polemica che ha portato alla revoca della sala congressi di via Corridoni da parte della Provincia. «Pure stavolta non ci hanno fermati: terremo il nostro convegno qui all’hotel Milton, prenotato un mese fa». Continua a leggere

I principali candidati al Colle? I responsabili della SVENDITA dell’Italia

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Per il dopo Napolitano, Renzi (o chi per lui) pensa a chi nel 1992 pianificò la distruzione dello Stato italiano

Draghi, Prodi, Amato, i favoriti alla corsa al Quirinale, tutti uomini chiave dopo la prima Tangentopoli

di Cesare Sacchetti
La ridda di ipotesi su chi sarà il prossimo inquilino del Quirinale abbondano negli ultimi giorni del mandato di Giorgio Napolitano. Un dato certo dal quale partire nell’analisi e nelle previsioni sull’ipotetico presidente della Repubblica, non può non partire dal lascito di Re Giorgio. Napolitano lascerà nelle mani del prossimo Capo dello Stato, un sistema profondamente mutato, una forma di governo non più democratica né più costituzionale, poiché già da tempo le prerogative del Presidente si sono ampliate a dismisura, fino a fondere le due figure di Capo del Governo e Capo di Stato, resosi l’interprete più pedissequo e acceso dell’agenda tecnocratica eurista. Chi lo succederà nell’incarico, dovrà avere quelle caratteristiche fondamentali, essenziali per il governo sovranazionale europeo, di fedele adesione al controllo sempre più invadente e totalitario delle elite transnazionali.

Socialing & Marketing politico

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Segnalazione Quelsi

by Cristiano Mario Sabbatini

urna-votoFino a che nel nostro paese non avremo il coraggio di dichiarare che il nostro problema non è solo di idee e programmi, non ci muoveremo mai di un passo rispetto a come siamo attualmente combinati ed anzi andremo sempre peggio e sempre più velocemente.

Continuare a sostenere, come insistono a fare tutti gli oppositori a parole, che è quasi per una sorta di ignavia e di incompetenza (non che quest’ultima manchi in taluni frequenti personaggi della vita politica italiana) che alla nostra classe dirigente rimane difficile, se non impossibile, riuscire a portare avanti le riforme strutturali di cui il paese ha impellente bisogno, è una vera e propria operazione di cattivo marketing politico per illudere la gente che, data finalmente la ricetta giusta, questa potrà bastare a dare, sic et simpliciter, una possibilità di svolta per il paese.

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Marino insiste: “il malaffare a Roma è nato con la destra”. Dimentica i 66 appalti concessi a Buzzi sotto Veltroni

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Segnalazione Quelsi

by Stefania Elena Carnemolla

Elezioni Roma - Conferenza stampa di Ignazio MarinoQuando uno è convinto e si convince di ciò che dice, pur sapendo che è una bugia: Ignazio Marino. Il Pd, investito in pieno dallo scandalo Mafia Capitale, non sa più come correre ai ripari. Annaspa, balbetta, chiedendo aiuto alla stampa amica, che, ubbidiente, esegue, sminuendo, nascondendo, negando. Il Pd è in piena crisi di nervi, un fuori programma per le tante clientele che in tutti questi anni si sono affollate alla sua mangiatoia. Per Marino il malaffare a Roma è nato con la destra. Ora, considerato che Salvatore Buzzi, il boss capitolino delle cooperative, iscritto al Pd, è in pista da una trentina d’anni, Marino dovrebbe iniziare a chiedersi un bel po’ di cose. Nel documento di bilancio sociale 2012 della Cooperativa 29 giugno Buzzi dichiarò che dopo l’arrivo di Alemanno, nel 2008, all’inizio non pochi furono i problemi con la nuova giunta, ciò che aveva interrotto la felice stagione delle commesse quando al Campidoglio c’era la sinistra: “Nel 2008 vi è stata inoltre l’elezione di Alemanno quale Sindaco di Roma, dopo ben 15 anni di giunte di sinistra e abbiamo avuti ben due anni di conflittualità molto aspra con l’amministrazione, con una iniziale perdita di commesse anche storiche”.

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