De profundis per il Movimento 5 Stelle

Condividi su:

 

Segnalazione Quelsi

 

by Riccardo Ghezzi

 

Beppe Grillo sull'Etna, comizio a 2000 metri“Allora, come fanno a fare le turbine? C’è: materiali, polvere di alluminio, polvere di titanio, inseriti, raggio laser, file, mettono dentro, zzz, esce la turbina”. Lo ricorderemo così, da Bruno Vespa, in preda ad uno dei tanti deliri di onniscienza, nel massimo dello splendore, in giacca e cravatta, un po’ professore matto e un po’ fenomeno da baraccone, a spiegare in quindici secondi il funzionamento delle temutissime stampanti 3D. Ci ritroviamo ora nello studio di Porta a Porta, a scrutare il plastico che mostra la morte del Movimento 5 Stelle. Sul banco degli imputati c’è proprio lui, Giuseppe Piero Grillo detto Beppe. Quello che aveva bruciato tutti sul tempo e per primo aveva scommesso elettoralmente sulla crisi economica, sull’anti-europeismo senza se e senza ma, sull’estinzione della casta.
Quello che con la bava alla bocca prometteva i processi pubblici in piazza ai politici corrotti, che diceva di essere oltre Hitler e che il comunismo è bellissimo, è stato solo applicato male. Che si faceva rincorrere sulla spiaggia dai giornalisti adoranti, e ogni giorno doveva allargare il carro per imbarcare nuovi illustri convertiti. Chissà come si svuoterà in fretta, ora, l’accogliente albergo a cinque stelle, certificato di eccellenza TripAdvisor, che ospitava intellettuali, personaggi dello spettacolo e soliti noti, che avevano benedetto e incensato con oceani di inchiostro e retorica ciceroniana questo bizzarro scherzo del bipolarismo all’italiana.

Continua a leggere

Gramsci, Togliatti ed il consociativismo

Condividi su:

Segnalazione Quelsi

by Cristiano Mario Sabbatini

GRAMSCI E TOGLIATTIL’idea di Antonio Gramsci, quando dal carcere si accinse a scrivere i Quaderni era nientedimeno che quella di
trovare la via italiana alla dittatura del proletariato, come Lenin aveva individuato e praticato la via russa allo scopo.
Gramsci intendeva porre le basi per la stessa cosa da fare in Italia.
La sua filosofia della praxis non è nient’altro che la concettualizzazione di come, per ogni situazione data,
vadano ricercati la metodologia ed i soggetti sociali specifici, necessari per innescare quel processo che
ineluttabilmente porti al potere il proletariato nel paese di volta in volta considerato. Continua a leggere

Quando per Renzi l’astensione era la vera vincitrice delle elezioni

Condividi su:

 

Segnalazione Quelsi

 

by Eugenio Cipolla

 

RENZIIl messaggio arrivato dalle regionali di domenica è abbastanza chiaro: ha vinto il partito del non voto, il partito della gente che in questo difficile momento della politica ne farebbe volentieri a meno. E’ inutile commentare ulteriormente analizzando flussi, sommando o sottraendo voti rispetto alle europee di cinque mesi fa o alle regionali del 2010. L’unico dato da prendere in considerazione è quel 63% di elettori che si sono rifiutati di recarsi ai seggi, rinunciando a esercitare un diritto democratico che oggi sembra aver perso valore. Insomma, la gente si è rotta. Punto. E sembrano averlo capito un po’ tutti, a parte un paio di personaggi politici che fanno a cazzotti con la realtà e soprattutto con la coerenza.

 

Continua a leggere

Il Presidente del Coniglio e il 40 perdendo

Condividi su:

 

Segnalazione Quelsi

 

by Riccardo Ghezzi

 

RENZI CUNICIO

Crolla è la parola d’ordine.
Asfaltato è la parola d’ordine.
40 % è la parola d’ordine.
O sono troppe le parole o sono troppi gli ordini.
Fatto sta che l’Emilia Romagna detta anche Piddinia ha sbagliando candeggio, ora usa Alan.
Alan Fabbri.
L’Emilia Romagna dice NO al polistirolo Renzi e abbozza un timido endorsement a Bonaccini bonariamente ha commentato “Inutile girarci intorno, il voto è una sconfitta”.
Azz!
“Fusse che fusse la (s)volta buona”
Parafrasando Nino Manfredi, verrebbe da dire che o questo bonario Bonaccini non è proprio un renziano oppure è un uomo franco aspirante tiratore.

Continua a leggere

Finalmente vince l’Astensionismo. Ora si aggreghi una destra radicale, cattolica e tradizionale

Condividi su:

 

regionali_calabria_1_urne_ansaSegnalazione Quelsi

di Riccardo Ghezzi e note redazionali

“Male affluenza, bene i risultati: 2-0 netto”. Se l’italiano non è una lingua morta, il commento a caldo del premier Matteo Renzi su twitter non si presta ad equivoci: persino l’astensionismo è una vittoria personale del presidente del Consiglio. O perlomeno da ritenere tale: un gol per i risultati, un altro per l’affluenza. Due a zero.
Contento Renzi, contenti tutti. O quasi. Perché nella disaffezione dell’elettorato in una regione come l’Emilia Romagna, capace di portare alle urne il 77% degli aventi diritto in occasione delle regionali del 2005 e il 68% in quelle del 2010, si nasconde un campanello d’allarme per il Pd e quindi per Matteo Renzi stesso. Continua a leggere

Anatomia di un Sistema

Condividi su:

Segnalazione Quelsi

by Cristiano Mario Sabbatini

renziberlusconiChe Silvio Berlusconi e tutto il centro-destra intorno a lui assiepato abbiano rappresentato uno degli Elementi portanti del Sistema di questo paese negli ultimi 20 anni, non mi pare vi possa essere alcun dubbio.
Così come non vi è alcun dubbio che l’ex-Cavaliere in questo lasso di tempo abbia ben guardato i suoi esclusivi interessi nella sua discesa in campo.
Non c’è, altresì, ancora nessun dubbio che il prezzo che ha dovuto pagare per difenderli è stato quello, da una parte, di scendere a compromessi con tutto il blocco del consociativismo di sinistra e, dall’altra, con lo stesso blocco statalista presente all’interno del suo schieramento. Continua a leggere

Gli anti-euro vincono anche in Polonia nel silenzio generale

Condividi su:

NEL SILENZIO PIU' ASSOLUTO DEI MEZZI DI INFORMAZIONE, ENORME VITTORIA DEGLI ANTI-EURO ALLE ELEZIONI IN POLONIANEL SILENZIO PIU’ ASSOLUTO DEI MEZZI DI INFORMAZIONE, ENORME VITTORIA DEGLI ANTI-EURO ALLE ELEZIONI IN POLONIA

VARSAVIA  – Il partito di opposizione Diritto e giustizia (profondamente euroscettico e contrario alla permanenza della Polonia nella Ue) dell’ex premier Jaroslaw Kaczynski ha stravinto le elezioni amministrative in Polonia con 31,5% dei voti contro il 27,3% dei moderati del partito Piattaforma civica (Po) del premier in carica Ewa Kopacz e del neopresidente dell’Unione Europea, Dojnald Tusk. Continua a leggere

Un “UFO” targato Putin

Condividi su:

Segnalazione di Filippo Prati

«Spazzino dei cieli» o macchina killer? Il giallo del satellite russo

PUTINL’oggetto non identificato scoperto dagli americani Made in Russia. L’ipotesi: potrebbe essere una mossa di Mosca dovuta al nuovo scontro con la Nato

WASHINGTON- Il comando Usa, che scruta cieli e spazio dalle viscere di una montagna nel Colorado, lo ha catalogato come «Norad 39765». Una sigla che nasconde qualcosa di intrigante, forse un apparato-killer, in grado di neutralizzare i satelliti nemici. Continua a leggere

La Giunta Veneta finanzia con 1 milione di euro l’ immigrazione

Condividi su:

zaiaQuando si dice “predicare bene e razzolare male”. Il Veneto leghista, comandato da Zaia, approva con delibera 1844 del 14 ottobre 2014 un finanziamento di quasi un milione di euro (soldi dei contribuenti) all’immigrazione.

Inutile dire che la differenza tra il dire e il fare ha sempre caratterizzato la lega fin dai primordi. Non dimentichiamo che Salvini, che oggi si erge a paladino della destra, ha votato a favore di tutti i trattati europei e ha sostenuto e tenuto in piedi tutti i governi berlusconiani.

Siamo di fronte all’ennesima presa in giro: raccontare le favole al popolo con fervore per poi intrappolarlo nella gabbia del voto utile e far tacere qualsiasi volontà rivoluzionaria.
Chiedere in televisione di aiutare gli italiani per poi in aula donare milioni di euro agli immigrati come comanda il sistema, questa è la Lega e probabilmente questa strategia funziona perché ci si ferma sempre all’apparenza e non si guarda la sostanza.

Vi sottoponiamo QUI SOPRA  il documento ufficiale: parlino i fatti, non le parole. Continua a leggere

VERONA è NERA e INTEGRALISTA CATTOLICA: parola di Kollettivo Antifà

Condividi su:

(0) Copertina

Dossier di 74 pagine su “Destra” e “Tradizionalismo Cattolico” negli ultimi 13 anni

di “Mos Maiorum”

Fantastici Kompagni veronesi.
Sfortunati, impotenti, ghettizzati. Inadeguati in tutto. Sulla strada, sulla piazza, nelle scuole, nelle università e perfino nel loro ghetto. Battere 140 pagine con Open Office è la cosa più “antifà” che siete mai riusciti a fare.
Che triste che deve essere per voi svegliarsi la mattina, aprire la finestra, e….. trovarsi a Verona…

“IL DOSSIER DEL COMPLESSATO”: A Verona tutta l’erba è uno (s)fascio

Continua a leggere

1 65 66 67 68 69 70 71 87