De profundis per il Movimento 5 Stelle
Segnalazione Quelsi
“Allora, come fanno a fare le turbine? C’è: materiali, polvere di alluminio, polvere di titanio, inseriti, raggio laser, file, mettono dentro, zzz, esce la turbina”. Lo ricorderemo così, da Bruno Vespa, in preda ad uno dei tanti deliri di onniscienza, nel massimo dello splendore, in giacca e cravatta, un po’ professore matto e un po’ fenomeno da baraccone, a spiegare in quindici secondi il funzionamento delle temutissime stampanti 3D. Ci ritroviamo ora nello studio di Porta a Porta, a scrutare il plastico che mostra la morte del Movimento 5 Stelle. Sul banco degli imputati c’è proprio lui, Giuseppe Piero Grillo detto Beppe. Quello che aveva bruciato tutti sul tempo e per primo aveva scommesso elettoralmente sulla crisi economica, sull’anti-europeismo senza se e senza ma, sull’estinzione della casta.
Quello che con la bava alla bocca prometteva i processi pubblici in piazza ai politici corrotti, che diceva di essere oltre Hitler e che il comunismo è bellissimo, è stato solo applicato male. Che si faceva rincorrere sulla spiaggia dai giornalisti adoranti, e ogni giorno doveva allargare il carro per imbarcare nuovi illustri convertiti. Chissà come si svuoterà in fretta, ora, l’accogliente albergo a cinque stelle, certificato di eccellenza TripAdvisor, che ospitava intellettuali, personaggi dello spettacolo e soliti noti, che avevano benedetto e incensato con oceani di inchiostro e retorica ciceroniana questo bizzarro scherzo del bipolarismo all’italiana.







NEL SILENZIO PIU’ ASSOLUTO DEI MEZZI DI INFORMAZIONE, ENORME VITTORIA DEGLI ANTI-EURO ALLE ELEZIONI IN POLONIA
Quando si dice “predicare bene e razzolare male”. Il Veneto leghista, comandato da Zaia, approva con delibera 1844 del 14 ottobre 2014 un finanziamento di quasi un milione di euro (soldi dei contribuenti) all’immigrazione.